Il principe azzurro

il prinicpe azzurro

Il ranocchio rispose: “Le tue vesti, le perle e i gioielli e la tua corona d’oro io non li voglio: ma se mi vorrai bene, se potrò essere il tuo amico e compagno di giochi, seder con te alla tua tavolina, mangiare dal tuo piattino d’oro, bere dal tuo bicchierino, dormire nel tuo lettino: se mi prometti questo; mi tufferò e ti riporterò la palla d’oro.”

Il principe ranocchio – F.lli Grimm

Ma… esiste il principe azzurro?

 

Un pomeriggio da fiaba

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Bellissimo “pomeriggio da fiaba” nella bella cornice della Biblioteca Di Padenghe che da oggi porta il nome di Alda Merini, meravigliosa, indimenticabile poetessa.

Poi, le premiazioni dei vincitori del “Concorso un paese da Fiaba”:
– Gedeone – 1′ classificato categoria autori – Davide Neva
– Jim e la cerva del lago – 1′ classificato categoria ragazzi – Valentina Tonin
– Doppio incantesimo per Bignè – menzione speciale – Lucia Tameni.

E ancora  i disegni dei bambini, e il bellissimo spettacolo del Teatro Il Telaio.

Grazie alla amministrazione comunale di Padenghe, nella persona del  nostro Sindaco Patrizia Avanzini,  all’assessore alla cultura Luisella Girardi, al nostro consigliere comunale , area cultura, Gabriella Alati – bravissima presentatrice – sempre presente e instancabile, alle preziose Federica Zanoni  e Flavia De Togni della biblioteca comunale.

Grazie alle mie fantastiche colleghe di giuria: Alice Paghera, Elena Stefania Pietra
Veronica Sorza, Laura Valente con le quali ho condiviso una bellissima esperienza.

E grazie  a tutti voi che avete condiviso con noi questo giorno speciale!

A breve saranno pubblicate le fiabe vincitrici!

Fiabe, non favole…

Le fiabe non smettono mai di far parlare di sè… Un grande ringraziamento a Gianni Bonfadini, giornalista del Giornale di Brescia che ieri ci ha dedicato un  bellissimo articolo!

intervista

La dislessia a scuola

Il 29 aprile ha avuto luogo la premiazione dei vincitori del concorso “la dislessia a scuola” organizzato dalla AID Associazione Italiana Dislessia, nell’ambito della settimana della dislessia che ha avuto luogo a Brescia, lo scorso ottobre.

Un evento importante per parlare di dislessia, anche e soprattutto nelle scuole, uno dei primi ambiti in cui si manifestano i disturbi di apprendimento; parlarne per conoscerla e sfatare le informazioni sbagliate relative ad essa, per poter aiutare davvero chi ha questa caratteristica; tutti i piccoli Tobia che hanno cose meravigliose da dire!

Perchè la dislessia non è una malattia, e i bambini dislessici non devono essere trattati come tali: hanno solo bisogno di un diverso metodo di apprendimento.

Nell’auditorium della scuola secondaria di primo grado di Sabbio Chiese, sono intervenuti oltre agli insegnanti, i bambini, il preside e la vicepreside, i genitori, il Sindaco  di Sabbio Chiese con l’assessore alla cultura, e le volontarie della AID sezione di Brescia.

I bambini, bravissimi,  che hanno disegnato la nostra fiaba Tobia, il coniglietto che colora il mondo, e hanno vinto il concorso, sono stati premiati; un premio al loro entusiasmo, alla loro sensibilità e fantasia; un premio che va anche  alle loro insegnanti che li hanno accompagnati in questo percorso, che ha significato, anche per loro,  tanto lavoro e impegno; un premio che va ai dirigenti scolastici che hanno accolto e promosso l’iniziativa, perchè quando la scuola è coinvolta e partecipa attivamente alle attività importanti del territorio, i risultati sono sempre speciali!

E un   grande premio va alla  volontarie AID che si occupano di formazione – in Valle Sabbia – che fanno un lavoro meraviglioso e instancabile anche per promuovere l’informazionE e la conoscenza sulla dislessia. 

A loro: Federica Tiboni, Fiorenza Crescimbeni, Federica Manni, Francesca Moscariello, Chiara Tiboni, e Clara presidente dell’infopoint AID Garda e Valsabbia va anche il mio profondo ringraziamento per avermi coinvolto in questa bellissima esperienza.

Un ringraziamento infine alla presidente di AID sezione di Brescia Giovanna Fola e a tutte le persone che operano ogni giorno nell’ambito dell’associazione.

I disegni per Tobia

 

La nostra  fiaba  ” Tobia, il coniglietto che colora il mondo”, una fiaba scritta in occasione della settimana della dislessia, e che ha vinto Il concorsoFloc, il bambino dei bambini e dei ragazzi” indetto dalla Giovanelli Editore, ha vinto ancora,  hanno vinto tutti i piccoli, silenziosi Tobia, e ha vinto la voglia di conoscere davvero ladislessia: hanno vinto i disegni dei bambini che hanno raccontato la storia del coniglietto che non trova le parole,  attraverso le loro bellissime immagini. 

In occasione della settimana della dislessia, organizzata dalla  Associazione Italiana Dislessia  lo scorso anno a ottobre,  hanno avuto luogo diverse manifestazioni in città e nelle scuole ed è stato indetto un concorso a livello provinciale “la dislessia  va a scuola” per i diversi ordini di scuola: primaria, secondaria di 1° grado, e secondaria di 2° grado.

I bambini delle scuole primarie hanno partecipato al concorso con i disegni dedicati alle fiaba del coniglietto Tobia, e i vincitori sono stati gli alunni della 4^A e a^B della Scuola Primaria di Sabbio Chiese -I.C. Sabbio Chiese.

Bravissimi tutti i partecipanti al concorso: i disegni erano tutti molto belli.

Il 29 Aprile ci sarà la premiazione dei vincitori e incontrerò  personalmente- un grande piacere e onore –   i piccoli artisti.

Il mondo di Beatrix

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Beatrix Potter

Beatrix Potter nacque il 28 luglio 1866 da una famiglia facoltosa; scrittrice e illustratrice creò Peter il coniglio, e le sue dolcissime fiabe che raccontano la vita famigliare dei piccoli animaletti della campagna, coniglietti, topolini, ricci; fiabe lette da milioni di bambini.

Tenace e decisa  Beatrix dovette lottare contro i pregiudizi della rigorosa epoca vittoriana, che volevano le donne relegate al centro del focolare domestico; era appassionata, intelligente e curiosa; amava la natura e la riprodusse nei suoi disegni famosi dai tenui  colori degli acquarelli; ostacolata dalla famiglia che non poteva accettare il suo essere così controcorrente, Beatrix scrisse i suoi racconti e abbozzò i suoi disegni nelle lettere inviate a una sua governante che le suggerì di pubblicarli.

Le sue storie furono scoperte da un editore Norman Warne che oltre a pubblicare le sue fiabe, si innamorò di lei e decisero di sposarsi. La loro storia fu osteggiata, ancora,  dalla famiglia di Beatrix – non poteva sposare un uomo che doveva lavorare per vivere –  ma lei si ribellò e restò con lui, che purtroppo morì poco tempo dopo di leucemia.

Le avventure di Peter il coniglio, e di tutti i suoi amici animaletti ci raccontano e ci riavvicinano alla natura  che ci circonda e che troppo spesso dimentichiamo di proteggere; insegnano ai nostri bambini che ogni animale ha una piccola anima da rispettare.

La salvaguardia e il rispetto per la terra, per la natura e per gli animali,   furono il tema portante della vita dell’autrice, che si oppose sempre ai rigidi preconcetti del suo tempo, sulle donne;  e si risposò all’età di 47 anni e con i guadagni delle sue fiabe comprò dei terreni che ancora oggi fanno parte di un’area naturale protetta.

Peter, il coniglietto, curioso e combina guai  rappresenta la natura curiosa, intraprendente e controcorrente della sua creatrice:

“Un bravo coniglio non si arrende mai!” lo diceva anche suo padre che fu catturato dal vecchio Mc Gregor, e fatto in padella, mentre girava nel suo orto.

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