Ritorno a casa

 

Una bellissima serata, accolte nel giardino segreto di MiamoBio eccellente ospite, abbiamo narrato, ascoltato, ricordato, accompagnate dalle parole antiche e sagge delle fiabe.

Loro, ci hanno mostrato la strada per tornare a casa…

 

Annunci

Il bosco ci accoglie…

 

labo bambino interiore Catena Rossa_pages-to-jpg-0001 (2)

Il bosco ci accoglie per un’esperienza unica, un luogo speciale immerso nel verde, una giornata per lavorare insieme, riscoprire emozioni soffocate, e incontrare il proprio/a bambino/a interiore per entrare in connessione con la nostra parte più vitale e gioiosa che abbiamo dimenticato, e che è invece fondamentale per continuare il nostro percorso di crescita ed evoluzione.

La connessione con la nostra parte bambina ci consente di conoscere e superare le sue ferite e di accogliere e integrare le sue parti energetiche e luminose

Saremo accolti  da Catena Rossa Alle Porte delle Fate,   nella magia del suo Bosco magico, coccolati dai suoi silenzi e dai suoi profumi, accompagnati dalla narrazione e dalle fiabe, per meditare, ascoltare, e ritrovare…

Per informazioni  e prenotazioni  3496501558 oppure fiabeincostruzione@gmail.com

 

 

 

Donne in cammino

Metti una serata di donne, condivisione, ascolto, fiabe antiche e simboli.

E danza. E risate. Libertà ed energia.

Noi donne lo sappiamo; abbiamo dentro un mondo che a volte evitiamo, nascondiamo, o semplicemente dimentichiamo, ma quando liberiamo la nostra energia istintiva e vitale, ricordiamo, ritroviamo  il divino femminile che è in noi.

Ritrova la tua energia femminile, il laboratorio: un bellissimo gruppo di lavoro, meravigliose donne in cammino, una potente energia, e i buonissimi dolcetti di MiamoBio che ci ha ospitato.

Il viaggio continua…

 

 

Pulizie di Pasqua

pulizie-pavimento

La Pasqua è un momento molto importante per la religione cristiana: racconta la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù.  Racconta la promessa di vita eterna e simboleggia il cambiamento.

Un simbolo di cambiamento e rinnovamento che ha una grande significato anche per la dimensione laica di questi importanti giorni: tempo di raccoglimento, di introspezione per capire cosa, nella nostra vita, va cambiato, rinnovato.

E’ il momento di fare pulizia, di tutto quello che è vecchio, usurato, e che ci appesantisce, frenando la nostra crescita. Limiti, paure, pensieri negativi, relazioni sbagliate. Abbiamo bisogno di far entrare aria pulita nelle stanze affollate della nostra mente, e togliere la polvere che ci impedisce di vedere cosa davvero non ci appartiene più.

Nelle fiabe, accadde spesso che le protagoniste facciano le pulizie: Biancaneve rassetta la casa dei 7 nani,  Cenerentola deve pulire il pavimento e il camino ogni giorno. Vassilissa deve fare il bucato e pulire il cortile della Baba Jaga. In alcuni casi questi servizi vengono imposti o chiesti come superamento di prove, che le protagoniste svolgono con cura e attenzione perchè rappresentano la loro pulizia e  purezzaSono atti antichi che simboleggiano la purificazione della propria anima, della propria psiche e del proprio cuore.

L’acqua significa rinnovamento, dove passa purifica; spazzare e riordinare, vuol dire lasciare spazio pulito per il nuovo, nuove idee e nuovi pensieri…

Un atto non solo interiore: pulire la propria casa, aprire le finestre alla nuova aria di primavera, rifare i letti, pulire il pavimento anche nei punti più nascosti, che nella routine di ogni giorno, magari trascuriamo, ci fa stare bene.

Le grandi pulizie sono un rito – un atto che va oltre il dovere e il bisogno di igiene comune –  che ci regala benessere e tranquillità. Ogni volta che rendiamo una stanza pulita e in ordine, lo facciamo anche con una parte della nostra psiche.

Del resto, quante di noi, quando siamo preoccupate o  nervose, si mettono a rassettare casa? 

Buone pulizie di Pasqua!

 

 

 

Il Re

SAMSUNG CSC

Illustrator Irina Dobrescu – Ed Nord-Sud

C’era una volta un Re… non iniziano così tutte le fiabe? Ma i Re delle fiabe non sono sempre  figure giuste e amorevoli: Il Re delle Fiabe può essere capriccioso e terribile come il Re di  Pel di Topo che chiede alle proprie figlie quanto lo amino e quando la più giovane risponde che lo ama come il sale, non contento della sua risposta,  ordina ad un servo di condurla nel bosco ed ucciderla.

Può essere meschino e concedere le  proprie 3 figlie rispettivamente ad un orso, un’aquila e una balena  per salvarsi la vita, come ne Le tre sorelle dei Grimm o autoritario e disporre della vita della propria figlia dandola in sposa al primo mendicante che busserà all aporta per punirla della sua  superficialità, come ne il re Bazza di Tordo.

Come ogni figura negativa delle fiabe anche il Re ingiusto  che abusa del proprio potere genitoriale per disporre della vita dei propri figli , soprattutto femmine, ha il compito fondamentale di aiutarli nella propria crescita personale e di vita.

Nella fiaba Dognipelo dei Fratelli Grimm, di cui esistono differenti versioni tra cui  –Pelle d’asino di Perrault –  il Re è innamorato perdutamente della sua bellissima regina, ma alla sua morte, le promette che si sposerà solo con  una donna più bella di lei. Il Re disperato non trovando donne alla sua altezza si rende conto che l’unica donna, bella altrettanto come sua regina, è proprio la loro figlia, e decide di sposarla.

La figlia terrorizzata dagli intenti incestuosi del padresimbolo del genitore iperprotettivo che  fatica a riconoscere l’autonomia  alla figlia e la  spinge  ad allontanarsi dal legame genitoriale, una ribellione necessaria raggiungere la propria autonomia –  chiede di confezionare per lei 3 abiti fatti di luce, cielo e sole, e poi un mantello fatto di pelliccie d’animale – nel caso di Pelle d’asino, fatto della pelliccia dell’asina che il padre predilige.

Infine Dognipelo scappa dalla sua casa per sfuggire alla bramosia del padre – allontanamento dal genitore e dal nucleo familiare indispensabile per il passaggio dall’età adultae sporcandosi con la cenere per rendersi brutta, e lavorando come sguattera – come Cenerentola deve  passare attraverso le difficoltà per andare profondamente nel proprio sè e raggiungere l’auterealizzazione, con l’aiuto dei 3 abiti che il padre ha fatto confezionare per  lei;   il genitore vuole proteggere i propri figli cercando di tenerli legati a sè ma non  fa mancare il suo supporto per accompagnarli  nel loro cammino di vita.

Alla fine il principe del castello in cui lei lavora come sguattera , si accorge  della sua bellezza e innamoratosi di lei, decide si sposarla, e al matrimonio Dognipelo vuole invitare il padrenon può mancare – che, libero dalla sua malattia per lei –  il genitore accetta che la propria figlia abbia raggiunto la propria autonomia – la abbraccia, felice della sua raggiunta realizzazione come donna adulta.