Ritrova il tuo bambino interiore

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Che bambino o bambina eri?Come giocavi? Cosa ti dava gioia? Cosa ti spaventava?
Quel bambino, quella bambina, sono ancora dentro di noi, solo che crescendo, abbiamo smesso di ascoltarli. Ci siamo dimenticati di loro.
Ritrovare la connessione con la nostra parte bambina ci consente di conoscere e superare le sue paure e integrare la sua dimensione vitale e gioiosa.
Il bambino, la bambina che eri, cammina ancora accanto a te. Devi solo prendergli/le la mano,
Ritrova la connessione con il tuo bambino interiore, un laboratorio di due giornate, un percorso di evoluzione e crescita.
Il viaggio continua…
#ilviaggiodelleroe #bambinointeriore
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Leggiamo una fiaba?

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Perché è importante leggere le fiabe ai bambini? A che età è bene iniziare a leggere le fiabe?
Quali fiabe leggere? È giusto leggere le fiabe che fanno paura? Come leggere una fiaba?
E se volessi inventare una fiaba con il mio bambino?

Tante domande che spesso trovano tante risposte diverse e magari creano un po’ di confusione. Le fiabe sono fondamentali per accompagnare la crescita e lo sviluppo infantile. La narrazione è uno strumento importantissimo di comunicazione nella relazione educativa, e la comunicazione alimenta il bisogno del bambino di relazione e conoscenza, insegnando empatia e accoglienza.

 

Un laboratorio rivolto a genitori, educatori, insegnanti, per lavora nel settore dell’infanzia, per che semplicemente ama le fiabe.

Leggere una fiaba ai piccoli, vuol dire creare uno spazio prezioso, di condivisione, amore, sicurezza, benessere e crescita. Scoprirai che il magico potere delle fiabe funziona anche per mamma e papà.

Presso La Ninfea Via Girelli, 8, 25017 Lonato BS

Ingresso. 20,00 euro – È richiesta la prenotazione

Per informazioni e prenotazioni: 0039 3496501558 – fiabeincostruzione@gmail.com

Le relazioni di cura

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L’uomo chiuse la porta e vi si appoggiò con un sospiro, l’ennesimo.

Fece mentalmente un rapido resoconto della situazione: ok, non sembrava male. A parte la tartaruga. Ci mancava solo uno stupido animale. Marcus non gli aveva detto di darle da mangiare o altro, e menomale, non aveva certo il tempo di badare a niente e a nessuno.  Ce la faceva a malapena con sé stesso.

Improvvisamente distrutto, andò in camera, si stese sul letto e dopo due minuti dormiva profondamente.

La tartaruga, nella sua scatola, si puntò sulle zampine e tirò in alto il muso annusando l’aria. C’era un odore nuovo: odore di umano ok, misto a quello della paura, della solitudine, e del dolore. Li riconosceva, lei aveva lo stesso odore.

Ma ne sentiva un altro, diverso da tutti gli altri. Era un odore buono”-  L’uomo e la tartaruga

Un’ accurata, e attenta lettura del messaggio più profondo che la nostra favola, L’uomo e la tartaruga, Giovanelli Edizioni – con la bella copertina della brava Elena Bertoloni –  porta con sé e che ci fa onore, e del resto ogni contributo di Antonella Bastone, che ringraziamo, ci rivela i meravigliosi significati delle fiabe (Le fiaba raccontate agli adulti – Storie di ieri e di oggi per la formazione – A. Bastone.

“Le relazioni di cura hanno caratteristiche ben precise: richiedono capacità di decentramento sull’altro, empatia, complicità. Richiedono di riuscire a fare uno spazio dentro sé per accogliere l’altro,  partecipare ai vissuti dell’altro e restituire infine benessere. A volte relazioni di questo tipo capitano in un momento particolare della vita, quando la vita stessa è messa alle strette e ha bisogno di rimettersi in moto. Allora si scopre che la relazione di cura dell’altro è una relazione che cura innanzitutto se stessi, come succede all’uomo della storia: il rapporto con la tartaruga, chiara proiezione della propria vita, è innanzitutto l’opportunità per rimettere in gioco la propria storia. Ecco che le più basilari operazioni di accudimento (cibo, igiene, ripristino dello spazio vitale) sono in realtà i passaggi simbolici di un rinnovamento esistenziale” –Antonella Bastone

L’uomo la tartaruga, non a caso è ambientata in una metropoli; grandi città  dove spesso l’uomo  diventa troppo individualista per difesa, e non riesce a vedere  le piccole cose, preziose, che sono intorno a lui, e che invece potrebbero salvarlo.

Come farà la piccola tartaruga…

Puoi acquistare il libro su IBS.

Passi…

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Si fermò stupita a guardare la forma del suo piede sulla sabbia e prima che l’onda gelosa la portasse via, la sfiorò con una mano.
Questa sono io, pensò. E per la prima volta si sentì a casa.”
Fiaba di Carlotta 

Cosa proviamo quando, nel nostro cammino, ci fermiamo e ci voltiamo indietro?  I segni dei passi, dei gesti, delle emozioni che abbiamo lasciato dietro di noi, a volte, sono indelebili, a volte così leggeri che basta un alito di vento per cancellarli.

Guardandoli, possiamo non riconoscerli…

Oppure, lo sappiamo: sono i passi che ci guidano verso casa.

Raccogliamo le ossa

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Dico sempre che noi donne, dopo i 50, non siamo più ‘grandi’ ma siamo più ‘consapevoli’. Consapevoli delle nostre risorse, della nostra autonomia e della nostra forza.
Della forza delle nostre emozioni. Così sappiamo che possiamo ancora amare, con tutte noi stesse, ma sappiamo andare via da un amore che non ci nutre. Sappiamo che la mancanza può essere struggente come la consolazione. E diventare una ricchezza. Sappiamo che anche se lasciamo andare qualcuno, ci resterà sempre nel cuore. Sappiamo che possiamo vedere i volti delle piante e abbracciarle per ascoltare la loro voce antica. Anche se siamo in mezzo ad un sacco di gente. E commuoverci davanti all’immensità del mare e sentirci in totale connessione con la bellezza dell’universo. Sappiamo che ogni piccolo attimo che viviamo con intensità, bello o brutto che sia, è un piccolo tesoro. Andiamo a raccogliere sassi, a raccogliere ossa, per ricostruirci, per ritrovarci. Per nutrire la nostra anima.❤️

Se vuoi informazioni sui nostri percorsi di crescita ed evoluzione personale scrivi a: fiabeincostruzione@gmail.com

#futuro #crescita #curiosità

 

I goal sono ottimi laboratori  organizzata da Ranstad per lavoratori e studenti, di orientamento attitudinale, auto imprenditorialità, orientamento al lavoro.

Sto incontrando gli studenti  delle quarte classi di licei e istituti tecnici: si parla di competenze, di capacità, di valori, di crescita. Ma anche di sogni, di progetti. Di creatività.

Si aprono prospettive, nuovi orizzonti. Si creano nuove idee, si lanciano start-up: i gruppi collaborano, inventano, fanno conti. Progettano e presentano le loro idee, e chissà che da menti fertili e curiose non possa nascere davvero qualcosa di incredibili e realizzabile; del resto loro sono i protagonisti del mondo di domani e guardandoli all’opera ci si rende conto che basta davvero poco per far brillare il loro oro.

#curiosità #crescita #futuro  #capacità #iniziativa #complicità #carriera #ambizione#sicurezza#novità