Chi ha paura del buio?

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Ora di fare le nanne: tutti nel lettino e la mamma spegne la luce.

Emma, Timo e Pongo si tirano le coperte fino al naso perché nel buio si sentono strani rumori:

Improvvisamente si sente un rumore nella stanza e due occhioni minacciosi

fissano Emma, Timo e Pongo che, spaventati, urlano: – Aiuto c’è un mostro! –

Alzi la mano chi non ha paura del buio! Credo che anche qualche grande non abbia alzato la mano.

La paura del buio è una delle paure normali nei bambini che non deve essere mai minimizzata o evitata. I bambini imparano attraverso la lettura delle fiabe che le loro paure più grandi possono essere superate, perché si identificano con i protagonisti delle loro storie preferite.

Anche Magica Emma, Timo e Pongo hanno paura del buio ma…

A breve le nuove avventure di Magica Emma ma intanto potete ancora richiedere la prima fiaba di Magica Emma in omaggio, basta compilare il modulo di seguito:

 

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I disegni per Tobia

 

La nostra  fiaba  ” Tobia, il coniglietto che colora il mondo”, una fiaba scritta in occasione della settimana della dislessia, e che ha vinto Il concorsoFloc, il bambino dei bambini e dei ragazzi” indetto dalla Giovanelli Editore, ha vinto ancora,  hanno vinto tutti i piccoli, silenziosi Tobia, e ha vinto la voglia di conoscere davvero ladislessia: hanno vinto i disegni dei bambini che hanno raccontato la storia del coniglietto che non trova le parole,  attraverso le loro bellissime immagini. 

In occasione della settimana della dislessia, organizzata dalla  Associazione Italiana Dislessia  lo scorso anno a ottobre,  hanno avuto luogo diverse manifestazioni in città e nelle scuole ed è stato indetto un concorso a livello provinciale “la dislessia  va a scuola” per i diversi ordini di scuola: primaria, secondaria di 1° grado, e secondaria di 2° grado.

I bambini delle scuole primarie hanno partecipato al concorso con i disegni dedicati alle fiaba del coniglietto Tobia, e i vincitori sono stati gli alunni della 4^A e a^B della Scuola Primaria di Sabbio Chiese -I.C. Sabbio Chiese.

Bravissimi tutti i partecipanti al concorso: i disegni erano tutti molto belli.

Il 29 Aprile ci sarà la premiazione dei vincitori e incontrerò  personalmente- un grande piacere e onore –   i piccoli artisti.

Il valore del tempo

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Illustrator Irina Dobrescu – verlag Nord Sud

Diamo valore al nostro tempo; dedichiamolo a chi amiamo, usiamolo per a fare le cose che ci fanno stare bene, riempiamolo di risate. Giochiamo, leggiamo, e  leggiamo ancora, leggiamo le fiabe, e parliamo guardandoci negli occhi; ascoltiamo buona musica, meglio se in compagnia, e non dimentichiamo mai gli amici , a due e a quattrozampe…

Il tempo speso bene non se va mai via per davvero…

 

Chi legge?

 

Guido Petter, psicologo dell’età evolutiva e psicopedagogista, ha scritto che le fiabe sono un elemento fondamentale nel processo di crescita del bambino, e raccontare le fiabe ai nostri piccoli, dovrebbe essere obbligatorio per i genitori, per gli insegnanti e per tutti coloro che si occupano dell’educazione dei bambini.

L’atto di leggere una fiaba, oltre ad essere un momento fondamentale di amore, di vicinanza e di condivisione, lo aiuta a crescere, perché il bambino impara ad affrontare i temi negativi e le situazioni spiacevoli, come la paura, la morte e l’abbandono: Pollicino si perde nel bosco, ma poi viene ritrovato, e Biancaneve muore avvelenata dall’orribile strega ma poi arriva il principe e la salva con un bacio. I personaggi negativi sono indispensabili perché il bambino, attraverso la loro rappresentazione impara a distinguere il male dal bene, e può affrontare le proprie ansie, rivivendole e drammatizzandole, in una situazione emotivamente controllata, perché protetto dall’adulto.

Il cattivo viene sempre sconfitto, e il messaggio positivo aiuta il bambino ad avere fiducia in sé stesso, e ad imparare che le difficoltà possono essere superate! Inoltre, identificandosi nel protagonista, gli si affeziona e ne vive le emozioni, e questo è importantissimo per il suo sviluppo emotivo ed affettivo; e per quello sociale e morale, perché impara a riconoscere le modalità relazionali positive, come l’altruismo e il coraggio, da quelle negative, come la gelosia, l’inganno e l’invidia, e impara a conoscerne le conseguenze.

Il grandissimo valore pedagogico delle fiabe è utile anche per noi adulti, e sempre più spesso, sono utilizzate anche in contesti formativi per aziende, proprio per i messaggi di crescita e costruzione personale impliciti in ogni storia.

Leggere le fiabe ha un bellissimo effetto terapeutico di catarsi interiore, e dà la possibilità di sognare, per piccoli e grandi, e di concedersi piccoli spazi di tempo preziosi, perché il loro linguaggio arriva a toccare il nostro IO bambino, che spesso noi adulti dimentichiamo.

Non serve spiegare le fiabe, loro parlano al nostro profondo; le fiabe vanno ascoltate, lette, raccontate e donate.

Noi, con le nostre fiabe abbiamo raccontato le storie, le emozioni e i sogni di piccoli e grandi, abbiamo portato messaggi, abbiamo raccontato aziende e abbiamo insegnato a usare la fantasia e la creatività.

Vuoi sapere come? 

 

La dedica

 

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Un piccolo negozio di antiquario in Portobello’s Road a Londra;  fra tanti libri impilati disordinatamente, scelgo questo – o lui sceglie me: Tales From Shakespeare, deliziosa edizione del 1925 con dedica ai  precedenti proprietari.

To Lloyd and Myfida with love and best wishes

from Dorothea Harris Williams –  Christmass 1926″

Chissà quanti altri lo avranno posseduto; penso che sia questo uno dei meravigliosi poteri dei libri antichi: le loro pagine rovinate sono impregante della  storia delle persone che li hanno letti e sfogliati, che li hanno amati, e che si sono emozionati leggendone i racconti.

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Non ci credete ? Il libri raccolgono la nostra energia, le nostre emozioni per questo sono oggetti preziosi, e raccontano storie  oltre quelle scritte nelle loro pagine.

Chi sarà stata Dorothea Harris Williams? Una giovane innamorata o un’attempata vecchia, tipica  signora inglese?

Oggi ricorre l’anniverario della morte di Shakespeare, il celebre drammaturgo e poeta inglese, e ci piace immaginarlo mentre trova la dedica su un vecchio libro e ci scrive una bellissima, sofferta storia d’amore.

Le storie sono tutte intorno a noi, basta saper ascoltare.

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