E tu, sei pronto ad iniziare il tuo viaggio?

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Le fiabe aprono alla ricerca. Il viaggio dell’eroe è un laboratorio di gruppo, è un percorso che invita alla ricerca, uno stimolo per l’auto – conoscenza e il cambiamento interiore. Una chiamata a iniziare il proprio viaggio dell’eroe, l’archetipo fondamentale dell’individuo, la ricerca del sé.
Un viaggio che faremo nei magici percorsi di un Bosco Fatato, immersi nei suoi preziosi silenzi e accompagnati dai suoi millenari segreti.
Sei pronto ad iniziare il tuo viaggio?

Per informazioni: fiabeincostruzione@gmail.com

 

 

Il viaggio continua…

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Il viaggio è iniziato cinque anni fa. Non sapeva dove l’avrebbe portata, chi avrebbe incontrato. Forse a volte si è sentita preoccupata. E qualche volta ha avuto paura, ma non si è mai sentita sola. Il naso umido e il fiato caldo nell’incavo della mano, non è mai mancato: io ci sono.

Quella era, è la sua strada. E su quella strada ha trovato chi la stava aspettando per fare un pezzo di cammino, lungo o breve, insieme a lei.

Sognatori, visionari, anime quiete,  inquiete e anime creatrici, danzatori, fate e streghe, un Cappellaio matto, un Re, un Re vero, amici, che l’hanno fatta ridere e a volte l’hanno fatta piangere, ma ogni volta le hanno lasciato doni preziosi.

Ha insegnato e ogni volta ha imparato ed è diventata più ricca.

Ha viaggiato in piccoli paesi, e in enormi metropoli; è stata catturata dal sapore di una città,  dal mistero di un lago ed è rimasta senza parole davanti al volto di un albero. Conserva nel cuore   l’odore del bosco, umido e verde dopo un temporale e il colore delle foglie autunnali.

Si è innamorata di un sogno, di un’idea, di un ricordo,  di una risata e di uno sguardo. Poi si è commossa ad un matrimonio gay, perché lì ha visto il vero amore. Ha parlato, raccontato, scritto, un sacco, e poi ha letto, ha sognato e scritto ancora.

Non ha dimenticato, ma ha perdonato e questo l’ha resa libera. Più forte e più sicura.

E’ diventata più grande e ha imparato che il silenzio è un amico prezioso e che la solitudine è una dolce maestra. E non ha mai smesso di scrivere e  raccontare le sue fiabe.

E non ha mai smesso di cercarlo.

Il viaggio, meraviglioso, continua…

 

Il bosco ci accoglie…

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Il viaggio continua… ma questa volta saremo accompagnati dagli Spiriti del Bosco, e accolti dalle generose anime dei millenari castagni.

Saremo avvolti nel fragrante profumo del bosco, consolati dai suoi  rigeneranti silenzi, e coccolati dalla sua voce antica che racconta bellissime storie.

Si racconta che, ancora oggi,  nel  Bosco di >Catena Rossa alle porte delle Fate  dimorino le Fate…

Per iscrizioni  e informazioni

fiabeincostruzione@gmail.com 3496501558

Catena Rossa alle Porte delle Fate – n 3358328548

Il viaggio dell’eroe

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Il laboratorio “Il viaggio dell’eroe” è un’esperienza unica, di auto conoscenza, di condivisione, di scoperta.
Nel tuo cammino potrai finalmente ascoltare la fiaba che hai nel cuore… 
Per informazioni e prenotazioni:

fiabeincostruzione@gmail.com -34965016558

assoltreilvelo@gmail.com -030 220352

I messaggi delle fiabe

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“Così si mise a cercare il buco della serratura, ma non riusciva a trovarlo. Alla fine, lo vide, ma era così piccolo che lo si poteva appena vedere. Provò la chiave e questa entrò perfettamente. La girò una volta e… adesso dobbiamo aspettare che sollevi il coperchio per sapere quali grandi meraviglie la scatola contiene.”

La chiave d’oro – F.lli Grimm

Tutti noi, anche chi non lo sa ancora, e forse non lo saprà mai, stiamo cercando la piccola serratura. Abbiamo trovato lo scrigno magico che ci appartienema guarda, era sempre stato lì e non l’avevo mai visto, -ma non sappiamo come aprirlo.

Qualcuno  è fermo immobile davanti allo scrigno e non sa cosa fare. Forse ha paura: cosa ci sarà dentro?

 Altri hanno iniziato subito a cercare la chiave – non importa se la neve è gelida e le mani fanno male – e ora cercano la serratura per aprire lo scrigno – lì c’è dentro il mio tesoro – 

Qualcun altro, si è voltato e si è allontanato, pensando che ha cose più importanti da fare, problemi da risolvere, preoccupazioni da affrontare.

E qualcuno, ha trovato la piccola serratura e sta aprendo il suo scrigno magico…

“Ognuno di noi ha un tesoro che aspetta solo di essere portato alla luce; a volte è nascosto così profondamente che nemmeno sappiamo di averlo.  A volte siamo troppo pigri per guardare così a fondo, o per faticare nella ricerca.

A volte fa un po’ paura perché l’idea di cambiare qualcosa ci spaventa. A volte la scatola che lo contiene non ha nemmeno la serratura”.  I messaggi delle fiabe 

Da oggi I messaggi delle fiabe è in vendita anche sul sito Il Giardino dei Libri.it

per acquistarlo vai qui.

Le fiabe ci vengono a cercare, portano sempre messaggi preziosi, basta saper ascoltare…

Passi…

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Si fermò stupita a guardare la forma del suo piede sulla sabbia e prima che l’onda gelosa la portasse via, la sfiorò con una mano.
Questa sono io, pensò. E per la prima volta si sentì a casa.”
Fiaba di Carlotta 

Cosa proviamo quando, nel nostro cammino, ci fermiamo e ci voltiamo indietro?  I segni dei passi, dei gesti, delle emozioni che abbiamo lasciato dietro di noi, a volte, sono indelebili, a volte così leggeri che basta un alito di vento per cancellarli.

Guardandoli, possiamo non riconoscerli…

Oppure, lo sappiamo: sono i passi che ci guidano verso casa.

Metti una cena…

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Ristorante Vignal a castel d’Azzano, Verona. Metti una cena. Allo stesso tavolo con persone che non conosci. Il cibo è conviviale per eccellenza, è facile fare amicizia davanti ad un tavolo imbandito.
Metti che questa cena è al buio e tu entri in una stanza che è davvero al buio, e perdi subito ogni punto di riferimento, di spazio, di tempo.
Quando Alessandro, non vedente, il meraviglioso accompagnatore della serata, ti guida alla tua sedia e ti fa accomodare, ti senti improvvisamente sola, anche se intorno a te, senti rumori, parole, commenti. Poi cominci a guardare con i sensi, tocchi, tasti, le posate davanti a te. Il  tovagliolo. Trovi un grissino e lo annusi senza nemmeno rendertene conto.  I  bicchieri. Segui più volte con un dito il profilo del tavolo. Ma come cavolo è, sto tavolo? Poi passato il primo momento di comprensibile ansia, ti lasci andare. Hai davanti, e vicino a te, altre persone, e non potendo vedere i loro volti, vedi le loro voci, come mai avresti fatto prima. Ti ricordi i loro nomi quasi subito. Come sei fatto? Di che colori hai i capelli? Che lavoro fai? Battute e risate. La bottiglia di vino che non si capisce mai dove finisca.
Alessandro ti dice come versare l’acqua senza inondare il tavolo. Come portare il cibo alla bocca senza fare forchettate  a vuoto – e nei fai comunque un sacco. La cosa più incredibile è che ogni rumore, sapore. sensazione è amplificata  a mille e   ti rendi conto di quante cose dai per scontate. Le portate – tutte ottime – sono accompagnate dai racconti di Alessandro, della sua storia, della sua bellissima autoironia quando racconta le difficoltà di un non vedente, dalla sua forza incredibile.

Quando racconta i suoi viaggi, da solo con il suo  bastone – ben 97 paesi visitati. O ci parla del  suo bellissimo progetto per una start up che diffonda in tutta Italia,  questa intensa esperienza – ogni mese la replica in questo ristorante. Per far conoscere e vedere il mondo di chi non ha più gli occhi per guardarlo ma lo vive e lo sente con grandissima intensità. Fino in fondo.

La sua serenità, quando ti dice che siamo noi; noi rendiamo reale quello che pensiamo e se pensiamo bene e con fiducia, avremo bene e fiducia dagli altri, e questi sentimenti li trova sempre nelle persone che incontra nei suoi viaggi. 

Un prezioso, piccolo pezzo di strada da fare insieme, per poi riprendere ognuno il proprio viaggio della vita, con una nuova ricchezza in più.