Un pomeriggio da fiaba

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Bellissimo “pomeriggio da fiaba” nella bella cornice della Biblioteca Di Padenghe che da oggi porta il nome di Alda Merini, meravigliosa, indimenticabile poetessa.

Poi, le premiazioni dei vincitori del “Concorso un paese da Fiaba”:
– Gedeone – 1′ classificato categoria autori – Davide Neva
– Jim e la cerva del lago – 1′ classificato categoria ragazzi – Valentina Tonin
– Doppio incantesimo per Bignè – menzione speciale – Lucia Tameni.

E ancora  i disegni dei bambini, e il bellissimo spettacolo del Teatro Il Telaio.

Grazie alla amministrazione comunale di Padenghe, nella persona del  nostro Sindaco Patrizia Avanzini,  all’assessore alla cultura Luisella Girardi, al nostro consigliere comunale , area cultura, Gabriella Alati – bravissima presentatrice – sempre presente e instancabile, alle preziose Federica Zanoni  e Flavia De Togni della biblioteca comunale.

Grazie alle mie fantastiche colleghe di giuria: Alice Paghera, Elena Stefania Pietra
Veronica Sorza, Laura Valente con le quali ho condiviso una bellissima esperienza.

E grazie  a tutti voi che avete condiviso con noi questo giorno speciale!

A breve saranno pubblicate le fiabe vincitrici!

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Fiabe, non favole…

Le fiabe non smettono mai di far parlare di sè… Un grande ringraziamento a Gianni Bonfadini, giornalista del Giornale di Brescia che ieri ci ha dedicato un  bellissimo articolo!

intervista

Il valore del tempo

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Illustrator Irina Dobrescu – verlag Nord Sud

Diamo valore al nostro tempo; dedichiamolo a chi amiamo, usiamolo per a fare le cose che ci fanno stare bene, riempiamolo di risate. Giochiamo, leggiamo, e  leggiamo ancora, leggiamo le fiabe, e parliamo guardandoci negli occhi; ascoltiamo buona musica, meglio se in compagnia, e non dimentichiamo mai gli amici , a due e a quattrozampe…

Il tempo speso bene non se va mai via per davvero…

 

I nuovi doni delle fiabe

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E’appena passato Natale e questi sono ancora giorni di festa, ma noi non abbiamo smesso di lavorare – fortunatamente abbiamo un prezioso assistente –

Finito il nostro Calendario dell’Avvento – che ha avuto molto successo e di questo vi siamo davvero grate –  stiamo lavorando a nuove fiabe, a nuovi progetti e stiamo studiando, perché imparare, sempre, per noi è fondamentale.

Ci stiamo preparando al nuovo anno che arriva: vi racconteremo  i nuovi doni delle fiabe: fiabe per imparare, per aiutare, per comprendere.

Fiabe per scrivere, per leggere, per conoscere.  Fiabe per cambiare… e  per migliorare.

Fiabe per non smettere di sognare…

Questo porteremo con noi nei nuovi giorni, con l’augurio che per ognuno di voi, siano giorni migliori, siano giorni speciali e che ogni giorno nuovo sia un nuovo dono prezioso.

Buon nuovo anno!

 

L’alberello

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Illustrator Patrizia Kovacs

 

Tanto, tanto tempo fa c’era un piccolo alberello che  se ne stava tutto solo in cima ad una collina.

Forse il vento aveva portato il suo seme dalla foresta che era molto lontana da lì, o forse qualche insetto operoso dopo aver bevuto la linfa delle margherite selvatiche che crescevano sulla montagna vicina, aveva  mangiato un po’ della sua essenza e l’aveva portata sulla cima della collina, e la sua volontà di vita aveva messo le prime radici e  aveva cominciato a crescere; il suo fusto leggero era diventato sempre più forte e i suoi rami sottili erano cresciuti tesi al cielo; all’arrivo della dolce primavera si era riempito di foglie verdi che fremevano alla carezza della brezza notturna e si svegliavano con la prima rugiada del mattino.

L’alberello era contento e in realtà non si era mai sentito solo, perché da lì vedeva sorgere il sole ogni mattina, e i suoi primi raggi generosi lo inondavano di  luce dorata. Il giorno, i suoi rami offrivano l’ombra a chiunque volesse riparo dal calore della giornata e la sua ombra era fresca e rigenerante.  Quando pioveva, gli uccellini si riparavano sotto le sue larghe foglie e una volta aveva ospitato per qualche tempo una famiglia di scoiattoli birichini.

Poi era arrivato il suo primo inverno e il freddo aveva fatto cadere le sue foglie e la neve candida aveva coperto ogni cosa;  l’ alberello,generoso, aveva ospitato altri piccoli animali nel suo tronco, per ripararli dal gelo di dicembre.

Una notte mentre  ammirava il paesaggio candido di neve guardò  il cielo brillante di stelle e come spesso faceva ascoltò i loro discorsi.

Lo sapete vero, che le stelle quando brillano nel cielo si raccontano le storie di noi piccoli essere umani? – Chiese la nonna.

-Raccontano anche di noi? – chiese incantata la piccola Gemma; lei adorava le stelle.

-Certo – rispose la nonna, – loro vedono tutto –

Quella notte le stelle raccontavano dell’arrivo del  piccolo Re, e di come avrebbero donato  la loro luce per rendere  omaggio alla sua meraviglia e il piccolo alberello, ascoltandole, si sentì improvvisamente triste, perché con  il freddo aveva perso tutte le sue belle foglie e non aveva niente da donare ad un piccolo Re.

Ma il buon Dio sapeva  che l’ alberello aveva donato se stesso, ogni giorno, a tutti gli animaletti che ospitava sui suoi rami, che proteggeva dagli improvvisi temporali, a cui offriva la sua fresca ombra e la linfa preziosa delle sue foglie, e volle premiarlo:  l’Angelo delle stelle lanciò dal cielo  tantissime piccole stelline lucenti che come pioggia dorata si posarono sull’alberello che diventò bellissimo  e pieno di luce.

-Proprio come il nostro albero di Natale – disse Keil con occhi sognanti. Anche lui amava le stelle…

Chi legge?

 

Guido Petter, psicologo dell’età evolutiva e psicopedagogista, ha scritto che le fiabe sono un elemento fondamentale nel processo di crescita del bambino, e raccontare le fiabe ai nostri piccoli, dovrebbe essere obbligatorio per i genitori, per gli insegnanti e per tutti coloro che si occupano dell’educazione dei bambini.

L’atto di leggere una fiaba, oltre ad essere un momento fondamentale di amore, di vicinanza e di condivisione, lo aiuta a crescere, perché il bambino impara ad affrontare i temi negativi e le situazioni spiacevoli, come la paura, la morte e l’abbandono: Pollicino si perde nel bosco, ma poi viene ritrovato, e Biancaneve muore avvelenata dall’orribile strega ma poi arriva il principe e la salva con un bacio. I personaggi negativi sono indispensabili perché il bambino, attraverso la loro rappresentazione impara a distinguere il male dal bene, e può affrontare le proprie ansie, rivivendole e drammatizzandole, in una situazione emotivamente controllata, perché protetto dall’adulto.

Il cattivo viene sempre sconfitto, e il messaggio positivo aiuta il bambino ad avere fiducia in sé stesso, e ad imparare che le difficoltà possono essere superate! Inoltre, identificandosi nel protagonista, gli si affeziona e ne vive le emozioni, e questo è importantissimo per il suo sviluppo emotivo ed affettivo; e per quello sociale e morale, perché impara a riconoscere le modalità relazionali positive, come l’altruismo e il coraggio, da quelle negative, come la gelosia, l’inganno e l’invidia, e impara a conoscerne le conseguenze.

Il grandissimo valore pedagogico delle fiabe è utile anche per noi adulti, e sempre più spesso, sono utilizzate anche in contesti formativi per aziende, proprio per i messaggi di crescita e costruzione personale impliciti in ogni storia.

Leggere le fiabe ha un bellissimo effetto terapeutico di catarsi interiore, e dà la possibilità di sognare, per piccoli e grandi, e di concedersi piccoli spazi di tempo preziosi, perché il loro linguaggio arriva a toccare il nostro IO bambino, che spesso noi adulti dimentichiamo.

Non serve spiegare le fiabe, loro parlano al nostro profondo; le fiabe vanno ascoltate, lette, raccontate e donate.

Noi, con le nostre fiabe abbiamo raccontato le storie, le emozioni e i sogni di piccoli e grandi, abbiamo portato messaggi, abbiamo raccontato aziende e abbiamo insegnato a usare la fantasia e la creatività.

Vuoi sapere come? 

 

L’inizio

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Una nuova fiaba  è sempre una nuova emozione.

Nuove idee, nuove sensazione che ti avvolgono e ti invadono la mente…

Un nuovo progetto, nuove storie e nuovi personaggi che iniziano a vivere dentro di te, ti svegliano al mattino presto quando vorresti dormire ancora un pò  e ti distraggono mentre stai  leggendo; ti sussurrano all’orecchio di regine, magie e streghe.

Di un cuore perduto…

Ti spingono, ti incitano, ti  pressano perchè vogliono iniziare  a vivere attraverso le tue parole, vogliono raccontare la loro storia, vogliono essere.

Non ho mai saputo resistere al loro imperioso richiamo…

Così partiamo! Vuoi seguirci? Mandaci la tua mail tramite il modulo di contatto sotto, o scrivici a fiabeincostruzione@gmail.com, ti porteremo con noi, ti racconteremo le emozioni, e gli incontri che faremo; ti mostreremo i back stage e ti racconteremo una storia nella storia.

Ti portiamo nella magia!