Le parole gentili

Quando la passione e la professionalità sono la base del nostro lavoro, sappiamo creare connessioni speciali: così, un’insegnante della Scuola dell’Infanzia Rodari di Portogruaro, (Ve), dell’istituto comprensivo D.Bertolini di Portogruaro – Giulia Giangiacomo – ha coinvolto alcuni genitori dei piccoli alunni delle sue quattro classi: piccoli, medi, grandi e sezione mista, per organizzare un laboratorio che celebrasse una giornata importante: la giornata mondiale contro la violenza alle donne.

Genitori, insegnanti e bimbi si sono riuniti, per parlare di amore, partendo dalle parole gentili che non solo i piccoli, ma anche tanti grandi, dovrebbero conoscere e usare. 

La nostra fiaba “Storia di un Porro e di una Farfalla” è stata letta ai bambini – e questo è stato per noi un grandissimo dono – accompagnata dai disegni di una mamma e dalla musica di un papà, e i bambini hanno creato tante, leggere e bellissime farfalle rosse che si sono alzate in volo, danzando la libertà che ogni essere vivente, piccolo e grande, dovrebbe avere.

La famiglia, la scuola, e poi le istituzioni e la politica, ognuno di noi ha il compito fondamentale di dare i giusti insegnamenti, di educare all’empatia, alle emozioni, al rispetto: i nostri piccoli di oggi, saranno gli adulti di domani, e proprio loro, potranno, un giorno, cambiare il nostro mondo.

Grazie di cuore.

 

 

 

 

 

 

Annunci

La dislessia spiegata ai bambini

giorgia

“Ciao Amici sono Carolina, oggi vi parlo di un libro davvero speciale, Le parole di Tobia, il coniglietto che colora il mondo, si tratta di una fiaba che spiega cos’è la dislessia a noi bambini… la scrittrice Mariarosa Ventura in questo libricino formato tascabile è riuscita a toccare il mio cuore e a farmi capire con la guida della mia mamma, come aiutare nel mio piccolo, chi ha la dislessia.

La storia si svolge in un bosco dove c’è una bellissima scuola, circondata da cespugli di more selvatiche e da distese do piccole margheritine primaverili.

Anche gli animali vanno a scuola, devono imparare a leggere, a scrivere e a contare come noi bambini e anche loro possono incontrare difficoltà. Tobia arriva tardi a scuola perché confonde le strade e le parole e i numeri quando legge a volte si mischiano sul foglio… lui si rattrista e si scoraggia perché non chiede aiuto e gli altri lo deridono perché non sanno… comunicare è molto importante, spesso aiuta a migliorare la nostra vita!

“Si legge e si scrive in tanti modi! Qual’è quello giusto? Tutti e nessuno.”

Una nuova, bella,  recensione  per il piccolo Tobia  – Giovanelli Edizioni – e i colori meravigliosi con cui racconta il suo piccolo mondo.

Grazie al blog Il bruco Carolina. Questa piccola fiaba sostiene l’Associazione Italiana Dislessia e il meraviglioso lavoro dei suoi volontari

Scuola e CreaTTività

20160514_103107

“Io spero che il libretto possa essere ugualmente utile a chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola – La grammatica della fantasia – Gianni Rodari

Attivare la fantasia e la creatività. La cooperazione e la capacità di negoziazione. 
La capacità espressiva, la scrittura e la capacità di ascolto.
L’ empatia.
Imparare che essere diversi è bello e sono proprio le differenze, nostre e quelle degli altri, che ci rendono unici.
Scoprire che non sempre servono i cellulari per parlare con gli altri, che a volte è bello raccontarsi, guardandosi negli occhi, e che ci piace, ancora, ascoltare storie.
Scoprire che scrivere non è poi così brutto e che, cavolo, ognuno di noi ha una piccola storia preziosa nel cuore che chiede solo di uscire. 
E che una mattina a scuola può essere davvero divertente, piena di magia e di sogni ad occhi aperti. 
CreaTTivo è un laboratorio rivolto agli studenti delle scuole medie superiori, e scuole primarie, modulato a seconda delle esigenze:   i ragazzi e i bambini di oggi  si trovano, sempre più, complice l’avanzata tecnologia, a vivere una drastica riduzione dei rapporti interpersonali, e ricevono  pochi stimoli dall’ambiente esterno per attivare la fantasia e la creatività.
Abbiamo lavorato con gli alunni di una 3^classe di un  Liceo Artistico, e con i piccoli alunni delle 2^ e 4^ classi di due scuole primarie, in sinergia con i loro insegnanti,  e le attività svolte insieme agli studenti,  hanno superato le nostre aspettative; hanno lavorato insieme, hanno collaborato  con noi e soprattutto fra di loro, hanno vinto le proprie resistenze, hanno attivato al loro fantasia  e liberato, finalmente, la loro grande creatività
Il laboratorio può essere adattato alle classi delle scuole secondarie di primo grado e alle 5′ classi delle scuole secondarie di secondo grado  con l’attività di orientamento per gli studenti che dovranno fare le scelte scolastiche e professioni per il proprio futuro.
Vuoi avere più informazioni?
Compila il modulo e sarai contattato al più presto

 

Il trapano e la felicità

 

Cosa c’entra un trapano con la felicità? Niente direte voi, ma vi sbagliate! Chiedetelo agli alunni delle classi  seconde, sezioni A e B,   della scuola primaria di Vobarno, che hanno scritto delle piccole storie preziose su questa insolita coppia,  perchè come ci ha insegnato Rodari, più le parole sono distanti fra loro e più il binomio è perfetto, e provoca la mente, che chiede aiuto alla fantasia per inventarsi cose meravigliose.

Ho incontrato ancora i bambini della scuola primaria di Vobarno per la seconda  parte del laboratorio di scrittura creativa e fiabe e, questa volta, abbiamo anche  usato “il domino delle carte”  le bellissime carte delle fiabe di Paola Biato, counselor professionale,  che hanno entusiasmato i bambini e anche la sottoscritta perchè seguendo la traccia dei disegni,  insieme alle loro  maestre – i bambini hanno inventato magiche storie di streghe sposate con orchi, di maghi che fanno pozioni per far trasformare i cattivi in farfalle, di una chiave preziosa e di un bellissimo castello.

Anche questa volta i bambini hanno dimostrato la loro infinita voglia di fare, di inventare e di lavorare in gruppo e mi hanno donato il privilegio di vivere una bellissima esperienza.

Ancora un gigante GRAZIE a tutti i piccoli alunni, che mi hanno fatto parte  della loro meraviglia e della loro allegria,  GRAZIE alle  loro maestre Cristina e Sara che li accompagnano ogni giorno, facendo con loro, e per loro un lavoro meraviglioso, fatto di passione, dedizione e cura, e GRAZIE a Clara presidente dell’infopoint AID Garda e Valsabbia che mi ha coinvolto in questa bellissima avventura.

Ma naturalmente, ora, voi vorrete sapere cosa c’azzecca un trapano con la felicità…

“Un giorno c’era un bambino che aveva sempre una felicità pazzesca e a lui gli piaceva usare il trapano perchè lui pensava che il trapano, quando faceva rumore, spruzzava fuori felicità e allora la voleva prendere.” Sabrina -classe 2A

In un mondo fantastico, un giorno è successa una catastrofe, oh santo cielo, disse un bambino – il trapano ha fatto un buco nella F e nella C di felicità, che catastrofe. Allora il trapano prese una vite per la F e una vite per la C e ad un certo punto: TRRRRRRRRR-TRRRRRRR-TRRRRR. – Cosa è successo – esclama il bambino – guardate, il trapano ha sistemato il guaio che aveva fatto un’ora fa. E da quel giorno FELICITA’ diventò così bella che tutti la volevano.” Aurora -2A

Le fiabe sono tutte intorno a noi…