Libri proibiti

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Piccolo blu e piccolo giallo adorano giocare insieme. Ma quando si abbracciano diventano verdi. Un classico della letteratura dell’infanzia.”
Un libro che insegna ai bambini che essere di colore diverso non vuole dire essere diversi, anzi le proprie differenze possono essere unite per creare qualcosa di nuovo. Una fiaba che spiega ai bambini l’integrazione, la sua bontà ed importanza.
L’autore Leo Lionni scrittore, poeta e pittore olandese, autore e illustratore di libri per l’infanzia, è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo,
Il pentolino di Antonino, scritto da Isabelle Carrier è una dolcissima storia che parla di un bambino, diverso dagli altri:
“Antonino è un bambino che trascina sempre dietro di sé il suo pentolino, non
si sa molto bene perché.
Un giorno gli è caduto sulla testa e da allora Antonino non è più come tutti gli
altri…deve faticare molto di più, e talvolta vorrebbe sbarazzarsi del pentolino,
o nascondercisi dentro. Un giorno Antonino incontra una persona speciale che
gli fa capire l’unico modo per essere felice: tirare fuori la testa dal pentolino
e usarlo per esprimere tutte le proprie qualità.
Dietro Il Pentolino di Antonino, si cela la diversità, l’handicap, la difficoltà che
può nascere da differenti situazioni della vita.
Antonino e il suo piccolo pentolino riescono a commuovere e ad essere allo
stesso tempo divertenti.
In quest’opera Isabelle Carrier riesce con parole semplici, un testo fluido e dei
disegni teneri a trattare con delicatezza ed eleganza un argomento delicato.
Questo album è un omaggio alla differenza.”

Questi, sono due, dei 49 titoli di libri per l’infanzia che rientrano nella pericolosa lista proibita alle scuole, stilata dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha deciso di censurare, con un atto che ci riporta in un secondo ai tempi bui del medioevo, i libri che “parlano di gender, o di un genitore 1, o di genitore 2.”

L’articolo di Repubblica denuncia l’assurdità e la pericolosità di un’azione che colpisce la libertà personale, e la funzione fondamentale delle letture per l’infanzia che aiutano il bambino tramite l’utilizzo di personaggi fantastici e delicate metafore ad adattarsi alla nostra vita sociale attuale, complessa e variegata che è composta da famiglie allargate, in cui a volte il papà e la mamma divorziano, e le persone sono diverse l’una dall’altra e per questo insegna l’importanza di guardare ed accogliere la diversità come valore unico di ogni essere umano.

Inutile dire che questa decisione è stata immediatamente contestata, e ha mobilitato autori, lettori, bibliotecari ed associazione editoriali: “Durissima l’Associazione Italiana Scrittori per l’Infanzia, che parla di “prassi autoritaria che ha visto luce soltanto nei periodi più bui della storia delle dittature”. Sottolineando come nella caccia al libro pericoloso ordinata dal nuovo sindaco di centrodestra, siano rimasti intrappolati volumi di ogni tipo, e assi poco “gender”. Dai lupi intelligenti di Mario Ramos ai figli dell’adozione di Amaltea, e altri cult della letteratura da zero a sei anni, da “Orecchie di farfalla” al “Pentolino di Antonino” di Isabel Carrer, delicata storia di un bambino disabile.”

Sembra che il sindaco ci stia ripensando e forse rivedrà la lista proibita; anche se un suo ripensamento non potrà cancellare un atto così grave: da sempre proibire la lettura, oltre a ledere pesantemente la libertà personale, è una precisa volontà di controllo e vessazione.

Restiamo in attesa di un lampo di luce magica che illumini la mente ottenebrata, forse da qualche terribile incantesimo, del solerte sindaco veneziano, e intanto li consigliamo una lettura che potrebbe aiutarlo nel suo processo di illuminazione: I vestiti nuovi dell’ Imperatore,  di Andersen; una fiaba molto conosciuta che racconta di un imperatore vanesio e attento solo al proprio aspetto esteriore. Quando due truffatori lo convincono di aver preparato per lui un abito talmente prezioso da risultare quasi trasparente, l’uomo si aggira completamente nudo e fiero del suo prezioso vestito, per le vie della città. Gli abitanti non osano contraddirlo e solo un bambino, la verità di un anima pura, denuncia – Ma il re è nudo! –
A questo punto il re, decide di proseguire facendo finta di niente.

Cosa insegna la fiaba? Il potere, e chi lo esercita, è pericolosamente incapace di autocritica, anche quando prende coscienza dei propri pesanti limiti; per questo prosegue, noncurante, nel suo sciagurato cammino.
L’imperatore di Andersen, infatti, si raddrizza ancora più fiero, eludendo la verità, e chiede ai suoi valletti di sorreggere il suo inesistente strascico.

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2 thoughts on “Libri proibiti

  1. Come sempre, un articolo bello e stimolante…”Piccolo e blu e piccolo giallo” è adorabile, piace a tutti grandi e piccini, nella sua semplicità evocativa. Dello stesso autore ti consiglio “Pezzettino” se non lo conosci ancora… un altro piccolo romanzo di formazione figurato, sul tema della solitudine nella diversità..
    Mi colpisce amaramente questa lista di libri proibiti…se questi fossero i criteri di accettabilità di un libro per l’infanzia, allora il primo ad essere sulla lista nera dovrebbe essere il libro più tradotto al mondo, ossia Pinocchio di Collodi: che dire di un uomo anziano, single, senza figli, che decide di procurarsene uno e costruirlo a suo piacimento?
    PS: mi trovo in vacanza proprio nei pressi di Venezia in queste settimane e…mi sono fatta un regalo: il libro illustrato di Alice nel paese delle meraviglie illustrato da Rebecca Dautremer!! 😉

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    • Se lo viene a sapere il sindaco, mette sicuramente Pinocchio nella lista, insieme a Biancaneve e i 7 nani 🙂
      Colpisce e preoccupa un pò; e quello che fa pensare è che fanno parte della lista, dei libri molto belli e universalmente apprezzati; Conosco Pezzettino, è davvero dolcissima. Grazie cara, intanto goditi la città che è sempre molto bella e complimenti per il tuo auto-regalo: bellissimo!

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