La cipolla gentile che non sa ancora amare

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Una nuova recensione per la nostra fiaba “Storia di un Porro e di una Farfalla, che riporto integralmente perchè non solo è molto bella ma ha colto perfettamente il senso della fiaba e del suo messaggio, un progetto a cui teniamo molto.

Grazie Blustella, di cuore.

Se vuoi anche tu puoi leggere le prime pagine della nostra fiaba, lasciare un commento e anche comprarla

Buona lettura

Care Mariarosa e Vittoria, scrivere e disegnare è la stessa arte, con due strumenti diversi… la penna ed il pennello… ho scelto di leggere la vostra favola perché incuriosita dalla bella copertina, provenzale, e dal nome buffo del “Porro”. 
Mi aspettavo una favola leggera e scanzonata…invece avete trasmesso un messaggio molto profondo e la favola ha un retrogusto amaro, che colpisce, spiazzandolo, il lettore. All’inizio mi ha colpito il gioco, immagino voluto, tra la descrizione regale e distinta ed il nome un po’ ridicolo dell’ortaggio protagonista, un porro… un porro che altro non è se non una variante della comune cipolla.
Seppur “cipolla gentile”, il porro sempre cipolla rimane… ma tutti gli abitanti dell’orto lo ammirano per il suo elevarsi al cielo e poter danzare nel vento… è una creatura semplice ma a cui è stato offerto un grande dono da Madre Natura. Quando ama la farfalla e lui si sente inadeguato ed invidioso della sua libertà, il porro agisce con egoismo e profonda cattiveria, fino ad uccidere l’amata, spezzandole le ali con lo stesso suo capo su cui lei si posava per amarlo… la parte del porro da lei più amata diviene la sua prigione e la sua fine.
Ancora più amaro, almeno per me, è “l’ultimo sguardo” che i due amanti si scambiano perché non è specificato se si tratti dell’ultimo sguardo della giornata, e quindi la farfallina ritornerà il giorno dopo da lui… oppure se si tratta dell’ultimo sguardo che i due si scambieranno nella loro vita… è questo è un concetto per me molto toccante, perché chi ha il privilegio di provare Amore e di vivere il raro sentimento dell’innamoramento non dovrebbe mai sciuparlo, mai tradire quel moto di vita e di felicità del cuore.
Pensare a quell’”ultimo sguardo” come ad un addio fa male, ma è cruciale la presa di coscienza della farfalla, che nonostante abbia ridato fiducia al porro, viene tradita per la seconda volta da lui, rischiando addirittura la vita per aver creduto al pentimento dell’amato.
La vostra è una favola molto profonda, che può insegnare un messaggio ai bambini, sensibilizzarli e quindi credo potrebbe essere proposta in lettura nelle Scuole.
Con grande affetto,

Blustella

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Le parole dimenticate

Nuove lettrici per la nostra fiaba “Le parole di Tobia il coniglietto che colora il mondo” , la fiaba scritta per l’AID Associazione Italiana Dislessia in occasione della settimana della dislessia lo scorso Ottobre, e pubblicata da Govanelli Edizioni.

Ma queste sono lettrici speciali perchè sono le insegnanti che di occupano di formazione AID in Valle Sabbia e offrono la loro opera volontariamente:  Federica, Chiara, Fiore, Francesca e Clara, presidente dell’ infopoint AID Garda e Vallesabbia.  Sono insegnanti di sostegno che incontrano ogni giorno i piccoli Tobia e li aiuano a ritrovare le loro parole dimenticate.

La nostra fiaba sostiene il loro lavoro e il lavoro di tutti i volontari dell’AID. La puoi acquistare su IBS.

Guarda anche tu il mondo con gli occhi di Tobia!

 

Tre anime, un unico grande cuore

“Visse la meraviglia dei loro primi anni, vedendole crescere, cambiare, e riconoscendosi, con gioioso stupore nei loro gesti, nei loro modi di fare, nei loro capricci e riflettendosi, come davanti ad uno specchio, nel loro sorriso.
L’ amore per un uomo ti pervade, ti possiede, a volte ti annienta; l’amore per un figlio ti consola, ti sorregge; è imperituro”.

Come dire ad una mamma quanto sia speciale, unica, e tanto amata? Ecco la fiaba di Claudia, che  Roberta e Sara hanno regalato alla loro mamma meravigliosa.

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Disegni di Federica Polizzi

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L’intervista di “Donna sul Web”

Ecco l‘intervista e lo spazio che Donna Sul Web, il portale innovativo rivolto al “mondo donna”, ci ha dedicato:

Dalla Crisi alle Fiabe su misura: l’idea originale di un gruppo di donne

– 17 maggio 2015

“Non esiste un modo migliore per dire qualcosa a qualcuno a cui tieni” spiega la fondatrice di “Fiabe in Costruzione”, un servizio nuovo e interessante di storie su misura”

 Fiabe su misuraCostruire fiabe su misura e usarle per comunicare qualcosa a qualcuno a cui teniamo. Usiamo il verbo costruire perché ci piace l’approccio artigianale di questo originale e interessante progetto. E dopotutto è proprio così che si chiama: Fiabe in costruzione, ovvero un servizio lanciato da un gruppo di donne italiane che realizzano fiabe su misura. Noi tutti, da bambini ma anche da adulti, ci siamo immedesimati nei personaggi delle fiabe, ed è proprio quello il senso delle storie che ci tramandiamo da secoli. Ma cosa succede se la storia che raccontiamo è pensata su misura per noi? Fiabe in costruzione funziona così: voi date gli ingredienti (personaggi, ambientazione, ecc.) e loro vi realizzano la vostra fiaba. Per capire meglio questo bel progetto abbiamo parlato con Maria Rosa che, dopo un periodo di crisi lavorativa, si è data da fare e ha tirato fuori, un po’ per caso, quest’idea così originale.

Maria Rosa, ci racconti com’è nata l’idea di Fiabe in costruzione?

E’ nata davvero per caso; io scrivo, è la mia passione, e un mio libro è stato pubblicato. Durante la presentazione di questo libro, Vittoria una bambina di 7 anni mi ha chiesto di poterlo leggere. Le ho spiegato che non era un libro adatto a lei – è un noir psicologico – e di fronte alla sua espressione delusa le ho promesso che avrei scritto una fiaba, solo per lei; le ho chiesto cosa le piaceva e lei mi ha risposto che voleva una storia di principessa, che finisse bene, però!

Le promesse vanno sempre mantenute, soprattutto quelle fatte ai bambini; così, aiutata da sua zia che mi ha dato tutte le informazioni è nata la prima fiaba costruita sui sogni di Vittoria che parla di lei, che è diventata una principessa fatata, parla del suo pupazzo preferito, della sua amichetta del cuore e racconta di come ha difeso il mondo dei colori da una strega cattiva.

libro fiabe

La fiaba ha avuto molto successo e le amiche hanno chiesto di poterne avere una per i loro figli e nipoti. Quando poi, ho dovuto lasciare l’azienda per cui lavoravo, ho pensato che forse potevo davvero provarci; fare qualcosa che amo e tentare di coniugarlo con il lavoro. Ho coinvolto Chiara ed Elena, due ex colleghe, ora amiche e mie preziose socie disegnatrici, e a marzo 2015 siamo partite: siamo in realtà neonate, anche noi in continua costruzione come le nostre fiabe. Io scrivo e creo le fiabe, Chiara ed Elena si occupano dei disegni. Al nostro staff si sono aggiunte poi, in supporto al disegno, Debora, Elisabetta e Federica.

fiabe su misura

– Tu prima che lavoro facevi?

Ero un consulente delle risorse umane. Mentre lavoravo avevo già iniziato a scrivere di elfi, fatine o terribili draghi. Mi occupavo anche di formazione e stavo studiando la possibilità di utilizzare le fiabe per formare gli adulti – a questo supporto c’è una vastissima ed interessante bibliografia. A dicembre del 2014 sono uscita dalla mia azienda, per problemi legati alla crisi contingente, e mi sono buttata testa e cuore nelle mie fiabe

– Per ora come va l’attività? Vi chiedono più fiabe per bambini o per adulti?

Maria e AmaliDirei bene, considerato che siamo partite da poco! Io curo il nostro blog e stiamo ricevendo moltissime visite e richieste di fiabe. Inizialmente ci chiedevano solo storie per bambini, ma ora ci stanno richiedendo fiabe per adulti, ed è una cosa molto bella perché le fiabe hanno delle chiavi di lettura molto profonde e, non esiste un modo migliore per dire qualcosa a qualcuno a cui tieni. Abbiamo appena consegnato la fiaba per una maestra, regalatale dalla sua classe, e stiamo lavorando alla fiaba di una ragazza, che vuole regalarla alle sue tre amiche per dire quando è importante la loro amicizia. Il sogno di Chiara è di poter disegnare una proposta di matrimonio; chissà prima o poi…

− I clienti dunque ricevono un vero e proprio libro cartaceo?

I clienti possono scegliere un formato PDF, oppure un libro cartaceo in due formati: il classico formato A4 o 20×20. Curiamo molto anche il pacchetto; normalmente ogni libro è corredato da piccoli da stelline dorate o foglie colorate a seconda della fiaba o del periodo.

Fiabe in costruzione

− C’è una traccia che seguite o improvvisate di fiaba in fiaba?

Non esiste una traccia. La peculiarità delle nostre fiabe è che sono costruite attorno alla persona a cui sono dedicate e non esiste una fiaba uguale all’altra. Sono create di volte in volta, a seconda della richiesta, e delle informazioni che ci vengono date. Questo vale anche per i disegni che vengono fatti a misura del protagonista.

Chiediamo al cliente di compilare un modulo dettagliato con tutte le informazioni del destinatario della fiaba. Io lo studio, mi prendo un paio di giorni per pensarci, e normalmente mentre esco a correre con il mio cane, ho la fiaba in testa. La scrivo di getto, e poi la lascio riposare un giorno. Poi la riprendo per la stesura definitiva. Nel frattempo passo una prima bozza della fiaba a Chiara o Elena, o ad entrambe se il lavoro è un po’ grosso, che cominciano a pensare ai disegni. Quando anche i disegni sono pronti, facciamo la correzione di bozze, l’editing e mandiamo in stampa. È un lavoro accurato che richiede normalmente un paio di settimane circa, ma abbiamo lavorato anche in tempi più stretti

– Quali sono le richieste? Le persone chiedono di inserire tra i personaggi le persone che conoscono?

Nel nostro modulo da compilare noi chiediamo molte informazioni, dettagliate, relative a chi/cosa deve essere inserito nella fiaba. Normalmente i nonni, gli zii, l’amichetto/a del cuore, il pupazzo preferito. A volte ci chiedono di ambientare il racconto in una fiaba in particolare – ad esempio la Sirenetta, oppure nel caso di un bambino appassionato di Hip hop, i genitori chi hanno chiesto di ambientarla nella scuola di ballo.

– Qual è la tua fiaba preferita?

Da sempre Cappuccetto Rosso, e non è un caso che rappresenti il nostro logo. Charles Dickens disse che Cappuccetto Rosso fu il suo primo amore e se avesse potuto sposarla avrebbe conosciuto la perfetta felicità! E’ una fiaba bellissima, molto antica. Ricca di simboli profondi è stata per questo motivo la più studiata ed interpretata nelle sue differenti versioni. Nella mia personale versione Cappuccetto Rosso e il Lupo sono inseparabili.

 

 

Perchè ti scrivo una fiaba?

fiaba

Perché una fiaba?
Inventiamo fiabe su misura…
Tu ci racconti i sogni dei tuoi bimbi e noi li trasformiamo in principesse fatate e valorosi soldati che lottano contro un drago. Ma pensiamo anche a tutti i grandi che non hanno smesso di giocare con la fantasia. Una fiaba è un modo unico per dire qualcosa a chi si ama. E a volte le parole hanno bisogno di un po’ di magia!

Ti scrivo una fiaba perché vuoi fare un regalo unico ed emozionante al tuo bimbo,
ti scrivo una fiabe per dire a qualcuno quanto gli vuoi bene, o quanto lo ami; o magari per dirgli che hai smesso di amarlo…
per dire alla tua amica che si sposa, che la sua storia d’amore assomiglia proprio ad una fiaba,
per fare gli auguri di compleanno a chi ami, facendoti aiutare dagli elfi silvani,
per chiederle di sposarti facendola sentire una vera principessa,
per chiedere scusa, per dire a qualcuno, quanto sei contento che sia nella tua vita, o per dire che ti ha fatto tanto arrabbiare,
per chiedere a qualcuno, tramite la magia delle fate, di cambiare qualcosa che proprio non ti piace,
per far sapere alla vostra maestra quanto è brava e che vi insegna proprio bene.
Le fiabe sono antiche e potenti messaggere.
Vuoi sapere come?
Scrivici: fiabeincostruzione@gmail.com
Chiamaci: +39 349.65015