Corso on line di scrittura fiabe – avanzato

lucy

 

Sono strani giorni, che chiedono di fermarci, di sospendere, di rallentare.

Sono giorni in cui sperimentiamo la paura di quello che non possiamo controllare, la sorpresa di fare quello che non abbiamo mai fatto, e di scoprire che ci piace.

Meno tempo per le relazioni forse, ma più tempo per noi, per i nostri bambini e per la famiglia..

Anche il nostro Corso di scrittura fiabe avanzato è rimasto sospeso in una dimensione di attesa, di un “non si può fare”, di un “rimandiamo a data da destinarsi” e forse sarebbe rimasto lì, a dondolare, indeciso, come una foglia al vento.

Ma le fiabe e la scrittura sono proprio le compagne di viaggio migliori, quando il viaggio diventa più faticoso. E noi il viaggio lo vogliamo proseguire.

Così il nostro corso di scrittura fiabe avanzato parte ON LINE: cosa vi serve?

UN PC e la rete, e potremo trovarci proprio come se fossimo nella stessa stanza, superando limiti di tempo e spazio e luogo.

Proprio come accade nelle fiabe!
A breve la nuova data d’inizio! Nel frattempo, per avere informazioni e per iscrizioni scrivete a : fiabeincostruzione@gmail.com o telefonate al 3496501558, oppure compilate il modulo sotto

 

 

Il vento racconta…

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Rachel Lynette

Adoro il vento, la sua irruenza, i suoi cambi repentini di direzione, come se si divertisse, sfrontato,  a confondere gli uomini e portare disordine  fra i  loro pensieri. Forse è per questo che una giornata ventosa può stordire, o può agitare. 

Ma chi ama il vento, ama sentirlo girare attorno in mulinelli gioiosi, e risponde al suo canto potente. Chi ama il vento, lo ascolta.

Oggi è una di quelle giornate, e il vento spinge da dietro le finestre e fa rimbalzare il suo richiamo attraverso le grondaie, che si lamentano, bonarie,  per la sua irruenza. Come resistere? Devo uscire, andarci in mezzo!

Alla faccia del calendario editoriale che oggi indicava un post sulla crescita personale, ho pensato alla fiaba di Andersen, bellissima, “Il vento racconta di Valdemar Daae e le sue figlie.” 

Le fiabe di Andersen, lo sappiamo,  sono spesso tristi: del resto la sua infanzia, con una famiglia indigente e con gravi problemi sociali, e la sua vita di adulto che non ha mai trovato una collocazione nel mondo, come se in realtà non ne facesse parte –  in questo mondo – hanno influenzato la sua opera.  Ma fin da piccolo, sua madre, che era analfabeta, gli ha raccontato storie, ogni giorno. 

Andersen ha creato le sua fiabe, tristi, ma bellissime e  molto evocative – da un raggio di sole, da un profumo, da un movimento di foglie. Dal vento…

Chi ama il vento, lo ascoltaIl vento sa ogni cosa, il vento racconta le storie degli uomini. Le nostre storie…

Quando il Vento corre sull’erba, allora questa si increspa come l’acqua, quando corre sul grano, allora questo ondeggia come un lago, questa è la danza del Vento; ascoltalo quando racconta: esso racconta cantando e risuona diversamente tra gli alberi della foresta piuttoso che tra aperture, fenditure e crepe del muro. Vedi come lassù il Vento dà la caccia alle nuvole come se fosse un gregge di pecore! Senti come il Vento quaggiù urla attraverso il portone aperto come se fosse il guardiano notturno che suona il corno! Esso urla in modo strano giù nel comignolo e dentro al caminetto; per questo il fuoco divampa e scintilla, illumina quasi interamente la stanza e si sta tanto bene seduti al caldo ad ascoltare. Devi soltanto lasciar raccontare il vento: esso conosce le fiabe e le storie, più di tutti noi insieme. Ascolta ora come racconta:

“Ffu-u-o-ri! scomparire!” – ecco il ritornello della canzone. Il vento racconta di Valdemar Daae e le sue figlie.”

I messaggi delle fiabe

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“Così si mise a cercare il buco della serratura, ma non riusciva a trovarlo. Alla fine, lo vide, ma era così piccolo che lo si poteva appena vedere. Provò la chiave e questa entrò perfettamente. La girò una volta e… adesso dobbiamo aspettare che sollevi il coperchio per sapere quali grandi meraviglie la scatola contiene.”

La chiave d’oro – F.lli Grimm

Tutti noi, anche chi non lo sa ancora, e forse non lo saprà mai, stiamo cercando la piccola serratura. Abbiamo trovato lo scrigno magico che ci appartienema guarda, era sempre stato lì e non l’avevo mai visto, -ma non sappiamo come aprirlo.

Qualcuno  è fermo immobile davanti allo scrigno e non sa cosa fare. Forse ha paura: cosa ci sarà dentro?

 Altri hanno iniziato subito a cercare la chiave – non importa se la neve è gelida e le mani fanno male – e ora cercano la serratura per aprire lo scrigno – lì c’è dentro il mio tesoro – 

Qualcun altro, si è voltato e si è allontanato, pensando che ha cose più importanti da fare, problemi da risolvere, preoccupazioni da affrontare.

E qualcuno, ha trovato la piccola serratura e sta aprendo il suo scrigno magico…

“Ognuno di noi ha un tesoro che aspetta solo di essere portato alla luce; a volte è nascosto così profondamente che nemmeno sappiamo di averlo.  A volte siamo troppo pigri per guardare così a fondo, o per faticare nella ricerca.

A volte fa un po’ paura perché l’idea di cambiare qualcosa ci spaventa. A volte la scatola che lo contiene non ha nemmeno la serratura”.  I messaggi delle fiabe 

Da oggi I messaggi delle fiabe è in vendita anche sul sito Il Giardino dei Libri.it

per acquistarlo vai qui.

Le fiabe ci vengono a cercare, portano sempre messaggi preziosi, basta saper ascoltare…

Scriviamo una fiaba?

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                                                Scriviamo una fiaba?

Fiabe in costruzione organizza un laboratorio base di creatività e scrittura di fiabe rivolto a tutti coloro che amano le fiabe e credono che possono ancora insegnarci qualcosa.  Per chi vuole mettersi alla prova, per chi ha una storia da raccontare o vuole semplicemente imparare a scrivere una fiaba. Per attivare la fantasia…

Abbiamo dentro di noi un mondo di personaggi, parole ed emozioni che chiedono solo di uscire. Lo facciamo insieme?

Il laboratorio, che avrà la durata totale di 10 ore, avrà luogo presso la biblioteca di Padenghe sul Garda nei giorni:

Martedì   7 febbraio      dalle ore 20.00 alle ore22.30

Martedì   14 febbraio    dalle ore 20.00 alle ore 22.30

Martedì 21 febbraio     dalle ore 20.00 alle ore 22.30

Martedì 28 febbraio    dalle ore 20.00 alle ore 22.30

Programma

Introduzione alla fiaba, storia miti e leggende – Fiaba e favola -La metafora – Il potere educativo della fiaba non solo per i più piccoli ma anche per i grandi – Conosciamo alcuni degli autori più famosi -Propp – morfologia delle fiabe: eroe, aiutante, antagonista, aiuto magico – Scrivere, scrivere, scrivere – esercitazioni per attivare la nostra fantasia, per metterci alla prova- Scrivi la tua fiaba.

 Il costo totale per ogni partecipante è di 30,00 euro

 Per ogni informazioni e per le iscrizioni scrivere a fiabeincostruzione@gmail.com o telefonare al seguente numero 3496501558

Il corso avrà luogo al raggiungimento del numero minimo di 4 partecipanti

Buon anno!

SAMSUNG CSC

“La vita di per sé, è la favola più fantastica”- Christian Andersen

Il sipario si riapre domani, inizia un nuovo spettacolo…

Libri proibiti

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Piccolo blu e piccolo giallo adorano giocare insieme. Ma quando si abbracciano diventano verdi. Un classico della letteratura dell’infanzia.”
Un libro che insegna ai bambini che essere di colore diverso non vuole dire essere diversi, anzi le proprie differenze possono essere unite per creare qualcosa di nuovo. Una fiaba che spiega ai bambini l’integrazione, la sua bontà ed importanza.
L’autore Leo Lionni scrittore, poeta e pittore olandese, autore e illustratore di libri per l’infanzia, è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo,
Il pentolino di Antonino, scritto da Isabelle Carrier è una dolcissima storia che parla di un bambino, diverso dagli altri:
“Antonino è un bambino che trascina sempre dietro di sé il suo pentolino, non
si sa molto bene perché.
Un giorno gli è caduto sulla testa e da allora Antonino non è più come tutti gli
altri…deve faticare molto di più, e talvolta vorrebbe sbarazzarsi del pentolino,
o nascondercisi dentro. Un giorno Antonino incontra una persona speciale che
gli fa capire l’unico modo per essere felice: tirare fuori la testa dal pentolino
e usarlo per esprimere tutte le proprie qualità.
Dietro Il Pentolino di Antonino, si cela la diversità, l’handicap, la difficoltà che
può nascere da differenti situazioni della vita.
Antonino e il suo piccolo pentolino riescono a commuovere e ad essere allo
stesso tempo divertenti.
In quest’opera Isabelle Carrier riesce con parole semplici, un testo fluido e dei
disegni teneri a trattare con delicatezza ed eleganza un argomento delicato.
Questo album è un omaggio alla differenza.”

Questi, sono due, dei 49 titoli di libri per l’infanzia che rientrano nella pericolosa lista proibita alle scuole, stilata dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha deciso di censurare, con un atto che ci riporta in un secondo ai tempi bui del medioevo, i libri che “parlano di gender, o di un genitore 1, o di genitore 2.”

L’articolo di Repubblica denuncia l’assurdità e la pericolosità di un’azione che colpisce la libertà personale, e la funzione fondamentale delle letture per l’infanzia che aiutano il bambino tramite l’utilizzo di personaggi fantastici e delicate metafore ad adattarsi alla nostra vita sociale attuale, complessa e variegata che è composta da famiglie allargate, in cui a volte il papà e la mamma divorziano, e le persone sono diverse l’una dall’altra e per questo insegna l’importanza di guardare ed accogliere la diversità come valore unico di ogni essere umano.

Inutile dire che questa decisione è stata immediatamente contestata, e ha mobilitato autori, lettori, bibliotecari ed associazione editoriali: “Durissima l’Associazione Italiana Scrittori per l’Infanzia, che parla di “prassi autoritaria che ha visto luce soltanto nei periodi più bui della storia delle dittature”. Sottolineando come nella caccia al libro pericoloso ordinata dal nuovo sindaco di centrodestra, siano rimasti intrappolati volumi di ogni tipo, e assi poco “gender”. Dai lupi intelligenti di Mario Ramos ai figli dell’adozione di Amaltea, e altri cult della letteratura da zero a sei anni, da “Orecchie di farfalla” al “Pentolino di Antonino” di Isabel Carrer, delicata storia di un bambino disabile.”

Sembra che il sindaco ci stia ripensando e forse rivedrà la lista proibita; anche se un suo ripensamento non potrà cancellare un atto così grave: da sempre proibire la lettura, oltre a ledere pesantemente la libertà personale, è una precisa volontà di controllo e vessazione.

Restiamo in attesa di un lampo di luce magica che illumini la mente ottenebrata, forse da qualche terribile incantesimo, del solerte sindaco veneziano, e intanto li consigliamo una lettura che potrebbe aiutarlo nel suo processo di illuminazione: I vestiti nuovi dell’ Imperatore,  di Andersen; una fiaba molto conosciuta che racconta di un imperatore vanesio e attento solo al proprio aspetto esteriore. Quando due truffatori lo convincono di aver preparato per lui un abito talmente prezioso da risultare quasi trasparente, l’uomo si aggira completamente nudo e fiero del suo prezioso vestito, per le vie della città. Gli abitanti non osano contraddirlo e solo un bambino, la verità di un anima pura, denuncia – Ma il re è nudo! –
A questo punto il re, decide di proseguire facendo finta di niente.

Cosa insegna la fiaba? Il potere, e chi lo esercita, è pericolosamente incapace di autocritica, anche quando prende coscienza dei propri pesanti limiti; per questo prosegue, noncurante, nel suo sciagurato cammino.
L’imperatore di Andersen, infatti, si raddrizza ancora più fiero, eludendo la verità, e chiede ai suoi valletti di sorreggere il suo inesistente strascico.