Leggiamo una fiaba?

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La vita frenetica di oggi non ci concede troppi spazi; siamo sempre di corsa, indaffarati, e abbiamo sempre poco tempo da dedicare a noi stessi e alla nostra famiglia. Da quanto tempo non leggete una fiaba al vostro bambino? E da quanto tempo non ne leggete una, solo per voi, ormai adulti e pieni di responsabilità e preoccupazioni?

Guido Petter, psicologo dell’età evolutiva e psicopedagogista, ha scritto che le fiabe sono un elemento fondamentale nel processo di crescita del bambino, e raccontare le fiabe ai nostri piccoli, dovrebbe essere obbligatorio per i genitori, per gli insegnanti e per tutti coloro che si occupano dell’educazione dei bambini.

L’atto di leggere una fiaba, oltre ad essere un momento fondamentale di amore, di vicinanza e di condivisone, lo aiuta a crescere, perché il bambino impara ad affrontare i temi negativi e le situazioni spiacevoli, come la paura, la morte e l’abbandono: Pollicino si perde nel bosco, ma poi viene ritrovato, e Biancaneve muore avvelenata dall’orribile strega ma poi arriva il principe e la salva con un bacio.

I personaggi negativi sono indispensabili perché il bambino, attraverso la loro rappresentazione impara a distinguere il male dal bene, e può affrontare le proprie ansie, rivivendole e drammatizzandole, in una situazione emotivamente controllata, perché protetto dall’adulto.

Il cattivo viene sempre sconfitto – le fiabe adatte al bambino sono quelle che finiscono bene – e il messaggio positivo aiuta il bambino ad avere fiducia in sé stesso, e ad imparare che le difficoltà possono essere superate! Inoltre, identificandosi nel protagonista, gli si affeziona e ne vive le emozioni, e questo è importantissimo per il suo sviluppo emotivo ed affettivo; e per quello sociale e morale, perché impara a riconoscere le modalità relazionali positive, come l’altruismo e il coraggio, da quelle negative, come la gelosia, l’inganno e l’invidia, e impara a conoscerne le conseguenze.

Il grandissimo valore pedagogico delle fiabe è utile anche per noi adulti, e sempre più spesso, sono utilizzate anche in contesti formativi per aziende, proprio per i messaggi di crescita e costruzione personale impliciti in ogni storia.

Leggere le fiabe ha un bellissimo effetto terapeutico di catarsi interiore, e dà la possibilità di sognare, per piccoli e grandi, e di concedersi piccoli spazi di tempo preziosi, perché il loro linguaggio arriva a toccare il nostro IO bambino, che spesso noi adulti dimentichiamo!

E se il bambino vi chiede sempre la stessa fiaba, accontentatelo, perchè vuol dire che in quel momento, quella fiaba, risponde ad un suo preciso bisogno interiore.

Ma anche inventare una fiaba è un’attività preziosa di condivisione e creatività da fare con i nostri bambini. Basta partire con un “C’era una volta”, il codice delle fiabe,  che consente di vivere le situazioni raccontate dalla fiaba, non direttamente, perchè avvengono, appunto, in un tempo lontanto da noi.

Basta lasciarsi andare alle immagini che arrivano alla mente, e alla fantasia – niente scuse, lo sapete che la fantasia si può allenare? – E raccontare la storia, così come viene, e lasciare che il bambino aggiunga dei pezzi, l’importante è che il finale sia positivo.

Un esercizio importante per il bambino, ma molto gratificante e catartico anche per l’adulto: ogni storia inventata, racconta una parte del nostro vissuto, e fa uscire problemi e situazioni che sembrano irrisolvibili, aprendo la nostra attenzione a nuove, inaspettate possibilità.

 

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Nuove sognatrici

Ieri, come sempre ospiti nella bella cornice della bella biblioteca di Padenghe, è stato  l’ ultimo giorno del laboratorio di creatività e fiabe “Scriviamo una fiaba?”.

Un gruppo di lavoro molto bello e affiatato: le nuove scrittrici, nuove sognatrici, hanno raccolto ogni sfida e hanno saputo mettere alla prova il proprio talento, giocando, sperimentando e osando le parole, con la voglia di guardare ogni cosa con occhi diversi ;  hanno scritto fiabe, mini racconti;  hanno inventato parole, litigato con le metafore e hanno saputo regalarmi e regalarsi dei piccolo tesori.

Scrivere è una magnifica pratica che cura l’anima e, sia per chi impara, che  per chi insegna, è uno strumento unico di profonda crescita interiore.

La condivisione, l’ascolto – attento –  reciproco delle storie create, che sono la traccia, profonda, della proprie storie personali.

La voglia di raccontare e raccontarsi, la voglia di vincere i propri timori, il sollievo di scoprire che sono gli stessi degli altri, e lo stupore rileggendosi, perchè sì, questo l’ho scritto proprio io!

Con l‘intelligenza curiosa che svela allo sguardo, quello che prima era negato,  possiamo finalmente vedere le storie, che sono dentro ogni cosa che ci circonda.

E’ ora,  che inizia un nuovo viaggio!

#gioia #entusiasmo #visione #immaginazione

 

 

A caccia di sogni

 

Per acchiappare i propri sogni bisogna saper immaginare un altro sè, perchè quello che conosciamo, molto bene, è quello che si limita a desiderare, a scrivere liste di ” vorrei” sperando che un giorno arrivino i doni a cui aneliamo tanto.

Siamo così concentrati sull’obbiettivo da raggiungere, da non vedere altro intorno a noi; non ci rendiamo nemmeno conto che, magari, vogliamo qualcosa, che non siamo nemmeno pronti ad avere;  perchè quando vuoi ottenere qualcosa, tutto il tuo essere deve volerlo, e per questo è necessario cambiare i comportamenti che fino ad ora non ti hanno consentito di realizzare i tuoi sogni.

Io voglio leggere i 30 libri che aspettano pazienti sul comodino –  l’ho già detto, sono un’acquirente compulsiva di libri e taccuini;  libri che poi non ho mai il tempo di leggere,  – e per farlo, devo modificare il mio atteggiamento di  procastinatrice passionale e confusionaria,  cambiando il mio modo di essere e, di conseguenza,  la mia modalità alla lettura perchè la mia motivazione  non basta se non parto da un desiderio dell’essere e non dell’avere.  

Se voglio qualcosa, devo partire da come potrei o vorrei  essere, per ottenerlo; lo sapete, il cambiamento parte sempre da noi.

Ieri alcune intrepide cacciatrici di sogni hanno lavorato insieme, per costruire una nuova, personale modalità dell’essere per raggiungere gli obiettivi che si sono poste per il prossimo anno e,  utilizzando le mappe mentali e la loro creatività e fantasia, hanno messo su carta il loro, speciale e magico anno nuovo,  per ricordarsi, ogni giorno, che sì, noi possiamo creare la nostra realtà, e disegnarla a misura dei nostri sogni.

A proposito: io ne sto realizzando uno: ora, posso leggere un libro a settimana…

Prepara i tuoi sogni…

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Arriva un nuovo anno... desideri, sogni, aspettative, brutte abitudini, o vizi meravigliosi… un nuovo lavoro, un nuovo amore… cosa ci portiamo nel nuovo anno e cosa vogliamo lasciare?

O cosa vogliamo migliorare di quello che già abbiamo? Non è sempre così facile cambiare le cose, anche quando non ci piacciono, ma il cambiamento parte sempre da noi!

Come? Piccolo work shop creativo per realizzare un nuovo anno a misura dei nostri sogni…

Quando? Il 27 dicembre alle ore 20.00.

Dove? Presso la biblioteca di Padenghe sul Garda.

Per prenotare scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com o chiama al 3496501558.

Prepara i tuoi sogni…

Buongiorno donne selvagge e creative…

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“La capacità creativa è il bene più prezioso per la donna, perchè dona all’esterno e la nutre all’interno, a ogni livello: psichico, spirituale, emotivo,mentale ed economico. La natura selvaggia riversa infinite possibilità, opera come sorgente, rinvigorisce, estingue la sete, sazia la fame di vita profonda e selvaggia che è in noi. Idealmente, il fiume creativo non ha dighe, nè deviazioni, nè tanto meno se ne può fare cattivo uso”.  Donne che corrono con i lupi – Clarissa Pinkola Estes

Buongiorno donne selvagge e creative,,

#unannoamisuradeituoisogni

Un concorso da fiaba…

 

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Disegno di Marta Perciaccante

Riparte, ed era molto atteso, il  Concorso Letterario “Un paese da Fiaba”   organizzato dal Comune di Padenghe sul Garda e dalla Biblioteca Comunale  Alda Merini, in collaborazione con Fiabe in costruzione.

Il concorso è alla sua quarta edizione e nelle edizioni precedenti ha raccolto le storie di tanti scrittori, esordienti e non, che hanno messo alla prova la propria creatività e il proprio talento con ottimi risultati, e la scelta delle fiabe vincitrici non è mai facile!

E’ un concorso fortunato e alcuni dei vincitori delle passate edizioni hanno poi pubblicato la propria fiaba, chi con una casa editrice o in self publishing, raccogliendo buoni consensi. Ma anche chi ha solo partecipato al concorso ha fatto crescere la propria storia e ogni tanto ci arrivano belle notizie di pubblicazioni e belle gratificazioni personali, perché partecipare ad un concorso letterario, stimola la voglia di mettersi in gioco, la fantasia e la creatività e avere una data come obiettivo è una grande motivazione a scrivere.

E scrivere una nuova storia è, ogni volta, come iniziare un nuovo, meraviglioso viaggio…

Puoi scaricare il bando  sul sito del Comune di Padenghe sul Garda.

La cassetta degli attrezzi

Per imparare a scrivere narrativa serve una piccola cassetta degli attrezzi perché le tecniche sono importanti, ma altrettando importanti sono la creatività e la fantasia che sono dentro di noi; come la voglia di mettersi in gioco, e di scoprire che abbiamo parole da usare e da osare.
Scrivere la propria storia e poi leggerla ad alta voce è sempre una piccola, grande emozione, ascoltare quelle degli altri è condivisione e partecipazione.
Imparariamo a scrivere la storia che abbiamo nel cuore, immaginandola, ascoltandola con tutti i nostri sensi, annusandola, tastandola, gustandola proprio come fosse un cioccolatino, senza dimenticare mai che la nostra cassetta degli attrezzi è un pò magica, perchè qui, noi, scriviamo fiabe.
Grazie alle mie splendide scrittrici, al loro impegno, e per il dono speciale delle loro storie.