La donna senza amore

 

Patrizia Kovacs

Patrizia Kovacs

Maria aveva sete; avevano camminato a lungo senza fermarsi e durante il cammino non avevano trovato un solo goccio d’acqua.

Arrivarono nel piccolo villaggio e finalmente videro un piccolo pozzo. Giuseppe andò lesto per prendere l’acqua,  e si accorse della donna seduta accanto al pozzo, appoggiata alla pietra, il viso pesantemente truccato e gli occhi accesi che mandavano false promesse.

Lei lo guardò, fermandolo, con il sorriso malizioso che riservava agli uomini da quando era diventata donna;  un sorriso che li attirava ma  nessuno di loro aveva mai visto l’infinita tristezza che vi si celava dietro.

Quella era la sua vita, figlia di mille padri, come lo era stata prima quella di sua madre.

Con una mano tirò il mantello di Giuseppe per chiamarlo, e vide il suo sguardo confuso. Poi vide Maria, minuta ed affaticata,  che si avvicinò a lei, con uno sguardo dolce;  Maria  le si inginocchiò davanti e presole il viso tra le mani le diede un bacio.

La donna non si accorse subito delle proprie  lacrime che le rigarono il viso, ma sentì il calore allo stomaco dell’Amore che non aveva mai provato in vita sua. E pianse, pianse a lungo, lavando via, per sempre, il trucco pesante dal viso.

Baciò le mani di Maria, e prese l’acqua dal pozzo per farla bere.

IL PRANZO DI NATALE

C’era una volta…

e c’e’ ancora, un bosco fatato, Felce odorose, coprono  i sentieri contorti, e le alte piante del bosco si sussurrano i loro segreti. In Inverno, la neve candida e soffice, copre ogni cosa, e quando arriva il giorno di Natale,  gli abitanti del bosco, gli  uccellini colorati, il riccio con la sua famiglia, il tasso Oreste, la marmotta Carlotta, i coniglietti, e i piccoli scoiattoli, si incontrano con gli elfi silvani, nella casa di pietra, nascosta dai fitti cespugli di caprifoglio. E’, in realtà, la casa di Babbo Natale, e sua moglie, la dolce elfa Clara. prepara il pranzo per tutti gli abitanti del suo bosco e per il suo vecchio marito, che torna stanco, dopo aver lavorato tutta la notte, per consegnare i doni a tutti i bambini del mondo.

Anche oggi, l’elfa Silvana Clara è in cucina per preparare il pranzo di Natale e il Babbo, aiutato dagli elfetti, sta caricando la slitta per la lunga notte di lavoro.
Domani sarà tutto pronto per il grande pranzo, Vuoi venire anche tu? Segui il sentiero di felci. e fatti guidare dalle risare degli elfetti dispettosi, e dal fumo profumato che esce dal comignolo della vecchia casa, Ti aspettiamo!

Tanti auguri per un magico NATALE da tutto lo staff di Favole in Costruzione:

Maria, Chiara, Elena e Debora.