Portami via da qui!

Fiabe in costruzione®

Inventiamo storie su misura

Menu

Vai al contenuto
  • Home
  • Dicono di noi
  • La stanza delle fiabe
  • Le fiabe in azienda
  • Per un matrimonio da fiaba
  • Ti scrivo una fiaba?
  • Vuoi regalare una fiaba?

Archivi autore

Mariarosa Venturahttp://fiabeincostruzione.itClasse 64: Per una promessa fatta a una bambina ho scritto la mia prima fiaba e ho creato Fiabe in Costruzione. Scrivo fiabe, fiabe per piccoli ma soprattutto per i grandi, perché siamo proprio noi grandi che abbiamo bisogno di fiabe. Blogger, Web writer, Formatrice socia AIF, professionista olistico SIAF LO2754P-OP, scrivo fiabe su commissione, e faccio formazione per privati, scuole e aziende e percorsi di crescita personale, individuali e di gruppo anche con il supporto delle fiabe antiche. Scrittura autobiografica, scrittura della propria fiaba, scrittura creativa e del benessere. Evoluzione e auto consapevolezza. Master REIKI e Master Reiki Animal Facilitarice metodo Psicofiaba di Paola Biato e fiabazione individuale e di gruppo metodo Dott.ssa Santagostino Professione disciplinata legge 4/2013 Mai senza: i miei pelosi, un libro e lo ammetto, il mio pc. Personaggio preferito delle fiabe: naturalmente il lupo, e gli elfi, di ogni tipo.
Avatar di Mariarosa Ventura

La Sirenetta. Il prezzo della trasformazione

7 Maggio 2026 di Mariarosa Ventura

Ci sono fiabe che parlano d’amore.
E poi ci sono fiabe che parlano del prezzo che siamo disposti a pagare pur di essere amati.

La Sirenetta non è soltanto la storia di una creatura che desidera diventare umana.
È la storia di qualcuno che sente di non appartenere più completamente al proprio mondo…
e che, per avvicinarsi a ciò che desidera, accetta di perdere parti di sé.

La Sirenetta rinuncia alla voce.
E questa non è una scelta casuale.

La voce, nelle fiabe, è identità.
È verità.
È presenza nel mondo.
È la possibilità di dire:
“Questo sono io.”
“Questo sento.”
“Questo desidero.”

Ma quante volte, anche noi, pur di essere accolti, amati, riconosciuti…
smettiamo lentamente di parlare con la nostra voce più autentica?

Quante volte diventiamo “adattati”?
Più silenziosi.
Più comprensibili.
Più accettabili.

La Sirenetta attraversa una trasformazione dolorosa.
Ogni passo sulla terra, nella fiaba originale, è come camminare sui coltelli.
Perché ogni vera trasformazione porta con sé una ferita.

Eppure il cuore della fiaba non è il sacrificio.
È la domanda nascosta sotto il sacrificio:

“Posso essere amata senza smettere di essere me stessa?”

Molti vivono la trasformazione come rinuncia.
Come cancellazione.
Come perdita della propria natura profonda.

Ma le fiabe ci ricordano qualcosa di importante:
non tutte le metamorfosi sono guarigione.

A volte ci trasformiamo per paura di non bastare.
A volte tradiamo il mare che siamo
pur di entrare in un mondo che non sa respirare la nostra profondità.

E allora la Sirenetta diventa una fiaba iniziatica sull’identità.
Sul confine sottile tra evoluzione e abbandono di sé.
Tra desiderio autentico e bisogno disperato di essere scelti.

Forse il vero viaggio non è diventare umani.
Forse il vero viaggio è ritrovare la propria voce…
anche dopo averla perduta.

Perché nessun amore che chieda il silenzio della tua anima
potrà mai essere davvero casa.

—

✨ Qual è la parte di te che, per troppo tempo, è rimasta senza voce?

amore i messaggi delle fiabe Le radici delle fiabe andersenascoltcrescita personaleevoluzioneFiabei messaggi delle fiabeidentitàla sirenettaLe radici delle fiabeleggere le fiabe Lascia un commento

HANSEL E GRETEL. Il viaggio nell’abbandono e il ritorno alla casa interiore

22 aprile 2026 di Mariarosa Ventura
Ci sono fiabe che non rassicurano.
Fiabe che non addolciscono.

Hansel e Gretel è una di queste.

Parla di quando la sicurezza viene meno.
Di quando ci si sente soli, senza protezione…
e si prova a tornare indietro, ma non è più possibile.

È lì che nasce la vera trasformazione.

Nel bosco.
Nella paura.
Nel fuoco.

Perché ciò che sembra distruggere
può diventare ciò che libera.

E forse questa fiaba parla proprio di questo:

non trovare la strada fuori…
ma costruire casa dentro.

Hansel e Gretel è una delle fiabe più antiche e crude.
Non addolcisce. Non protegge. Non consola.

Racconta ciò che accade quando la sicurezza primaria viene meno.

Quando il mondo, all’improvviso, non è più un luogo sicuro.

C’è una paura che non ha parole.
Una paura che non nasce da ciò che accade, ma da ciò che manca.

È la paura primaria.
Quella dell’abbandono.

Hansel e Gretel non vengono lasciati nel bosco per caso.
Vengono lasciati perché qualcuno, che avrebbe dovuto proteggerli, non ha avuto la forza di restare.

E questa è una ferita che molti portano dentro: quando chi doveva esserci… non c’era davvero.

All’inizio, Hansel prova a controllare la paura.
Lascia briciole.

Segni.
Strategie.
Tentativi di non perdersi.

Ma le briciole vengono mangiate.

E qui accade qualcosa di fondamentale:

le strategie esterne non bastano più.

Quando non possiamo più tornare indietro, si apre una possibilità nuova:

andare dentro.

Nel bosco incontrano la casa di marzapane.
Dolce. Accogliente. Apparentemente salvifica.

Ma non è casa.

È una illusione di nutrimento.
È tutto ciò che nella vita sembra amore…
ma nutre solo la superficie.

La strega non è “il male”.

È quella parte del mondo (e a volte di noi)
che:

  • attira quando siamo vulnerabili
  • promette sicurezza
  • ma ci intrappola nella dipendenza

E allora il passaggio non è evitare la strega.
È attraversarla.

Il fuoco della trasformazione

Nel cuore della casa della strega c’è il forno.
Il fuoco.

Un fuoco che all’inizio fa paura.
Perché è lo stesso fuoco che può distruggere.

Ma è anche l’unico che può trasformare. Gretel, a un certo punto, cambia posizione.

Non è più la bambina che subisce.
Non è più quella che aspetta.

 vede chiaramente,  sceglie, agisce

E usa proprio quel fuoco.

 Il forno diventa passaggio.

Non più luogo di prigionia, ma luogo di trasmutazione.

Questo è il punto più profondo della fiaba:

. ciò che ti ha ferito
può diventare ciò che ti libera

. ciò che sembrava pericoloso
può diventare alleato

 . ciò che distrugge
può anche trasformare

Solo attraversando il fuoco
i due bambini possono uscire davvero dal bosco.

E solo allora possono tornare.

Ma non tornano come sono partiti.

Non tornano più cercando una casa fuori.

 portano dentro la loro casa.

Questa fiaba  parla di te quando:

  • hai sentito di doverti arrangiare da solo
  • hai cercato amore dove non poteva esserci
  • hai provato a controllare la paura
  • e a un certo punto… non ha più funzionato

E allora succede questo:

perdi la strada, ma trovi te

 La vera casa

non è quella che ti accoglie

è quella che diventi

✨
E forse questa è la domanda che Hansel e Gretel ti lasciano:

✨ Dove sto ancora cercando fuori
quella casa che posso iniziare a costruire dentro?

crescita personale Fiabe antiche i messaggi delle fiabe abbandono paura primariacrescitacrescita personaleevoluzioneFiabefiabeche fanno pauraHansel e Greteli messaggi delle fiabeleggere le fiabemagiatrasformazione Lascia un commento

Il Brutto Anatroccolo: la ferita di non appartenere e la fioritura dell’essere

8 aprile 2026 di Mariarosa Ventura

Tutti conosciamo Il Brutto Anatroccolo, bellissima, fiaba di Hans Cristian Andersen, che racconta la storia di un piccolo nato diverso dagli altri, deriso e rifiutato fin dal primo momento.

Costretto ad allontanarsi, attraversa solitudine, fatica e smarrimento, cercando un posto nel mondo in cui sentirsi accolto.

Solo con il tempo, e con lo sguardo giusto, scoprirà la verità: non era un anatroccolo sbagliato, ma un cigno che ancora non si riconosceva.

Ci sono momenti nella vita in cui ci sentiamo così.

Diversi.
Fuori posto.
Come se ci fosse qualcosa di sbagliato in noi.

Come se tutti sapessero come stare al mondo… e noi no.

Il Brutto Anatroccolo non nasce sbagliato.
Nasce semplicemente in un luogo che non lo riconosce.

E così cresce guardandosi attraverso gli occhi degli altri.
Sentendosi meno.
Inadeguato.
Non appartenente.

Ma c’è una verità che questa fiaba custodisce con delicatezza:

Non tutto ciò che non viene riconosciuto è sbagliato.
A volte è solo… non ancora visto.

Il dolore dell’anatroccolo
non è essere diverso.

È credere di esserlo nel modo sbagliato.

Poi arriva un momento.

Un riflesso nell’acqua.
Un incontro.
Uno spazio diverso.

E qualcosa cambia.

Non perché lui diventa altro.
Ma perché finalmente si vede per ciò che è.

Non un errore.
Ma un bellissimo cigno.

Questa fiaba ci accompagna lì:

quando ci sentiamo fuori posto,
quando non veniamo riconosciuti,
quando dubitiamo della nostra natura…

E ci sussurra:

Non sei sbagliato.
Stai solo cercando il tuo lago.

La vera trasformazione
non è diventare qualcuno di diverso.

È smettere di credere
di non esserlo già.

Nella Radura, ogni essere trova il suo posto.
Non perché cambia forma.
Ma perché viene visto.


E tu… dove hai imparato di non appartenere?
E dove, invece, hai iniziato a riconoscerti?

Ogni fiaba custodisce una radice del nostro cammino.
Luma & Nuin — radici, ascolto, trasformazione

C’è una storia che tutti conosciamo,
ma che pochi sentono davvero.
È la storia di chi cresce
sentendosi fuori posto,
diverso,
come se non appartenesse a nessun luogo.
Il Brutto Anatroccolo non parla solo di trasformazione.
Parla di quella ferita silenziosa
che nasce quando non veniamo riconosciuti
per ciò che siamo.
E del momento, delicato e potente,
in cui smettiamo di cercare fuori
e iniziamo finalmente a riconoscerci dentro.
E tu… dove hai imparato di non appartenere?
E dove, invece, hai iniziato a riconoscerti?
i messaggi delle fiabe appartenenzacrescita personaleevoluzioneFiabefiabe evolutiveHans Christian Andersen. le fiabe di Anderseni messaggi delle fiabeidentitàil brutto anatroccoloLe radici delle fiabe Lascia un commento

Ogni rinascita è una scelta: il vero significato della Pasqua

3 aprile 2026 di Mariarosa Ventura

Ci sono giorni dell’anno in cui la vita sembra sussurrare più forte.

Giorni in cui qualcosa dentro di noi si apre, si ammorbidisce, si ricorda.

Pasqua è uno di questi giorni.

È il tempo della rinascita.
Della luce che ritorna.
Del respiro che si fa più ampio dopo l’inverno.

Ma ogni vera rinascita non è solo un simbolo.
È una scelta.

È il momento in cui possiamo fermarci e chiederci:
come voglio stare, davvero, dentro la vita?

Viviamo immersi in abitudini che spesso non mettiamo più in discussione.
Gestualità che si tramandano, che si ripetono, che sembrano naturali solo perché sono sempre state così.

Eppure… se ci fermiamo davvero a sentire,
qualcosa dentro di noi sa.

Sa riconoscere la vita.
Sa riconoscere quando è onorata… e quando no.

Gli animali non sono simboli.
Non sono tradizioni.
Non sono qualcosa che esiste per noi.

Sono vite.
Sono presenze.
Sono esseri che, esattamente come noi, attraversano il mondo con un battito, con un sentire, con un desiderio semplice e profondissimo: vivere.

E allora forse la rinascita di cui tanto parliamo
non è qualcosa che accade fuori.

È qualcosa che accade nel momento in cui scegliamo di sentire davvero.

Scegliere la presenza invece dell’automatismo
Scegliere la consapevolezza invece dell’abitudine
Scegliere il rispetto… anche quando è più scomodo

Perché ogni gesto crea un campo. Ogni scelta lascia una traccia.

E la vita, quella vera, non chiede perfezione.

Chiede presenza.

In questi giorni, prova a fermarti un momento.
Respira.
Appoggia una mano sul cuore.

Se accanto a te c’è un animale, guardalo.
Davvero.

Lascia che sia lui a ricordarti
cosa significa vivere senza sovrastrutture,
senza giustificazioni,
senza distanza.

Pasqua può essere solo una ricorrenza.
Oppure può diventare una soglia.

Un punto in cui qualcosa cambia,
anche in modo silenzioso.

Ogni rinascita è una scelta.
E ogni scelta crea il mondo in cui viviamo.


Luma & Nuin — radici, ascolto

amore amore per la natura crescita personale crescita personaleevoluzionei messaggi delle fiabe Lascia un commento

La parte di te che rifiuti ha bisogno d’amore. Il vero significato della Bella e la Bestia

25 marzo 2026 di Mariarosa Ventura

Qual è il vero significato della Bella e la Bestia?
Non è solo una fiaba d’amore, ma una storia di trasformazione interiore, accoglienza dell’ombra e relazione consapevole.

C’è una storia che tutti conosciamo.
Ma che pochi, davvero, ascoltano fino in fondo.

La Bella e la Bestia non è una favola romantica.
È una mappa.

Una mappa dell’incontro tra ciò che è addomesticato…
e ciò che è rimasto selvatico.

Dentro di noi.

La Bestia non è il nemico

La Bestia non è “il cattivo”.
Non è ciò che va eliminato.

È ciò che è stato ferito.

È ciò che è stato escluso, giudicato, rinchiuso.
È la parte che ha imparato a difendersi diventando dura, chiusa, a volte aggressiva.

Ma sotto…
c’è un cuore che non ha smesso di sentire.

Nella nostra vita, la Bestia può essere:

– una reazione che non controlliamo
– una paura che ci blocca
– una parte di noi che “non ci piace”
– oppure… qualcuno che incontriamo e non capiamo

O ancora… un animale che manifesta comportamenti difficili.

La Bella non salva. La Bella resta.

Questo è il punto più profondo.

La Bella non trasforma la Bestia perché fa qualcosa.
La trasforma perché resta.

Resta senza forzare.
Resta senza invadere.
Resta senza voler cambiare.

E in quello spazio…

la Bestia, per la prima volta, non deve difendersi.

L’amore che trasforma non è controllo

Non è correggere.
Non è migliorare.
Non è “aggiustare”.

È presenza.

È la capacità di stare davanti all’ombra
senza scappare
e senza volerla spegnere.

Questo tipo di amore non è sempre facile.
Perché chiede una cosa molto precisa:

non avere paura di ciò che emerge

Quando questo accade con gli animali

Chi vive accanto agli animali lo sa.

Gli animali non rispondono alle tecniche.
Rispondono alla qualità della nostra presenza.

Quando un animale è agitato, chiuso, reattivo…
spesso sta esprimendo una “Bestia” che non è pericolosa,
ma non è stata ancora ascoltata.

E lì, la domanda non è:

“Come lo faccio smettere?”

Ma:

“Riesco a restare senza volerlo cambiare subito?”

È da lì che nasce la trasformazione.

Non forzata.
Non imposta.
Ma reale.

Accogliere il selvatico

Il selvatico non è qualcosa da domare.

È qualcosa da incontrare.

Dentro di noi, significa smettere di respingere alcune parti:
la rabbia, la paura, il bisogno, la vulnerabilità.

Nell’altro, significa non ridurre tutto a “comportamento da correggere”.

Accogliere il selvatico è un atto profondamente trasformativo,
perché restituisce dignità a ciò che è stato escluso.

La guarigione del cuore

La vera guarigione non avviene quando tutto diventa “perfetto”.

Avviene quando ciò che era separato
può finalmente essere visto.

Quando la Bestia non è più sola.

Quando qualcuno — dentro o fuori —
rimane.

E dice, anche senza parole:

“Io ti vedo. E non scappo.”

Relazione trasformativa

Ogni relazione può diventare un luogo di trasformazione.

Ma solo se smettiamo di usarla per controllare l’altro
e iniziamo a viverla come spazio di incontro.

Dove:

– non tutto è comodo
– non tutto è chiaro
– ma tutto può essere accolto

Una domanda da portare con te

C’è una “Bestia” nella tua vita — dentro di te o accanto a te —
che stai ancora cercando di cambiare?

E se, per un momento, invece…
provassi semplicemente a restare?

Temi di questo articolo:
amore che trasforma, accoglienza dell’ombra, relazione trasformativa, presenza consapevole, relazione con gli animali

Ogni fiaba custodisce una radice del nostro cammino.
Luma & Nuin — radici, ascolto, trasformazione

La parte di te che rifiuti
non va cambiata.
Ha bisogno d’amore.
C’è una storia che conosciamo tutti…
ma che parla molto più di noi di quanto pensiamo.
“La Bella e la Bestia”
non è una fiaba romantica.

È un incontro.
Tra ciò che mostriamo
e ciò che abbiamo imparato a nascondere.
Tra la parte “bella”
e quella che abbiamo chiamato… bestia.
E se non fosse qualcosa da correggere?
E se fosse qualcosa che aspetta
solo di essere incontrato… senza paura?
Ho scritto questo articolo per entrare proprio lì.
Nel punto in cui l’amore non cambia.
Ma resta.

 Se senti che ti chiama, leggi il mio articolo
i messaggi delle fiabe Le radici delle fiabe creativitàcrescita personaleevoluzionefiabaFiabei messaggi delle fiabeleggere le fiabemagia Lascia un commento

Le radici delle fiabe — Cappuccetto Rosso

11 marzo 2026 di Mariarosa Ventura

Ho scelto di iniziare questo viaggio nelle Radici delle fiabe proprio con Cappuccetto Rosso.

È la fiaba che da sempre mi accompagna e che più di ogni altra ha parlato al mio immaginario e alla mia ricerca interiore e non a caso è il logo di Fiabe in costruzione.

Nel tempo ho scoperto che dentro questa storia semplice si nasconde una delle mappe simboliche più profonde del cammino umano.

Il viaggio iniziatico nell’ombra e il risveglio della coscienza

Le fiabe antiche non sono racconti per l’infanzia.
Sono mappe dell’anima.

Custodiscono un sapere originario che attraversa i secoli e parla al corpo, all’inconscio, alla memoria profonda dell’essere umano.
Non insegnano attraverso spiegazioni, ma attraverso simboli che risvegliano ciò che già sappiamo.

Cappuccetto Rosso è una delle fiabe più archetipiche e potenti.
Racconta il viaggio iniziatico della coscienza che lascia la sicurezza dell’origine per incontrare il mondo, l’istinto e l’ombra.

È la storia del passaggio.

La storia come soglia

Una bambina lascia la casa materna per attraversare il bosco e raggiungere la nonna.
Nel cammino incontra il lupo, perde la direzione, viene ingannata e si confronta con il pericolo.

In questo viaggio non si muove solo nel mondo esterno.
Attraversa uno spazio interiore.

Ogni elemento della fiaba è una soglia simbolica.

Il bosco — il territorio dell’inconscio

Il bosco è il luogo dove l’ordine conosciuto scompare.
È lo spazio dell’ignoto, del mistero, della trasformazione.

Entrare nel bosco significa:

  • perdere il controllo
  • lasciare la protezione
  • incontrare l’invisibile
  • affrontare ciò che non conosciamo di noi

Ogni essere umano, prima o poi, attraversa il proprio bosco.

Il cappuccio rosso — la forza della vita che si risveglia Il rosso è sangue, energia, vitalità, pulsione, incarnazione.
È il colore della materia che prende coscienza di sé.

Cappuccetto Rosso rappresenta la coscienza nascente, ancora innocente, che si affaccia al mondo dell’esperienza.

È la vita che inizia a conoscere se stessa.

Il lupo — l’ombra e il principio selvatico

Il lupo è l’archetipo dell’ombra.
È ciò che seduce e spaventa, ciò che attira e minaccia.

Rappresenta:

  • l’istinto primordiale
  • il desiderio
  • la paura
  • la forza incontrollata
  • la parte non addomesticata dell’essere

Non è solo un nemico esterno.
È una presenza interiore.

L’incontro con il lupo è inevitabile: è l’incontro con ciò che siamo e non riconosciamo.

La nonna — la memoria ancestrale

La nonna è la saggezza antica, la conoscenza originaria, la continuità tra generazioni.
È la guida interiore che abita nel profondo.

Quando il lupo la divora simbolicamente, la coscienza perde il contatto con la propria origine.
È lo smarrimento necessario alla trasformazione.

Solo perdendo temporaneamente la guida possiamo ritrovarla in modo nuovo.

Il ventre del lupo — morte simbolica e rinascita

Essere inghiottiti rappresenta il passaggio iniziatico.
È la discesa nell’oscurità, la dissoluzione dell’identità precedente.

Ogni trasformazione autentica richiede una piccola morte.

Dal buio nasce una nuova coscienza.

Il significato evolutivo

Cappuccetto Rosso ci insegna che crescere significa:

  • attraversare il bosco dell’incertezza
  • incontrare l’ombra
  • smarrire l’innocenza
  • riconoscere l’istinto
  • integrare il selvatico
  • rinascere più consapevoli

La fiaba non parla di pericolo da evitare, ma di esperienza da attraversare.

L’ombra non è un errore del cammino.
È parte del cammino.

Una soglia di ascolto

Porta questa immagine dentro di te.

Chiediti:

  • Quale bosco sto attraversando nella mia vita?
  • Quale parte selvaggia mi sta chiamando?
  • Quale trasformazione sta chiedendo di nascere in me?

Resta in silenzio e ascolta.

Le fiabe parlano ancora perché raccontano il viaggio eterno della coscienza verso se stessa.
Ogni volta che le attraversiamo con presenza, qualcosa dentro di noi ricorda la propria origine.

Ogni fiaba custodisce una radice del nostro cammino.
Luma & Nuin — radici, ascolto, trasformazione

i messaggi delle fiabe Le radici delle fiabe #LeRadiciDelleFiabe #FiabeEvolutive #SimboliDellAnimaCappuccetto Rosso e i lupocrescita personaleevoluzioneFiabei messaggi delle fiabeleggere le fiabe Lascia un commento

Quando il sistema fallisce, i bambini pagano

9 marzo 2026 di Mariarosa Ventura

Quando una famiglia viene seguita da servizi sociali, psicologi, educatori e operatori, la responsabilità è enorme.

Il loro compito non è distruggere una famiglia.

Il loro compito è **sostenerla, comprenderla, proteggerla e accompagnarla**.

Quando questo non accade, è necessario avere il coraggio di dirlo.

Se dei bambini che vivevano in una relazione di armonia con la loro famiglia e con la natura vengono allontanati e, da quel momento, iniziano a manifestare rabbia, aggressività e sofferenza profonda, la domanda non può essere:

“Cosa non va in quella madre?”

La domanda vera è:

“Cosa non ha funzionato nel sistema che avrebbe dovuto proteggerli?”

Perché quando un intervento produce – più dolore di quello che avrebbe dovuto prevenire,- qualcosa è fallito.

E quando un intervento fallisce, la responsabilità non può ricadere automaticamente sulla famiglia.

Nel mio lavoro utilizzo le fiabe con adulti e bambini nelle scuole proprio per questo: perché le storie ci aiutano a comprendere le relazioni, il rispetto e la responsabilità che abbiamo gli uni verso gli altri.

Come docente di soft skills e comunicazione efficace, insegno spesso quanto sia fondamentale, nelle relazioni e nei sistemi educativi, saper assumersi le proprie responsabilità e mettersi in discussione quando qualcosa non funziona.

È una competenza fondamentale per ogni adulto che abbia un ruolo educativo.

Perché proteggere davvero i bambini non significa solo intervenire.
Significa anche avere il coraggio di fermarsi e chiedersi: stiamo facendo la cosa giusta?

Un sistema sano dovrebbe essere capace di fermarsi e chiedersi:

* Abbiamo scelto gli strumenti giusti?

* Abbiamo davvero ascoltato questa famiglia?

* I professionisti coinvolti sono le persone più adatte?

* È necessario cambiare approccio?

Andare avanti a testa bassa, senza mai rimettere in discussione il proprio operato, non è tutela.

È rigidità.

E la rigidità, quando si parla di bambini, può diventare “devastante”

I bambini non hanno bisogno di sistemi perfetti.

Hanno bisogno di adulti capaci di “mettersi in discussione”

Perché i bambini non sono numeri dentro una procedura.

Sono vite.

E meritano adulti capaci di ascoltare davvero.

amore attualità crescita personaleevoluzionei messaggi delle fiabeleggere le fiabe Lascia un commento

Custodi della Vita in un Tempo che dimentica

5 marzo 2026 di Mariarosa Ventura

Ci sono momenti nella storia in cui il silenzio diventa complicità.

Stiamo vivendo uno di quei momenti.

Guardiamo guerre, città distrutte, bambini sotto le macerie, civili uccisi… e qualcuno prova a raccontarci che tutto questo è normale, inevitabile, parte del gioco del potere.

Ma la distruzione della vita non è normale.

Non è normale che la vita diventi sacrificabile.

Non è normale che la morte degli innocenti venga spiegata come strategia.

Non è normale che si distruggano esseri umani, animali, foreste e terre come se la vita fosse solo una pedina.

Passo la mia vita ad ascoltare la parte più fragile dell’esistenza: negli animali, nelle persone, nella natura.

E ogni giorno vedo la stessa verità semplice:

ogni essere vivente desidera vivere, respirare, proteggere i propri piccoli.

La storia però ci insegna una cosa dolorosa: l’uomo dimentica.

Dimentica che ogni bambino è un universo.

Dimentica che ogni animale vuole solo vivere.

Dimentica che la terra che calpestiamo è casa, non campo di battaglia.

E quando dimentica, le tragedie ritornano.

Ogni volta qualcuno dice:

“è necessario”,

“è inevitabile”,

“è la politica”.

Ma la distruzione della vita non è destino.

È una scelta.

Per questo non voglio restare in silenzio.

Perché quando la morte degli innocenti diventa accettabile, il mondo ha già perso qualcosa di sacro.

Io non voglio abituarmi.

Chi difende la vita — umana, animale e della terra — custodisce il mondo.

attualità crescita personaleevoluzioneFiabei messaggi delle fiabeio non resto in silenziono alla guerra Lascia un commento

Nasce “Le radici delle fiabe” — un nuovo viaggio

25 febbraio 2026 di Mariarosa Ventura

Nel tempo, in questo spazio, ho parlato spesso delle fiabe.
Del loro linguaggio simbolico, della loro capacità di parlare al cuore, della loro forza nel toccare parti profonde dell’essere umano.

Le fiabe non sono semplici racconti.
Sono mappe interiori.
Sono memoria antica.
Sono passaggi di trasformazione.

Nel mio lavoro di formazione con gli adulti utilizzo spesso le fiabe come strumento di ascolto e consapevolezza.
Chiedo spesso alle persone quale sia la fiaba che amano di più o quella che ricordano con maggiore intensità.

La risposta ha sempre un grande valore simbolico.

La fiaba che ci abita, quella che ci accompagna fin dall’infanzia o che continua a parlarci nel tempo, racconta qualcosa del nostro cammino interiore, delle nostre sfide, delle nostre ferite e delle nostre risorse.

Ogni volta che entriamo davvero in una fiaba, qualcosa dentro di noi si muove, si ricorda, si trasforma.

Da questo ascolto nasce oggi un nuovo spazio.

Nasce “Le radici delle fiabe” — una rubrica dedicata alle fiabe antiche lette in chiave simbolica ed evolutiva, per riscoprirne il significato profondo e il loro valore per il cammino umano.

In questo viaggio attraverseremo insieme storie originarie, archetipi, immagini e simboli che parlano della crescita, dell’ombra, della trasformazione e della relazione con la vita.

Non sarà un’analisi intellettuale,
ma un’esperienza di ascolto.

Un ritorno alle radici.
Un incontro con ciò che le fiabe custodiscono da sempre: la conoscenza dell’anima, il linguaggio del simbolo, la saggezza del cammino.

Se senti il richiamo del bosco,
se senti che dentro le fiabe vive qualcosa che parla anche a te,
questo spazio è per te.

Il viaggio inizia ora.

Qual è la fiaba che vive in te?”

Se questo tema ti ha toccato…

Il lavoro sul simbolo e sull’ascolto interiore è parte anche dei percorsi di crescita e relazione proposti in AnimalREIKI Academy.

Scopri i percorsi oppure scrivimi a fiabeincostruzione@gmail.com

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Fiabe antiche fiabe in costruzione fiabe per grandi formazione on line Le radici delle fiabe Leggiamo una fiaba? creativitàcrescita personaleevoluzioneFiabei messaggi delle fiabeleggere le fiabemagiaregala una fiaba Lascia un commento

Quando una fiaba diventa radice…

5 gennaio 2026 di Mariarosa Ventura

“Grazie ancora per ciò che hai realizzato, sarà una storia indelebile e permanente ❤️” E.

Una nuova fiaba è stata consegnata.
Non è solo una storia, ma una traccia lasciata nel tempo.
Una fiaba scritta su misura, nata dall’ascolto profondo,
dove ogni parola trova il suo posto come una foglia nel bosco.

Ha portato con sé un messaggio prezioso,
profumato di verde, di radici, di verità gentili.
Quelle verità che non spiegano, ma accompagnano.
Che non insegnano, ma ricordano.

Le fiabe personalizzate non finiscono con l’ultima pagina.
Restano.
Crescono insieme a chi le riceve.
Diventano rifugio, forza, memoria viva.

E ogni volta che vengono riaperte,
il bosco è ancora lì.
Ad aspettare.

Se senti che anche tu, o qualcuno che ami,
avete una storia che chiede di essere ascoltata e raccontata,
scrivimi.

Le fiabe personalizzate non si inventano:
si ascoltano, si raccolgono,
e diventano parole che accompagnano nel tempo.

Il bosco è sempre pronto ad aprirsi,
quando qualcuno è pronto a entrare. 🌿

Scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com oppure compila il modulo di seguito

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

amore fiabe per grandi i messaggi delle fiabe regala una fiaba regala una fiaba personalizzata crescita personaleevoluzioneFiabei messaggi delle fiabeleggere le fiabemagiaregala una fiabaRegala una fiaba personalizzata Lascia un commento

Navigazione articolo

← Articoli più vecchi

Segui il blog, entra nelle fiabe.
Come molti di voi già sapranno, il 25 maggio 2018 verrà applicato in tutti i Paesi dell’Unione Europea il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’Unione Europea, sintetizzato nella sigla GDPR, che ha l’obiettivo di elevare la protezione dei dati sensibili e rafforzare la fiducia dei cittadini nei confronti di chi detiene questi dati.

Fiabe in costruzione non ha una news letter e chi si è iscritto al sito riceve i post pubblicati, può lasciare commenti, chiedere informazioni e acquistare fiabe.
Vi assicuriamo che i vostri nominativi ed email arrivati per i canali sopracitati mai sono stati ceduti e mai verranno ceduti a terzi.

Se ricevete i nostri post è perché in passato si è verificata una delle seguenti condizioni:

- vi siete iscritti al nosto sito Fiabeincostruzione
- avete acquistato le nostre fiabe
- avete partecipato o chiesto informazioni su inostri corsi di formazione con le fiabe

Cosa dovete fare ora?

A) Nulla, se desiderate continuare a ricevere i post che vengono pubblicati di volta in volta

B) Cancellare la vostra iscrizione dal sito. Come richiesto dalla nuova normativa, Fiabe in costruzione ha aggiornato la sua privacy polici. Sappiate comunque che in ogni momento potrete cancellarvi autonomamente dal sito

Unisciti a 1.539 altri iscritti

cookies

  • privacy policy

Privacy policy

Come molti di voi già sapranno, il 25 maggio 2018 verrà applicato in tutti i Paesi dell’Unione Europea il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’Unione Europea, sintetizzato nella sigla GDPR, che ha l’obiettivo di elevare la protezione dei dati sensibili e rafforzare la fiducia dei cittadini nei confronti di chi detiene questi dati.

Fiabe in costruzione non ha una news letter e chi si è iscritto al sito riceve i post pubblicati, può lasciare commenti, chiedere informazioni e acquistare fiabe.
Vi assicuriamo che i vostri nominativi ed email arrivati per i canali sopracitati mai sono stati ceduti e mai verranno ceduti a terzi.

Se ricevete i nostri post è perché in passato si è verificata una delle seguenti condizioni:

- vi siete iscritti al nosto sito Fiabeincostruzione
- avete acquistato le nostre fiabe
- avete partecipato o chiesto informazioni su inostri corsi di formazione con le fiabe

Cosa dovete fare ora?

A) Nulla, se desiderate continuare a ricevere i post che vengono pubblicati di volta in volta

B) Cancellare la vostra iscrizione dal sito. Come richiesto dalla nuova normativa, Fiabe in costruzione ha aggiornato la sua privacy polici. Sappiate comunque che in ogni momento potrete cancellarvi autonomamente dal sito

Concorso Letterario Un paese da fiaba – Via aspettiamo alla 4° edizione

Visita la nostra galleria

Una fiaba da matrimonio
Una fiaba da matrimonio
working progress
working progress
regala una fiaba
regala una fiaba
regala una fiaba
regala una fiaba
i nostri progetti
i nostri progetti
CreaTTivo
CreaTTivo
Il viaggio di Cappuccetto Rosso
Il viaggio di Cappuccetto Rosso
Dedicata all'amore
Dedicata all’amore
Chi legge le fiabe?
Chi legge le fiabe?
La magia delle fiabe
La magia delle fiabe
Una fiaba per il tuo battesimo
Una fiaba per il tuo battesimo
Un prato di margherite?
Un prato di margherite?
la nostra libreria viva - illustrator Kovacs
la nostra libreria viva – illustrator Kovacs

Per un matrimonio da fiaba?Una fiaba da matrimonio!

Regala I colori di Sofia.

Leggi le prime pagine e acquista qui

Lavorano con noi: Mail Boxes etc – progetta, stampa, imballa. spedisci

visita il sito

Ci trovi anche qui:

Per un matrimono da fiaba

Autori

  • Avatar di Mariarosa Ventura
  • Avatar di simonadeicolibrì

Pagine

  • Dicono di noi
  • La stanza delle fiabe
  • Le fiabe in azienda
  • Per un matrimonio da fiaba
  • Ti scrivo una fiaba?
  • Vuoi regalare una fiaba?

Articoli recenti

  • La Sirenetta. Il prezzo della trasformazione
  • HANSEL E GRETEL. Il viaggio nell’abbandono e il ritorno alla casa interiore
  • Il Brutto Anatroccolo: la ferita di non appartenere e la fioritura dell’essere
  • Ogni rinascita è una scelta: il vero significato della Pasqua
  • La parte di te che rifiuti ha bisogno d’amore. Il vero significato della Bella e la Bestia

Ti serve una fatina per animare la tua festa di compleanno?

Non sono state trovate immagini Instagram.

Cloud delle categorie

amore amore per la natura attualità Auguri Avvento Buon Natale Cappuccetto Rosso - il viaggio cappucetto rosso concorso consigli di lettura creatività crescita personale dicono di noi Fiabe antiche fiabe in costruzione Fiabe in Pillole fiabe per grandi formazione formazione on line il bosco incantato i messaggi delle fiabe i progetti di fiabe in costruzione Laboratorio fiabe Leggiamo una fiaba? natale2015 raccontaci una fiaba regala una fiaba regala una fiaba personalizzata regali di natale ti regalo una storia

Blogroll

  • Discover New Voices
  • Discuss
  • Get Inspired
  • Get Mobile
  • Get Polling
  • Get Support
  • Great Reads
  • Learn WordPress.com
  • Theme Showcase
  • WordPress.com News

cookies

  • privacy policy

Tag

#love <biblioteca comunale di Padenghe sul Garda alberi amore arte Avvento Berlino bosco calendario dell'avvento Calendario dell'Avvento di Fiabe in Costruzione calendario dell'avvento on line cambiamento Cappuccetto >Rosso Cappuccetto Rosso e il lupo che fiabe raccontare per l'avvento come spiegare il natale a i bambini comunicazione concorso fiabe concorso letterario di Fiabe consapevolezza consigli di lettura creatività crescita personale emozioni. evoluzione fantasia favola favole favole per bambini favole per l'avvento fiaba Fiabe Fiabe Antiche formazione formazione on line fotografia Grimm Il calendario dell'avvento di Fiabe in costruzione ilmiolibro il respiro degli alberi il viaggio il viaggio di cappuccetto rosso i messaggi delle fiabe laboratorio lago di Garda le fiabe insegnano leggenda leggere le fiabe Lupo magia maria e Giuseppe natale Natività New York padenghe sul garda patrizia kovacs paura qualcuno l'ha vista in citta... re regala una fiaba Regala una fiaba personalizzata regali per natale regalo resilienza rispetto per la natura scrittura scrivere scrivere fiabe scuola sogno someone saw her in the city? storie per ragazzi storytelling viaggio dell'eroe viaggio interiore

Statistiche del Blog

  • 315.298 visite

cookies

  • privacy policy

Categorie

  • alberi
  • amore
  • amore per la natura
  • attualità
  • audiofiaba
  • Auguri
  • Avvento
  • Buon 2015
  • Buon anno
  • Buon anno 2016
  • Buon Natale
  • Cappuccetto Rosso – il viaggio
  • cappucetto rosso
  • casette di natale. aspettando il natale
  • Compleanno di fiabe in costruzione
  • concorso
  • consigli di lettura
  • creatività
  • CreaTTivo
  • crescita personale
  • crowdfunding
  • dicono di noi
  • disegni
  • evviva i compleanni
  • Favola di Alice
  • favole in costruzione
  • Fiaba di Vittoria
  • Fiabe antiche
  • fiabe in costruzione
  • Fiabe in Pillole
  • fiabe irlandesi
  • fiabe per grandi
  • film
  • film animati
  • formazione
  • formazione on line
  • foto
  • i disegni dei bambini
  • i messaggi delle fiabe
  • i progetti di fiabe in costruzione
  • il bosco incantato
  • Il guardiano dei lupi e altre storie
  • intelligenza artificiale
  • L'emozione delle mamme
  • la principessa fatata
  • la stanze delle fiabe
  • Laboratorio fiabe
  • Le radici delle fiabe
  • Leggiamo una fiaba?
  • libri
  • lupi
  • magica emma
  • matrimonio da fiaba
  • natale2015
  • Pranzo di Natale
  • raccontaci una fiaba
  • regala una fiaba
  • regala una fiaba personalizzata
  • regali di natale
  • regali di natale 2015
  • regalo da fiaba
  • reiki
  • ricette
  • scrittura
  • scuola
  • sognatrici
  • sogni
  • storytelling
  • ti piacicono le storie di lupi?
  • ti regalo una storia
  • video

Archivi

Blog su WordPress.com.
Fiabe in costruzione®
Blog su WordPress.com.
  • Abbonati Abbonato
    • Fiabe in costruzione®
    • Unisciti ad altri 65 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • Fiabe in costruzione®
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra

Caricamento commenti...