Manca poco…

Un libro scritto a quattro mani per raccontare la connessione e il rispetto per la natura, l’amore per i lupi e per ogni animale. Ogni incontro è stato un grande privilegio, una grande emozione che ora voglio condividere. Ezio Giuliano Filmaker

Sono molto emozionato: da tempo sapevo che i lupi potevano essere nella mia valle, ma nessuno li aveva mai visti. Ed ora sono qui. Davanti al mio obiettivo.” – Il Guardiano dei lupi e altre storie

La bravissima artista Giada Gaiotto ha iniziato a disegnare la copertina del nostro libro. Manca poco…

Ti piacciono le storie? I lupi? Le storie vere di lupi? Continua a seguirci…

grafica Rita Angelelli

La Baba Jaga

 

Baba Yaga ha tre servitori il Cavaliere bianco, che rappresenta il giorno; il Cavaliere rosso, che rappresenta il sole; il Cavaliere nero, che rappresenta la notte e che lei definisce  “la mia alba luminosa, il mio sole e la mia notte scura”. perché lei controlla il tempo, il giorno e la notte; è una vecchia strega, connessa alla natura selvaggia e la può controllare; simbolo della Madre Terra, depositaria del sapere, che può essere saggia e generosa, ma terribile nello stesso tempo con i suoi figli. 

Qualche volta può dare  il suo aiuto a chi lo chiede ma può essere davvero rischioso perché lo concede solo a chi è puro di cuore e spirito: può essere positiva e dare consigli, ma in caso contrario rapisce i bambini e può anche decidere di mangiarsi i suoi ospiti.

Storie di lupi

Sono capitata per caso sulla pagina di Ezio Giuliano Filmmaker, un po’ di tempo fa, ma la prima immagine che ho visto è stata quella di questa lupa. Un vecchio video che la riprendeva insieme al suo branco.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 107016804_133318425082475_2994190389274791264_n.jpg

L’attimo in cui ho guardato i suoi occhi fieri e puri, puntati dritti alla mia anima, è stato, probabilmente il momento in cui, senza nemmeno saperlo, ho desiderato di scrivere un libro su di lei. Sui lupi. Sulle storie meravigliose degli animali che Ezio Giuliano Filmmaker ha incontrato e incontra ogni giorno per il suo lavoro.

Sulle emozioni, sul rispetto, e sulla fatica che questo lavoro chiede e che ogni essere umano dovrebbe sentire per la natura.

Da allora ci sono stati incontri, parole, tante parole, immagini bellissime e la voglia condivisa di raccontare l’amore per la natura. Anche in questi giorni ci siamo incontrati per raccontare le emozioni, le storie.

Per scrivere il nostro libro.

A proposito, lei si chiama Regina, ed è stata una meravigliosa lupa capobranco fiera e coraggiosa.

L’avventura continua…

#scrivereunlibro#amoreperlanatura#rispettoperalnatura

L’uomo verde

WhatsApp Image 2020-05-03 at 13.22.01

Gli alberi ci accudiscono fin dalla notte dei tempi. Spiriti delle Natura – j. Matthews e W. Worthington

Un tempo uomini e Alberi erano fratelli, e gli uomini veneravano gli alberi come spiriti sacri della Natura e Custodi immortali dei segreti della Vita; come protettori della Vita di Madre Terra e della vita degli  uomini, e li hanno rispettati e ringraziati per i loro immensi doni.

Oggi l’uomo ha  dimenticato questa antica amicizia, ma loro no. Continuano a darci respiro, e vita.

Lo spirito dell’ Uomo Verde è in ogni albero, in ogni tronco rovinato, in ogni volto, in  ogni segno e in ogni traccia lasciata dal tempo che lo percorrono: simboli antichi, parole sagge che parleranno alla nostra anima se sapremo ascoltarla.

Ricordiamolo, ogni volta che entriamo in un bosco: stiamo entrando  in una immensa cattedrale.

Ringrazia e rispetta! Siamo ancora in tempo per ritrovare un vecchio amico.

 

Risposte…

 

WhatsApp Image 2020-04-26 at 15.51.39

Chi eri prima? E chi sei ora? Nelle forme degli alberi, troviamo le Risposte, perché se non abbiamo timore di ascoltare, finalmente, ricordiamo…

“Saggio è ascoltare le voci degli alberi, perché essi ci rivelano molte cose che, altrimenti,  potremmo obliare” Tacito 

 

Onora la Madre

Per quanto tempo continueremo ad essere sordi, ciechi?

Per quanto tempo continueremo a distruggere la Madre che ci dà la vita?

La natura, maestra severa e compassionevole ci insegna, ma ancora non stiamo imparando. Non possiamo più fare finta di nulla e ognuno di noi, può fare qualcosa. Può fare tantissimo.

Cominciamo a guardare e ad ascoltare il nostro mondo, che sta morendo.

Onora la Madre!

Quanto tempo è necessario per formare un bosco? 

Tanto quanto ne serve per creare il mondo.

Wendel Berry Sabbaths

 

Il canto

urla

Da sempre ha parlato con gli uomini… li ha amati e accolti. Ha perdonato i loro errori e e i loro tradimenti.

Non ha mai smesso di parlare agli uomini, ma una volta gli bastava sussurrare, piano, come il vento leggero del primo mattino che lo svegliava, ruotando pigramente fra le sue foglie.

Una volta l’uomo ascoltava il suo sussurro. Ma ora, l’uomo non ascolta più…

E lui, povero vecchio, romantico e testone, non ha smesso di raccontare le sue storie agli uomini,  e urla, urla per farsi sentire, e il vento, fedele amico, porta con sé, la voce antica, che intrecciata con le sue correnti gentili, sembra una melodia.

Se ti capitasse di passare vicino a quel bosco, potresti sentirlo, un canto dolcissimo e struggente…

Vi portiamo con noi…

Possiamo uscire a fare qualche passeggiata, è vero, ma come è giusto, solo lo stretto indispensabile;  stanno chiudendo i parchi, e non tutti hanno la fortuna di abitare vicino al bosco.

Così, io e la mia anima gemella a quattro zampe, vi portiamo con noi, nel bosco... qualche minuto in mezzo al suo colore, al suo calore di umido e verde, accompagnati dai suoi profumi e dai suoi rumori.

Basta lasciarsi andare, respirare, a lungo e concedersi pochi minuti di quiete… e lasciare che le immagini e i suoni parlino alla nostra anima.

Restiamo in ascolto…

Il cuore

WhatsApp Image 2020-02-08 at 17.48.23

Il vecchio si avvicinò al grande albero, affannato per la lunga camminata, ma doveva andare da lui, per salutarlo. Era stato via troppo a lungo… Si sentiva così stanco, ma un vecchio amico vale la pena di un po’ di fatica.

Quando si trovò davanti al suo tronco maestoso vi appoggiò la mano, come aveva fatto la prima volta che si erano incontrati, come aveva fatto ogni volta che era andato da lui, e come sempre sentì l’energia pura e pulita che arrivava dalle sue potenti radici, e sorrise.

Ciao amico mio… disse con voce commossa.

Ciao amico mio, rispose l’albero.

E quando il vecchio tolse la mano dal tronco, gli restò fra le dita un piccolo pezzo di legno, e lui lo guardò prima sorpreso, e poi vide la traccia gentile che si era svelata

E sorrise…