Una cartolina per Rai2

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Dallo storyboard Ovunque6 estate

Questa mattina,presto, presto, un bellissimo risveglio!

Ci ha svegliato Rai2, con le bravissime Francesca Parisella e Natasha Lusenti nella trasmissione Ovunque sei, che nella rubrica  Cartoline dal mondo hanno raccontato le nostre fiabe.

E noi abbiamo dedicato a loro una piccola fiaba, anzi, li abbiamo portati nella Città delle Fiabe:

La “CARTOLINA DAL MONDO” di oggi arriva dall’universo delle favole, a spedircela è Mariarosa Ventura. Ex manager di un’azienda nel settore della formazione e delle risorse umane, Mariarosa ha perso il lavoro due anni fa e ha deciso di trasformare la sua passione in un lavoro: scrive fiabe su commissione. “Da quando sono entrata nel mondo fantastico delle fiabe ho scoperto il loro potente potere terapeutico ed educativo per i bambini ma anche, forse soprattutto, per gli adulti. Prima, quando lavoravo in azienda, i tempi erano sempre tesi al controllo un po’ ansioso dell’orologio, ma adesso la gestione del tempo è diventata del tutto personale. La colazione è sempre stata un momento importante per me; se inizi bene, va bene anche il resto della giornata, no? Mio marito è tedesco e ho sposato con lui anche molte delle sue abitudini. Niente espresso per me. Adoro il caffè lungo, lunghissimo, che sorseggio mentre inizio a lavorare con i miei assistenti a quattro zampe, Cesar e Amali. La colazione con loro è un rito irrinunciabile. Qualche biscotto integrale per me, qualche biscottino per Amali e crocchette per Cesar. Adesso sì che siamo pronti per lavorare sulle note di brani di musica classica”. Attraverso una fiaba si possono dire cose che le parole non sanno dire. Le chiedono di scrivere fiabe per raccontare una bella amicizia, per fare una proposta di matrimonio, per presentare la propria azienda senza usare numeri e statistiche, o semplicemente per dire ti voglio bene a qualcuno. Favole che diventano illustrazioni grazie alla matita di Patrizia Kovacs. Per noi, Mariarosa ha scritto una fiaba.
“Vi siete mai chiesti cosa succede ai libri che non leggiamo più, ai libri che dimentichiamo?
Venite con me, vi porto nelle Città delle fiabe”.
La città delle fiabe
“Vi siete mai chiesti dove vanno, i personaggi delle fiabe quando non le state leggendo?
Cosa fanno, quando il libro si richiude sulle loro avventure?
Il semplice gesto, semplice per voi, di aprire un libro ed iniziare una storia dà inizio ad una serie di avvenimenti importantissimi: nel momento in cui sfogliate la prima pagina ecco che subito le altre si riempiono di colori, di parole… di vita.
I protagonisti della vostra storia stavano sonnecchiando, in attesa che qualcuno li volesse raccontare, ed improvvisamente devono svegliarsi, ricomporsi in fretta e furia e riprendere la storia da dove era stata interrotta: devono finire di combattere un drago, danzare con un principe o scappare da una torre. Devono essere pronti a farvi meravigliare, sognare e incantare.
Che fatica, direte voi! Vero, ma in realtà loro non aspettano altro, perché adorano sentire raccontare le proprie storie attraverso la lettura del loro libro.
A volte però, il libro con la loro storia viene dimenticato per tanto tempo, abbandonato su un mobile polveroso, ammassato fra altri libri dimenticati e, quando viene ripreso dal lettore, il suo protagonista fa fatica a riprendere la sua storia esattamente com’era: a volte fa davvero confusione e si smarrisce in altre storie sentite raccontare, mentre aspettava che qualcuno si ricordasse di lui, perché, questo è una delle cose che fanno i protagonisti dei libri quando non li state leggendo, si raccontano le proprie storie per non dimenticarle.
Per non dimenticarsi chi sono.
Una volta il principe Ranocchio voleva farsi baciare a tutti i costi dalla Bella Addormentata, e non riusciva a credere che lei non fosse la donzella destinata a lui; figuriamoci quando poi si è messa di mezzo la fata Turchina che pensava di essere la vera mamma di Raperonzolo. Un vero caos.
Per questo è stata creata la Città delle Fiabe.
Per dare ordine. Per dare un posto ai libri dimenticati.
Ecco dove vanno i protagonisti dei libri quando non li leggete: nella Città delle Fiabe!
E ora l’uomo ha smesso di leggere le fiabe e sempre più sono i libri dimenticati: Bisogna trovare una soluzione: senza le fiabe l’uomo è perduto, e anche la Città delle Fiabe lo è: le streghe cattive del Nord fiutando l’aria di guai, sono arrivate in Città e vanno in giro facendo chiasso e disturbando tutti; le strade sono affollate dai suoi abitanti che corrono agitati tenendosi strette le loro storie per timore che le streghe gliele portino via o si infilino fra le pagine dei libri per rubarne i segreti…
Cos possiamo fare per aiutare la Città delle Fiabe e salvare l’uomo? Volete continuarla voi questa storia?”

E se volete ascoltare la trasmissione ecco qui il podcast della trasmissione.

#benvenutinellacittàdellefiabe

 

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L’essenziale…

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L’esenziale è invisibile agli occhi. – Il Piccolo Principe

Tu adulto vedi una razza, pesce  della famiglia dei Raidi, pesci cartilaginei.

Se ti soffermi un secondo in più a guardarla e non passi subito ad altro, ti viene da pensare che si muove leggera ed elegante nel fondo marino. Sembra che voli .E’ una nomade del blu, bellissima nel suo volo elegante e leggero.

Poi, se ti concedi qualche minuto in più, vedi il suo sorriso. Ti accorgi che ti guarda.

E forse finalmente, ti lasci incantare.

Emma, 3 anni, mi concede un minuto del suo tempo prezioso, troppo indaffarata a gaurdare il mondo con i suoi occhi da bimba entusiasta e curiosa della vita:

“il pesce”, ride e batte le manine, poi mi dice che  è la principessa del mare, non una fatina, attenzione –   e sorride perchè le stanno facendo una fotografia, o forse  è solo felice di avere accanto il suo fidanzato, la tartaruga.

Le fiabe sono tutte intorno a noi…

Benenuti nella Città delle Fiabe

Io sono il lupo

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Illustrator Adolf Born – Cbj Verlag

Quando ero piccola adoravo Cappuccetto Rosso perchè era ribelle – disubbidiva alla mamma – coraggiosa, non aveva paura di andare nel bosco da sola, e alla fine usciva intera dalla pancia del lupo, senza nemmeno un graffio. Una specie di super-eroina delle fiabe.

E’ sempre stata la mia fiaba più amata, anche  da adulta, quando sono arrivata, o meglio tornata, alle fiabe ed oltre a scriverle le ho studiate.

Nella mia versione, tutta personale, della fiaba, Cappuccetto Rosso ha assorbito la natura selvaggia del lupo; è  la sua parte istintuale, la sua forza psichica, perchè la mia Cappuccetto Rosso è una vera donna selvaggia, ( Pinkola Estes – Donne che corrono con i lupi) una donna libera,  e lei ed il Lupo sono una coppia inseparabile. Non a caso sono il nostro logo…

Cappuccetto Rosso è una fiaba molto antica che ha tanti, profondi significati, ed è stata interpretata molte volte nelle sue differenti versioni, da Perrault, che la disegnava come una  signorina troppo disinibita, che non esita ad entrare nel letto della nonna-lupo, ai Grimm, che la raccontano come la bimba un pò disubbidiente che tutti conosciamo.

Ma il Lupo? In  tutte le versioni il lupo è cattivo e viene alla fine ucciso dal taglialegna o dal cacciatore, ma non dimentichiamoci che se questa fiaba è tanto amata è anche per l’attrazione che ognuno di noi prova verso il lupo, cioè il simbolo di  quella parte che è pericolosa e scura dentro di noi; Cappuccetto Rosso si fa tentare dal Lupo Cattivo e noi ci facciamo tentare insieme a lei.

Essere mangiati dal lupo ci  insegna a conoscere e  convivere con quella parte pericolosa dentro di noi, e superarla, crescendo. La sua, è una funzione educativa molto importante, eppure lui, il Lupo, è rimasto ancora oggi, dai tempi dei tempi, solo il lupo cattivo che alla fine viene punito.

Ma cosa ne pensa il Lupo?

Fin dall’antichità ci hanno fatto conoscere le storie sul lupo cattivo, ci hanno insegnato a temerlo, a combatterlo.
Oggi, nell’anno 2050 l’uomo ha smesso di leggere le fiabe ed è perduto. I protagonisti dei libri dimenticati temono di perdere le loro storie e si rifugiano nella Città delle Fiabe.
Da lì, si alza la voce profonda del Lupo; ora è pronto a raccontare la sua verità…”

Il lupo finalmente ha deciso di parlare…

Entra nella Città delle fiabe, conoscerai la vera storia del lupo.

Cosa c’entra il crowdfunding con le fiabe? Partecipa, sostieni,condividi

Donne e lupi

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Cappuccetto Rosso e il Lupo – La città delle Fiabe – Illustrator Patrizia Kovacs

Le donne delle fiabe sono giovani fanciulle rinchiuse su una Torre senza porte, per allontanarle dal mondo, come la piccola Raperenzolo,  o sono figlie gentili cedute al diavolo per la stupidità ed ingordigia di un padre,  come Nella ragazza senza braccia.

Sono giovani costrette a vivere fra la cenere di un fuoco, maltrattate e derise dalle sorellastre cattive, come Cenerentola. Oppure sono principesse messe alla porta da un padre egoista e insensibile e costrette a vagare nel bosco con indosso soltanto una pelliccia di topo, proprio come la Principessa Pel di Topo.

O ancora, sono bellissime ragazze date in sposa a qualche bestia mostruosa per riparare all’errore fatto dal Re, come avviene per le Tre Sorelle o Per la Bella e la Bestia.

Oppure sono bimbette capricciose che non vogliono ascoltare  i consigli della mamma e si fermano lugo il bosco ad ascoltare le false lusinghe di un lupo cattivo.. proprio come fa Cappuccetto Rosso.

Di queste donne vogliamo parlare oggi, oggi che è il giorno dedicato alle donne: di tutte le protagoniste delle fiabe, perchè le fiabe raccontano la vita vera ed insegnano che le difficoltà servono a crescere; ognuna di queste antiche storie ci racconta che le donne delle fiabe riescono a superare ogni ostacolo, ad addentrarsi senza paura nel bosco, a superare con astuzia le imposizioni  e le angherie.

Insegnano a non mollare, ad avere la capacità di modificarsi, proprio come fa Alice nel paese delle Merviglie, per adattarsi alle nuove situazioni.

E insegnano a diventare Regine, superando la propria diversità, e a diventare così forti ed autonome da regnare da sole, senza un Re accanto, proprio come la  Elsa di Frozen. Bastone.

O a far innamorare perdutamente il lupo e da bambina disubbidiente diventare la protettrice della Città delle Fiabe, come la nostra Cappuccetto Rosso, il simbolo della vera donna selvaggia che è in noi.

Vogliamo augurare a tutte le donne di essere come le donne delle fiabe, forti, intelligenti e astute; donne che sanno imparare dai propri errori e sono consapevoli del proprio potere interiore,  e senza paura sanno affrontare gli ostacoli e ribaltare le situazioni avverse per poter diventare infine la Regina che è in ognuna di noi…

Per dirla alla Pinkola Estes nel suo Donne che corrono con i lupi, un libro illuminante che vi consiglio di leggere se non l’avete fatto:

Le storie sono disseminate di istruzioni che ci guidano nella complessità della vita:

La donna sana assomiglia molto al lupo; robusta, piena di energia, di grande forza vitale, capace di dare la vita, pronta a difendere il territorio, inventiva, leale errante. Eppure la separazione dalla natura selvaggia fa si che la personalità delle donne diventi povera spettrale, sottile. Non siamo nate per essere cuccioli spelacchiati, incapaci di balzare in piedi, incapaci di cacciare, incapaci di generare una vita” Pinkola Estes  – Donne che corrono con i lupi

Bisogna ritrovare la propria profonda natura psichica istintiva, chè è la nostra grandissima forza interiore, la nostra parte selvaggia.

molti sono i modi e i mezzi per vivere con la propria natura istintiva, e le risposte cambiano quando voi cambiate… ho cercato di capire come fanno i lupi a vivere così in armonia. Vi suggerirò di cominciare con una voce di questo elenco, per cominciare, consigliando per chi sta lottando, di partire dalla numero 10″ –Pinkola Estes – Donne che corrono con i lupi

1 -mangiare
2 -riposare
3 -vagabondare
4 -mostrare lealtà
5 – amare i piccoli
6 -cavillare al chiaro di luna
7 – accordare le orecchie
8 – occuparsi delle ossa
9 – fare l’amore
10 -Ululare spesso

Auguri a tutte le donne!

 

 

 

Benvenuti, ai nuovi sognatori

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illustrazione Irina Dobrescu . ediz Nord-Sud

La Città delle Fiabe ha accolto nuovi sognatori!
GRAZIE anche oggi, a MARCO di Milano, e MARCO di Verona, GRAZIE ad ARNALDO, e GRAZIE a ROBERTO, e a MATTIA, e GRAZIE a ROSSELLA che ci ha detto che la fiaba preferita della sua bimba è proprio Cappuccetto Rosso.

GRAZIE di cuore, perchè ci state aiutando a realizzare un sogno.

Vuoi far parte anche tu della Città delle fiabe? Partecipa al nostro progetto! Unisciti a noi, clicca sul link,
https://www.produzionidalbasso.com/…/cosa-centra-il-crowdf…/

guarda il video e se il nostro progetto fa sognare anche te, scegli il tasto partecipa.
‪#‎lamagiahainizio‬

Scrivi questa fiaba con noi!

Ieri è partita la nostra campagna di crowdfunding e già nuovi e vecchi amici ci hanno dato il benvenuto con il loro supporto.

Che dire? GRAZIE davvero,
Grazie a Evelyn, grazie a Maurizio Imparato, non perdetevi il suo fantastico libro sul crowdfunding,  grazie a Marlon e grazie a Biancanevesi proprio lei – del resto scriviamo fiabe, e grazie al Re – siamo sempre in tema.

Grazie a Moana, grazie a Patrizia, grazie a Marco, grazie a Marinadimare e grazie a Edy.

Una bellissima avventura che è possibile solo grazie a voi!

Insieme stiamo scrivendo questa nuova fiaba. Unisciti a noi!
Partecipa al nostro progetto.

Cosa c’entra il crowdfunding con le fiabe

 

 

Il Crowdfunding della Città delle fiabe

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Patrizia Kovacs

Anno 2050. La città delle fiabe è in fermento. L’essere umano è sempre più preda dei problemi di vita, di lavoro, di relazioni, di stress; sta perdendo la capacità di orientarsi in questa società caotica e complessa, sempre più controllata dalla tecnologia e dai media. Non ha tempo di fermarsi, di guardarsi intorno. Non ha tempo per pensare.
Le fiabe sono state abbandonate e nessuno le legge più.
Racconti per bambini che nemmeno i bambini considerano più. Eppure le fiabe, quelle più antiche, hanno raccontato la vita vera dell’uomo, le sue difficoltà, le sue paure. Ci hanno raccontato che solo quando l’essere umano sa affrontare le difficoltà può superarle, perché ha in sé le risorse necessarie per farlo. Ma deve impararlo.
La Città delle Fiabe è in fermento, ogni personaggio delle fiabe è uscito dal proprio libro, e si aggira per le strade colorate della città per trovare un rimedio: l’uomo ha bisogno delle fiabe, della loro saggezza millenaria, dei loro preziosi messaggi, dei loro profondi significati.

Come aiutare l’uomo? Cappuccetto Rosso, e il suo amico inseparabile, il Lupo, sono stati scelti, fin dalla nascita, per difendere il messaggio della città delle Fiabe: solo con l’aiuto e il supporto di ogni abitante della città, dal più piccolo e minuscolo, al più potente e magico potranno trovare il modo di aiutare l’essere umano: dovranno unire le proprie forze: il crowdfunding della Città delle Fiabe sarà la soluzione. E le streghe? Furiose e gelose del potere della Città delle Fiabe useranno ogni incantesimo per scoprire i loro segreti…”

Una nuova storia ha inizio. Seguici!