I messaggi delle fiabe

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“Così si mise a cercare il buco della serratura, ma non riusciva a trovarlo. Alla fine, lo vide, ma era così piccolo che lo si poteva appena vedere. Provò la chiave e questa entrò perfettamente. La girò una volta e… adesso dobbiamo aspettare che sollevi il coperchio per sapere quali grandi meraviglie la scatola contiene.”

La chiave d’oro – F.lli Grimm

Tutti noi, anche chi non lo sa ancora, e forse non lo saprà mai, stiamo cercando la piccola serratura. Abbiamo trovato lo scrigno magico che ci appartienema guarda, era sempre stato lì e non l’avevo mai visto, -ma non sappiamo come aprirlo.

Qualcuno  è fermo immobile davanti allo scrigno e non sa cosa fare. Forse ha paura: cosa ci sarà dentro?

 Altri hanno iniziato subito a cercare la chiave – non importa se la neve è gelida e le mani fanno male – e ora cercano la serratura per aprire lo scrigno – lì c’è dentro il mio tesoro – 

Qualcun altro, si è voltato e si è allontanato, pensando che ha cose più importanti da fare, problemi da risolvere, preoccupazioni da affrontare.

E qualcuno, ha trovato la piccola serratura e sta aprendo il suo scrigno magico…

“Ognuno di noi ha un tesoro che aspetta solo di essere portato alla luce; a volte è nascosto così profondamente che nemmeno sappiamo di averlo.  A volte siamo troppo pigri per guardare così a fondo, o per faticare nella ricerca.

A volte fa un po’ paura perché l’idea di cambiare qualcosa ci spaventa. A volte la scatola che lo contiene non ha nemmeno la serratura”.  I messaggi delle fiabe 

Da oggi I messaggi delle fiabe è in vendita anche sul sito Il Giardino dei Libri.it

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Le fiabe ci vengono a cercare, portano sempre messaggi preziosi, basta saper ascoltare…

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Scriviamo una fiaba?

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                                                Scriviamo una fiaba?

Fiabe in costruzione organizza un laboratorio base di creatività e scrittura di fiabe rivolto a tutti coloro che amano le fiabe e credono che possono ancora insegnarci qualcosa.  Per chi vuole mettersi alla prova, per chi ha una storia da raccontare o vuole semplicemente imparare a scrivere una fiaba. Per attivare la fantasia…

Abbiamo dentro di noi un mondo di personaggi, parole ed emozioni che chiedono solo di uscire. Lo facciamo insieme?

Il laboratorio, che avrà la durata totale di 10 ore, avrà luogo presso la biblioteca di Padenghe sul Garda nei giorni:

Martedì   7 febbraio      dalle ore 20.00 alle ore22.30

Martedì   14 febbraio    dalle ore 20.00 alle ore 22.30

Martedì 21 febbraio     dalle ore 20.00 alle ore 22.30

Martedì 28 febbraio    dalle ore 20.00 alle ore 22.30

Programma

Introduzione alla fiaba, storia miti e leggende – Fiaba e favola -La metafora – Il potere educativo della fiaba non solo per i più piccoli ma anche per i grandi – Conosciamo alcuni degli autori più famosi -Propp – morfologia delle fiabe: eroe, aiutante, antagonista, aiuto magico – Scrivere, scrivere, scrivere – esercitazioni per attivare la nostra fantasia, per metterci alla prova- Scrivi la tua fiaba.

 Il costo totale per ogni partecipante è di 30,00 euro

 Per ogni informazioni e per le iscrizioni scrivere a fiabeincostruzione@gmail.com o telefonare al seguente numero 3496501558

Il corso avrà luogo al raggiungimento del numero minimo di 4 partecipanti

Buon anno!

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“La vita di per sé, è la favola più fantastica”- Christian Andersen

Il sipario si riapre domani, inizia un nuovo spettacolo…

Libri proibiti

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Piccolo blu e piccolo giallo adorano giocare insieme. Ma quando si abbracciano diventano verdi. Un classico della letteratura dell’infanzia.”
Un libro che insegna ai bambini che essere di colore diverso non vuole dire essere diversi, anzi le proprie differenze possono essere unite per creare qualcosa di nuovo. Una fiaba che spiega ai bambini l’integrazione, la sua bontà ed importanza.
L’autore Leo Lionni scrittore, poeta e pittore olandese, autore e illustratore di libri per l’infanzia, è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo,
Il pentolino di Antonino, scritto da Isabelle Carrier è una dolcissima storia che parla di un bambino, diverso dagli altri:
“Antonino è un bambino che trascina sempre dietro di sé il suo pentolino, non
si sa molto bene perché.
Un giorno gli è caduto sulla testa e da allora Antonino non è più come tutti gli
altri…deve faticare molto di più, e talvolta vorrebbe sbarazzarsi del pentolino,
o nascondercisi dentro. Un giorno Antonino incontra una persona speciale che
gli fa capire l’unico modo per essere felice: tirare fuori la testa dal pentolino
e usarlo per esprimere tutte le proprie qualità.
Dietro Il Pentolino di Antonino, si cela la diversità, l’handicap, la difficoltà che
può nascere da differenti situazioni della vita.
Antonino e il suo piccolo pentolino riescono a commuovere e ad essere allo
stesso tempo divertenti.
In quest’opera Isabelle Carrier riesce con parole semplici, un testo fluido e dei
disegni teneri a trattare con delicatezza ed eleganza un argomento delicato.
Questo album è un omaggio alla differenza.”

Questi, sono due, dei 49 titoli di libri per l’infanzia che rientrano nella pericolosa lista proibita alle scuole, stilata dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha deciso di censurare, con un atto che ci riporta in un secondo ai tempi bui del medioevo, i libri che “parlano di gender, o di un genitore 1, o di genitore 2.”

L’articolo di Repubblica denuncia l’assurdità e la pericolosità di un’azione che colpisce la libertà personale, e la funzione fondamentale delle letture per l’infanzia che aiutano il bambino tramite l’utilizzo di personaggi fantastici e delicate metafore ad adattarsi alla nostra vita sociale attuale, complessa e variegata che è composta da famiglie allargate, in cui a volte il papà e la mamma divorziano, e le persone sono diverse l’una dall’altra e per questo insegna l’importanza di guardare ed accogliere la diversità come valore unico di ogni essere umano.

Inutile dire che questa decisione è stata immediatamente contestata, e ha mobilitato autori, lettori, bibliotecari ed associazione editoriali: “Durissima l’Associazione Italiana Scrittori per l’Infanzia, che parla di “prassi autoritaria che ha visto luce soltanto nei periodi più bui della storia delle dittature”. Sottolineando come nella caccia al libro pericoloso ordinata dal nuovo sindaco di centrodestra, siano rimasti intrappolati volumi di ogni tipo, e assi poco “gender”. Dai lupi intelligenti di Mario Ramos ai figli dell’adozione di Amaltea, e altri cult della letteratura da zero a sei anni, da “Orecchie di farfalla” al “Pentolino di Antonino” di Isabel Carrer, delicata storia di un bambino disabile.”

Sembra che il sindaco ci stia ripensando e forse rivedrà la lista proibita; anche se un suo ripensamento non potrà cancellare un atto così grave: da sempre proibire la lettura, oltre a ledere pesantemente la libertà personale, è una precisa volontà di controllo e vessazione.

Restiamo in attesa di un lampo di luce magica che illumini la mente ottenebrata, forse da qualche terribile incantesimo, del solerte sindaco veneziano, e intanto li consigliamo una lettura che potrebbe aiutarlo nel suo processo di illuminazione: I vestiti nuovi dell’ Imperatore,  di Andersen; una fiaba molto conosciuta che racconta di un imperatore vanesio e attento solo al proprio aspetto esteriore. Quando due truffatori lo convincono di aver preparato per lui un abito talmente prezioso da risultare quasi trasparente, l’uomo si aggira completamente nudo e fiero del suo prezioso vestito, per le vie della città. Gli abitanti non osano contraddirlo e solo un bambino, la verità di un anima pura, denuncia – Ma il re è nudo! –
A questo punto il re, decide di proseguire facendo finta di niente.

Cosa insegna la fiaba? Il potere, e chi lo esercita, è pericolosamente incapace di autocritica, anche quando prende coscienza dei propri pesanti limiti; per questo prosegue, noncurante, nel suo sciagurato cammino.
L’imperatore di Andersen, infatti, si raddrizza ancora più fiero, eludendo la verità, e chiede ai suoi valletti di sorreggere il suo inesistente strascico.