Gli inizi…

 

29 Ottobre 2014 Cosa si nasconde nel bosco incantato? Sei pronto a scoprire i suoi segreti? O a conoscere i suoi abitanti? Inizia una nuova storia… 

Da qui siamo siamo partite, quasi per gioco, io e Chiara Petrillo, lei, un po’ fatina e un po’ Biancaneve, ha fatto i primi disegni.  Io, ho scritto le prime fiabe.

Stavo preparando il blog e sulla pagina iniziale avevo scritto l’avviso “Favole in costruzione” per avvisare che eravamo in working progress, ma poi mi sono resa conto che eravamo anche noi in continua evoluzione, e il nome del blog è rimasto quello: le favole sono diventate fiabe, perché sono le fiabe e i loro potenti messaggi antichi e archetipici che ci aiutano a evolvere.

Le fiabe possono accompagnarti nel tuo viaggio, leggile, ascoltale… vedrai la mappa sottile e indelebile che tracceranno nel tuo cuore, e seguirai il sentiero che ti indicheranno. E quando sarai stanco e sfiduciato, loro sapranno rincuorati e illuminare il tuo cammino.

Io sto continuando il cammino che le fiabe mi hanno indicato, che mi indicano ogni giorno,  e quando mi volto indietro, vedo le mille parole che ho scritto e che restano come orme sulla sabbia, rassicuranti, e le riconosco.  Mi ci riconosco.Quella sono io…

L’avventura continua con speciali compagne di viaggio, Antonella Bastone formatrice  e psicopedagogista, Elena Bertoloni illustrator, Ilaria Tira di Lila Illustrazioni illustrator, Fata Smemorina di Catena Rossa alle porte delle Fate,con le quali condivido fiabe, sogni e progetti meravigliosi.

CreaTTivo – lavori in corso

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Il ladro di sogni – Petrone Luca, Grazi Vittoria, Mateazzi Chiara, Pozzi Angela, Dishnica Najsa

Una meritata punizione –  Miriam Giavarina, Nikita Ponzin, Tommaso Polito, Susanna Bedin, Caterina Dal Bianco

Lacrime – Beatrice Cavezza, Martina Schiavo, Giulia Maran, Martina Mosele, Davide Grazi.

Il messaggero – Giulia Menta, Laura Pellizzaro, Valentina Scagno, Chiara Ghiotto, Mattia Stella

White feeling – Maya Zullian, Silvia Carlan, Carolina Savio, Barbara De Rossi, Anna Luna Bedin, Micol Munaretto.

Avete le letto le bellissime fiabe metropolitane dei ragazzi della 3A del liceo Artistico Canova di Vicenza.

Vi abbiamo raccontato le emozioni e le soddisfazioni per le attività svolte insieme ai ragazzi – e alle loro insegnanti – la loro partecipazione e la bellezza della loro fantasia e creatività e la loro voglia di fare, perchè dopo aver scritto le fiabe metropolitane hanno cominciato subito a lavorare ai disegni,  che accompagnanao le fiabe, guidati dalla loro  brava insegnante d’arte Eleonora Pucci.

Così lavori in corso, perchè  CreaTTivo non si è mai fermato, nemmeno durante le vacanze.

Ecco i primi schizzi, e la preparazione dei disegni.

Vi anticipiamo che i nostri bravissimi  ragazzi, ora della 4A, vi stanno preparando meraviglie!

 

 

CreaTTivo – Il messaggero

 

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Continuano le fiabe metropolitane di CreaTTivo e dei ragazzi del Liceo Artistico Canova di Vicenza.

Eccovi i giovani, bravissimi autori:

Giulia Menta, Laura Pellizzaro, Valentina Scagno, Chiara Ghiotto, Mattia Stella 

e la loro fiaba che contiene un tema importante: quello dell’impegno sociale. 

Il messaggio finale è molto profondo: il passato, per quanto tragico, non deve essere cancellato (ma scritto sui muri), affinché possa agire come agente di cambiamento”. Antonella Bastone.

I nostri ragazzi hanno menti meravigliose; non smettete mai  di alimentarle; loro sono il futuro, loro possono far cambiare le cose!

Il Messaggero

Correva l’anno 1945 nella cittadina di Hiroshima; qui si trovava, in uno dei più alti palazzi della città, raffigurata a monocromo, la figura di un Uomo senza volto che incombeva sugli astanti con un senso di profonda frattura esistenziale, sgradevole ai passanti.

Tutte le notti usciva dal muro, lui non era che un avvertimento, la rappresentazione dell’Uomo nel futuro, non un futuro troppo lontano dal nostro; un futuro dove l’aria non era null’altro che una nube di gas tossici e radiazioni.

Raffigurato come un’entità priva di senso, anche con un abito che non lasciava trasparire alcuna emozione. L’unica speranza che lo teneva in vita era la convinzione che, uscendo dal muro e raccontando la sua storia agli uomini, si sarebbe evitata una tragedia.  Si trattava di una tragedia ben specifica, verificatasi poi il giorno in cui il sole cadde sulla terra: non la fine del mondo ma di un mondo, il giorno 6 agosto 1945, quando la prima bomba della storia cadde sulla città di Hiroshima. Lui era a conoscenza del disastro che sarebbe accaduto e delle sue conseguenze così, ad ogni tocco della mezzanotte, faceva visita ad ogni casa tracciando il suo percorso con rappresentazioni artistiche di ciò che sarebbe avvenuto. Si serviva di vernici, bombolette ed acrilici color rosso sangue. I cittadini si svegliavano ogni mattina con la città grondante, colma di graffiti. Più giorni passavano, più queste immagini terrificanti aumentavano e, per rendere tutto più credibile, l’Uomo cominciò a rappresentare anche altri pericoli, altri avvertimenti che inevitabilmente divenivano poi realtà: ma i cittadini, facendo finta di niente, iniziarono a cancellarli e a ritinteggiare le pareti. L’Uomo dal volto sconosciuto, ormai stanco e deluso dal sciocco comportamento della gente e dalla sua incomprensione, tornò nel muro; il giorno seguente la bomba esplose, una nube gigantesca di fumo coprì la città e la luce scomparve per parecchi giorni.

Quando i gas si dispersero, si vide  rimasto intatto solo il muro dove era collocato il graffito ma dell’Uomo che vi era prima raffigurato non ve ne era più neanche l’ombra. 

CreaTTivo: Una meritata punizione

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Continua  CreaTTivo. Ecco la terza fiaba metropolitana creata dai ragazzi della 3A del Liceo Artistico Canova di Vicenza che, non ci stancheremo mai di dirlo, sono stati davvero grandi e ci hanno regalato delle grandi emozioni.

E ora noi vogliamo fare emozionare  voi!

Questa volta i nostri giovani bravissimi autori sono:

Miriam Giavarina, Nikita Ponzin, Tommaso Polito, Susanna Bedin, Caterina Dal Bianco e la loro storia ha come protagonista Timoty, un  anti-eroe che fa atti di vandalismo e  non rispetta le regole (Bastone)  e…

Una meritata punizione

Timoty aveva la reputazione di non rispettare le regole né tantomeno l’ambiente. Era conosciuto da tutti nella sua città, inquinava e si comportava come una persona incivile.

Una vecchietta, apparentemente innocua, vedendolo comportarsi così lo avvertì dicendogli di stare attento alle sue azioni perché ci sarebbero state delle ripercussioni.

Timoty, non dando troppo peso alle parole della signora, non cambiò il suo comportamento.

La sera seguente il ragazzo ebbe una visita inaspettata; mentre imbrattava un muro con delle scritte di poco gusto sentì chiamare il proprio nome alle spalle.

Si voltò e vide la vecchietta del giorno precedente e prendendosi gioco di lei non si rese conto di quello a cui stava andando incontro.

La vecchietta infatti era una maga molto potente che, sentendosi presa in giro, con forza lo spinse verso il muro che lo inghiottì.

Timoty, d’ora in avanti sarebbe stato parte del muro.

La strega prima di lasciarlo gli disse che sarebbe rimasto intrappolato finché, lavorando ogni notte, non avesse ripulito la sua città. La maga infatti gli donò dei poteri magici: con un solo schiocco di dita avrebbe potuto ripulire e piantare alberi dove era necessario.

Passarono i mesi e Timoty capì di aver sbagliato e che quello sarebbe stato il suo compito e la sua missione nella vita.

La vecchietta vedendolo pentito decise di dargli la possibilità di avere un aiutante per continuare a pulire la città.

Allora gli disse di dipingere sul muro la persona che avrebbe voluto come aiutante e lui disegnò una ragazza a suo piacimento.

Da allora, la ragazza prende vita e ogni notte insieme puliscono quello che gli uomini, maleducati come era lui un tempo, sporcano e imbrattano nella città.

 

CreaTTivo: White feeling

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Ecco la seconda fiaba metropolitana creata dai ragazzi della 3A del Liceo Artistico Canova di Vicenza nell’ambito del nostro progetto CreaTTivo

Vi  presentiamo con grande piacere gli autori di White Feeling :

Anna Luna Bedin, Silvia Carlan, Barbara De Rossi, Micol Munaretto, Carolina Savio, Maya Zulian

Ma non ci stanchiamo mai di donarvi meraviglie?

“White feeling

Un uomo che vaga nella notte, nell’oscurità, interrotta ogni tanto dalla luce tremolante di un lampione.

Qualcuno dice di averlo visto nelle zone del parco della città, altri dicono di averlo avvistato mentre avanzava lentamente lungo il marciapiede. Nessuno sapeva da dove proveniva, ma ogni notte, lui, munito della sua maschera antigas, passeggiava al chiaro di luna. La luce di essa si rifletteva sulla sua bianca tuta a chiusura ermetica. Era come un’ombra candida; non esprimeva e non provava emozioni, era apatico, vuoto, come un ovetto Kinder senza sorpresa all’intero.

Si muoveva lentamente, molto lentamente a causa della mancanza di emozioni che quella sera avrebbe dovuto assorbire ai bambini come ogni altra notte.

Quella sera, però, non si sarebbe mai aspettato che entrando nella terza ed ultima casa avrebbe trovato un bambino sveglio che stava giocando con i suoi peluches,  e che  vedendolo rimase sorpreso, ma non spaventato e gli chiese di giocare con lui però avrebbe dovuto fare piano per non svegliare i genitori.

L’uomo, inizialmente esitò, poco dopo si avvicinò e si sedette accanto a lui. Giocarono per ore: si travestirono da api, giocarono con i lego e a nascondino. Un po’ alla volta instaurarono un rapporto di amicizia che grazie alle emozioni provate colorò la tuta di tonalità blu, gialle e viola.

L’alba del mattino cominciò a levarsi alta e l’uomo quando la vide salutò il bambino, lo ringraziò e corse via. Tornò da dov’era provenuto, un muro bianco e spoglio. Nel momento in cui attraversò la superficie di pietra essa si colorò di tutte le tonalità che dalla tuta si trasferirono al muro. L’uomo era felice. Finalmente aveva provato delle emozioni.”

CreaTTivo – Il ladro di sogni

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CreaTTivo continua, e nel migliore dei modi: vi presentiamo  il primo racconto che i bravissimi ragazzi della 3 A del  Liceo Canova di Vicenza, hanno creato  traendo lo spunto da questa fotografia di un graffito di Berlino: divisi in 5 gruppi hanno saputo unire la loro fantasia, la loro voglia di fare e la voglia di creare qualcosa insieme.

Il risultato: piccole fiabe metropolitane che ci hanno incantato e che vi incanteranno.

L’avevamo detto: i nostri ragazzi hanno menti meravigliose!

Ecco a voi il primo gruppo e il primo racconto:  Luca Petrone, Vittoria Grazi, Mateazzi Chiara, Angela Pozzi, Dishnica Najsa  sono gli autori de:

“Il ladro di sogni

Il tempo passava; il ticchettio arrugginito degli ingranaggi riecheggiava nella città buia. Solo poche luci, degli alti lampioni, si proiettavano sulle mura abbattute delle città.

Era quasi mezzanotte e nell’aria gelida si poteva percepire qualcosa di magico. Di sicuro stava per accadere qualcosa.

La lancetta si spostò di un colpo e da un muro uscì una figura, non aveva né nome né volto; nella sua vita, quella maschera non aveva mai tolto.

Uscì violentemente, come se stesse scappando da colpi di fuoco e mitragliatrici.

Non era una persona comune: per sopravvivere aveva bisogno di essere in continuo movimento con il proprio corpo.

Questa, era la maledizione a cui era destinato.

Durante la notte passava di casa in casa e con la grande maschera respirava i sogni racchiudendoli dentro di sé.

Una notte, arrivato in una piccola abitazione, fu sorpreso dai meravigliosi sogni di una giovane ragazza.

I suoi sogni erano dolci e soavi e portavano tranquillità nel cuore dell’uomo misterioso.

Lui era penetrato nella sua mente e, nel sogno, nacque l’amore.

Al suo risveglio l’uomo non c’era più ma la ragazza aveva impressa nella mente l’immagine di un muro e, la notte seguente, cercò il luogo che le era apparso nel sogno e capì di essere nel posto giusto quando vide l’uomo misterioso uscire dal muro.

Quando incrociarono gli sguardi le sembrò di essere ancora immersa in quel sogno.

Così, senza pensarci due volte, si immersero in quel mondo racchiuso dentro il muro dove l’uomo aveva custodito i sogni più belli delle persone.

Da quel giorno sul muro non c’era più disegnata la sagoma dell’uomo ma una giovane donna insieme al suo amato.”

CreaTTivo continua…