Il calendario dell’Avvento

calendario

Due fratellini, Keil e Gemma stanno giocando insieme, in mezzo alla neve;la loro nonna li chiama in casa perchè sta iniziando a nevicare e fa freddo.

I bambini si mettono davanti al fuoco e mentre si scaldano i piedini intirizziti dal freddo chiedono alla nonna di raccontare una storia.

E la nonna si siede, sulla sua vecchia poltrona accanto al fuoco e racconta: la magia di tante piccole storie, una per ogni giorno, che ci accompagneranno fino al Natale.

Vi raccontiamo spesso la bellezza di donare una fiaba, un piacere per chi la riceve ma anche per chi la regala; le piccole o grandi storie donate restano indelebili sulla carta e nei cuori, e parlano alle nostre anime , attraverso il potere meraviglioso delle parole e la bellezza eloquente dei disegni.

Abbiamo preparato un  Calendario dell’ Avvento speciale: 23 piccole storie raccolte in un libro e 23 carte preziose con bellissimi disegni che le accompagnano, e che possono essere appese al vostro albero di Natale; storie  da scoprire e raccontare giorno per giorno, da condividere con  i vostri bambini, con la vostra  famiglia, o da regalare per fare un dono unico e prezioso: per iniziare la vostra giornata con una dimensione magica,  o per ascoltare magiche storie prima di dormire,    per accompagnarvi  alla preparazione del Natale, e per dargli il giusto valore di sacralità  e  bellezza, che purtroppo stiamo perdendo sempre di più.                

Con le bellissime illustrazioni della nostra artista Patrizia Kovacs  e i nostri pensieri, le nostre piccole storie; per ritrovare la meraviglia dell’ emozione e della bellezza dell’attesa, per ritornare un pò bambini.

Per acquistare il nostro Calendario dell’Avvento puoi compilare il modulo che troverai di seguito, e se vuoi, una delle storie può personalizzata con i nomi dei tuoi bambini.

Un regalo prezioso e unico. Fatti accompagnare alla magia del Natale

 

 

 

La donna senza amore

 

Patrizia Kovacs

Patrizia Kovacs

Maria aveva sete; avevano camminato a lungo senza fermarsi e durante il cammino non avevano trovato un solo goccio d’acqua.

Arrivarono nel piccolo villaggio e finalmente videro un piccolo pozzo. Giuseppe andò lesto per prendere l’acqua,  e si accorse della donna seduta accanto al pozzo, appoggiata alla pietra, il viso pesantemente truccato e gli occhi accesi che mandavano false promesse.

Lei lo guardò, fermandolo, con il sorriso malizioso che riservava agli uomini da quando era diventata donna;  un sorriso che li attirava ma  nessuno di loro aveva mai visto l’infinita tristezza che vi si celava dietro.

Quella era la sua vita, figlia di mille padri, come lo era stata prima quella di sua madre.

Con una mano tirò il mantello di Giuseppe per chiamarlo, e vide il suo sguardo confuso. Poi vide Maria, minuta ed affaticata,  che si avvicinò a lei, con uno sguardo dolce;  Maria  le si inginocchiò davanti e presole il viso tra le mani le diede un bacio.

La donna non si accorse subito delle proprie  lacrime che le rigarono il viso, ma sentì il calore allo stomaco dell’Amore che non aveva mai provato in vita sua. E pianse, pianse a lungo, lavando via, per sempre, il trucco pesante dal viso.

Baciò le mani di Maria, e prese l’acqua dal pozzo per farla bere.