I colori di Sofia

 

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“«Chi sei?», le chiede piano. «Sono la Tristezza, non vedi?». Risponde con tono lamentoso la forma scura.
«E cosa fai?»
«Domanda sciocca!». Risponde con un sospiro la Tristezza.

«La mia mamma mi ha detto che nessuna domanda è sciocca, quando vuoi sapere il perché delle cose», risponde quieta Sofia.”

Mentre voi andate in vacanza noi non abbiamo ancora smesso di lavorare, di creare, di inventare…

Ecco una nuova edizione de I colori di Sofia” con i disegni della bravissima Elena Bertoloni la mia compagna di viaggio, un’altra magica sognatrice! Anche questa fiaba partecipa al concorso ilmiolibro.it,  Ilmoesordio, e la potete leggere, fare un commento o una recensione e supportarla!

 

 

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Lentezza

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Tutto ciò che hai visto, tutto ciò che hai provato, amaro e dolce, pioggia e sole, freddo e notte, è dentro di te, e pesa, ed essendo così piccola quel peso ti rende lenta.” 

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza – Louis Sepulveda

Portiamo dentro di noi la nostra storia, le nostre esperienze, belle e brutte. A volte come  un peso, che ci rallentano.  A volte come un grande tesoro che ci dona il grande privilegio della lentezza.

Dipende solo da noi…

Guarda chi legge…

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Nuove, fantastiche lettrici per la nostra fiaba La corona del Re!

E voi cosa aspettate? Questa fiaba, con i bellissimi disegni di Ilaria Tira partecipa al concorso ilmioesordio . Potete leggere la fiaba, lasciare un commento o una recensione e supportarla.

Questo per noi è un viaggio meraviglioso… venite con noi?

Alla Porta delle Fate

C’ è un posto dove i bambini possono sentirsi davvero liberi di essere bambini, di giocare, di sperimentare e di mettersi alla prova. Liberi di crescere, giocando.

C’è un posto dove i grandi possono sentirsi davvero liberi di entrare in connessione con quella parte bambina che è sempre dentro di noi ma, crescendo, dimentichiamo. Se le lasciassimo prendere il sopravvento, ogni tanto, potremmo vedere le piccole cose preziose che il nostro cuore distratto non riesce più a vedere.

In questo posto, c’è un bosco fatato, un vero bosco fatato, intendo, dove dagli alberi pendono lenti magiche, cuori, fili colorati, e nei tronchi ci sono piccole porticine che ti portano chissà dove. 

Il posto perfetto, in cui si dice, dimori lo spirito di una fata. 

Il posto perfetto per incontrare nuove bellissime persone, nuovi sognatori, nuovi viaggiatori…  il posto perfetto per sedersi in cerchio, e lasciare che la meravigliosa energia della natura ci accolga; il posto perfetto per meditare, accompagnati dalla musica, e lasciarci guidare nel nostro cammino interiore, senza temere di incontrare il drago; sappiamo che il nostro Re ci ha chiamato perché siamo pronti a intraprendere il nostro viaggio. (tratta da il viaggio dell’eroe. Paola Biato)

Il nostro Eroe ci guida nel cammino. 

E alla fine del  nostro percorso, troviamo le Carte delle Fiabe, create da una Maestra, ideatrice del metodo Psicofiaba, Paola Biato, carte Archetipiche, potenti: ci parlano attraverso i simboli e le meravigliose immagini. 

Tu  scegli la tua carta,  ma in realtà lei sceglie te, per parlare alla tua anima. Apre alla ricerca. Ti accompagna nel tuo viaggio. Ti aiuta a scrivere la fiaba che hai nel cuore…

C’è un posto perfetto dove la bellezza, la voglia di fare, di creare cose nuove, la passione aprono le porte del Tutto-Possibile,  dove il talento si fonde armoniosamente con una geniale fantasia, dove basta uno sguardo per capire che sì, che insieme si possono fare cose speciali, che si può immaginare e poi creare. 

Il viaggio continua…

 

 

La corona del Re

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Illustrator Ilaria Tira

Perché nessuno vede la sua corona? Un Re smarrito, che cerca Risposte, che ha bisogno di Certezze: dov’è il suo Regno? Forse è stato rubato. Forse un incantesimo… ma lui è un Re e parte alla ricerca del suo Regno perduto. Un viaggio onirico, un viaggio interiore, l’archetipo fondamentale della vita di ogni individuo: la ricerca del sé.”

Amo ogni fiaba che scrivo, ogni storia, ogni personaggio, ogni loro emozione vive dentro di me, anche dopo che la loro storia è stata scritta, anche quando il libro è stato letto e riposto da qualche parte.  Ogni personaggio che ho creato vive nella città delle fiabe con la sua storia stretta fra le braccia, perché non vuole essere dimenticato. Per questo bisogna leggere e rileggere le fiabe, perché i loro personaggi possano continuare a vivere, donandoci  ogni volta, insegnamenti preziosi.

Ma lo ammetto, ho un debole per il Re smarrito de “La corona del Re, una fiaba a cui tengo tantissimo; scrivendola mi sono quasi innamorata di questo Re che è alla Ricerca di Risposte, che ha perso il suo Regno, che è così   confuso  da avere, sempre sul volto, un’espressione a punto di domanda.

Un volto che è stato molto ben  interpretato dai disegni di una giovane, molto brava, e  davvero promettente illustratrice che ha saputo cogliere, in pieno,  l’essenza del protagonista e della fiaba: Ilaria Tira, una laurea triennale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e una specializzazione  in Illustrazione alla Scuola Comics di Brescia, e che siamo molto contente di avere nel nostro staff.

La corona del Re partecipa al Concorso Ilmioesordio per la sezione fiabe e storie illustrate, indetto dal sito Ilmiolibro, e puoi leggere le prime pagine, e se ti piace puoi supportarla e votarla.

Inizia una nuova avventura!

Accogli…

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Non dimenticarlo mai…tu sei l’ artefice del tuo destino.

Forse ti sei confrontato con qualcuno o qualcosa che ti ha turbato, che ti ha fatto stare male. Magari hai cercato di allontanarlo dalla tua vita senza riuscirci, così hai provato a fingere di dimenticarlo attraverso il  compassionevole meccanismo della rimozione e sei andato avanti, con un nodo nel cuore che ti sei impegnato a non  ascoltare.

Fingi che tutto sia risolto, anche con chi ti è vicino e ti ha ascoltato, ha ascoltato la tua frustrazione così a lungo che ora ti vergogneresti a parlarne ancora.

Magari per un po’ sei sicuro di averla avuta vinta sul dolore.

Ma poi, basta una parola,  un pensiero, un profumo o un sorriso incrociato per sbaglio  e il muro di fragile creta che ti sei costruito  attorno, si sgretola e ti lascia nudo davanti alla realtà.

“Non tenere tutto dentro. Ricordati che nessuno ha davvero potere sulla tua vita e certe esperienze sei tu che le attiri e confrontandoti con esse acquisisci ancora più esperienza e consapevolezza. In realtà ciò che stai vivendo è esattamente quello di cui la tua coscienza ha bisogno in questo momento” – Rossetti – numeri e archetipi – l’angelo Caduto

I personaggi delle fiabe non cercano di cacciare via il male, la frustrazione, o il disagio. Quando si presenta loro il problema, partono per il viaggio che li sta aspettando, portando con sé ogni emozione che fa loro paura. Affrontandola, vivendola, indossandola, come Pel di topo che vaga 7 anni nel bosco, prima di trovare la sua nuova vita come regina, vestita di un mantello di pelli di Topo,  simbolo della follia paterna che la voleva sposare e poi al suo rifiuto la vuole uccidere.  O come La fanciulla senza mani che privata delle mani per la debolezza del padre che stringe un patto con il diavolo, deve ritrovare la sua autonomia – la sua capacità  di fare – usare le mani senza dover dipendere dai genitori, o da un uomo.

Accolgono. Vivono e affrontano…

Queste bellissime fiabe di potere e di trasformazione ci insegnano che ogni cosa ha un tempo e va rispettato.

Se non riusciamo ad allontanare  qualcosa o qualcuno dalla nostra vita, vuol dire che il suo compito con noi non è ancora finito. Non è il momento. Non ora.

Non ancora.

Accoglilo, abbraccialo come un vecchio amico.  Portalo con te nel tuo viaggio