4 ° passo: quello che lascio andare

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Manca ormai pochissimo alla fine di questo 2019. E noi ci stiamo preparando a piccoli, ma preziosi passi, a lasciarlo andare, senza timori. Senza rimpianti.

Lasciar andare è il tema del nostro 4° passo. Nei giorni scorsi abbiamo lavorato su di noi, un modo per ritrovarci, per imparare ad amarci e a riconoscere i nostri talenti, i nostri punti di forza. A riconoscere che valiamo, e a comprendere quali persone meritano di starci accanto.

Questo passaggio era fondamentale per arrivare oggi, a riconoscere, con serena obiettività, quali sono le cose di noi, carattere, modi di fare, brutte abitudini, che non vogliamo più avere.  Volersi bene, vuol dire anche aver voglia di migliorarci, e lasciar andare le cose che non ci aiutano a crescere.

Questo riguarda anche le persone che non fanno bene alla nostra vita. Quelle che invece di arricchirci, ci portano via, tempo, emozioni, energie. Vitalità.

Forse questa sarà la cosa più difficile: i meccanismi contorti per i quali ci sentiamo così legati a chi non ci vuole davvero bene, e ce lo dimostra nei modi più svariati, sono tanti e non è questo il momento per parlarne. Ma noi creiamo la nostra realtà, noi scegliamo ogni giorno, da chi dipendere o con chi, essere liberi. Che tante volte vuol dire essere soli con se’ stessi. Ma stare bene.

Ci serve un foglio bianco, con scritto “quello che lascio andare” ,un gran respiro, e poi, pensiamo a cosa, e a chi, non ci sta rendendo la vita meravigliosa. Se lo facciamo di pancia, potrebbero uscire cose inaspettate. Fidiamoci del nostro istinto…

Questa è una lista importante, perché sancisce una presa di posizione. Lo mettiamo per iscritto quello che non vogliamo più, quello che lasciamo nel vecchio anno. E ancora più importante, sarà l’atto psicomagico che faremo prima della mezzanotte dell’ultimo giorno del 2019: bruciamo la nostra lista e guardiamola  mentre il fuoco si porta via le cose inutili della nostra vita e le purifica.

Il  posto  vuoto che lascerà tutto quello che non ci serve più, sarà spazio prezioso per il passo, davvero importante di domani.

Dopo un pò, impari…

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Kristina Tripkovic

Dopo un po’ impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un’anima.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bambino.
Ed impari a costruire tutte le strade oggi
perché il terreno di domani
è troppo incerto per fare piani.
Dopo un po’ impari che il sole scotta, se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.
E impari e impari e impari. Con ogni addio impari.

(Veronica Shoffstall)

Dopo un pò impari che la solitudine è un traguardo da raggiungere e non qualcosa da cui scappare.

Dopo un pò impari che quando sei colma della tua ricchezza, puoi solo accoglierne altra, e la scarsità altrui non ti interessa più per colmare i tuoi vuoti.

Tu hai già riempito il tuo,  al punto che quando qualcosa e qualcuno si allontanerà da te, sapraì accogliere il dolore, elaborarlo e farlo diventare energia per andare avanti.

E imparerai a lasciar andare. Imparerai che qualcosa deve morire per far nascere il nuovo. E, in totale connessione con Madre Terra seminerai  nuovi semi, riconoscente per quello che hai lasciato alle spalle – per quello che hai saputo lasciare andar via, e coltiverai il tuo giardino, con amore e cura,  per prepararlo ai nuovi germogli.

I doni per i nuovi giorni

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Ultimo giorno dell’anno, una giornata importante, a cavallo fra una fine ed un nuovo inizio: una giornata di riti, propositi, ripensamenti, bilanci, a volte non sempre positivi. E’ il giorno in cui vogliamo cambiare tutto e pensiamo che tutto può cambiare.

E’ il giorno dei festeggiamenti, per qualcuno, del raccoglimento per altri.

In qualsiasi modo lo festeggiate, vi auguriamo di trascorrerlo nel migliore dei modi, e vogliamo lasciarvi e lasciarci,  dei doni preziosi da portare con voi nel nuovo anno.

La capacità di lasciar andare.Senza rimpianti! Vecchi pesi, vecchi comportamenti e vecchie relazioni se non ci arricchiscono più; limiti che ci poniamo da soli, paure, sensi di colpa. Per lasciare posto ai nuovi giorni e ai nuovi doni.

La costanza, per  non smettere mai di cercare. Andiamo oltre i limiti e le paure che bloccano il nostro cammino e la nostra Ricerca; non stanchiamoci mai di essere curiosi, di  cercare Risposte, e l’oro, che è dentro ciascuno di noi. Come il giovane semplice de “Le tre piume” che deve seguire la piuma lanciata dal padre per trovare i tesori che lo renderanno Re, e nella sua semplicità, ha il coraggio di scendere nel profondo della propria anima per trovare le preziose risorse interiori. Solo così, si realizzano i sogni.

La verità sull’amoreImpariamo ad amare noi stessi prima degli altri – come la fanciulla della fiaba “Il principe Cigno”, che quando cerca di salvare il suo amore, lo perde, perchè si annulla per lui.

Non sono un cigno ma un Principe stregato e tu potrai liberarmi se riuscirai a dipanare il filo al quale resterò legato in volo. Ma attenta  a non spezzarlo”. Il Principe Cigno – Grimm.

Solo quando ha superato prove e ostacoli, la fanciulla  impara ad amare, prima  sè stessa, e così, ritrova il suo amore perduto, perchè ora può amare in modo equilibrato e sereno.

Impariamo a  saper  accogliere  l’amore e vincere la paura delle delusioni e degli inganni passati, a proteggerlo anche quando viene appesantito dalle sue prime disillusioni e dalle sue piccole meschinità. 

Liberare ” la Donna scheletro”  – che rappresenta le parti negative dell’amore – dalla lenza che la imprigiona e, lasciare che lei si  disseti alla nostra unica, inconsapevole lacrima, le consente di ricostruire carne e sangue attorno alle sue povere ossa.  Vuol dire ricostruire l’amore che credevamo perduto. Che credevamo di non volere più, perchè ci faceva paura.

Quante volte, alle prime difficoltà dell’amore, ci siamo allontanati?

“Perchè le lacrime, nelle fiabe, cambiano le persone, rammentano loro quello che è davvero importante e ne salvano l’anima” – C.Pinkola -donne che corrono con i lupi

L’amore può trasformarci, e così dovrebbe essere ogni relazione amorosa, ogni partner dovrebbe trasformare l’altro. Ogni dono reciproco, ogni emozione, bella e brutta,  nutre, trasforma e unisce.

Chissà cosa cacceranno insieme… Sappiamo soltanto che saranno nutriti fino alla fine dei loro giorni  C.Pinkola E. -Donne che corrono con i lupi.

Un anno di fiabe. E in ultimo, ma per questo non meno importante, un dono speciale solo per voi: vi doniamo un anno di fiabe. Leggetele, narratele, ascoltatele. Lasciatele entrare nella vostra vita, loro verranno a cercarvi, con la loro antica saggezza e con i loro profondi messaggi. Saranno una guida preziosa, la luce che vi accompagnerà e illuminerà  i vostri nuovi giorni.

Quali sono i vostri doni per il nuovo anno?