Fiabe per insegnare…

La Magia dell'Orto (3)

Vittoria Grazi Illustrator

 

Il linguaggio più antico del mondo (la fiaba) per affrontare un tema quanto mai attuale (la violenza di genere): ancora una volta le fiabe confermano la loro arcaica e più autentica funzione, ossia formare gli uomini, orientandoli verso i comportamenti adeguati, suggerendo risposte o semplicemente riflessioni. L’ambientazione – un giardino popolato da ortaggi antropomorfizzati – ci ricorda i quadri fiabeschi più delicati tratteggiati da un maestro come Andersen, capace di animare oggetti della vita quotidiana con pochi ma essenziali tratti caratteriali. E poche battute sono sufficienti per delineare l’aggancio relazionale patologico che si innesta sulla coppia violenta, proprio come accade nella realtà: l’intensità di un amore che si rivela soffocante, ma non nell’immediato, solo con una gradualità nebulosa che confonde la vittima, in un sistema di illusorie promesse che vengono gradualmente disattese. Per fortuna la fiaba ci promette un lieto fine e almeno noi non restiamo delusi. 

Una nuova e importante recensione per la nostra Fiaba “Storia di un Porro e di una Farfalla” della Dott.ssa Antonella Bastone pedagogista ed esperta in formazione e appassionata di fiabe – ha scritto un libro molto bello  Le fiabe raccontate agli adulti. Storie di ieri e di oggi per la formazione.

Per noi  – con la brava e giovane illustrator Vittoria Grazi, – questa piccola fiaba è molto importante – come il messaggio che porta – e il giudizio di una professionista, come la Dott.ssa Bastone, che stimiamo molto per la sua preparazione e serietà, ci fa onore. Grazie!

La nostra fiaba partecipa al Concorso Il mio esordio. Se vuoi leggere le prime pagine, e lasciare un commento, o comprare la nostra fiaba vai alla pagina dedicata. E non dimenticare di votarla cliccando il tasto supporta.

 

 

 

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Sognatori…

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Gli piaceva stare da solo, e pensare i suoi pensieri.
Il guaio è che i grandi si illudono di sapere che cosa succede dentro la testa di un bambino di dieci anni. Ed è impossibile sapere di una persona che cosa pensa, se quella persona non lo dice.

Peter si ritrovò da solo ai margini del cortile. Guardando, chiunque avrebbe visto un bambino vicino al muro che fissava lo  nel vuoto, senza fare niente. In realtà, Peter pensava molto intensamente.” L’inventore di sogni – Ian McEwan.

Piccoli momenti perfetti quando i sognatori si incontrano…

 

Vi auguriamo un anno di fiabe

Konig Drosselbart - Illustrator Irina Dobrescu

Konig Drosselbart – Illustrator Irina Dobrescu – Copyright NordSud Verlag Ag

 

Un altro anno è passato; volato sarebbe la parola corretta e non è stato un buon anno per il nostro  mondo; troppe cose terribile sono accadute, e stanno accadendo ancora.

Noi scriviamo, disegniamo, leggiamo e studiamo le fiabe; un mondo popolato di Re, orchi, Fate e regine, un mondo fantastico certo, ma  che non è preservato dalla paura, dalla morte, o dall’ingiustizia.
Nelle fiabe esistono gli assassini, gli egoisti, i cattivi di cuore, gli stolti, i Re crudeli e le matrigne pronte ad uccidere la propria figlia per non farsi superare in bellezza, o giovani pronti ad ingannare il proprio fratello per ottenere l’eredità del loro padre.
Esistono genitori che scelgono di abbandonare i propri figli nei boschi, perché non hanno cibo per sfamarli; esistono giovani principesse che perdono tutto, improvvisamente, e devono lavorare come sguattere in mezzo alla cenere e subire ogni genere di angheria.
Esistono pensieri e desideri cattivi, che si realizzano, perché il male è potente…

Ma le fiabe insegnano. Insegnano che per ogni dolore, per ogni cattiveria subita, per la paura o l’ingiustizia si può fare qualcosa. Si può sovvertire un Re crudele, combattere la malvagità.
E combattere lo stupido razzismo, perché nella fiabe non esistono differenze, e può accadere che un povero contadino venuto da un paese lontano sposi la figlia del Re perché ha dimostrato il suo valore come uomo e non conta da dove arriva.

Ognuno di noi può trovare le risorse in sé per cambiare il proprio destino, lottando, facendo sacrifici, utilizzando l’astuzia – risorse che molti non sanno di avere perché nascoste negli angoli più remoti della nostra anima.
Ognuno può mettere in atto comportamenti che gli permettano di scegliere la strada giusta, sulla quale incontrare poi gli aiuti che l’universo ci invia; lo fa sempre quando stiamo percorrendo la via a noi destinata.
E sul nostro percorso, possiamo incontrare Fate, o qualche elfo dispettoso, o qualche vecchio saggio che ci potrà dare preziosi doni: la forza di carattere, l’astuzia, o l’incontro con la persona giusta.

Così il nostro augurio per voi, buoni e delusi dall’assurdità degli eventi, per questo nuovo anno, è di poter essere fortunati e scaltri come il protagonista della fiaba I capelli d’oro del diavolo dei fratelli Grimm, il cui protagonista, un giovane buono, destinato a sposare una principessa, dovrà vincere il padre di questa, un Re malvagio, e grazie al suo coraggio ed alla propria intelligenza riuscirà ad ottenere quello che gli spettava di diritto: “ le persone buone hanno bisogno di andare oltre il buonismo e diventare rocciose, salde solide. Hanno la necessità di riconoscere la propria integrità: difenderla, onorarla amarla invece che credersi dei fessi, degli impotenti davanti alle insidie del mondo. Le fiabe ci invitano a diventare degni del potere di vivere. Questo racconto ci mostra come ottenere giustizia, andando al cuore del nostro inferno, se serve, per tenere con noi ciò che ci è più caro e ci è destinato fin dalla nascita. Comportandoci come un eroe liberiamo molte risorse… che appartengono ad altre persone, ad altri regni, che giungono come ricompense quando meno ce le aspettiamo”. Piera Giacconi– C’era una volta un cantastorie in azienda

Vi auguriamo di essere curiosi della vita come Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol, e come lei avere la capacità di adattarvi alle nuove situazione che la vita vi presenta: Alice spinta da una fervida curiosità, senza farsi troppe domande si lancia nella tana del coniglio e viene catapultata in un mondo apparentemente illogico e assurdo – non assomiglia un po’ al nostro mondo? – guidata da personaggi bizzarri ed incomprensibili che la faranno dubitare di tutte le conoscenze in possesso di sé e addirittura di sé stessa : ““Povera me, come ogni cosa è strana oggi! Pure ieri le cose andavano secondo il loro solito. Non mi meraviglierei se stanotte fossi stata cambiata”
E cosa fa Alice per combattere un mondo così bizzarro e lontano da ogni logica sconosciuta? Semplice, con l’aiuto di bevande e pasticcini, che compaiono misteriosamente alla sua portata, cambia di dimensione.
La risposta sembra essere la flessibilità, rappresentata nella fiaba dai repentini cambi di dimensione, che consentono ad Alice un cambio di prospettiva. Attraverso questi cibi magici,  Alice ha la possibilità di crescere o rimpicciolirsi e vedere le cose in modo diverso, adeguarsi al contesto ed accedere a nuovi luoghi. La chiave del successo nell’affrontare le sfide della vita è proprio l’adattabilità; il possesso di diverse abilità in diversi settori, rappresenta generalmente, una risorsa efficace per affrontare i cambiamenti.” Le fiabe raccontate agli adulti – Antonella Bastone

E infine vi auguriamo di trovare l’amore della vostra vita, se lo state cercando naturalmente, e come la conosciutissima Cenerentola, saper ribaltare la sua propria situazione e non accettare di restare in disparte ma lottare per migliorare la propria vita, disubbedendo anche agli ordini di una matrigna cattiva se serve, e cercare di fare quello che si ritiene giusto; Cenerentola è un esempio per tutte le donne!
La fiaba di Cenerentola – Charels Perrault-  è una bellissima e antichissima fiaba, e i suoi significati sono molteplici e profondi. Non basterebbe un giorno per parlarne. Noi ci soffermiamo solo su un in particolare:
Perché Cenerentola va tre volte al ballo per incontrarsi col principe, soltanto per sfuggirgli e ritornare alla sua posizione degradata? … A livello palese, il fatto che Cenerentola sfugga al principe dice che essa vuole essere scelta in virtù della persona che realmente è, e non per il suo splendido aspetto.Il mondo incantato- Bruno Bettelheim
Noi vi auguriamo di trovare l’amore e di farvi amare per quello che realmente siete, non abbiate paura di mostrare l’oro nascosto in voi!

E per finire, vi doniamo le bellissime parole di Italo Calvino, che fu scelto, suo malgrado: “si venne nell’idea che lo dovessi fare io. “ Italo Calvino – introduzione alle Fiabe Italiane – dalla Casa editrice Einaudi, per studiare Le fiabe italiane – e farne un libro, nel 1957.

Per due anni l’autore si immerse nel mondo fantastico delle fiabe antiche tramandate dalla tradizione orale a quella scritta e queste parole furono il risultato di questo studio. Leggetele con attenzione:

Le fiabe sono vere… sono un spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono
darsi a un uomo e una donna, soprattutto per la parte di vita che appunto è il farsi d’un destino: la giovinezza, dalla nascita che sovente porta in sé un auspicio o una condanna, al distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere umano. E in questo sommario disegno, tutto: la drastica divisione dei viventi in re e poveri, ma la loro parità sostanziale; la persecuzione dell’innocente e il suo riscatto come termini d’una dialettica interna ad ogni vita; l’amore incontrato prima di conoscerlo e poi subito sofferto come bene perduto;
la comune sorte di soggiacere a incantesimi, cioè d’essere determinato da forze complesse e sconosciute, e lo sforzo per liberarsi e autodeterminarsi inteso come un dovere elementare, insieme a quello di liberare gli altri, anzi il non potersi liberare da soli, il liberarsi liberando; la fedeltà a un impegno e la purezza di cuore come virtù basilari che portano alla salvezza e al trionfo; la bellezza come segno di grazia, ma che può essere nascosta sotto spoglie d’umile bruttezza come un corpo di rana; e soprattutto la sostanza unitaria del tutto, uomini bestie piante cose, l’infinita possibilità di metamorfosi di ciò che esiste.” Italo Calvino – Fiabe Italiane

Vi auguriamo un fantastico anno di fiabe! Auguri!