Buon Natale

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fiabeincostruzione.com

Per ogni storia che ci avete raccontato, per ogni momento, anche piccolo piccolo, che ci avete dedicato… per averci donato le vostre emozioni, grazie!

Vi auguriamo un Natale colmo di piccole cose preziose, di silenzi appaganti e gioiose condivisioni; di bellissime storia raccontate guardandosi negli occhi.

Vi auguriamo di tornare un pò bambini e di desiderare…

Vi auguriamo uno splendido Natale 

 

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La slitta

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La neve ha  finalmente smesso di scendere copiosa, e il  cielo si sta illuminano di un pallido sole. Il piccolo Mario, che sta con il nasino appoggiato alla finestra, grida gioioso: – ha smesso di nevicareeeeee, andiamo a giocare! – e comincia a saltellare allegramente per la casa.

Mario è  sempre così: un piccolo tornado che porta tanta allegria in casa. Arrivano anche le sue due sorelle, Elena che batte le manine – lei è sempre contenta – e Anna, la più grande, una piccola donnina già saggia  e responsabile.

Tutti e tre guardano fuori dalla finestra: il prato davanti a casa e la piccola collina vicina sono carichi di meravigliosa morbida, candida neve.

Andiamooo- dice Anna.

– Evvivaaaa-  dice Elena, mentre il piccolo Mario è già in giardino, senza nemmeno  la giacca pesante.

Gemma sorride; il piccolo Mario è così divertente e lui e le sue sorelle le sono già simpatiche.

-cosa fanno poi, nonna? – La nonna continua:

La mamma Luisa arriva appena in tempo e riesce a infilare la giacchetta e il berretto a Mario, mentre Anna ed Elena sono già fuori, e sapete dove vanno così di fretta?

Gemma e Keil incantati fanno no con la testa, anche loro adorano la neve.

Anna, prende la vecchia slitta gialla, e la tira fino in cima alla collina mentre Elena e Mario un po’ la aiutano e un po’ le saltellano intorno contenti; non vedevano l’ ora di usarla.

Arrivano in cima alla collina e il piccolo Mario si siede davanti, dietro di lui Elena, e già stanno ridendo come matti,  e dietro si siede Anna che protettiva li abbraccia entrambi e… via! La slitta comincia a scendere piano, piano e poi prende sempre più velocità ed è bellissimo sentire l’aria fredda addosso, e la neve che arriva sul viso; sembra di volare.

Il piccolo Mario, Elena e Anna urlano felici la loro gioia, e le loro grida arrivano fino al cielo; gli scoiattoli curiosi, che vivono nei tronchi degli alberi, spiano fra i rami il motivo di tanto chiasso mentre il pallido sole sorride bonario contagiato dalla loro allegria.

Il Pooka

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Williamo Butler Yeats nacque a Dublino nel 1865 e fu drammaturgo, scrittore ed  uno dei grandi poeti del nostro secolo; cultore appassionato delle tradizioni della  sua terra e dell’immaginazione magica – fu definito un mistico – dedicò ai racconti  popolari irlandesi, un lungo, accurato, prezioso lavoro di ricerca e di trascrittura,  che portò alla luce una deliziosa antologia di tutti i racconti popolari del folklore  irlandese, popolati da fate, streghe, Pooka, leprecani, banshee , gnomi calzolai che fabbricano le  scarpe per le danze della fate, sirene che escono dal mare per pettinarsi, e folletti  dispettosi.

 Fiabe Irlandesi  raccoglie il patrimonio orale tramandato dai vecchi dei villaggi, e alcuni racconti di autori Irlandesi che hanno saputo dare voce ai miti, alle leggende e alle credenze di una bellissima tradizione popolare; ma sappiate che sono moltissime le testimonianze di chi ha incontrato  alcune di queste creature magiche.

Fate attenzione: in questi giorni, potreste anche incontrare un Pooka, uno spirito  animale novembrino che vive tra le montagne solitarie e le rovine, e ha  aspetto terribile tanto che  appartiene al genere degli incubi.

Si manifesta sempre ai primi di novembre, infatti il primo di novembre è il giorno sacro al Pooka; anche se è uno spirito notturno potreste incontrarlo anche durante il giorno, soprattutto,  il  1° novembre, e se è di buon umore,  diventa socievole e risponde  volentieri alle domande, dona consigli e regala profezie affidabili, se richieste.

“il Pooka assume molte forme: certe volte è un cavallo, altre un asino o un toro, o una capra o ancora un’aquila. Come tutti gli spiriti è solo per metà nel mondo delle forme” William Butler Yeats – Fiabe irlandesi

Si racconta che un giorno, un giovane suonatore di cornamusa – appassionato di musica ma un po’ tonto – incontrò un Pooka, terribile, con lunghe corna nere, che se lo caricò in spalla.

Il giovane tonto inveì contro la bestiaccia nera dicendogli di lasciarlo andare perché doveva tornare a casa da sua madre. Per tutta risposta il Pooka disse al giovane di tenersi forte alle sue corna e di suonare per lui.

Il giovane, che come detto era tonto, pur amando la musica sapeva suonare solo una canzone con la sua cornamusa, e quando lo disse al Pooka, lui gli disse di non preoccuparsi perché  avrebbe fatto in modo di farlo diventare uno dei migliori suonatori di musica.

Il Pooka condusse il giovane attraverso colline, paludi e lo portò fino al monte Croagh Patrich, davanti ad una grande porta che si aprì, mostrando una bellissima sala con al centro una tavola d’oro, alla quale erano sedute un centinaio di Banshee – le Banshee sono vecchie fate, che seguono una famiglia, e solo quella, e fanno sentire il loro canto per avvisare un presagio di morte. –

-Mille volte benvenuto Pooka di novembre, chi è quel tipo che ti sei portato appresso? – Chiesero le vecchie fate.

-Il miglior suonatore di cornamusa di Irlanda- rispose il Pooka e il giovane cominciò a suonare per le vecchie e queste, ballarono per tutte la notte, finché furono stanche.

Alla fine della serata ogni Banshee pagò il suonatore con un pezzo d’oro e il giovane tornò a casa ricco, e raccontò a la sua storia alla madre e ai suoi compaesani, ma nessuno gli credette perché i pezzi d’oro erano diventati foglie e lui era solo un povero tonto.

Allora il giovane prese la sua cornamusa e cominciò a suonare musiche così belle e melodiose che da allora non ci fu un suonatore di cornamusa bravo quanto lui in tutta la contea.

Il suonatore di cornamusa e il Pooka – Fiabe Irlandesi – William ButlerYeats