Il canto

urla

Da sempre ha parlato con gli uomini… li ha amati e accolti. Ha perdonato i loro errori e e i loro tradimenti.

Non ha mai smesso di parlare agli uomini, ma una volta gli bastava sussurrare, piano, come il vento leggero del primo mattino che lo svegliava, ruotando pigramente fra le sue foglie.

Una volta l’uomo ascoltava il suo sussurro. Ma ora, l’uomo non ascolta più…

E lui, povero vecchio, romantico e testone, non ha smesso di raccontare le sue storie agli uomini,  e urla, urla per farsi sentire, e il vento, fedele amico, porta con sé, la voce antica, che intrecciata con le sue correnti gentili, sembra una melodia.

Se ti capitasse di passare vicino a quel bosco, potresti sentirlo, un canto dolcissimo e struggente…

Santuari

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Tra le fronde degli alberi stormisce il mondo, le loro radici affondano nell’infinito; tuttavia non si perdono in esso, ma perseguono con tutta la loro forza vitale un unico scopo: realizzare la legge che è insita in loro, portare alla perfezione la propria forma, rappresentare se stessi. Niente è più sacro e più esemplare di un albero bello e forte.
Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità. Essi non predicano dottrine e precetti, predicano, incuranti del singolo, la legge primigenia della vita.
(Hermann Hesse)

E loro, umili nella loro immensità,  non chiedono altro che di essere ascoltate…

Custodi

“Gli alberi, guardiani silenziosi della vita, si alzano maestosi verso il cielo.
Conoscono i segreti per catturare l’energia del sole e trasformala in sostanza vitale.
Con le loro radici proteggono la terra. Con le loro foglie temperano e filtrano l’aria. 
Donano riparo e nutrimento agli altri esseri viventi. 
Tra di loro “dialogano” senza disturbare. 
Si rinnovano in forme e colori differenti, tante quanto sono gli spazi che abitano. 
Ogni albero custodisce i misteri della vita, pronto a svelarli a chi li saprà ascoltare”

Il respiro degli alberi

Si dice che in ogni albero abiti una Fata. Basta entrare in un bosco per percepire la magia e l’incanto delle Piante; con  rispetto e attenzione perché stai entrando nella loro casa; sei un ospite, un ospite privilegiato perché puoi godere di questa ricchezza senza dover pagare nulla.

Camminare in un bosco, dimenticando problemi e cellulari, cercando di entrare in sintonia con l’energia pulita e potente di questa meravigliosa natura,  è una pratica che sta trovando sempre più riscontro. E’ pura catarsi. Ti senti ripulito. Ti fa stare bene.

Ma ricorda, sei un ospite. Non devi sporcare, non devi rompere. Puoi stare in silenzio.

E ascoltare. La voce degli alberi è un suono melodioso, è la voce commovente dei nostri Avi. Loro sono i custodi della storia del mondo. Della storia dell’uomo.

Puoi toccare i possenti tronchi delle piante antiche e connetterti con la loro energia pura.

Puoi abbracciarli. Loro amano gli abbracci sinceri. E se lo chiedi, ti mostreranno i loro bellissimi volti saggi.