Messaggi

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Biancaneve è una fiaba antica e molto nota; è stata narrata per secoli, in varie forme e differenti lingue in tutte Europa, trasmessa oralmente come nella tradizione popolare, e conosciuta nella versione scritta dei fratelli Grimm, che come di consueto ne fecero diverse revisioni.

Nella prima versione del 1812, la regina, bellissima, sta cucendo e si punge il dito con l’ago, e tre gocce di sangue cadono nella neve fresca. La regina allora desidera di poter avere una bimba, rossa come il sangue, bianca come il candore della neve su cui cade il suo sangue, e nera come l’ebano della finestra a cui sta lavorando. Una bimba arriva ad esaudire il suo desiderio e viene chiamata Biancaneve.

Nella prima versione dei Grimm la madre di Biancaneve non muore, e diventa gelosa e terribile quando la piccola Biancaneve, a sette anni, la supera in bellezza. Pazza di gelosia chiede al cacciatore di ucciderla e di portarle il suo cuore e il suo fegato per poi mangiarselo – l’uomo primitivo pensava di acquisire il potere e le caratteristiche di quello che mangiava – poi, scoperto l’inganno del cacciatore, che impietosito uccide un cucciolo di animale e libera la piccola Biancaneve, tenta per due volte di ucciderla, andando personalmente nella casa dei nani. Alla fine, avrà la punizione che si merita: dovrà indossare delle scarpe di ferro incandescenti e danzare finché non cadrà a terra morta. I messaggi delle fiabe – Mariarosa Ventura

Quali messaggi porta con sé   la bellissima e antica fiaba di Biancaneve?

I messaggi delle fiabe è ” un viaggio magico e  interiore che ti guida nella meraviglia e nel profondo di te stesso. Parole potenti, semplici e dirette, quasi sussurrate,  che ti svelano messaggi e ti aprono ai tuoi segreti. Un viaggio meraviglioso. Grazie Maria”  L. T.

 

 

 

 

 

 

La signora dell’inverno

 

“Una vedova aveva due figlie. Una era bella e laboriosa, l’altra brutta e pigra. Ma la donna aveva molto più affetto per quella brutta e pigra perché era figlia sua, mentre l’altra era costretta a sbrigare tutte le faccende di casa come una serva, una cenerentola. Tutti i giorni la povera ragazza, seduta accanto al pozzo che c’era sulla via maestra, doveva filare, filare e filare fino a che le dita cominciavano a sanguinarle.

Un giorno successe che il fuso si era tutto imbrattato di sangue e la ragazza si spenzolò nel pozzo per sciacquarlo, ma il fuso le sfuggì di mano e cadde giù. La ragazza si mise a piangere, corse dalla matrigna e le raccontò la disgrazia che le era successa. Ma la donna la rimproverò aspramente e, senza muoversi a pietà, le disse: “Hai fatto cadere il fuso nel pozzo? Bene, e allora ritiralo fuori!”. Così, la ragazza tornò al pozzo senza sapere cosa fare; angosciata com’era, non seppe trovare di meglio, per recuperare il fuso, che saltare lei stessa dentro al pozzo. Perse i sensi, e quando si ridestò e tornò in sé, si ritrovò in un bel prato dove il sole splendeva su mille e mille fiori colorati”

La povera ragazza dopo alcune strani incontri, arriva davanti ad una casetta, abitata da una vecchietta con lunghi denti, che le fa paura, ma nonostante l’aspetto, è una vecchina davvero gentile,che le propone di vivere con lei, in cambio di alcuni lavoretti da fare in casa: “Devi solo stare attenta a rifarmi il letto per bene e a sprimacciarlo a dovere, perche’ le piume volino via e cada così la neve sulla terra. “Io sono Frau Holle”.

La povera fanciulla, infatti, svolge molto bene le pulizie di casa e come ricompensa Frau Holle la riempie di oro. Tornata a casa la ragazza racconta tutto alla matrigna e alla sorellastra, che volendo la stessa fortuna si butta nel pozzo per andare dalla vecchia, ma poichè è troppo pigra e sfaticata, non ha voglia di fare le pulizie richieste da Frau Holle, che la ricompensa cospargendola di pece.

E la pece le restò attaccata addosso e non volle andarsene finché visse.

Nelle fiabe i personaggi non sono mai ambivalenti, o sono buoni o sono cattivi. Una sorella è bella e leggiadra e l’altra è stupida e brutta, una è laboriosa e dolce, l’altra è pigra e cattiva. Questo perchè il bambino non è ancora in grado di capire le ambiguità e la complessità della personalità umana, che spesso ha in sè diverse caratteristiche anche opposte fra loro, e solo confrontandosi con un carattere ben delineato, il bambino  può comprendere che esistono grandi differenze fra le persone, ed è in grado di scegliere che tipo di persona vorrà essere.

Entrambe le ragazze passano attraverso il pozzo scuro, ignoto, che fa paura, l’inconscio percorso di crescita, che arriva però in un bellissimo prato pieno di fiori. Una sarà ricoperta di oro, l’altra di pece, perché siamo sempre noi che scegliamo come percorrere la nostra strada.

Frau Holle è una fiaba molto antica dei fratelli Grimm che sembra abbia le sue origini nel medioevo: nei racconti popolari si racconta la storia di una fata buona, una Dea di Luce e Abbondanza che nella notte del solstizio di inverno, andava di casa in casa, e al suo passaggio tutto doveva essere ben pulito  spazzato, e lei in cambio donava abbondanza.

In Germania, ancora oggi, quando una ragazza è molto egoista, e con un brutto carattere,  viene chiamata Pechmarie – pech in tedesco signifca pece-

Mi piace molto pensare alla neve che arriva dalle piume di un cuscino ben sprimacciato. In alcune zone della Germania,  quando sta nevicando, si usa dire  “Frau Holle si sta rifacendo il letto.

 

Una serata perfetta

Una grande emozione. Ogni volta è come se fosse la prima, e ti sembra di non sapere più cosa devi dire: tutte quelle parole che hai letto, pensato, studiato, e pensato, e poi scritto così tante volte, che sono scritte persino nella tua anima.

Una meravigliosa emozione che, poi,  fa sciogliere ogni tensione, perché sei in  una libreria – la libreria Castelli Podavini – che accoglie come una casa, e già da sola ha una bellissima energia, e in più i suoi proprietari Mariella e Gianni e mamma Giovanna,  sono persone speciali, con le quali stabilisci subito preziose sinergie; che amano i libri e il loro lavoro, e lo capisci in ogni copertina esposta, in ogni angolo curato. nel quale potresti sederti comodamente e iniziare un leggere un libro, senza preoccuparti di nient’altro.

E poi i visi, i visi di persone che ami e arrivano inaspettati,  visi di amici e amiche a cui vuoi  bene, che sono lì per te, che ti mostrano affetto e vicinanza.

E nuovi incontri, con nuovi amici magici…. E poi le fiabe, i loro profondi significati e i loro  antichi messaggi.

Basterebbe già questo a  rendere una serata perfetta, ma quando ci sono di mezzo le fiabe le sorprese non finiscono mai.

E così mentre stai parlando al tuo pubblico, arriva un gattone grigio alla porta della libreria, elegante con il suo collarino colorato e sembra proprio voglia entrare ad ascoltare. Una meraviglia, che diventa una piccola fiaba a lieto fine,  e racconta la storia di un gatto che si era perso e forse non riusciva a trovare la strada di casa, e la sua padrona l’aveva cercato così tanto. Ma lui era troppo lontano per tornare a casa da solo, così ha cercato aiuto dove sapeva che l’avrebbero ascoltato. E coccolato un po’, finché una  fatina in incognito , l’ha riportato a casa.

Grazie davvero di cuore a tutti,  chi ha ospitato e  chi ha partecipato,  alla serata di presentazione de “I messaggi delle fiabe”.  Mi avete donato una serata perfetta!

Invito

Le fiabe, da sempre, hanno raccontato la vita degli uomini; non sono semplici racconti per i più piccoli, ma sono storie millenarie, che portano con sé la saggezza dei popoli antichi, e parlano all’individuo, a tutti i livelli di comprensione, sia del bambino che dall’adulto.

Portano messaggi, invitano alla ricerca, ti esortano a partire, a cercare il tuo sentiero, a iniziare il tuo cammino nel bosco della vita. Se deciderai di iniziare il tuo viaggio, incontrerai draghi e streghe, troverai aiutanti magici e magici doni.
A volte avrai paura, e ti sentirai infinitamente stanco; a volte sarai così forte che ti sentirai invincibile, e comprenderai che ogni Viaggio è un privilegio.

E alla fine troverai il tuo tesoro…

Ho studiato le fiabe antiche, e ho scritto un libro che racconta i profondi messaggi e i simboli di alcune delle fiabe più conosciute,  e di altre, meno famose, ma altrettante belle.

Ti invito alla presentazione del mio libro “I messaggi delle Fiabe”  venerdì 6 dicembre alle ore 18.30 presso la libreria Castelli Podavini di Desenzano in via Caporali 7.

L’ingresso  è libero ed è gradita la prenotazione che puoi fare anche con Evenbrite

oppure scrivi a  fiabeincostruzione@gmail. com – 0039 3496501558

Le fiabe ci vengono a cercare, hanno sempre qualcosa di importante da dire…

Basta una matita gialla…

Basta una matita gialla per colorare uno splendente, meraviglioso sole!

Vuoi conoscere il colore delle tue emozioni? Manca poco al nostro laboratorio; le iscrizioni chiudono giovedì 28 novembre.

Scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com

La verità sull’amore

Il porro mutò la sua elegante corona in un bellissimo fiore colmo di steli e pistilli e la farfalla innamorata lodava la sua bellezza, ma il porro era sempre più indispettito dalla sua libertà, perché lui non poteva averla né condividerla con lei.
Sempre meno sopportava che lei se ne volasse via, quando voleva, e chissà dove!

Non basta un giorno per parlare della violenza contro le donne; non bastano articoli, indignazione, cortei, trasmissioni e tante parole, mentre le donne continuano a essere maltrattate o, a morire, per mano di chi diceva di amarle. 

Perché una fiaba che parla di violenza alle donne? Perché insegnare ai bambini, fin da piccoli, che l’amore non è paura, non è possesso, non è prevaricazione e  rabbia,  crescerà giovani, e poi uomini adulti, che sapranno amare con rispetto e cura; e  crescerà donne che impareranno a riconoscere l’amore vero da quello malato. Donne che non scambieranno  la debolezza della frustrazione, con delicatezza dell’amore. 

Storia di un Porro e di una Farfalla  con i disegni della giovane e bravissima artista Vittoria Grazi  nasce  proprio con questo importante compito, e siamo fiere e onorate perché la nostra piccola fiaba,  è sempre più utilizzata nelle scuole per  raccontare ai piccoli, futuri uomini e donne di domani, la verità sull’amore.

Abbiamo risposto all’invito dell’amministrazione comunale a partecipare ad una manifestazione per la giornata sulla violenza di genere. Ho cercato su Internet qualcosa che andasse bene per affrontare l’argomento con i miei alunni, qualcosa di molto delicato e ho trovato il suo racconto che mi è piaciuto tantissimo.  P.P insegnante scuola primaria in Abruzzo.

Piemonte, Veneto, Lombardia, Abruzzo; la nostra piccola fiaba gira l’Italia per portare il suo grande, importante messaggio.

Domani 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza alle donne. Non basta un giorno per parlarne, perché le donne continuano ad essere vessate, discriminante –  ci sono forme di violenza così terribili e sottili che non lasciano segni sul corpo ma lacerano l’anima – Le donne continuano a essere maltrattate e maltrattate e uccise. Ogni giorno, impariamo la verità sull’amore…