L’Uomo Verde

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Nella nostra epoca gli alberi ci sfidano ad andare più in profondità, a guardare oltre, a risvegliare i ricordi del passato. Possono trasportarci in altri mondi e lo fanno sotto l’egida di una singola figura, che è con noi sin dagli albori del tempo e non smetterà mai di accompagnarci. Questa personalità è l’Uomo Verde, il cui volto ammicca spesso fra il fogliame… Spiriti delle Natura – J. Mattthews e Will Worhington

Se saprai  riconoscerlo, comincerai a ricordare, e poi, non potrai più guardare un albero, senza commuoverti…

L’uomo verde

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Gli alberi ci accudiscono fin dalla notte dei tempi. Spiriti delle Natura – j. Matthews e W. Worthington

Un tempo uomini e Alberi erano fratelli, e gli uomini veneravano gli alberi come spiriti sacri della Natura e Custodi immortali dei segreti della Vita; come protettori della Vita di Madre Terra e della vita degli  uomini, e li hanno rispettati e ringraziati per i loro immensi doni.

Oggi l’uomo ha  dimenticato questa antica amicizia, ma loro no. Continuano a darci respiro, e vita.

Lo spirito dell’ Uomo Verde è in ogni albero, in ogni tronco rovinato, in ogni volto, in  ogni segno e in ogni traccia lasciata dal tempo che lo percorrono: simboli antichi, parole sagge che parleranno alla nostra anima se sapremo ascoltarla.

Ricordiamolo, ogni volta che entriamo in un bosco: stiamo entrando  in una immensa cattedrale.

Ringrazia e rispetta! Siamo ancora in tempo per ritrovare un vecchio amico.

 

Silenziosi Maestri della Vita

 

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Le piante sono organizzate  in modo orizzontale diffuso e decentralizzato, come internet. Basterebbe questo a renderle il simbolo stesso della modernità. Sono molto più resistenti di noi e si basano sulla comunità con tutti gli esseri viventi. La cosa più straordinaria è che le piante non possono spostarsi da un luogo in cui sono nate. Possono sopravvivere solo se hanno un ecosistema completo e per questo tutta la loro evoluzione è basata sul mutuo appoggio, la simbiosi e la comunità, piuttosto che sulla competizione o sulla predazione come invece sono i rapporti animali.

Stefano Mancuso, scienziato di fama mondiale, studia  il mondo vegetale per  raccontare i segreti del meraviglioso mondo degli alberi, e della natura. Ha scritto alcuni libri che vi consiglio di leggere: parole che ci mettono, senza veli, di fronte alla presunzione umana, e che aiutano a guardare la natura, gli alberi, con occhi diversi e profondo rispetto. Il nostro futuro dipende da loro.

Il messaggio è chiaro: per immaginare il futuro dell’umanità, e per migliorare  la nostra vita, dobbiamo proteggere le piante, e  ispirarci a loro. Perché le piante hanno dimostrato straordinarie capacità di adattamento, possono vivere in ambienti estremi, si mimetizzano per sfuggire ai predatori, si muovono senza consumare energia, producono molecole chimiche con cui manipolare il comportamento degli animali e degli uomini.

Silenziosi Maestri della Vita che noi, continuamo a distruggere!

«Immagini un bosco, un bosco originale, non piantato dall’uomo. Quel bosco è come se fosse un organismo unico. Cioè non costituito da tanti individui ma da una rete di piante che sono connesse le une con le altre. Possono essere direttamente connesse, attraverso le radici, a centinaia, letteralmente centinaia, di piante vicine. Qual è il mutuo appoggio? Il mutuo appoggio sta nel fatto che attraverso queste radici le piante si scambiano informazioni sullo stato dell’ambiente, e si scambiano nutrienti, acqua. Immagini un semino che cade in una foresta, un luogo buio. Il seme, prima di poter arrivare ad un’altezza tale da poter fare la fotosintesi, deve attendere molti anni. Come fa questo seme a vivere? È l’infanzia dell’albero. Lei non ci crederà ma in quel momento sono gli alberi adulti che lo alimentano, attraverso le connessioni radicali. Si chiamano cure parentali. E se consideriamo le cure parentali come un indice di complessità della specie come definire allora la straordinaria capacità “genitoriale” delle piante?». Stefano Mancuso – Corriere della Sera

Quante cose possiamo imparare da loro?