Fiabe e teatralità

Per insegnare ai bambini bisogna saper guardare il mondo con i loro occhi…

Fiabe in costruzione e Catena Rossa alla Porta delle Fate, Eleonora Pea insieme per nuovi, meravigliosi progetti di formazione per insegnanti di scuola d’infanzia e scuola primaria

Per informazioni: fiabeincostruzione@gmail.com

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Scuola, fiabe e creatività

Un progetto formativo organizzato da Cesvip Lombardia per le  insegnanti di scuola infantile.

Creatività, fiabe e teatralizzazione, nuovi spunti, idee  e la grande forza della condivisione,  per aggiornarsi,  avere nuove competenze e trovare nuove modalità di lavoro da utilizzare con  i piccoli alunni: abbiamo incontrato ventisette insegnanti di sei scuole d’infanzia della zona Val Trompia, motivate e appassionate  per il proprio lavoro, che svolgono con grande  professionalità e amore, ogni giorno.

Un lavoro fondamentale: insieme alla famiglia, la scuola d’infanzia, pone le basi per la vita futura degli uomini e delle donne di  domani.

Dico sempre che, chi insegna, impara tanto,  da chi apprende e anche questa volta è stato un dono reciproco. Tutte le insegnanti hanno saputo   mettersi in gioco e anche giocare, per essere sempre più vicine al mondo dei loro piccoli alunni.

Una bellissima esperienza che ho condiviso con la mia collega e cara amica Eleonora Pea – in realtà Fata Smemorina. –  di Catena Rossa alla Porta delle Fate e la sua travolgente fantasia e grande preparazione artistica.

Per noi la conferma continua  che unire passione e intenti regala sempre grandi risultati.

Vuoi avere informazioni dei nostri corsi di formazione rivolti a insegnanti di scuola infantile, primaria e secondaria? Scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com

Il Respiro degli Alberi

Da quando leggo, scrivo, studio e vivo le fiabe, ho sempre cercato di ri-avvicinarmi e di ri-avvicinare l’individuo all’integrazione più naturale con il proprio sé, un viaggio interiore fondamentale per la propria evoluzione, un cammino  che è facilitato dal contatto e dalla connessione con la natura, con il proprio cuore, e con le proprie emozioni più profonde.
Nelle fiabe, il bosco è il posto iniziatico per eccellenza, il luogo magico in cui tutto succede. Un luogo che comprende due mondi: il  mondo ordinario, che tutti conosciamo e il mondo stra-ordinario che incontriamo da piccoli ma che, poi, crescendo, dimentichiamo;  per questo, da grandi,  non riusciamo più a vederlo. Ma è sempre lì; il mondo stra-ordinario, con la sua  potente energia pura, con la sua voce antica e sommessa, con il suo popolo sacro e spirituale.
Quando Andrea Gozzi  di Turismo in Rete mi ha parlato del percorso Il Respiro degli Alberi” a Lavarone, Trento, è stata solo la conferma che ci sono, ovunque intorno a noi, luoghi speciali che aspettano solo di essere scoperti, per offrire i loro doni.
Il Respiro degli alberi e un percorso di ca, 5 chilometri – totali fra andata e ritorno; un sentiero che si snoda fra le alte piante di faggio, larici e maestosi abeti, e che ospita alcune opere d’arte, di autori locali, che raccontano la bellezza del bosco e della sua natura, con il grande rispetto che essa merita, unendosi con essa, senza disturbarla, ma rivelandola.

Insieme all’opera dell’uomo, gli alberi, protagonisti e  “guardiani silenziosi della vita”offrono, a chi sa guardare,  la loro arte: preziose opere naturali disegnate sui loro possenti tronchi. Camminare, respirando il loro respiro… un’esperienza unica, una cura per l’anima. Una sorta di meditazione in cammino. . 
Per continuare la magia di questa giornata non poteva mancare la cena allo Chalet Tana Incantata, raggiunto con le motoslitte – altra nuova, bellissima suggestione – ed essere accolti dal calore, dalla cordialità e dall’ottimo cibo di Veronica e Mirko, e di tutto il loro bravissimo staff. Da replicare e da donare.

Se volete vi portiamo con noi…

 

Il creatore

il creatore

Illustrator Eleonora Pea

“Gli archetipi sono immagini primordiali, idee e informazioni psichiche innate e predeterminate dell’inconscio umano; codici di messaggio universali, trasmessi in modo ereditario fino dall’inizio dei tempi.

Ogni individuo porta in sé più archetipi, alcuni consapevoli e altri che ancora non sa di avere, che se gestiti correttamente concorrono alla sua corretta autorealizzazione.

Jung ne individua dodici fondamentali – dodici come i mesi dell’anno, come le ore, come i cavalieri, come le tribù di Israele: il dodici è un numero che rappresenta la dimensione esistenziale – ognuno dei quali ha una natura positiva e una negativa  e una delle due può prevalere quando viene attivata. Gli archetipi sono presenti nell’uomo per tutto il percorso di vita e alcuni prevalgono nei primi anni di vita, come l’innocente o l’orfano; ma poi si attivano a seconda delle esperienze, delle situazioni e dei problemi che incontriamo sulla nostra strada, e ci accompagnano durante il nostro viaggio.  I messaggi delle fiabe”

Capire quali archetipi sono presenti e ci agiscono nei percorsi della nostra vita, ci permetterebbe di comprendere le nostre azioni e le nostre risposte alle situazioni nelle varie situazioni,  nella vita privata, nelle relazioni, nel lavoro.

Ci permetterebbe di indirizzare meglio le nostre risorse, ci guiderebbe nella nostra ricerca. Nel nostro Viaggio…

Gli archetipi da tempo ci accompagnano nel nostro  viaggio dell’Eroe e il nostro cammino  ci ha portato ad incontrare nuovi Viaggiatori, a creare nuove connessioni preziose, a visitare posti davvero speciali.

Dall’incontro con Eleonora Pea,  la magia  della sua cascina didattica Catena Rossa alle porte delle Fate  e  il mistero del suo bellissimo Bosco Fatato, sono nate meravigliose sincronicità e connessioni

Abbiamo unito creatività, fantasia, passione, intenti visionari – devono esserlo per creare –  e progetti.  Abbiamo parlato di archetipi e fiabe – le fiabe ne sono l’espressione pura; li abbiamo studiati, e li abbiamo rappresentati e ci siamo appassionate  a  un nuovo progetto di formazione per gli adulti e nelle aziende: sono nate  quindici carte, bellissime e potenti, che rappresentano gli archetipi fondamentali;  carte nate dal talento e dalla creatività di Eleonora Pea 

Siamo guidate dall’archetipo del Creatore, una forza della natura, la sua parte in luce,  alla continua ricerca della propria evoluzione, alla realizzazione dei propri desideri.

Il suo pensiero  “Noi diventiamo quello che pensiamo“, il suo simbolo è la spirale, simbolo di continuo movimento, crescita ed evoluzione, che indica le infinite possibilità contenute nel suo centro.

Vi portiamo con noi in questo nuovo viaggio…

Per informazioni relative alle nostre proposte per la formazione in azienda: fiabeincostruzione@gmail.com

 

 

 

 

 

 

Archetipi e fiabe

 

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Jr. Korpa

Gustav Jung, psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero, teorizzava che l’ inconscio alla nascita contenga delle impostazioni psichiche innate, informazioni trasmesse in modo ereditario, fin dall’inizio dei tempi. Queste informazioni – codici di messaggi universali –  appartengono a tutti i popoli e sono definiti archetipi. Secondo Jung gli archetipi hanno sede nell’inconscio collettivo, un sistema psichico più profondo dell’inconscio personale che, invece, raccoglie le esperienze personali dell’individuo.

Le fiabe sono l’espressione degli archetipi, cioè di queste immagini primordiali,  idee innate e predeterminate dell’inconscio umano. Prima c’erano i miti: l’uomo, che non sapeva spiegarsi il mondo intorno a sé,  raccontava storie meravigliose per spiegare la propria esistenza, per comprendere la vita.  Nei miti, l’uomo si rapportava agli Dei, alle divinità che regolavano le leggi, per lui incomprensibili, della natura; i miti erano strettamente legati al sistema sociale e religioso dei popoli e quando questo decadde, decaddero anche i miti e lasciarono il posto alle fiabe: dal divino meraviglioso si passò al magico umano – non più Dei, ma esseri magici, streghe, fate, re e gnomi.

Ma le fiabe hanno continuato a raccontare le storie dell’uomo.

Gli archetipi sono spesso presenti nelle fiabe soprattutto quelle antiche; ad esempio l’archetipo dei riti di iniziazione: nell’antichità  i giovani – nel passaggio dell’infanzia alla età adulta – dovevano superare il rito dell’iniziazione: dovevano abbandonare la propria casa e andare – allontanamento – nelle foreste, per incontrare gli sciamani,superare prove, quasi sempre molto dure, che potevano portarli alla morte. Ma se sopravvivevano, voleva dire che erano passati in una nuova fase di vita, di crescita:  molti protagonisti delle fiabe più conosciute  devono allontanarsi dalla propria casa, o devono iniziare un viaggio,   – andare nel bosco, come Cappuccetto Rosso, – o sono abbandonati nel bosco, come Hansel e Gretel, e devono superare delle prove – affrontare il lupo, o essere catturati e uccidere la strega.

O devono trovare un tesoro, come deve fare il grullo delle le Tre piume dei Fratelli Grimm.

Il viaggio nel bosco rappresenta la metafora della crescita interiore dell’individuo, il bosco è il luogo iniziatico per eccellenza. Nel bosco tutto può succedere, tutto è possibile.

Il linguaggio semplice delle fiabe è accessibile a tutti i livelli e per questo rappresenta l’archetipo nella sua forma più purale fiabe  parlano al profondo dell’uomo e lo aiutano nel processo di crescita e realizzazione, che Jung definisce il Sé, la totalità psichica dell’individuo, la perfetta integrazione fra conscio e inconscio, fra impulsi positivi e negativi, e solo la conoscenza e l’equilibro di queste istanze,  presenti nell’uomo, lo porta al fondamentale processo di individuazione di sé stesso.

Ognuno di noi ha in sé molti archetipi, alcuni consapevoli e altri che non sappiamo di avere, che agiamo, più o meno, a seconda del periodo e delle esperienza che stiamo vivendo: ci accompagnano nel nostro percorso di crescita e di vita – nel nostro viaggio–  e ogni archetipo ha il suo corrispondente positivo e negativo, due parti che esistono singolarmente proprio perché esiste la loro parte opposta corrispondente.

Capire quale archetipo è più presente, o dominante in noi,  può aiutarci meglio a comprendere il percorso che stiamo affrontando.

Ne parliamo insieme? Ai prossimi post…

Il viaggio dell’eroe

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Le fiabe aprono alla ricerca…
Il viaggio dell’eroe è un laboratorio di gruppo, è un percorso che invita alla ricerca, uno stimolo per l’autoconoscenza e il cambiamento interiore. Una chiamata a iniziare il proprio viaggio dell’eroe, l’archetipo fondamentale dell’individuo, la ricerca del sé.
Qual è il tuo intento? Prima della meditazione ognuno pone la propria Domanda, esprime il proprio intento di vita.
La meditazione guidata conduce al risveglio dell’archetipo femminile e maschile, al risveglio delle risorse interiori – l’eroe e la fata – dentro di noi.
La scrittura della propria fiaba interiore ci apre alla connessione con il nostro inconscio, ci libera dalle resistenze delle mente conscia e ci esorta all’evoluzione e alla ricerca. Porta risposte…

Per informazioni e iscrizioni: fiabeincostruzione@gmail.com – 3496501558

metodo Psicofiaba – Paola Biato

 

Le fiabe, una cura per l’anima

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Un incontro per parlare di fiabe e del loro profondo potere educativo e formativo, una nuova bella collaborazione con chi si occupa di benessere, promuovendo con  professionalità, uno stile di vita sano ed etico. 

Creare rete e condividere  passioni e lavoro  è la continua ricerca per diffondere sempre più uno stile di vita a misura dei reali bisogni dell’individuo, promuovendo evoluzione e crescita.

Mara Gamba Operatore e Trainer olistico in discipline BioNaturali,e coach di cucina vegetale e la sua Miamobioun’associazione culturale che si occupa di alimentazione naturale, ospiteranno nella sede di Desenzano del Garda, le  attività di Fiabe in costruzione rivolte alla crescita personale e alla consapevolezza di sè.

Mercoledì 31 gennaio avrà luogo un primo incontro di presentazione al quale, se siete in zona, siete naturalmente invitati.