Una favola metropolitana in concorso

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Illustrator Patrizia Kovacs

Come tutte le fiabe che si rispettino, anche questa è adatta sia agli adulti che ai bambini. Ma forse soprattutto agli adulti. Con la storia di questo uomo dall’aspetto rude e apparentemente insensibile che alla fine si fa toccare il cuore da un animaletto piccolo, proprio come una tartaruga. Molto più piccolo di lui, talmente piccolo da essere considerato fin dal primo incontro quasi un “oggetto” inutile. Mentre invece pagina dopo pagina, la simpatia e la dolcezza della tartaruga riesce a fare breccia nell’animo dell’uomo con una dose di umanità addirittura superiore a quella dell”umano”. E’ la vittoria del sentimento sulla razionalità. Una storia che sottolinea ancora una volta che il più debole (almeno apparentemente) in realtà non lo è affatto, e riesce a vincere anche chi pensa di essere al di sopra delle parti. Mette in evidenza il fatto che spesso, anche le persone apparentemente meno sensibili e più menefreghiste, sotto sotto e se prese nel modo giusto, hanno sentimenti profondi…”

Una nuova bellissima recensione  che puoi leggere integralmente sulla nostra pagina, per la nostra favola L’uomo e la tartaruga con le bellissime immagini metropolitane di Patrizia Kovacs , e che partecipa al concorso Il mio esordio promosso dal sito Il mio libro.

Puoi leggere le prime pagine, puoi cliccare sul tasto supporta, per votare la favola al concorso, e puoi anche comprarla!

Hai mai visto il sorriso di una tartaruga?

 

 

Fiabe, non favole…

Le fiabe non smettono mai di far parlare di sè… Un grande ringraziamento a Gianni Bonfadini, giornalista del Giornale di Brescia che ieri ci ha dedicato un  bellissimo articolo!

intervista

Una cartolina per Rai2

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Dallo storyboard Ovunque6 estate

Questa mattina,presto, presto, un bellissimo risveglio!

Ci ha svegliato Rai2, con le bravissime Francesca Parisella e Natasha Lusenti nella trasmissione Ovunque sei, che nella rubrica  Cartoline dal mondo hanno raccontato le nostre fiabe.

E noi abbiamo dedicato a loro una piccola fiaba, anzi, li abbiamo portati nella Città delle Fiabe:

La “CARTOLINA DAL MONDO” di oggi arriva dall’universo delle favole, a spedircela è Mariarosa Ventura. Ex manager di un’azienda nel settore della formazione e delle risorse umane, Mariarosa ha perso il lavoro due anni fa e ha deciso di trasformare la sua passione in un lavoro: scrive fiabe su commissione. “Da quando sono entrata nel mondo fantastico delle fiabe ho scoperto il loro potente potere terapeutico ed educativo per i bambini ma anche, forse soprattutto, per gli adulti. Prima, quando lavoravo in azienda, i tempi erano sempre tesi al controllo un po’ ansioso dell’orologio, ma adesso la gestione del tempo è diventata del tutto personale. La colazione è sempre stata un momento importante per me; se inizi bene, va bene anche il resto della giornata, no? Mio marito è tedesco e ho sposato con lui anche molte delle sue abitudini. Niente espresso per me. Adoro il caffè lungo, lunghissimo, che sorseggio mentre inizio a lavorare con i miei assistenti a quattro zampe, Cesar e Amali. La colazione con loro è un rito irrinunciabile. Qualche biscotto integrale per me, qualche biscottino per Amali e crocchette per Cesar. Adesso sì che siamo pronti per lavorare sulle note di brani di musica classica”. Attraverso una fiaba si possono dire cose che le parole non sanno dire. Le chiedono di scrivere fiabe per raccontare una bella amicizia, per fare una proposta di matrimonio, per presentare la propria azienda senza usare numeri e statistiche, o semplicemente per dire ti voglio bene a qualcuno. Favole che diventano illustrazioni grazie alla matita di Patrizia Kovacs. Per noi, Mariarosa ha scritto una fiaba.
“Vi siete mai chiesti cosa succede ai libri che non leggiamo più, ai libri che dimentichiamo?
Venite con me, vi porto nelle Città delle fiabe”.
La città delle fiabe
“Vi siete mai chiesti dove vanno, i personaggi delle fiabe quando non le state leggendo?
Cosa fanno, quando il libro si richiude sulle loro avventure?
Il semplice gesto, semplice per voi, di aprire un libro ed iniziare una storia dà inizio ad una serie di avvenimenti importantissimi: nel momento in cui sfogliate la prima pagina ecco che subito le altre si riempiono di colori, di parole… di vita.
I protagonisti della vostra storia stavano sonnecchiando, in attesa che qualcuno li volesse raccontare, ed improvvisamente devono svegliarsi, ricomporsi in fretta e furia e riprendere la storia da dove era stata interrotta: devono finire di combattere un drago, danzare con un principe o scappare da una torre. Devono essere pronti a farvi meravigliare, sognare e incantare.
Che fatica, direte voi! Vero, ma in realtà loro non aspettano altro, perché adorano sentire raccontare le proprie storie attraverso la lettura del loro libro.
A volte però, il libro con la loro storia viene dimenticato per tanto tempo, abbandonato su un mobile polveroso, ammassato fra altri libri dimenticati e, quando viene ripreso dal lettore, il suo protagonista fa fatica a riprendere la sua storia esattamente com’era: a volte fa davvero confusione e si smarrisce in altre storie sentite raccontare, mentre aspettava che qualcuno si ricordasse di lui, perché, questo è una delle cose che fanno i protagonisti dei libri quando non li state leggendo, si raccontano le proprie storie per non dimenticarle.
Per non dimenticarsi chi sono.
Una volta il principe Ranocchio voleva farsi baciare a tutti i costi dalla Bella Addormentata, e non riusciva a credere che lei non fosse la donzella destinata a lui; figuriamoci quando poi si è messa di mezzo la fata Turchina che pensava di essere la vera mamma di Raperonzolo. Un vero caos.
Per questo è stata creata la Città delle Fiabe.
Per dare ordine. Per dare un posto ai libri dimenticati.
Ecco dove vanno i protagonisti dei libri quando non li leggete: nella Città delle Fiabe!
E ora l’uomo ha smesso di leggere le fiabe e sempre più sono i libri dimenticati: Bisogna trovare una soluzione: senza le fiabe l’uomo è perduto, e anche la Città delle Fiabe lo è: le streghe cattive del Nord fiutando l’aria di guai, sono arrivate in Città e vanno in giro facendo chiasso e disturbando tutti; le strade sono affollate dai suoi abitanti che corrono agitati tenendosi strette le loro storie per timore che le streghe gliele portino via o si infilino fra le pagine dei libri per rubarne i segreti…
Cos possiamo fare per aiutare la Città delle Fiabe e salvare l’uomo? Volete continuarla voi questa storia?”

E se volete ascoltare la trasmissione ecco qui il podcast della trasmissione.

#benvenutinellacittàdellefiabe

 

Ilmioesordio2016

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Illustrator Patrizia Kovacs – L’uomo e la tartaruga

E’ partita la nuova edizione del   Concorso ilmioesordio   il Contest letterario che promuove e premia talento e immaginazione promosso dal sito ilmiolibro.it

Le nostre Fiabe partecipano al concorso:
L’uomo e la Tartaruga con i disegni di Patrizia Kovacs è fra le più supportate
I colori di Sofia con i disegni di Chiara Pe Petrillo è una fra le più recensite.

“Ilmioesordio a fumetti è il concorso dedicato alla promozione e valorizzazione dei linguaggi dell’illustrazione e del fumetto, realizzato dal sito di selfpublishing n°1 in Italia insieme ad uno dei poli culturali e creativi più interessanti nel panorama italiano delle arti grafiche e figurative, la Scuola Internazionale di Comics.”

“Tra i più supportati: Le mille e una Torta, Cane amore e fantasia, Il leggendario ricettario di famiglia, I diamanti della fata,  e L’uomo e la tartaruga.”

Tra i libri  più recensiti: Il pianoforte, Alla ricerca della memoria perduta , I colori di Sofia, Favole Strambe e Il Carciofo. Per supportare un libro bisogna registrarsi gratis al sito, andare nella scheda del libro che si vuole supportare e cliccare sul pulsante “Supporta”.

Partecipate con noi?  Andate sul sito, leggetele fiabe, fate una recensione e se vi va supportateci!


‪#‎lamagiacontinua‬

 

Dicono di noi…

Stamattina il quotidiano la Stampa, l’importante quotidiano nazionale ci ha dedicato un articolo, raccontando il nosto lavoro, le nostre fiabe e i nostri progetti di formazione con le fiabe.

Inutile dire che per tutte noi di Fiabe, che abbiamo lavorato  e stiamo lavorando insieme con passione ed entusiasmo è una grandissima soddisfazione. Grazie!

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L’intervista di “Donna sul Web”

Ecco l‘intervista e lo spazio che Donna Sul Web, il portale innovativo rivolto al “mondo donna”, ci ha dedicato:

Dalla Crisi alle Fiabe su misura: l’idea originale di un gruppo di donne

– 17 maggio 2015

“Non esiste un modo migliore per dire qualcosa a qualcuno a cui tieni” spiega la fondatrice di “Fiabe in Costruzione”, un servizio nuovo e interessante di storie su misura”

 Fiabe su misuraCostruire fiabe su misura e usarle per comunicare qualcosa a qualcuno a cui teniamo. Usiamo il verbo costruire perché ci piace l’approccio artigianale di questo originale e interessante progetto. E dopotutto è proprio così che si chiama: Fiabe in costruzione, ovvero un servizio lanciato da un gruppo di donne italiane che realizzano fiabe su misura. Noi tutti, da bambini ma anche da adulti, ci siamo immedesimati nei personaggi delle fiabe, ed è proprio quello il senso delle storie che ci tramandiamo da secoli. Ma cosa succede se la storia che raccontiamo è pensata su misura per noi? Fiabe in costruzione funziona così: voi date gli ingredienti (personaggi, ambientazione, ecc.) e loro vi realizzano la vostra fiaba. Per capire meglio questo bel progetto abbiamo parlato con Maria Rosa che, dopo un periodo di crisi lavorativa, si è data da fare e ha tirato fuori, un po’ per caso, quest’idea così originale.

Maria Rosa, ci racconti com’è nata l’idea di Fiabe in costruzione?

E’ nata davvero per caso; io scrivo, è la mia passione, e un mio libro è stato pubblicato. Durante la presentazione di questo libro, Vittoria una bambina di 7 anni mi ha chiesto di poterlo leggere. Le ho spiegato che non era un libro adatto a lei – è un noir psicologico – e di fronte alla sua espressione delusa le ho promesso che avrei scritto una fiaba, solo per lei; le ho chiesto cosa le piaceva e lei mi ha risposto che voleva una storia di principessa, che finisse bene, però!

Le promesse vanno sempre mantenute, soprattutto quelle fatte ai bambini; così, aiutata da sua zia che mi ha dato tutte le informazioni è nata la prima fiaba costruita sui sogni di Vittoria che parla di lei, che è diventata una principessa fatata, parla del suo pupazzo preferito, della sua amichetta del cuore e racconta di come ha difeso il mondo dei colori da una strega cattiva.

libro fiabe

La fiaba ha avuto molto successo e le amiche hanno chiesto di poterne avere una per i loro figli e nipoti. Quando poi, ho dovuto lasciare l’azienda per cui lavoravo, ho pensato che forse potevo davvero provarci; fare qualcosa che amo e tentare di coniugarlo con il lavoro. Ho coinvolto Chiara ed Elena, due ex colleghe, ora amiche e mie preziose socie disegnatrici, e a marzo 2015 siamo partite: siamo in realtà neonate, anche noi in continua costruzione come le nostre fiabe. Io scrivo e creo le fiabe, Chiara ed Elena si occupano dei disegni. Al nostro staff si sono aggiunte poi, in supporto al disegno, Debora, Elisabetta e Federica.

fiabe su misura

– Tu prima che lavoro facevi?

Ero un consulente delle risorse umane. Mentre lavoravo avevo già iniziato a scrivere di elfi, fatine o terribili draghi. Mi occupavo anche di formazione e stavo studiando la possibilità di utilizzare le fiabe per formare gli adulti – a questo supporto c’è una vastissima ed interessante bibliografia. A dicembre del 2014 sono uscita dalla mia azienda, per problemi legati alla crisi contingente, e mi sono buttata testa e cuore nelle mie fiabe

– Per ora come va l’attività? Vi chiedono più fiabe per bambini o per adulti?

Maria e AmaliDirei bene, considerato che siamo partite da poco! Io curo il nostro blog e stiamo ricevendo moltissime visite e richieste di fiabe. Inizialmente ci chiedevano solo storie per bambini, ma ora ci stanno richiedendo fiabe per adulti, ed è una cosa molto bella perché le fiabe hanno delle chiavi di lettura molto profonde e, non esiste un modo migliore per dire qualcosa a qualcuno a cui tieni. Abbiamo appena consegnato la fiaba per una maestra, regalatale dalla sua classe, e stiamo lavorando alla fiaba di una ragazza, che vuole regalarla alle sue tre amiche per dire quando è importante la loro amicizia. Il sogno di Chiara è di poter disegnare una proposta di matrimonio; chissà prima o poi…

− I clienti dunque ricevono un vero e proprio libro cartaceo?

I clienti possono scegliere un formato PDF, oppure un libro cartaceo in due formati: il classico formato A4 o 20×20. Curiamo molto anche il pacchetto; normalmente ogni libro è corredato da piccoli da stelline dorate o foglie colorate a seconda della fiaba o del periodo.

Fiabe in costruzione

− C’è una traccia che seguite o improvvisate di fiaba in fiaba?

Non esiste una traccia. La peculiarità delle nostre fiabe è che sono costruite attorno alla persona a cui sono dedicate e non esiste una fiaba uguale all’altra. Sono create di volte in volta, a seconda della richiesta, e delle informazioni che ci vengono date. Questo vale anche per i disegni che vengono fatti a misura del protagonista.

Chiediamo al cliente di compilare un modulo dettagliato con tutte le informazioni del destinatario della fiaba. Io lo studio, mi prendo un paio di giorni per pensarci, e normalmente mentre esco a correre con il mio cane, ho la fiaba in testa. La scrivo di getto, e poi la lascio riposare un giorno. Poi la riprendo per la stesura definitiva. Nel frattempo passo una prima bozza della fiaba a Chiara o Elena, o ad entrambe se il lavoro è un po’ grosso, che cominciano a pensare ai disegni. Quando anche i disegni sono pronti, facciamo la correzione di bozze, l’editing e mandiamo in stampa. È un lavoro accurato che richiede normalmente un paio di settimane circa, ma abbiamo lavorato anche in tempi più stretti

– Quali sono le richieste? Le persone chiedono di inserire tra i personaggi le persone che conoscono?

Nel nostro modulo da compilare noi chiediamo molte informazioni, dettagliate, relative a chi/cosa deve essere inserito nella fiaba. Normalmente i nonni, gli zii, l’amichetto/a del cuore, il pupazzo preferito. A volte ci chiedono di ambientare il racconto in una fiaba in particolare – ad esempio la Sirenetta, oppure nel caso di un bambino appassionato di Hip hop, i genitori chi hanno chiesto di ambientarla nella scuola di ballo.

– Qual è la tua fiaba preferita?

Da sempre Cappuccetto Rosso, e non è un caso che rappresenti il nostro logo. Charles Dickens disse che Cappuccetto Rosso fu il suo primo amore e se avesse potuto sposarla avrebbe conosciuto la perfetta felicità! E’ una fiaba bellissima, molto antica. Ricca di simboli profondi è stata per questo motivo la più studiata ed interpretata nelle sue differenti versioni. Nella mia personale versione Cappuccetto Rosso e il Lupo sono inseparabili.