La prima fiaba

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Quattro anni fa, la prima fiaba, scritta per una promessa fatta ad una bimba, Vittoria,  che voleva una storia di principesse.

Quel giorno è iniziato un viaggio meraviglioso, con me c’era Chiara Correndo, la mia socia ad honorem , disegnatrice – che somiglia tanto a Biancaneve – ed è una grande sognatrice;  come succede in ogni viaggio abbiamo incontrato persone speciali, ed ognuno di loro ci ha raccontato una storia, ci ha regalato  emozioni, ci ha portato idee e professionalità, come la nostra Antonella Bastone,  bravissima formatrice e pedagogista.

Qualcuno ha percorso un pezzo di cammino con noi, e poi se n’è andato, ma ci ha lasciato un dono prezioso, e sulla nostra strada incontriamo sempre  nuovi viaggiatori speciali, nuovi sognatori che ci  raccontano storie,  che si uniscono al nostro cammino – le magiche illustrator Elena Bertoloni, Ilaria Tira  Vittoria Grazi.

Un cammino a volte faticoso, ma ricco di emozioni e grandi soddisfazioni. Siamo cresciute, abbiamo sognato, immaginato, raccontato storie, progettato e creato. E il nostro viaggio continua…

Grazie a tutti,  per ogni piccolo tratto di strada che avete fatto con noi…

Buon compleanno Fiabe in costruzione!

 

 

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CreaTTivo – lavori in corso

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Il ladro di sogni – Petrone Luca, Grazi Vittoria, Mateazzi Chiara, Pozzi Angela, Dishnica Najsa

Una meritata punizione –  Miriam Giavarina, Nikita Ponzin, Tommaso Polito, Susanna Bedin, Caterina Dal Bianco

Lacrime – Beatrice Cavezza, Martina Schiavo, Giulia Maran, Martina Mosele, Davide Grazi.

Il messaggero – Giulia Menta, Laura Pellizzaro, Valentina Scagno, Chiara Ghiotto, Mattia Stella

White feeling – Maya Zullian, Silvia Carlan, Carolina Savio, Barbara De Rossi, Anna Luna Bedin, Micol Munaretto.

Avete le letto le bellissime fiabe metropolitane dei ragazzi della 3A del liceo Artistico Canova di Vicenza.

Vi abbiamo raccontato le emozioni e le soddisfazioni per le attività svolte insieme ai ragazzi – e alle loro insegnanti – la loro partecipazione e la bellezza della loro fantasia e creatività e la loro voglia di fare, perchè dopo aver scritto le fiabe metropolitane hanno cominciato subito a lavorare ai disegni,  che accompagnanao le fiabe, guidati dalla loro  brava insegnante d’arte Eleonora Pucci.

Così lavori in corso, perchè  CreaTTivo non si è mai fermato, nemmeno durante le vacanze.

Ecco i primi schizzi, e la preparazione dei disegni.

Vi anticipiamo che i nostri bravissimi  ragazzi, ora della 4A, vi stanno preparando meraviglie!

 

 

CreaTTivo – Lacrime

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Accompagnata dal caldo afoso di Luglio, ecco l’ultima – ultima solo in ordine di apparizione, non certo di importanza –  fiaba di CreaTTivo   il progetto di Fiabe in Costruzione per il Liceo Artistico Canova di Vicenza: un progetto realizzato con i ragazzi della 3A e con le loro insegnanti, Eleonora Pucci – arte , e Luisa Matera – italiano.

Un progetto che ci ha regalato emozioni, sorprese e tanta soddisfazione grazie a tutti i ragazzi della 3A che hanno fatto un lavoro bellissimo; un lavoro di  creatività, fantasia, collaborazione, mediazione, partecipazione e contenuti;  perchè le piccole fiabe metropolitane raccontate da questi bravissimi studenti sono piccole storie deliziose e  profonde, che ci parlano proprio del mondo degli adolescenti, di questi nostri ragazzi che hanno solo bisogno di piccoli input  per  raccontare i loro sogni, le loro loro paure, i loro interessi, le loro contraddizioni e la loro voglia di cambiare qualcosa.

La scuola è finita ma non è finito CreaTTivo:  per ora pensiamo solo alle vacanze,e poi arriveranno altre soprese: dopo le parole scritte vi mostreremo i disegni, un’altra bellissima forma di espressione e racconto.

Intanto ecco la nuova fiaba “Lacrime” e i nomi dei suoi bravi autori:

Beatrice Cavezza, Martina Schiavo, Giulia Maran, Martina Mosele, Davide Grazi.

Pronti a farvi emozionare?

Lacrime

Mario, era un uomo felice con la sua figlia Alice.

Purtroppo la moglie era morta per una malattia rara, fortunatamente entrambi erano riusciti a superare la perdita, ma non sapevano che il peggio doveva ancora arrivare.

I due abitavano in un paese non molto lontano da qui, un luogo un po’ sconosciuto, con pochi abitanti e poche case.

Padre e figlia per staccare dalla monotonia del loro paese decisero di partire per una vacanza.

Giunti in questa località marittima, una mattina andando verso la spiaggia con l’auto accidentalmente fecero un incidente e l’auto prese fuoco.

Mario aveva tutta la pelle bruciata e aveva perso la vista.

I medici non avendo medicine per curarlo decisero di ricoprirlo con una stoffa e al posto degli occhi gli misero degli specchi così che nessuno sarebbe riuscito a vedere chi si celava al suo interno.

Quando scoprì che sua figlia era morta sul colpo, cadde in una depressione profonda.

Girovagando per l’ospedale con la coda dell’occhio vide un quadro appeso ad una parete leggermente inclinato.

Incuriosito si avvicinò e lo staccò dal muro.

Dietro ad esso vi trovò una foto di una donna e un uomo felici insieme.

Vicino alla foto c’era una piccola chiave, si guardò intorno e vide una piccola serratura dove inserì la chiave e la porta si aprì.

Una bellissima luce si riflesse nei suoi occhi, affascinato da tutto ciò entrò nella piccola stanzina ma non si rese conto di essere caduto in un incantesimo, a causa del quale avrebbe perso tutti i suoi sentimenti e ricordi, diventando solo l’immagine di se stesso e per sciogliere l’incantesimo avrebbe dovuto trovare un anima felice come quella di sua figlia.

Il suo carattere cambiò radicalmente: iniziò ad odiare i bambini, la loro risate, le chiacchiere della gente ma soprattutto i colori.

Infatti, da quel momento, armato di colore nero e rulli, durante la notte, il suo momento preferito, ricopriva le case, i disegni, i graffiti e tutto ciò che non era nero.

Il silenzio si propagava mentre Mario si preparava al buio: il suo soffio vitale finalmente poteva togliersi qualsiasi protezione.

La notte era il suo habitat naturale, un luogo in cui poteva essere sé stesso.

Colorava le pareti di nero per far risaltare quell’anima felice di cui aveva bisogno.

Una notte salì in una collina per dipingere di nero l’ultima casa rimanente.

Nel giardino c’era una bambina che giocava sull’altalena e appena si accorse della sua presenza gli corse incontro.

“Ciao” gli disse la bambina.

L’uomo stupito gli rispose con un potente urlo alla quale però la bambina non ebbe nessuna reazione.

Ci fu un attimo di silenzio, poi la bambina prese un pennarello e disegnò due grandi occhini sugli specchi di Mario.

L’uomo colpito cominciò a piangere e capì che l’anima felice che cercava era nelle sue lacrime, che la bambina riuscì ad estrapolare.

 

CreaTTivo: White feeling

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Ecco la seconda fiaba metropolitana creata dai ragazzi della 3A del Liceo Artistico Canova di Vicenza nell’ambito del nostro progetto CreaTTivo

Vi  presentiamo con grande piacere gli autori di White Feeling :

Anna Luna Bedin, Silvia Carlan, Barbara De Rossi, Micol Munaretto, Carolina Savio, Maya Zulian

Ma non ci stanchiamo mai di donarvi meraviglie?

“White feeling

Un uomo che vaga nella notte, nell’oscurità, interrotta ogni tanto dalla luce tremolante di un lampione.

Qualcuno dice di averlo visto nelle zone del parco della città, altri dicono di averlo avvistato mentre avanzava lentamente lungo il marciapiede. Nessuno sapeva da dove proveniva, ma ogni notte, lui, munito della sua maschera antigas, passeggiava al chiaro di luna. La luce di essa si rifletteva sulla sua bianca tuta a chiusura ermetica. Era come un’ombra candida; non esprimeva e non provava emozioni, era apatico, vuoto, come un ovetto Kinder senza sorpresa all’intero.

Si muoveva lentamente, molto lentamente a causa della mancanza di emozioni che quella sera avrebbe dovuto assorbire ai bambini come ogni altra notte.

Quella sera, però, non si sarebbe mai aspettato che entrando nella terza ed ultima casa avrebbe trovato un bambino sveglio che stava giocando con i suoi peluches,  e che  vedendolo rimase sorpreso, ma non spaventato e gli chiese di giocare con lui però avrebbe dovuto fare piano per non svegliare i genitori.

L’uomo, inizialmente esitò, poco dopo si avvicinò e si sedette accanto a lui. Giocarono per ore: si travestirono da api, giocarono con i lego e a nascondino. Un po’ alla volta instaurarono un rapporto di amicizia che grazie alle emozioni provate colorò la tuta di tonalità blu, gialle e viola.

L’alba del mattino cominciò a levarsi alta e l’uomo quando la vide salutò il bambino, lo ringraziò e corse via. Tornò da dov’era provenuto, un muro bianco e spoglio. Nel momento in cui attraversò la superficie di pietra essa si colorò di tutte le tonalità che dalla tuta si trasferirono al muro. L’uomo era felice. Finalmente aveva provato delle emozioni.”

CreaTTivo – Il ladro di sogni

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CreaTTivo continua, e nel migliore dei modi: vi presentiamo  il primo racconto che i bravissimi ragazzi della 3 A del  Liceo Canova di Vicenza, hanno creato  traendo lo spunto da questa fotografia di un graffito di Berlino: divisi in 5 gruppi hanno saputo unire la loro fantasia, la loro voglia di fare e la voglia di creare qualcosa insieme.

Il risultato: piccole fiabe metropolitane che ci hanno incantato e che vi incanteranno.

L’avevamo detto: i nostri ragazzi hanno menti meravigliose!

Ecco a voi il primo gruppo e il primo racconto:  Luca Petrone, Vittoria Grazi, Mateazzi Chiara, Angela Pozzi, Dishnica Najsa  sono gli autori de:

“Il ladro di sogni

Il tempo passava; il ticchettio arrugginito degli ingranaggi riecheggiava nella città buia. Solo poche luci, degli alti lampioni, si proiettavano sulle mura abbattute delle città.

Era quasi mezzanotte e nell’aria gelida si poteva percepire qualcosa di magico. Di sicuro stava per accadere qualcosa.

La lancetta si spostò di un colpo e da un muro uscì una figura, non aveva né nome né volto; nella sua vita, quella maschera non aveva mai tolto.

Uscì violentemente, come se stesse scappando da colpi di fuoco e mitragliatrici.

Non era una persona comune: per sopravvivere aveva bisogno di essere in continuo movimento con il proprio corpo.

Questa, era la maledizione a cui era destinato.

Durante la notte passava di casa in casa e con la grande maschera respirava i sogni racchiudendoli dentro di sé.

Una notte, arrivato in una piccola abitazione, fu sorpreso dai meravigliosi sogni di una giovane ragazza.

I suoi sogni erano dolci e soavi e portavano tranquillità nel cuore dell’uomo misterioso.

Lui era penetrato nella sua mente e, nel sogno, nacque l’amore.

Al suo risveglio l’uomo non c’era più ma la ragazza aveva impressa nella mente l’immagine di un muro e, la notte seguente, cercò il luogo che le era apparso nel sogno e capì di essere nel posto giusto quando vide l’uomo misterioso uscire dal muro.

Quando incrociarono gli sguardi le sembrò di essere ancora immersa in quel sogno.

Così, senza pensarci due volte, si immersero in quel mondo racchiuso dentro il muro dove l’uomo aveva custodito i sogni più belli delle persone.

Da quel giorno sul muro non c’era più disegnata la sagoma dell’uomo ma una giovane donna insieme al suo amato.”

CreaTTivo continua…

 

Un bellissimo CreaTTivo!

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Sabato mattina è partito CreaTTivoabbiamo incontrato gli studenti della 3 A, al Liceo Artistico Canova di Vicenza; abbiamo giocato e lavorato insieme, abbiamo parlato, e letto, e abbiamo raccontato.

Vi avevamo detto che CI ASPETTAVAMO COSE MERAVIGLIOSE:
bè, i BRAVISSIMI RAGAZZI DELLA 3 A hanno superato le nostre aspettative; hanno lavorato insieme, hanno COLLABORATO con noi e soprattutto fra di loro, hanno vinto le proprie resistenze, hanno ATTIVATO la loro FANTASIA, LIBERATO la loro GRANDE CREATIVITA’ e il risultato sono stati bellissimi racconti, incredibili piccole FIABE METROPOLITANE, intelligenti, profonde, ed emozionanti.

Proprio così, questi ragazzi CI HANNO FATTO EMOZIONARE e non esiste soddisfazione più grossa per noi.
Così oggi, oltre a ringraziare il Vice Preside Prof. Bozzo e il Preside Dott. Caterino che ci hanno ospitato nel loro bel Istituto, le professoresse, d’arte Eleonora Pucci,  e di Italiano Luisa Matera, che sono state in aula e hanno lavorato insieme a me e Patrizia Kovacs, vogliamo ringraziare proprio loro, i bravissimi ragazzi della 3 A, uno per uno:

BEDIN ANNA LUNA, BEDIN SUSANNA, CARLAN SILVIA, CAVEZZA BEATRICE, DAL BIANCO CATERINA, DE ROSSI BARBARA, DISHNICA NAJSA, GHIOTTO CHIARA, GIAVARINA MIRIAM, GRAZI DAVIDE, GRAZI VITTORIA,
MARAN GIULIA, MATTEAZZI CHIARA, MENTA GIULIA, MOSELE MARTINA, MUNARETTO MICOL, PELLIZZARO LAURA, PETRONE LUCA, POLITO TOMMASO, PONZIN NIKITA, POZZI ANGELA, SAVIO CAROLINA, SCAGNO VALENTINA, SCHIAVO MARTINA, STELLA MATTIA,
ZULIAN BHAGWATI MAYA

Grazie, siete riusciti a stupirci!

A breve pubblicheremo i racconti elaborati dai ragazzi,che saranno interpretati dalla nostra Antonella Bastone Pedagogista, e in aula il lavoro prosegue:
gli studenti creeranno disegni- graffiti che rappresenteranno le loro fiabe metropolitane, e saranno esposti nel loro istituto e in un libro che sarà donato alla scuola.

CreaTTivo continua!

La libreria viva

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Patrizia Kovacs – La libreria viva

Scriviamo  fiabe, le disegnamo; vi raccontiamo le fiabe antiche, la loro saggezza millenaria e i loro preziosi messaggi.

Il nostro blog è in un certo senso la nostra casa, in una dimensione che non chiede lo spazio e il tempo,  quasi onirica e nello stesso così vera, tipica delle fiabe; ogni volta che pubblichiamo qualcosa vi invitiamo ad entrare, a sedervi comodamente sulla nostra poltrona preferita – mettetevi comodi – ve la cediamo volentieri, perchè per “sentire” le fiabe, bisogna essere in armonia con la loro voce profonda e sincera.

Magari avete voglia di bere un buon the caldo, e so che non farete caso alle nostre tazzine un pò sbeccate e di varie forme e colori, questa non è  una casa come le altre: vi  potrebbe capitare di bere nella stessa tazza in cui ha bevuto il the una certa Alice;

e magari il gatto di casa arriva a chiedervi un pò di coccole e si addormenta sulle vostre ginocchia.

Questa è la nostra casa, e abbiamo sempre più voglia di sentirla vera, di renderla accogliente, di darle un posto, uno spazio.

Chissà… quello che è certo che vi stiamo preparando alcune sorprese.

Intanto arrediamo la nostra  casa, per renderla ancora più bella : in una casa che racconta le fiabe può mancare una libreria? Certamente no, così, dopo aver bevuto il suo caffè, la nostra Patrizia Kovacs ha disegnato –  creato, sognato –  la nostra nuova libreria, ma come vi ho già detto, la nostra casa non è come le altre, e la nostra libreria non può che essere una libreria viva:

La nostra libreria è come un caldo cappotto. Si nascondono lunghissime ali; dentro le sue tasche le mani incontrano altre mani, di un boscaiolo o di una regina, è vita! E quante cose possono raccontare due tasche vuote? Oh, è vita! Nel taschino interno, proprio quello vicino al cuore, attraverso gli occhiali della nonnina potremo vedere tutto ciò che può essere visto, e più le lenti sono spesse più ci apparirà l’anima. Ho le tasche vuote e tanti libriPatrizia Kovacs.

Non vi venuta voglia di prendere un libro?