Diverso da chi?

tommaso

oggi faremo una lezione diversa: oggi niente dettato e lettura in classe. Oggi vi spiego l’importanza dell’essere diversi uno dall’altro – perché è questo che ci rende unici e speciali – e l’importanza del rispetto per queste differenze.”

Le parole di Tobia, il coniglietto che colora il mondo,  Giovanelli editore, racconta la dislessia, e insegna il rispetto per le differenze altrui, perché solo quello che non conosciamo ci fa paura: questo ci rende diversi.

Una fiaba per i più i piccoli e anche per i grandi che incontrano ogni giorno i piccoli Tobia del mondo e non vedono la luce meravigliosa che tengono nascosta nel cuore e chiede solo di poter uscire.

Questa fiaba sostiene l’AID associazione italiana dislessia: la puoi  acquistare on line:

Giovanelli editore

Libreria universitaria

IBS

Amazon

Le parole di Tobia in ebook

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Da oggi puoi acquistare la nostra fiaba che racconta la dislessia,  Le parole di Tobia, il coniglietto che colora il mondo –  Giovanelli editore – anche in  Ebook sul sito  Amazon , e in edizione cartacea e Ebook su IBS.

Siamo fiere di dirti che parte del ricavato dalla vendita di questa fiaba sarà devoluto alla Associazione Italiana Dislessia.

Guarda il mondo con gli occhi di Tobia!

 

 

I disegni per Tobia

 

La nostra  fiaba  ” Tobia, il coniglietto che colora il mondo”, una fiaba scritta in occasione della settimana della dislessia, e che ha vinto Il concorsoFloc, il bambino dei bambini e dei ragazzi” indetto dalla Giovanelli Editore, ha vinto ancora,  hanno vinto tutti i piccoli, silenziosi Tobia, e ha vinto la voglia di conoscere davvero ladislessia: hanno vinto i disegni dei bambini che hanno raccontato la storia del coniglietto che non trova le parole,  attraverso le loro bellissime immagini. 

In occasione della settimana della dislessia, organizzata dalla  Associazione Italiana Dislessia  lo scorso anno a ottobre,  hanno avuto luogo diverse manifestazioni in città e nelle scuole ed è stato indetto un concorso a livello provinciale “la dislessia  va a scuola” per i diversi ordini di scuola: primaria, secondaria di 1° grado, e secondaria di 2° grado.

I bambini delle scuole primarie hanno partecipato al concorso con i disegni dedicati alle fiaba del coniglietto Tobia, e i vincitori sono stati gli alunni della 4^A e a^B della Scuola Primaria di Sabbio Chiese -I.C. Sabbio Chiese.

Bravissimi tutti i partecipanti al concorso: i disegni erano tutti molto belli.

Il 29 Aprile ci sarà la premiazione dei vincitori e incontrerò  personalmente- un grande piacere e onore –   i piccoli artisti.

Chi legge?

 

Guido Petter, psicologo dell’età evolutiva e psicopedagogista, ha scritto che le fiabe sono un elemento fondamentale nel processo di crescita del bambino, e raccontare le fiabe ai nostri piccoli, dovrebbe essere obbligatorio per i genitori, per gli insegnanti e per tutti coloro che si occupano dell’educazione dei bambini.

L’atto di leggere una fiaba, oltre ad essere un momento fondamentale di amore, di vicinanza e di condivisione, lo aiuta a crescere, perché il bambino impara ad affrontare i temi negativi e le situazioni spiacevoli, come la paura, la morte e l’abbandono: Pollicino si perde nel bosco, ma poi viene ritrovato, e Biancaneve muore avvelenata dall’orribile strega ma poi arriva il principe e la salva con un bacio. I personaggi negativi sono indispensabili perché il bambino, attraverso la loro rappresentazione impara a distinguere il male dal bene, e può affrontare le proprie ansie, rivivendole e drammatizzandole, in una situazione emotivamente controllata, perché protetto dall’adulto.

Il cattivo viene sempre sconfitto, e il messaggio positivo aiuta il bambino ad avere fiducia in sé stesso, e ad imparare che le difficoltà possono essere superate! Inoltre, identificandosi nel protagonista, gli si affeziona e ne vive le emozioni, e questo è importantissimo per il suo sviluppo emotivo ed affettivo; e per quello sociale e morale, perché impara a riconoscere le modalità relazionali positive, come l’altruismo e il coraggio, da quelle negative, come la gelosia, l’inganno e l’invidia, e impara a conoscerne le conseguenze.

Il grandissimo valore pedagogico delle fiabe è utile anche per noi adulti, e sempre più spesso, sono utilizzate anche in contesti formativi per aziende, proprio per i messaggi di crescita e costruzione personale impliciti in ogni storia.

Leggere le fiabe ha un bellissimo effetto terapeutico di catarsi interiore, e dà la possibilità di sognare, per piccoli e grandi, e di concedersi piccoli spazi di tempo preziosi, perché il loro linguaggio arriva a toccare il nostro IO bambino, che spesso noi adulti dimentichiamo.

Non serve spiegare le fiabe, loro parlano al nostro profondo; le fiabe vanno ascoltate, lette, raccontate e donate.

Noi, con le nostre fiabe abbiamo raccontato le storie, le emozioni e i sogni di piccoli e grandi, abbiamo portato messaggi, abbiamo raccontato aziende e abbiamo insegnato a usare la fantasia e la creatività.

Vuoi sapere come? 

 

Una fiaba per la dislessia

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La maestra Mela fa un sospiro: anche quest’anno Tobia non avrà voglia di impegnarsi e non farà i compiti a casa, e la farà arrabbiare.

Lui è così. Pigro e svogliato, ma quest’anno lei sarà un po’ più severa e non gli permetterà di prenderla in giro.

E comincia a scrivere alla lavagna il suo benvenuto:

 BUONGIORNO E BENVENUTI A SCUOLA

 «Ed ora leggete e ripetete tutti insieme», e tutti gli alunni leggono e ripetono insieme; solo Tobia resta in silenzio e guarda la lavagna con occhi spaventati.

Lo sapeva già stamattina, quando si è svegliato, che sarebbe andata così; lo sapeva anche quando la mamma, prima di uscire, gli ha fatto mille raccomandazioni: «stai attento, non distrarti e ascolta quello che dice la maestra e stavolta, fai il bravo, impegnati!».

Lo sapeva quando ha visto la maestra scrivere sulla lavagna, e il suo cuoricino ha cominciato a battere forte forte, e avrebbe voluto scappare lontano da lì.

Tobia guarda le lettere scritte sulla lavagna e quelle dispettose, come fanno sempre, cominciano a tremare piano, e poi si spostano e girano disordinate sulla lavagna, come piccole farfalline, anzi, ora hanno anche le ali.

“Fermatevi per favore”, pensa Tobia mentre la maestra Mela lo sta già richiamando.

«Tobia, leggi e ripeti quello che c’è scritto sulla lavagna», il tono della maestra è già meno gentile, e lui vorrebbe davvero non farla arrabbiare ma le lettere continuano a girare in tondo e quando finalmente si fermano lui non riesce proprio a capire cosa c’è scritto.

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 E così, come succede sempre, Tobia resta in silenzio a guardare stupito le parole che non riesce a capire, mentre i compagni attorno a lui cominciano a ridacchiare e la maestra Mela comincia a perdere la pazienza.

«Tobia, non pensare di iniziare anche quest’anno come gli altri, devi smetterla di tirarmi in giro, come fai a non leggere quello che ho scritto!?».

Ora ha quasi urlato la maestra Mela, che si era promessa che non avrebbe perso la pazienza.

E Tobia rimane in silenzio, guardando le lettere indecifrabili sulla lavagna che hanno ripreso a volare e, ora, sono diventate davvero farfalline che se ne vanno dalla lavagna e si posano sui rami dei castagni e si infilano nei cespugli di more selvatiche, e lui le insegue con lo sguardo e pensa che, forse, anche lui potrebbe volare con loro e andarsene via da lì.”

Domenica 9 ottobre all’auditorium San Barnaba di Brescia ha avuto luogo l’evento Dislessia tra musica e parole che ha raccolto testimonianze, parole, storie e musica per raccontare la dislessia;  uno  degli eventi curati dalla  AID in occasione della settimana della dislessia,  in cui sono stati organizzati  incontri, sono state coinvolte scuole e  Università per parlare di dislessia, e per sensibilizzare  chi ancora non la conosce a fondo.

Un evento importante,  per una causa importante a cui siamo fiere di aver partecipato.

Le parole di Tobia, il coniglietto che colora il mondo è la fiaba che abbiamo scritto in occasione della  settimana della dislessia, e che  sarà utilizzata nelle scuole della provincia di Brescia, come strumento didattico e, a essa, sarà legato un concorso per i bambini delle scuole che dovranno disegnare le avventure del piccolo coniglietto, e dei suoi amici.

Un altro evento importante  che vi racconteremo presto!

Conoscere è importante, perchè ci aiuta a comprendere e ci permette di aiutare: visitate il sito della AID associazione italiana dislessia

 

Le parole di Tobia…

 

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Uma fiada b3l ra bisl3sia

Come? Non capite cosa c’è scritto? Però, così potete capire cosa legge un bambino che ha disturbi di apprendimento, un bambino dislessico, che non è un bambino malato, non è un bambino pigro, non è un bambino che non sa fare niente.

E‘ un bambino spesso molto creativo, pieno di fantasia e  molto intelligente  -per questo maggiormente discriminato : è intelligente ma pigro –  e che  ha solo  bisogno di essere aiutato perchè  ha modi e tempi differenti dagli altri per imparare.

C’è ancora molta confusione sulla dislessia, e  poche informazioni.

La AID  associazione Italiana Dislessia,  presente con  vari sede in tutta Italia, promuove dal   dal 4 al 10 ottobre 2016, “la prima edizione della Settimana Nazionale della Dislessia: 600 iniziative su tutto il territorio nazionale, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), per  sensibilizzare il pubblico su un disturbo che è ancora per molti un tabù. Per questo motivo lo slogan di  questa prima edizione è “Costruiamo Insieme un Futuro di Diritti e Informazione”

Stand informativi nelle piazze, corsi di formazione per i docenti e i genitori, spettacoli teatrali e laboratori didattici interattivi per i ragazzi: sono alcune delle tante iniziative organizzate dalle sezioni di AID in tutta Italia.”

Anche per la città di Brescia c’è un ricco programma di appuntamenti.

Per questo evento ci è stato chiesto di scrivere una fiaba, che raccontasse  la   dislessia, e  per noi è stato  un onore: siamo entrati in un mondo che anche noi non conoscevamo bene e per raccontare  la storia di Tobia, il  coniglietto che non  sa usare le parole – la storia di tutti i Tobia  –  siamo entrati nel suo piccolo mondo, pieno di  parole confuse, di paura e solitudine e abbiamo guardato, intorno a noi, con i suoi occhi.

Le parole di Tobia, il coniglietto che colora il mondo è la nostra fiaba per la dislessia  che sarà anche utilizzata nelle scuole della provincia di Brescia  come strumento didattico, per gli alunni, per gli insegnanti  e per i genitori, perchè anche chi non è dislessico deve imparare, e deve essere aiutato a  conoscere  la dislessia: perchè ognuno di noi è diverso  dall’altro, e qualcuno lo è un pò di più, ma il rispetto delle reciproche differenze è fondamentale, perchè sono proprio queste differenze che ci rendono unici.

Domenica 9 ottobre, presso la sala San Barnaba di Brescia,  avrà luogo l’evento dislessia tra musiche e parole: testimonianze e riflessioni accompagnate da musica, musica e letture.

Non mancate!

 

Un regalo prezioso

Regalare una fiaba personalizzata è un regalo unico e prezioso, creato attorno alla persona a cui è dedicata,
Una fiaba per la tua amica che si sposa, o come bomboniera per il tuo matrimonio, o per raccontare la gioia di diventare genitore, al battesimo del tuo bimbo. Per dire a qualcosa a chi ami, per fare una proposta di matrimonio, o per dire grazie alla maestra che ti ha insegnato a guardare il mondo con occhi diversi. Oppure per l’azienda, che vuole raccontarsi senza numeri e grafici, e non ne può più delle solite brochure che nessuno guarda.
Una fiaba porta messaggi che le semplici parole, a volte, non sanno dire, perchè parla al cuore, al profondo dell’essere umano.
E magari stai già pensando ai regali di Natale, anche se fa ancora caldo e sembra così lontano…
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