Il principe azzurro

il prinicpe azzurro

Il ranocchio rispose: “Le tue vesti, le perle e i gioielli e la tua corona d’oro io non li voglio: ma se mi vorrai bene, se potrò essere il tuo amico e compagno di giochi, seder con te alla tua tavolina, mangiare dal tuo piattino d’oro, bere dal tuo bicchierino, dormire nel tuo lettino: se mi prometti questo; mi tufferò e ti riporterò la palla d’oro.”

Il principe ranocchio – F.lli Grimm

Ma… esiste il principe azzurro?

 

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Regala un cuore

cuori

La tua migliore amica si sposa e non sai cosa regalarle, e non ti va l’idea della solita lista nozze; non sai come dirle quanto sei contenta ed emozionata per lei, e  quanto  lei sia speciale per te. Vorresti qualcosa di unico per lei. Qualcosa che sia il segno indelebile della vostra amicizia e del tuo affetto per lei…

Oppure stai facendo tutti i preparativi per il tuo matrimonio, hai pronta la lista degli  invitati, hai già scelto il  ristorante, il vestito, da sogno, è già pronto, e le bomboniere? Vuoi che il tuo matrimonio sia davvero perfetto e non vuoi le solite cose… e magari non sai ancora cosa regalare alle persone preziose a cui hai chiesto di farti da testimone

E se il regalo perfetto fosse una fiaba?

Una fiaba che racconta la sua  bellissima storia d’amore, per la tua amica che si sposa, la fiaba della vostra amicizia, così speciale, da regalare ai tuoi testimoni, o la fiaba che racconta  come sia nato il vostro amore e di quanto siate contenti di avere tutti i vostri amici accanto, in un giorno così importante.

Creiamo fiabe su misura anche per i grandi che stanno coronando un sogno, e che vogliono sia un momento indimenticabile, da ricordare e da far ricordare.

E non solo per il tuo matrimonio, ma anche per il battesimo del tuo bimbo: una bomboniera che racconta la fiaba del tuo piccolo principe…

Regalare una fiaba dedicata è come far parlare il tuo cuore, perchè le fiabe possono dire cose che le normali parole non sanno…

Vuoi sapere come?

Puoi contattarci via mail a fiabeincostruzione@gmail.com,

oppure chiamarci il  0039 3496501558

o compilare il seguente  modulo di contatto:

 

 

 

Un dolcissimo grazie

Oggi abbiamo ricevuto questo delizioso biglietto  da parte della piccola, dolcissima, Beatrice, per ringraziarci della fiaba che le abbiamo dedicato; il regalo più bello per noi, insieme al simpaticissimo segnalibro che ci ha donato.

E’ sempre emozionante la meravigliosa reazione dei nostri  piccoli lettori; i bambini sanno essere così attenti alle piccole cose, e vogliono sempre restituire il piacere del dono.

Così Beatrice ha voluto sapere quale fosse la nostra fiaba preferita e ci ha disegnato una bellissima Cappuccetto Rosso.

Un dolcissimo grazie!

 

Il rosso uccellino

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Illustrator Patrizia Kovacs

24° giorno di Avvento

La neve sul davanzale era candida e intatta e la piccola Gemma, che stava guardando incantata il paesaggio imbiancato, si accorse improvvisamente delle piccole tracce, che leggere la disegnavano.

-Nonna, guarda!- gridò agitata – Cosa sono queste?

La nonna guardò fuori dalla finestra con attenzione e poi esclamò;

-Sono orme di uccellino- e per un attimo si fermò a ricordare, e i suoi occhi di vecchia si inumidirono. Le succedeva sempre più spesso con i ricordi.

-Un uccellino!? – Keil era agitato.

-Evviva, un uccellino – disse Gemma contenta, ma poi aggiunse subito preoccupata:

-Come fanno a mangiare gli uccellini quando nevica? –

– Chissà che freddo sentiranno- disse Keil

-Mettiamo un po’ di briciole di pane sul davanzale così  se torna,  avrà qualcosa da mangiare- disse la nonna e provò la stessa emozione di quando da bambina  lasciava le briciole di pane sul davanzale  della sua cameretta. La mamma le aveva detto che quando un uccellino dal petto rosso si posava  sul davanzale di casa voleva dire che qualcuno che ami ed è lontano da te, ti pensa e ti è vicino; portano un messaggio d’amore, per questo hanno il petto rosso, perché parlano al cuore.

Subito Keil e Gemma aprirono la finestra e lasciarono un po’ di briciole sulla neve, e poi rimasero a guardare a lungo, sperando di vedere arrivare un piccolo uccellino. Anche la nonna rimase con loro sperando con il suo cuore di bambina di poterlo vedere; molti di quelli che amava erano ormai tanto lontano da lei.

La mattina, quando si svegliarono Gemma e Keil andarono subito alla finestra, seguiti dalla nonna, per vedere se c’erano ancora le briciole di pane, e con gli occhi pieni di  meraviglia, videro un piccolo pettirosso che, posato sul davanzale, cantava il suo messaggio d’amore.

La bambola e il suo orsetto

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Illustrator Patrizia Kovacs

Era la notte di Santa Lucia, la notte più lunga e magica di tutto l’anno; tutti i bambini erano nei loro lettini, incapaci di dormire ma con gli occhi serrati, perché si diceva che Santa Lucia, che portava i giocattoli ai bambini,  non voleva farsi vedere da loro  e se li avesse incontrati, avrebbe gettato nei loro occhi una polvere scura.

Nessun bambino voleva farla arrabbiare perché Santa Lucia portava doni meravigliosi, e ascoltava sempre le richieste dei bambini. Ogni bimbo, prima di andare a dormire lasciava  sulla finestra di casa un po’ di latte e fieno per il suo asinello, che doveva essere stanco con tutto quel peso sulla schiena. Lui portava i sogni di tutti i bambini del mondo.

Ma non solo i bambini aspettavano Santa Lucia; nella cameretta di una bambina, c’era una bambola che desiderava tanto tanto avere un ‘orsacchiotto.

-Che storia sciocca è questa – protestò Keil- le bambole non  possono desiderare, sono solo bambole

La piccola Gemma, invece di mettere il muso, si fece seria seria – Una strega cattiva le aveva fatto un incantesimo, e lei stava tutto il tempo seduta su un mobile perché quella bambina, che aveva tanti giochi, non giocava mai con lei e la bambola si sentiva sola. Non se lo ricordava più, ma una volta era stata anche lei una bimba.

Keil non replicò e senza accorgersi di avere gli occhi sgranati, restò in ascolto

Così la bambola- proseguì la piccola Gemma- voleva un orsacchiotto, tutto per lei, così avrebbe avuto qualcuno con cui giocare. Detto fatto,  si fece aiutare dai pennarelli colorati che stavano sul mobile e scrisse una lettera a santa Lucia, tutta colorata perché lei non la dimenticasse. E poi, con un bel sorriso sulle labbra, attese…

Venne  la notte di Santa Lucia  e mentre tutti i bambini dormivano, la bambola aspettava seduta sul suo mobile sperando con tutto il suo povero cuoricino da bambola di ricevere il dono tanto desiderato, ma tanta era l’emozione che alla fine si addormentò e sognò il suo orsacchiotto.

Quando la mattina la bambola si svegliò, si sentì davvero strana; sentiva caldo allo stomaco  e qualcosa di strano più su, dove lei non sapeva ancora, c’era il suo cuore:  non sapeva ancora di stare provando l’emozione: guardandosi  le manine  e i piedini  vide che non erano più da bambola: era diventata una bambina che dormiva in un lettino vero, e accanto a lei c’era l’orsetto che le aveva portato Santa Lucia e che divenne il suo inseparabile amico.

 

La magia di una fiaba

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Illustrator Patrizia Kovacs

Il fuoco crepitava allegramente nel camino e la grande cucina era calda e accogliente.

La nonna aveva raccontato bellissime fiabe per tutta la sera  e ora, si era appisolata sulla vecchia poltrona, con un sorriso da bambina. Keil aveva guardato Gemma e le aveva fatto un cenno – Shhh – e lei, con un sorriso, aveva preso il vecchio scialle  vicino al fuoco e aveva coperto la nonna  con cura, e poi si era seduta sul cuscino accanto, e keil si era accomodato vicino a lei.

Gemma sussurrò a Keil: – lasciamola riposare, ha parlato tanto. Io però non ho voglia di andare a dormire; ti racconto io una storia ora. –

Keil contento, senza darlo troppo a vedere, si sistemò meglio sul cuscino: nemmeno lui aveva voglia di dormire.

Le due teste vicine, illuminate dalla luce del fuoco, i due fratellini guardarono la nonna che dormiva serena e poi Gemma cominciò a raccontare le storie di regine, streghe, e dei  piccoli elfi del bosco, e mentre parlava a Keil spuntarono due piedini da elfo e a Gemma, che adorava le fate, spuntarono due piccole ali leggere come seta.

Gemma e Keil si raccontarono bellissime storie a lungo, sussurrando per non svegliare la nonna che dormiva serena; e chissà cosa avrebbe pensato se svegliandosi avesse visto un elfo e una fatina, al posto dei suoi bambini, e avesse trovato la sua cucina piena di folletti, piccole streghe, fatine e fiori magici…

La magia delle fiabe nasce dai cuori puri e dalla fantasia di chi sa guardare il mondo con occhi bambini…