Un concorso da Fiaba

 

castello padenghe x maria

Scrivere, disegnare e leggere le fiabe antiche non ci basta: ora vogliamo leggere le vostre fiabe, e anche premiarle! Vi avevamo preannunciato qualche sorpresa e questa è la prima: vi presentiamo il  1° concorso letterario per Fiabe, organizzato dal  Comune di Padenghe sul Garda e la sua bella Biblioteca comunale, con la  collaborazione di Fiabe in Costruzione:  una bellissima iniziativa un’opportunità unica, per  mettervi alla prova, per dimostrare il vostro talento e far uscire, finalmente,  tutta la vostra creatività.

Un’ottima occasione per conoscere meglio la storia – ammirare il suo castello che domina il paese –  la bellezza e le tradizioni di Padenghe sul Garda, un piccolo gioiello della bella Valtenesi,un tranquillo paese, posto sulle colline che dolcemente degradano verso la sponda occidentale del Lago di Garda, dove maggiore è la larghezza del bacino lacustre” Andrea Nodari – Padenghe sul Garda.

L’iscrizione è gratuita ed il concorso è aperto  ai grandi ma anche ai piccoli che possono divertirsi,  con lo splendido esercizio educativo della scrittura, usando tutta la loro naturale fantasia.

BANDO DI CONCORSO PAESE DA FIABA

Per conoscere le modalità di partecipazione consultate  il regolamento pubblicato sul sito del Comune di Padenghe sul Garda.
Per informazioni potete rivolgervi direttamente alla Biblioteca di Padenghe,   al numero 030 9907647 e parlare con le responsabili del servizio,  Federica e Flavia, o mandare una mail a questo indirizzo: biblioteca@comune.padenghe.brescia.it.
La magia ha inizio!
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Tutte le immagini e i disegni sono Copyright Fiabe in Costruzione

L’arte della fiaba

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Si riparte! Lo sappiamo, siamo ancora in aria di feste e vacanze, ma dopo le fatiche natalizie – si fa per dire, scrivere fiabe è sempre un piacere –  abbiamo approfittato dei momenti di calma – anche in questo caso la calma è sempre relativa – per leggere.

Leggere, studiare, imparare le fiabe, e credetemi è un mondo incantevole.

Un mondo che vogliamo farvi conoscere, perchè i messaggi delle fiabe  hanno un significato importante e profondo, e  parlano a tutti i livelli della personalità dell’essere umano, sia del bambino sia dell’adulto.

Il bambino, quando ascolta una fiaba – e  sottolineamo l’importanza del bellissimo gesto di leggere le fiabe ai propri bambini – riceve messaggi fondamentali, attraverso simboli che sono da lui  facilmente percepiti e gli consentono di conoscersi, favorendo lo sviluppo della sua personalità;  un percorso di crescita sempre accompagnato da paure inconsce, difficoltà, resistenze ai genitori, resistenze alla crescita, resistenze al mondo in genere!

La fiaba aiuta la sua crescita interiore e gli dona significati diversi a seconda dell’interesse del momento. Questo è possibile perchè le fiabe sono uniche non solo come opere letterarie ma anche come opere d’arte.

il piacere che proviamo quando ci lasciamo coinvolgere da una fiaba, l’ incanto che avvertiamo, proviene non dal significato psicologico della storia, benchè abbia il suo peso, ma dalle sue qualità letterarie: dalla fiaba come opera d’arte“. Bruno Bettheleim, Il mondo incantato.

Un viaggio unico, per scoprire il mondo immaginifico, fantastico e meravigliosamente terapeutico delle fiabe.

Partite con noi?

Vi auguriamo un anno di fiabe

Konig Drosselbart - Illustrator Irina Dobrescu

Konig Drosselbart – Illustrator Irina Dobrescu – Copyright NordSud Verlag Ag

 

Un altro anno è passato; volato sarebbe la parola corretta e non è stato un buon anno per il nostro  mondo; troppe cose terribile sono accadute, e stanno accadendo ancora.

Noi scriviamo, disegniamo, leggiamo e studiamo le fiabe; un mondo popolato di Re, orchi, Fate e regine, un mondo fantastico certo, ma  che non è preservato dalla paura, dalla morte, o dall’ingiustizia.
Nelle fiabe esistono gli assassini, gli egoisti, i cattivi di cuore, gli stolti, i Re crudeli e le matrigne pronte ad uccidere la propria figlia per non farsi superare in bellezza, o giovani pronti ad ingannare il proprio fratello per ottenere l’eredità del loro padre.
Esistono genitori che scelgono di abbandonare i propri figli nei boschi, perché non hanno cibo per sfamarli; esistono giovani principesse che perdono tutto, improvvisamente, e devono lavorare come sguattere in mezzo alla cenere e subire ogni genere di angheria.
Esistono pensieri e desideri cattivi, che si realizzano, perché il male è potente…

Ma le fiabe insegnano. Insegnano che per ogni dolore, per ogni cattiveria subita, per la paura o l’ingiustizia si può fare qualcosa. Si può sovvertire un Re crudele, combattere la malvagità.
E combattere lo stupido razzismo, perché nella fiabe non esistono differenze, e può accadere che un povero contadino venuto da un paese lontano sposi la figlia del Re perché ha dimostrato il suo valore come uomo e non conta da dove arriva.

Ognuno di noi può trovare le risorse in sé per cambiare il proprio destino, lottando, facendo sacrifici, utilizzando l’astuzia – risorse che molti non sanno di avere perché nascoste negli angoli più remoti della nostra anima.
Ognuno può mettere in atto comportamenti che gli permettano di scegliere la strada giusta, sulla quale incontrare poi gli aiuti che l’universo ci invia; lo fa sempre quando stiamo percorrendo la via a noi destinata.
E sul nostro percorso, possiamo incontrare Fate, o qualche elfo dispettoso, o qualche vecchio saggio che ci potrà dare preziosi doni: la forza di carattere, l’astuzia, o l’incontro con la persona giusta.

Così il nostro augurio per voi, buoni e delusi dall’assurdità degli eventi, per questo nuovo anno, è di poter essere fortunati e scaltri come il protagonista della fiaba I capelli d’oro del diavolo dei fratelli Grimm, il cui protagonista, un giovane buono, destinato a sposare una principessa, dovrà vincere il padre di questa, un Re malvagio, e grazie al suo coraggio ed alla propria intelligenza riuscirà ad ottenere quello che gli spettava di diritto: “ le persone buone hanno bisogno di andare oltre il buonismo e diventare rocciose, salde solide. Hanno la necessità di riconoscere la propria integrità: difenderla, onorarla amarla invece che credersi dei fessi, degli impotenti davanti alle insidie del mondo. Le fiabe ci invitano a diventare degni del potere di vivere. Questo racconto ci mostra come ottenere giustizia, andando al cuore del nostro inferno, se serve, per tenere con noi ciò che ci è più caro e ci è destinato fin dalla nascita. Comportandoci come un eroe liberiamo molte risorse… che appartengono ad altre persone, ad altri regni, che giungono come ricompense quando meno ce le aspettiamo”. Piera Giacconi– C’era una volta un cantastorie in azienda

Vi auguriamo di essere curiosi della vita come Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol, e come lei avere la capacità di adattarvi alle nuove situazione che la vita vi presenta: Alice spinta da una fervida curiosità, senza farsi troppe domande si lancia nella tana del coniglio e viene catapultata in un mondo apparentemente illogico e assurdo – non assomiglia un po’ al nostro mondo? – guidata da personaggi bizzarri ed incomprensibili che la faranno dubitare di tutte le conoscenze in possesso di sé e addirittura di sé stessa : ““Povera me, come ogni cosa è strana oggi! Pure ieri le cose andavano secondo il loro solito. Non mi meraviglierei se stanotte fossi stata cambiata”
E cosa fa Alice per combattere un mondo così bizzarro e lontano da ogni logica sconosciuta? Semplice, con l’aiuto di bevande e pasticcini, che compaiono misteriosamente alla sua portata, cambia di dimensione.
La risposta sembra essere la flessibilità, rappresentata nella fiaba dai repentini cambi di dimensione, che consentono ad Alice un cambio di prospettiva. Attraverso questi cibi magici,  Alice ha la possibilità di crescere o rimpicciolirsi e vedere le cose in modo diverso, adeguarsi al contesto ed accedere a nuovi luoghi. La chiave del successo nell’affrontare le sfide della vita è proprio l’adattabilità; il possesso di diverse abilità in diversi settori, rappresenta generalmente, una risorsa efficace per affrontare i cambiamenti.” Le fiabe raccontate agli adulti – Antonella Bastone

E infine vi auguriamo di trovare l’amore della vostra vita, se lo state cercando naturalmente, e come la conosciutissima Cenerentola, saper ribaltare la sua propria situazione e non accettare di restare in disparte ma lottare per migliorare la propria vita, disubbedendo anche agli ordini di una matrigna cattiva se serve, e cercare di fare quello che si ritiene giusto; Cenerentola è un esempio per tutte le donne!
La fiaba di Cenerentola – Charels Perrault-  è una bellissima e antichissima fiaba, e i suoi significati sono molteplici e profondi. Non basterebbe un giorno per parlarne. Noi ci soffermiamo solo su un in particolare:
Perché Cenerentola va tre volte al ballo per incontrarsi col principe, soltanto per sfuggirgli e ritornare alla sua posizione degradata? … A livello palese, il fatto che Cenerentola sfugga al principe dice che essa vuole essere scelta in virtù della persona che realmente è, e non per il suo splendido aspetto.Il mondo incantato- Bruno Bettelheim
Noi vi auguriamo di trovare l’amore e di farvi amare per quello che realmente siete, non abbiate paura di mostrare l’oro nascosto in voi!

E per finire, vi doniamo le bellissime parole di Italo Calvino, che fu scelto, suo malgrado: “si venne nell’idea che lo dovessi fare io. “ Italo Calvino – introduzione alle Fiabe Italiane – dalla Casa editrice Einaudi, per studiare Le fiabe italiane – e farne un libro, nel 1957.

Per due anni l’autore si immerse nel mondo fantastico delle fiabe antiche tramandate dalla tradizione orale a quella scritta e queste parole furono il risultato di questo studio. Leggetele con attenzione:

Le fiabe sono vere… sono un spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono
darsi a un uomo e una donna, soprattutto per la parte di vita che appunto è il farsi d’un destino: la giovinezza, dalla nascita che sovente porta in sé un auspicio o una condanna, al distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere umano. E in questo sommario disegno, tutto: la drastica divisione dei viventi in re e poveri, ma la loro parità sostanziale; la persecuzione dell’innocente e il suo riscatto come termini d’una dialettica interna ad ogni vita; l’amore incontrato prima di conoscerlo e poi subito sofferto come bene perduto;
la comune sorte di soggiacere a incantesimi, cioè d’essere determinato da forze complesse e sconosciute, e lo sforzo per liberarsi e autodeterminarsi inteso come un dovere elementare, insieme a quello di liberare gli altri, anzi il non potersi liberare da soli, il liberarsi liberando; la fedeltà a un impegno e la purezza di cuore come virtù basilari che portano alla salvezza e al trionfo; la bellezza come segno di grazia, ma che può essere nascosta sotto spoglie d’umile bruttezza come un corpo di rana; e soprattutto la sostanza unitaria del tutto, uomini bestie piante cose, l’infinita possibilità di metamorfosi di ciò che esiste.” Italo Calvino – Fiabe Italiane

Vi auguriamo un fantastico anno di fiabe! Auguri!

Scegli la tua fiaba di Natale. Limited edition

20151115_234502Natale arriva e noi siamo davvero indaffarate, e non smettiamo mai di inventarci cose nuove: per questo Natale  – ma anche per Santa Lucia – abbiamo  preparato 4 fiabe,  limited edition, da regalare ai vostri bambini per farli sognare, ed essere protagonisti dei loro sogni.

Come? Potete scegliere 4 diverse storie:

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Il vostro bimbo può diventare un vero aiutante  di Babbo Natale e vedere la  casa dove vive insieme ai suoi piccoli  elfi,

Nonna Elfa

 

 

oppure la vostra bimba ama aiutare la mamma in cucina? Può  diventare la cuoca provetta per il pranzo di Natale, aiutata da un libro magico e da…  Bè… non vogliamo dirvi proprio tutto!

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e ancora : per le fatine che amano i colori, ci sono  un drago ed una terribile strega da combattere...

infine: una principessa che non ama portare le scarpe, ma deve andare al ballo!

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Scegliete la storia che più si adatta ai vostro bambini, e noi la personalizzeremo per loro facendoli diventare i protagonisti di avventure meravigliose.

Un bellissimo regalo di Natale, ad un  prezzo speciale!

Volete saperne di più? Vai alla pagina Fiabe per Natale – Limited edition

Le fiabe raccontate agli adulti

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Una fiaba viene quasi sempre collegata ai bambini, e al mondo infantile in genere. Tutti, da piccoli, abbiamo ascoltato le bellissime storie raccontate dai nostri genitori, e ci siamo meravigliati, sorpresi, impauriti ed incantati. Poi, crescendo, perdiamo la magnifica connessione con il mondo della magia, ci dimentichiamo delle fate, dei piccoli, adorabili dispettosi elfi silvani, e ci dimentichiamo che dentro di noi manteniamo una parte fondamentale, che non ascoltiamo più: il nostro io bambino.

Guardare, qualche volta, il mondo attraverso i nostri occhi bambini, ci aiuterebbe a vivere le cose in modo differente; se fossimo in grado di riavvicinarci alle fiabe, ora che siamo adulti pieni di responsabilità, di preoccupazioni ed impegni, potremmo capire le potenti chiavi di lettura, i profondi messaggi delle fiabe antiche, più conosciute.

E’ un bisogno ed una necessità condivisa: sempre più, le fiabe vengono introdotte negli ambiti formativi, sia ai singoli, sia ai gruppi; sia in ambito educativo che assistenziale, per supportare i formatori, i coach, gli educatori, i medici e chi lavora nelle aziende pubbliche e private, nel loro compito di accompagnare ed orientare le persone nei loro percorsi di vita privata e professionale.

Il contatto con il mondo delle fiabe è un’esperienza molto formativa ed importante,  e noi che lo stiamo sperimentando ogni giorno lo raccomandiamo sempre:  così  oggi vi parlo con piacere di  Le fiabe raccontate agli adulti un libro scritto dalla dott.ssa Antonella Bastone, pedagogista, laureata in Scienze dell’Educazione e in Formazione dei Formatori:

questo libro prende spunto dalla mia attività di formatrice e ricercatrice in campo sociale ed educativo: mi sono accorta di ricorrere molto spesso a metafore tratte dal nostro patrimonio narrativo, per riuscire a trasmettere in materia più significativa o immediata concetti ed esperienze. Ecco che nel corso delle mie lezioni potevano comparire Grilli Parlanti, Cappellai Matti e Piccoli Principi ad aiutarmi nella mia esposizione. Allora perché non condividere questi ragionamenti con chi, di professione si occupa di formare?”

Con questa premessa, l’autrice prende in considerazioni tre storie, molto conosciute, che ritiene illuminanti per trattare alcune tematiche fondamentali della formazione.

Il risultato è una piccola chicca, un libro ben scritto, con attenzione e cura, e in modo semplice e chiaro che ci introduce ai significati misteriosi delle fiabe e alle loro chiavi di lettura, e l’importanza e la necessità del loro utilizzo; e non è solo rivolto agli addetti ai lavori, ma adatto a tutti perché “ le vicende raccontate nelle fiabe raccontano esperienza di vita, difficoltà , ma anche tentativi di risoluzione che i destinatari possono assimilare come modello di comportamento”.

Così, le rocambolesche avventure della piccola Alice, e del suo Meraviglioso e illogico mondo fantastico in cui viene catapultata – chi non conosce questa bellissima storia? – diventano metafora delle attuali, complesse società moderne e delle difficoltà dell’individuo ad adeguarvisi.

Il libro ha partecipato,  ed è stato uno dei 5 vincitori, del  contest Keywords  un concorso dedicato ai migliori saggi di autori esordienti, promosso da l’Espresso e dal sito Il mio libro –  l’ottima piattaforma di promozione e self publishing.

Che dire? Buona lettura!

Leggiamo una fiaba?

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La vita frenetica di oggi non ci concede troppi spazi; siamo sempre di corsa, indaffarati, e abbiamo sempre poco tempo da dedicare a noi stessi e alla nostra famiglia. Da quanto tempo non leggete una fiaba al vostro bambino? E da quanto tempo non ne leggete una, solo per voi, ormai adulti e pieni di responsabilità e preoccupazioni?

Guido Petter, psicologo dell’età evolutiva e psicopedagogista, ha scritto che le fiabe sono un elemento fondamentale nel processo di crescita del bambino, e raccontare le fiabe ai nostri piccoli, dovrebbe essere obbligatorio per i genitori, per gli insegnanti e per tutti coloro che si occupano dell’educazione dei bambini.

L’atto di leggere una fiaba, oltre ad essere un momento fondamentale di amore, di vicinanza e di condivisone, lo aiuta a crescere, perché il bambino impara ad affrontare i temi negativi e le situazioni spiacevoli, come la paura, la morte e l’abbandono: Pollicino si perde nel bosco, ma poi viene ritrovato, e Biancaneve muore avvelenata dall’orribile strega ma poi arriva il principe e la salva con un bacio. I personaggi negativi sono indispensabili perché il bambino, attraverso la loro rappresentazione impara a distinguere il male dal bene, e può affrontare le proprie ansie, rivivendole e drammatizzandole, in una situazione emotivamente controllata, perché protetto dall’adulto.

Il cattivo viene sempre sconfitto, e il messaggio positivo aiuta il bambino ad avere fiducia in sé stesso, e ad imparare che le difficoltà possono essere superate! Inoltre, identificandosi nel protagonista, gli si affeziona e ne vive le emozioni, e questo è importantissimo per il suo sviluppo emotivo ed affettivo; e per quello sociale e morale, perché impara a riconoscere le modalità relazionali positive, come l’altruismo e il coraggio, da quelle negative, come la gelosia, l’inganno e l’invidia, e impara a conoscerne le conseguenze.

Il grandissimo valore pedagogico delle fiabe è utile anche per noi adulti, e sempre più spesso, sono utilizzate anche in contesti formativi per aziende, proprio per i messaggi di crescita e costruzione personale impliciti in ogni storia.

Leggere le fiabe ha un bellissimo effetto terapeutico di catarsi interiore, e dà la possibilità di sognare, per piccoli e grandi, e di concedersi piccoli spazi di tempo preziosi, perché il loro linguaggio arriva a toccare il nostro IO bambino, che spesso noi adulti dimentichiamo!

Volete provarci?