Le fiabe vengono a cercarci…

Volevo ringraziarti. Non leggo le fiabe e non ricordo se me le leggevano da piccola.  Ma 1 mese fa era pronta a chiudere la mia storia con l’uomo che ho accanto da anni. Mi sembrava di aver esaurito ogni emozione e ogni crescita per noi. Poi non so perché,  ho visto il tuo libro è mi è venuto voglia di comprarlo. Anzi, ho dovuto comprarlo😊  e ho capito dopo averlo letto che non è stato un caso.

L ‘ho letto d’un fiato e mi sono fermata alla fiaba ‘la Donna scheletro’ e alle tue parole  su questa fiaba. Credo di aver pianto per ore, come non facevo  da tanto. Poi l’ ho riletta  insieme al mio compagno ed è stato molto bello. Ci siamo resi conto che entrambi avevamo paura dello scheletro del nostro Amore e che solo insieme potevamo ricostruirne  la carne, e farlo rivivere. Credo che abbiamo iniziato, insieme, un nuovo viaggio

Grazie❤️ grazie di cuore – Cristina D.

I messaggi delle fiabe è ancora  in offerta speciale fino al 14 febbraio sul sito ilmiolibro.

Le fiabe vengono a cercarci. Vuoi scoprire quale messaggio hanno per te?

L’uomo e la tartaruga

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“Mentre stavano andando alla porta, Marcus si fermò.

«Ah… Mi stavo dimenticando». Tornò in cucina e con il dito indicò un angolo buio, fra il tavolo e la porta finestra, che dava su un minuscolo terrazzino.

«Quella è la mia tartaruga», indicando quella che sembrava una scatola da scarpe.  «Ma non preoccuparti non ti disturberà». Sorrise, soddisfatto per la battuta, e poi, finalmente, se ne andò.

L’uomo chiuse la porta e vi si appoggiò con un sospiro, l’ennesimo.

Fece mentalmente un rapido resoconto della situazione: ok, non sembrava male. A parte la tartaruga. Ci mancava solo uno stupido animale. Marcus non gli aveva detto di darle da mangiare o altro, e menomale, non aveva certo il tempo di badare a niente e a nessuno.  Ce la faceva a malapena con sé stesso.

Improvvisamente distrutto, andò in camera, si stese sul letto e dopo due minuti dormiva profondamente.

La tartaruga, nella sua scatola, si puntò sulle zampine e tirò in alto il muso annusando l’aria. C’era un odore nuovo: odore di umano ok, misto a quello della paura, della solitudine, e del dolore. Li riconosceva, lei aveva lo stesso odore.

Ma ne sentiva un altro, diverso da tutti gli altri. Era un odore buono.”   L’uomo e la Tartaruga

Quando un animale entra nella nostra vita, anche il più piccolo, non è mai per caso, ma accade perché ha un compito importante da portare a termine con noi.

Quando noi ci prendiamo cura di un animale, anche il più piccolo, forse non sappiamo che ci stiamo prendendo cura anche  della nostra anima.

Puoi acquistare L’ uomo e la Tartaruga , una favola metropolitana con la bella copertina di Elena Bertoloni, pubblicata da  Giovanelli Edizioni, presso FeltrinelliIBSil Libraccio.

 

 

 

La cipolla gentile che non sa ancora amare

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Una nuova recensione per la nostra fiaba “Storia di un Porro e di una Farfalla, che riporto integralmente perchè non solo è molto bella ma ha colto perfettamente il senso della fiaba e del suo messaggio, un progetto a cui teniamo molto.

Grazie Blustella, di cuore.

Se vuoi anche tu puoi leggere le prime pagine della nostra fiaba, lasciare un commento e anche comprarla

Buona lettura

Care Mariarosa e Vittoria, scrivere e disegnare è la stessa arte, con due strumenti diversi… la penna ed il pennello… ho scelto di leggere la vostra favola perché incuriosita dalla bella copertina, provenzale, e dal nome buffo del “Porro”. 
Mi aspettavo una favola leggera e scanzonata…invece avete trasmesso un messaggio molto profondo e la favola ha un retrogusto amaro, che colpisce, spiazzandolo, il lettore. All’inizio mi ha colpito il gioco, immagino voluto, tra la descrizione regale e distinta ed il nome un po’ ridicolo dell’ortaggio protagonista, un porro… un porro che altro non è se non una variante della comune cipolla.
Seppur “cipolla gentile”, il porro sempre cipolla rimane… ma tutti gli abitanti dell’orto lo ammirano per il suo elevarsi al cielo e poter danzare nel vento… è una creatura semplice ma a cui è stato offerto un grande dono da Madre Natura. Quando ama la farfalla e lui si sente inadeguato ed invidioso della sua libertà, il porro agisce con egoismo e profonda cattiveria, fino ad uccidere l’amata, spezzandole le ali con lo stesso suo capo su cui lei si posava per amarlo… la parte del porro da lei più amata diviene la sua prigione e la sua fine.
Ancora più amaro, almeno per me, è “l’ultimo sguardo” che i due amanti si scambiano perché non è specificato se si tratti dell’ultimo sguardo della giornata, e quindi la farfallina ritornerà il giorno dopo da lui… oppure se si tratta dell’ultimo sguardo che i due si scambieranno nella loro vita… è questo è un concetto per me molto toccante, perché chi ha il privilegio di provare Amore e di vivere il raro sentimento dell’innamoramento non dovrebbe mai sciuparlo, mai tradire quel moto di vita e di felicità del cuore.
Pensare a quell’”ultimo sguardo” come ad un addio fa male, ma è cruciale la presa di coscienza della farfalla, che nonostante abbia ridato fiducia al porro, viene tradita per la seconda volta da lui, rischiando addirittura la vita per aver creduto al pentimento dell’amato.
La vostra è una favola molto profonda, che può insegnare un messaggio ai bambini, sensibilizzarli e quindi credo potrebbe essere proposta in lettura nelle Scuole.
Con grande affetto,

Blustella

Fiabe e formazione

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Una anno fa circa vi abbiamo parlato di un libro,   Le fiabe raccontate agli adulti,  scritto dalla  dott.ssa Antonella Bastone, pedagogista, laureata in Scienze dell’Educazione e in Formazione dei Formatori – che ci aveva illuminato, e non solo perchè davvero ben scritto, ma perchè trattava un tema per noi molto importante: fiabe e formazione.

Formare gli adulti oggi è un compito sempre più difficile , in una società come la nostra,  in cui l’essere umano  sta perdendo, sempre più i propri punti di riferimento; le crisi dei mercati, la conseguente mancanza di lavoro, e la continua innovazione tecnologica, il costante dominio dei media:  precariato, disoccupazione ed instabilità lavorativa portano  conseguenze profonde perchè vengono messe in discussione le proprie certezze esistenziali.

L’uomo fatica sempre più, sia nella vita privata che in quella professionale,  ad orientarsi in un contesto sociale che riconosce sempre meno;

parallelamente la spinta della libertà individuale può rendere complicato anche lo sviluppo personale, dal momento che gli appuntamenti sociali tradizionali (maturità professionale, matrimonio, genitorialità) non sono più tanto vincolanti, ma passaggi possibili e spesso reinterpretabili nella vita dell’individuo.“Antonella Bastone – Le fiabe raccontate agli adulti.

Le fiabe raccontate agli adulti Storie di ieri ed oggi per la formazione, pubblicato sul sito Il mio libro, è l’evoluzione del suo  primo testo, in cui la Dott.ssa Bastone ripercorre idealmente il ciclo di vita dell’individuo; la nascita, l’adolescenza, la relazione di coppia, la genitorialità, la formazione, il tempo libero e il lavoro.

Scritto con attenzione e professionalità, il libro analizza le differenti e fondamentali tappe di vita dell’essere umano con il supporto delle fiabe; una lettura non solo molto bella ma un aiuto importante per chi si occupa di formazione o per chi vuole conoscere e approfondire il grande potere educativo delle fiabe, “che attraverso l’adozione suggestiva della metafora e di un linguaggio simbolico, diretto ed efficace, possono suggerire risorse , soluzioni creative o, semplicemente, fornire nuove  chiavi di lettura della realtà e di stessi.” Bastone

Le fiabe raccontano la vita vera dell’uomo. Non ci stancheremo mai di dirlo, e in quest’ultimo anno abbiamo sempre più studiato le fiabe, e ci siamo formate anche con noi con esse.

Un lavoro importante, svolto con passione e con la professionalità della Dott.ssa Bastone – non ce la siamo certo fatta scappare – ed a breve, anzi a brevissimo, vi parleremo di quello che stiamo preparando insieme.

Intanto, buona lettura!