Il viaggio, continua on line!

 

Sono strani giorni, che chiedono di fermarci, di sospendere, di rallentare.

Sono giorni in cui sperimentiamo la paura di quello che non possiamo controllare, la sorpresa di fare quello che non abbiamo mai fatto, e di scoprire che ci piace. Meno tempo per le relazioni forse, ma più tempo per noi, per i nostri bambini e per la famiglia..

Anche il nostro CORSO DI SCRITTURA FIABE è rimasto sospeso in una dimensione di attesa, di un “non si può fare”, di un “rimandiamo a data da destinarsi” e forse sarebbe rimasto lì, a dondolare, indeciso, come una foglia al vento.
Ma le fiabe e la scrittura sono proprio le compagne di viaggio migliori, quando il viaggio diventa più faticoso.
E noi il viaggio lo vogliamo proseguire.

Così,  il nostro corso parte ON LINE: cosa vi serve? UN PC e la rete, e potremo trovarci proprio come se fossimo nella stessa stanza, superando limiti di tempo e spazio e luogo. Proprio come accade nelle fiabe!

Quando?

25 Marzo ore 20.00 – 22.30

1 aprile     ore 20.00 -22.30

15 aprile    ore 20.00-22.30

29 aprile     ore 20.00-22.30

più due date da definire  insieme al gruppo di lavoro per sperimentazioni e contaminazioni di creatività e fiabe.

Una vera palestra di scrittura intensiva, per allenare creatività e fantasia!  per mettersi alla prova, con stili diversi, creando e destrutturando, giocando con le parole per imparare ad osarle, per risvegliare il nostro oro interiore, per scoprire i nostri talenti; perché scrivere è un viaggio meraviglioso che facciamo fuori e dentro di noi e ogni volta ci regala mete inaspettate.
Magia e tecnica, un percorso che faremo con le fiabe, per scoprire che sono speciali compagne di viaggio.
Programma:
schema e struttura delle fiabe, conosceremo alcuni autori di fiabe e i loro stili di scrittura, trova il tuo stile, scrivere con le emozioni, scrivere con i sensi, metafore e figure retoriche, le carte delle fiabe, scrittura itinerante nel bosco, scrittura di sé, scrivi la tua fiaba, progettazione e schede, editing di un testo e self publishing. E tanti, tanti esercizi di scrittura!

Il corso avanzato è rivolto a chi ha già frequentato il corso base, chi vuole migliorare la propria scrittura, chi ha una storia nel cuore che non riesce a trovare la strada, e chi sta cercando la propria strada. Per chi non ha mai scritto. per chi vuole usare le fiabe nel proprio lavoro. Educatori, insegnanti, amanti delle fiabe. Unico requisito la voglia di mettersi in gioco, superare i propri limiti e accettare la sfida!

Il costo totale per ogni partecipante è di 120,00 euro.

Per informazioni e iscrizioni scrivi a : fiabeincostruzione@gmail.com o telefonate al 3496501558. Oppure compila il modulo sotto

 

Leggere le fiabe…

 

Un giovane gambero pensò: “Perché nella mia famiglia tutti camminano all’indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco”.

Cominciò ad esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello natio, e i primi giorni l’impresa gli costava moltissima fatica. Urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa con l’altra. Ma un po’ alla volta le cose andarono meglio, perché tutto si può imparare, se si vuole.

Quando fu ben sicuro di sé, si presentò alla sua famiglia e disse:
“State a vedere”.
E fece una magnifica corsetta in avanti.

“Figlio mio”, scoppiò a piangere la madre, “ti ha dato di volta il cervello? Torna in te, cammina come tuo padre e tua madre ti hanno insegnato, cammina come i tuoi fratelli che ti vogliono tanto bene”.

I suoi fratelli però non facevano che sghignazzare.
Il padre lo stette a guardare severamente per un pezzo, poi disse: “Basta così. Se vuoi restare con noi, cammina come gli altri gamberi. Se vuoi fare di testa tua, il ruscello è grande: vattene e non tornare più indietro”.

Il bravo gamberetto voleva bene ai suoi, ma era troppo sicuro di essere nel giusto per avere dei dubbi: abbracciò la madre, salutò il padre e i fratelli e si avviò per il mondo.

Il suo passaggio destò subito la sorpresa di un crocchio di rane che da brave comari si erano radunate a far quattro chiacchiere intorno a una foglia di ninfea.

“Il mondo va a rovescio”, disse una rana,, “guardate quel gambero e datemi torto, se potete”.
“Non c’è più rispetto”, disse un’altra rana.
“Ohibò, ohibò”, disse una terza.

Ma il gamberetto proseguì diritto, è proprio il caso di dirlo, per la sua strada. A un certo punto si sentì chiamare da un vecchio gamberone dall’espressione malinconica che se ne stava tutto solo accanto a un sasso.

“Buon giorno”, disse il giovane gambero.
Il vecchio lo osservò a lungo, poi disse: “Cosa credi di fare? Anch’io, quando ero giovane, pensavo di insegnare ai gamberi a camminare in avanti. Ed ecco che cosa ci ho guadagnato: vivo tutto solo, e la gente si mozzerebbe la lingua piuttosto che rivolgermi la parola. Fin che sei in tempo, dà retta a me: rassegnati a fare come gli altri e un giorno mi ringrazierai del consiglio”.

Il giovane gambero non sapeva cosa rispondere e stette zitto. Ma dentro di sé pensava: “Ho ragione io”.

E salutato gentilmente il vecchio riprese fieramente il suo cammino.
Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno.

Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: “Buon viaggio!”.

Il giovane gambero – Gianni Rodari

Perché è così importante leggere le fiabe ai bambini? E perché è così importante che anche i grandi leggano le fiabe?

Perché le fiabe ci accompagnano, grandi e piccoli, nel viaggio. E quando siamo sulla strada non possiamo sapere dove e quando arriveremo, non possiamo sapere chi incontreremo. Non possiamo sapere nemmeno cosa faremo.

Ma potremo sognarlo... e le fiabe saranno con noi , per indicarci la strada.

Il corso on line “Leggiamo una fiaba”, rilascia crediti ECP, e in questi strani giorni in cui tutto sembra sospeso, se decidi di continuare il tuo viaggio, è in offerta a 25,00 euro. Per acquistarlo compila il modulo o scrivi a fiabeincostruzione.com

Progetti Itineranti… un ufficio nel bosco

 

Pc_bosco

Perché PERCORSI ITINERANTI? Perché è il movimento che crea Energia, e noi, siamo sempre in movimento, anche quando non ce ne rendiamo conto.

Basta volerlo. Basta aver voglia di uscire dal proprio posto. Quello che conosciamo bene. Che anche se non ci piace, è sicuro, mentre quello che non conosciamo ci  fa paura.

Cambiare fa paura.

Se sei fortunato, fortunata, ad un certo punto sentirai che in quel posto non ci stai più dentro. Come avere indossato un vestito che non è il tuo, e a furia di tirarlo da una parte, accorciarlo dall’altra, di coprire le macchie, e di mascherarlo con uno scialle – una maschera –  l’hai portato avanti per tanto tempo. Se sei fortunato, ad un certo punto, non potrai più sentire il contatto del suo cotone liso con la tua pelle e dovraivorrai, cambiarlo.

Sappi che è un privilegio. Il cambiamento parte da lì. Dalla consapevolezza che quello, non è più il tuo posto.. Vuol dire che sei pronto, pronta a cambiare.

Vuol dire che sei pronto, pronta ad indossare una pelle di orso e affrontare il bosco, il tempo necessario per trovare i nuovi vestiti adatti a te. Le fiabe, antiche e sagge messaggere, insegnano sempre che quando il tuo Re interiore ti chiama, è arrivato il momento di iniziare il tuo nuovo Viaggio.

Sei pronto, pronta, ad affrontare nuovi percorsi itineranti, a metterti in cammino, a scegliere i nuovi sentieri. A muovere nuova Energia.

Noi siamo pronte al cambiamento: Percorsi Itineranti nasce da Fiabe in costruzione,  per accompagnarti in questo Viaggio, sia dentro di te, fino in fondo alla tua anima, sia fuori, nei sentieri intricati del  bosco: formazione professionale outdoor rivolta alle aziende, rivolta ai professionisti  che hanno bisogno di ridisegnare il proprio percorso professionale. Percorsi di orientamento al lavoro per chi vuole trovare nuovi sbocchi e nuove motivazioni,

Ultimamente sto incontrando i miei “compagni di viaggio” on line: la rete è uno strumento, e come tale diventa buono o cattivo a seconda di come viene utilizzato. Nella sua accezione positiva, la rete consente di entrare in contatto, oltrepassando i limiti di spazio, i vincoli di orario e di tempo. Incontro persone che comodamente da casa, mi raccontano le loro storie preziose, i loro progetti, i loro sogni e insieme lavoriamo per sciogliere nodi emotivi, blocchi inconsci. 

Una modalità che piace molto e che si adatta bene ai tempi frenetici della vita di ogni giorno, e consente di dedicarsi tempo, tempo prezioso per il proprio benessere, per la propria crescita e per la propria anima, seduti nella poltrona preferita, oppure di fronte al mare o nel silenzio rispettoso di un bosco

Così, quando sulla mia strada ho trovato il progetto Huknow, un portale nato dal crowfunding, che consente di fare, e ottenere consulenze on line, mi è sembrato un’ottima opportunità.

Ho aperto il mio ufficio virtuale con Huknow e posso ricevere i miei clienti, ovunque – sì, anche nel bosco, e fare consulenze e percorsi di crescita personale, orientamento professionale,  percorsi di scrittura e percorsi di reiki, on line.

Vuoi saperne di più? fiabeincostruzione@gmail.com

Il 1° giorno…

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Sulla strada per Betlemme, la Stella guidava gli uomini  e gli  animali al loro piccolo Re e nella  casupola la sua  luce entrava da una finestra, regalando un lucente bagliore.

Il cielo era terso e splendente. Il mondo guardava incantato la luce della Stella, ascoltava le sue parole e accettava il suo invito.

Il lago gelido divenne cristallo, lucente al riflesso della Stella, e la montagna ebbe un sussulto lontano.

L’usignolo che aveva il capo sotto l’ala si svegliò gioioso e il suo canto svegliò la natura addormentata.

I pastori che sostavano davanti al fuoco si alzarono in piedi e guardandosi sopresi si incamminarono verso Betlemme, rispondendo alla stessa chiamata.

La donna senza amore, si alzò dal suo letto, ora intonso, e spiando dalla finestrella la Stella, sorrise e il suo viso pulito si illuminò. Si avvolse nel mantello e uscì in strada verso Betlemme.

L’asino si avvicinò a Maria che esausta si distese sulla paglia resa tiepida dalla vecchia giovenca ruminante. Avvicinando il muso al suo viso la scaldò con il suo caldo e umido respiro. Giuseppe  con il cuore colmo di gratitudine guardò la sua giovane moglie riprendere colore sul viso.

Era  giunto il momento… Era l’inizio, era il primo giorno…

E’ il primo giorno, è il giorno dell’attesa, e della quiete. E’ il giorno del tempo prezioso donato a chi amiamo, di incontri, di famiglia e di emozioni. E’ il giorno in cui esprimere i propri desideri, scriverli su carta preziosa e appenderli all’albero di Natale, perché siano illuminati dalla sua magia.

E’ il giorno in cui raccontare i ricordi come se fossero bellissime storie, guardandoci negli occhi.

Vi auguriamo uno splendido Natale…

Le fiabe sono di tutti

cappuccetto

Amo la fiaba di Cappuccetto Rosso e non è un caso che lei e il lupo siano insieme, vicini, quasi avvinghiati, nel logo di Fiabe in costruzione.

Quando ho iniziato il mio meraviglioso viaggio nelle fiabe, l’ho portata con me, ovunque, una piccola, immensa ambasciatrice delle fiabe, per diffonderle, per narrarle, per ascoltarle. 

Per risvegliare. Per trasformare. Per accogliere. Per crescere e cambiare; anche il mondo, perchè le fiabe, possono cambiare questo mondo: portano il cambiamento.

La piccola Cappuccetto è stata nel verde umido e profumato dei boschi, sola e timorosa nel misterioso silenzio della nebbia, gioiosa, rinfrescata dagli spuzzi di un ruscello di montagna. 

Ha avuto paura, appoggiata al guard-rail di un’autostrada, si è immensamente divertita a un matrimonio gay e si è commossa perchè ha visto il vero amore, ha fatto mille nuove amicizie che l’hanno accolta,  si è innamorata di due braccia tatuate che l’hanno stretta in un sensuale abbraccio, si è sentita bene, immensamente bene – si è sentita a casa – fra i graffiti di una fantastica metropoli…

Raccontando fiabe... E qualcuno che non le aveva mai lette, ha comprato libri, qualcuno che non le aveva mai ascoltate, ha narrato  la sua prima fiaba al proprio figlio. 

Qualcuno che non piangeva mai, si è  commosso fino alle lacrime, qualcuno che era senza fiducia,  ha trovato nuovi sentieri da percorrere con nuova energia.

Questo era il mio sogno. Questo è il mio sogno. Il viaggio iniziato anni fa, prosegue, con nuove cose da imparare, nuove idee, nuove persone e fiabe sempre da scoprire.

Fiabe da portare in giro, da portare ovunque, fra i sassi morbidi e puliti in riva al lago, o fra la sporcizia di una strada trafficata delle città.

Perchè le fiabe sono di tutti.

E il viaggio continua…

 

 

 

 

Il Respiro degli Alberi

Da quando leggo, scrivo, studio e vivo le fiabe, ho sempre cercato di ri-avvicinarmi e di ri-avvicinare l’individuo all’integrazione più naturale con il proprio sé, un viaggio interiore fondamentale per la propria evoluzione, un cammino  che è facilitato dal contatto e dalla connessione con la natura, con il proprio cuore, e con le proprie emozioni più profonde.
Nelle fiabe, il bosco è il posto iniziatico per eccellenza, il luogo magico in cui tutto succede. Un luogo che comprende due mondi: il  mondo ordinario, che tutti conosciamo e il mondo stra-ordinario che incontriamo da piccoli ma che, poi, crescendo, dimentichiamo;  per questo, da grandi,  non riusciamo più a vederlo. Ma è sempre lì; il mondo stra-ordinario, con la sua  potente energia pura, con la sua voce antica e sommessa, con il suo popolo sacro e spirituale.
Quando Andrea Gozzi  di Turismo in Rete mi ha parlato del percorso Il Respiro degli Alberi” a Lavarone, Trento, è stata solo la conferma che ci sono, ovunque intorno a noi, luoghi speciali che aspettano solo di essere scoperti, per offrire i loro doni.
Il Respiro degli alberi e un percorso di ca, 5 chilometri – totali fra andata e ritorno; un sentiero che si snoda fra le alte piante di faggio, larici e maestosi abeti, e che ospita alcune opere d’arte, di autori locali, che raccontano la bellezza del bosco e della sua natura, con il grande rispetto che essa merita, unendosi con essa, senza disturbarla, ma rivelandola.

Insieme all’opera dell’uomo, gli alberi, protagonisti e  “guardiani silenziosi della vita”offrono, a chi sa guardare,  la loro arte: preziose opere naturali disegnate sui loro possenti tronchi. Camminare, respirando il loro respiro… un’esperienza unica, una cura per l’anima. Una sorta di meditazione in cammino. . 
Per continuare la magia di questa giornata non poteva mancare la cena allo Chalet Tana Incantata, raggiunto con le motoslitte – altra nuova, bellissima suggestione – ed essere accolti dal calore, dalla cordialità e dall’ottimo cibo di Veronica e Mirko, e di tutto il loro bravissimo staff. Da replicare e da donare.

Se volete vi portiamo con noi…