Ricette magiche…

Prendete un bosco incantato, uno vero però, una fata di oltre 400 anni, piccole creature magiche e colorate, e otto scrittori in cerca di emozioni.

Aggiungete un pizzico di profumo di umido e verde – ne basta poco, è intenso e meraviglioso –  una manciata di aghi di pino e una spolverata di creatività e fantasia. Mescolate, appoggiandovi al tronco di un antico castagno, e aspirate a lungo, la sua linfa vitale. E restate in ascolto…

Quando siete pronti, prendete carta e penna…

Corso di scrittura fiabe con Simona, Silvia, Angela, Sara, Letizia, Greta, Serena, Ugo, organizzato con  Idrafactory, e la partecipazione speciale di  Fata Smemorina di Catena Rossa alla porta delle fate.

Vuoi saperne di più? fiabeincostruzione@gmail. com

Scrivere nella casa delle Fate

Nuova lezione del corso di Scrittura Fiabe organizzato con Idrafactory, e non poteva mancare la scrittura itinerante in un bosco incantato. Del resto, qui, scriviamo fiabe!

Abbiamo lasciato la suggestiva location di Idra – nella splendida cornice di  Palazzo MO.CA Martinengo Colleoni, nel centro di Brescia – che ci ha ospitato in questi mesi, e siamo andati in posto diverso, e altrettanto meraviglioso: Catena Rossa alla Porta delle Fate, un luogo magico, abitato da una vera fata, Fata Smemorina e da creature   fatate,  che ci hanno accompagnato nel bosco, nel nostro piccolo viaggio a contatto con gli spiriti immensi e saggi dei grandi alberi millenari.

Abbiamo ascoltato la loro voce antica, e annusato i doni dei loro profumi. Abbiamo ricevuto l’energia preziosa e vitale della loro generosa linfa, e ascoltato il canto struggente del bosco. E abbiamo scritto, scritto ogni emozione, ogni sensazione, ogni pensiero.

Una mattina speciale, un gruppo di lavoro speciale, con una bellissima energia: Simona, Silvia, Letizia, Sara, Serena, Angela, e Ugo. Mancava Greta, per l’influenza, ma l’abbiamo portata lo stesso con noi. Grazie di cuore per la vostra voglia di mettervi alla prova, di giocare, di raccontare e condividere. Per le vostre preziose storie, per le vostre parole, per la vostra trasformazione. Che è stata anche la mia.

Grazie a Fata Smemorina che ha un cuore immenso,   e Marilenonna, che conosce ogni segreto sulle erbe magiche, per la loro calda accoglienza – le fate amano avere ospiti e preparano per loro, cose deliziose – per averci raccontato nuove storie del bosco e delle creature magiche che lo abitano.

Grazia a Idrafactory che ha permesso l’organizzazione di questo corso, e ci ha accolto nelle sue bellissime stanze,  con la loro antica eleganza  e i vecchi muri che sussurrano parole antiche, a chi vuole ascoltare.

Questa sarebbe dovuta essere l’ultima lezione del nostro corso,  ma tante storie devono essere ancora raccontate, perciò ci sarà un nuovo, ultimo  incontro.

Il viaggio continua…

Santuari

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Tra le fronde degli alberi stormisce il mondo, le loro radici affondano nell’infinito; tuttavia non si perdono in esso, ma perseguono con tutta la loro forza vitale un unico scopo: realizzare la legge che è insita in loro, portare alla perfezione la propria forma, rappresentare se stessi. Niente è più sacro e più esemplare di un albero bello e forte.
Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità. Essi non predicano dottrine e precetti, predicano, incuranti del singolo, la legge primigenia della vita.
(Hermann Hesse)

E loro, umili nella loro immensità,  non chiedono altro che di essere ascoltate…

Il Respiro degli Alberi

Da quando leggo, scrivo, studio e vivo le fiabe, ho sempre cercato di ri-avvicinarmi e di ri-avvicinare l’individuo all’integrazione più naturale con il proprio sé, un viaggio interiore fondamentale per la propria evoluzione, un cammino  che è facilitato dal contatto e dalla connessione con la natura, con il proprio cuore, e con le proprie emozioni più profonde.
Nelle fiabe, il bosco è il posto iniziatico per eccellenza, il luogo magico in cui tutto succede. Un luogo che comprende due mondi: il  mondo ordinario, che tutti conosciamo e il mondo stra-ordinario che incontriamo da piccoli ma che, poi, crescendo, dimentichiamo;  per questo, da grandi,  non riusciamo più a vederlo. Ma è sempre lì; il mondo stra-ordinario, con la sua  potente energia pura, con la sua voce antica e sommessa, con il suo popolo sacro e spirituale.
Quando Andrea Gozzi  di Turismo in Rete mi ha parlato del percorso Il Respiro degli Alberi” a Lavarone, Trento, è stata solo la conferma che ci sono, ovunque intorno a noi, luoghi speciali che aspettano solo di essere scoperti, per offrire i loro doni.
Il Respiro degli alberi e un percorso di ca, 5 chilometri – totali fra andata e ritorno; un sentiero che si snoda fra le alte piante di faggio, larici e maestosi abeti, e che ospita alcune opere d’arte, di autori locali, che raccontano la bellezza del bosco e della sua natura, con il grande rispetto che essa merita, unendosi con essa, senza disturbarla, ma rivelandola.

Insieme all’opera dell’uomo, gli alberi, protagonisti e  “guardiani silenziosi della vita”offrono, a chi sa guardare,  la loro arte: preziose opere naturali disegnate sui loro possenti tronchi. Camminare, respirando il loro respiro… un’esperienza unica, una cura per l’anima. Una sorta di meditazione in cammino. . 
Per continuare la magia di questa giornata non poteva mancare la cena allo Chalet Tana Incantata, raggiunto con le motoslitte – altra nuova, bellissima suggestione – ed essere accolti dal calore, dalla cordialità e dall’ottimo cibo di Veronica e Mirko, e di tutto il loro bravissimo staff. Da replicare e da donare.

Se volete vi portiamo con noi…