Le fiabe sono di tutti

cappuccetto

Amo la fiaba di Cappuccetto Rosso e non è un caso che lei e il lupo siano insieme, vicini, quasi avvinghiati, nel logo di Fiabe in costruzione.

Quando ho iniziato il mio meraviglioso viaggio nelle fiabe, l’ho portata con me, ovunque, una piccola, immensa ambasciatrice delle fiabe, per diffonderle, per narrarle, per ascoltarle. 

Per risvegliare. Per trasformare. Per accogliere. Per crescere e cambiare; anche il mondo, perchè le fiabe, possono cambiare questo mondo: portano il cambiamento.

La piccola Cappuccetto è stata nel verde umido e profumato dei boschi, sola e timorosa nel misterioso silenzio della nebbia, gioiosa, rinfrescata dagli spuzzi di un ruscello di montagna. 

Ha avuto paura, appoggiata al guard-rail di un’autostrada, si è immensamente divertita a un matrimonio gay e si è commossa perchè ha visto il vero amore, ha fatto mille nuove amicizie che l’hanno accolta,  si è innamorata di due braccia tatuate che l’hanno stretta in un sensuale abbraccio, si è sentita bene, immensamente bene – si è sentita a casa – fra i graffiti di una fantastica metropoli…

Raccontando fiabe... E qualcuno che non le aveva mai lette, ha comprato libri, qualcuno che non le aveva mai ascoltate, ha narrato  la sua prima fiaba al proprio figlio. 

Qualcuno che non piangeva mai, si è  commosso fino alle lacrime, qualcuno che era senza fiducia,  ha trovato nuovi sentieri da percorrere con nuova energia.

Questo era il mio sogno. Questo è il mio sogno. Il viaggio iniziato anni fa, prosegue, con nuove cose da imparare, nuove idee, nuove persone e fiabe sempre da scoprire.

Fiabe da portare in giro, da portare ovunque, fra i sassi morbidi e puliti in riva al lago, o fra la sporcizia di una strada trafficata delle città.

Perchè le fiabe sono di tutti.

E il viaggio continua…

 

 

 

 

Il Respiro degli Alberi

Da quando leggo, scrivo, studio e vivo le fiabe, ho sempre cercato di ri-avvicinarmi e di ri-avvicinare l’individuo all’integrazione più naturale con il proprio sé, un viaggio interiore fondamentale per la propria evoluzione, un cammino  che è facilitato dal contatto e dalla connessione con la natura, con il proprio cuore, e con le proprie emozioni più profonde.
Nelle fiabe, il bosco è il posto iniziatico per eccellenza, il luogo magico in cui tutto succede. Un luogo che comprende due mondi: il  mondo ordinario, che tutti conosciamo e il mondo stra-ordinario che incontriamo da piccoli ma che, poi, crescendo, dimentichiamo;  per questo, da grandi,  non riusciamo più a vederlo. Ma è sempre lì; il mondo stra-ordinario, con la sua  potente energia pura, con la sua voce antica e sommessa, con il suo popolo sacro e spirituale.
Quando Andrea Gozzi  di Turismo in Rete mi ha parlato del percorso Il Respiro degli Alberi” a Lavarone, Trento, è stata solo la conferma che ci sono, ovunque intorno a noi, luoghi speciali che aspettano solo di essere scoperti, per offrire i loro doni.
Il Respiro degli alberi e un percorso di ca, 5 chilometri – totali fra andata e ritorno; un sentiero che si snoda fra le alte piante di faggio, larici e maestosi abeti, e che ospita alcune opere d’arte, di autori locali, che raccontano la bellezza del bosco e della sua natura, con il grande rispetto che essa merita, unendosi con essa, senza disturbarla, ma rivelandola.

Insieme all’opera dell’uomo, gli alberi, protagonisti e  “guardiani silenziosi della vita”offrono, a chi sa guardare,  la loro arte: preziose opere naturali disegnate sui loro possenti tronchi. Camminare, respirando il loro respiro… un’esperienza unica, una cura per l’anima. Una sorta di meditazione in cammino. . 
Per continuare la magia di questa giornata non poteva mancare la cena allo Chalet Tana Incantata, raggiunto con le motoslitte – altra nuova, bellissima suggestione – ed essere accolti dal calore, dalla cordialità e dall’ottimo cibo di Veronica e Mirko, e di tutto il loro bravissimo staff. Da replicare e da donare.

Se volete vi portiamo con noi…

 

La luna

SAMSUNG CSC

“Le stelle, per quanto meravigliose, non possono in alcun modo immischiarsi nelle faccende umane, ma devono limitarsi a guardare in eterno. È una punizione che si è abbattuta su di loro così tanto tempo fa che nessuna stella ne ricorda il motivo. “
James Matthew Barrie – Peter Pan