Sognatori…

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Gli piaceva stare da solo, e pensare i suoi pensieri.
Il guaio è che i grandi si illudono di sapere che cosa succede dentro la testa di un bambino di dieci anni. Ed è impossibile sapere di una persona che cosa pensa, se quella persona non lo dice.

Peter si ritrovò da solo ai margini del cortile. Guardando, chiunque avrebbe visto un bambino vicino al muro che fissava lo  nel vuoto, senza fare niente. In realtà, Peter pensava molto intensamente.” L’inventore di sogni – Ian McEwan.

Piccoli momenti perfetti quando i sognatori si incontrano…

 

Vuoi conoscere Magica Emma?

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Emma ha due amici per la pelle, due amici veri, intendo! Sono Timo, il gatto e Pongo, il topolino. 

Come li ha conosciuti? Vi ho già detto che Emma è un pò magica… e le piace tanto disegnare,  e una volta…

Ma se vuoi conoscere Magica Emma e i suoi amici non devi fare altro che lasciare il tuo nome e la tua mail nel modulo qui sotto e riceverai, in regalo,  via mail la prima avventura di Magica Emma, tutta  da leggere e raccontare ai tuoi bambini.

E conoscerai il suo magico segreto…  Cosa aspetti?

 

Babbo Natale

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Illustrator Patrizia kovacs –  giornalino Arcobaleno Edit Fiume

28° giorno di Avvento

-Nonna, dove abita Babbo Natale?- chiese la piccola Gemma.

-Oh, a dire il vero nessuno lo sa; ma vi posso dire che Babbo Natale abita in una casetta  in mezzo al bosco, che da fuori sempre piccola e diroccata, ma dentro… ohh è una magnifica casetta con grandi stanze tutte illuminate e piene di giochi perchè il Babbo prepara i regali per ogni bambino.-

-E fa tutto da solo?- chiese Keil incantato.

-Babbo natale vive con gli elfi silvani, che lo aiutano a preparare i giocattoli. A volte qualche elfo fa un sacco di chiasso – gli elfi sono molto biricchini – e Babbo Natale gli tira la punta del loro cappellino rosso, mentre Elfa Martina – lo sapete no, che è la moglie di Babbo Natale – prepara del buon the per tutti, con scorza di arancia e cannella profumata-

-Voglio vedere la casa di Babbo Natale! – disse Gemma battendo le manine.

–  Babbo Natale porta i regali a tutti i bambini, proprio tutti? – chiese Keil che sapeva essere più pratico.

-Certo –  rispose la nonna -ad ogni bambino di tutto il mondo, di paesi tanto lontani da qui, dove a volte non ci sono solo boschi e quiete come da noi, ma gli uomini fanno le guerre e lottano fra di loro, o dove non c’è abbastanza cibo e dove ci sono malattie. Babbo Natale arriva ovunque e non manca nessun appuntamento con ogni bambino perchè nessun  bambino  deve perdere la magia dei sogni. Questo è il suo dono più grande.-

-Nonna, il mondo è brutto? – chiese Keil serio.

-a volte sì, ma il nostro mondo può essere meraviglioso; sta a noi farlo diventare migliore- rispose la nonna carezzandogli il viso.

 

 

-Nonna, facciamo i biscotti per gli elfi e il Babbo? saranno molto stanchi quando passeranno da noi- disse la piccola Gemma che si preoccupava sempre per tutti.

Così, mentre iniziava a nevicare, la nonna e Gemma preparavano l’ impasto per i biscotti, e Keil andò alla finestra e guardò fuori; oltre il giardino, oltre gli alti pini secolari , oltre il loro villaggio e più lontano ancora, in posti che non conosceva, e desiderò diventare grande.

La città

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“Vieni con me, e io ti farò vedere come si vive! Quando avrai trascorso una settimana in città, ti meraviglierai di aver potuto sopportare la vita in campagna!”

Esopo- il topo di campagna e il topo di città

 

Il gatto

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“Ai tre figli che aveva, un mugnaio non lasciò altro che un mulino, un somaro e un gatto. La divisione fu presto fatta senza bisogno di notaio o procuratore, che s’avrebbero mangiato essi tutto il misero patrimonio. Il maggiore ebbe il mulino, il secondo l’asino, e l’ultimo il gatto”.

Il gatto con gli stivali – Charles Perrault