Donare emozioni

Donare una fiaba è un dono prezioso. Donare una fiaba personalizzata è un dono unico, vuol dire donare emozioni.

Abbiamo scritto tante fiabe, per neomamme, per neospose, per i nonni e per i figli, per raccontare l’amore, o per una grande amicizia. Per dire grazie, per chiedere scusa, per fare una proposta di matrimonio. Per spiegare l’assenza, per far comprendere una mancanza. Per raccontare il viaggio meraviglioso dell’adozione; per accogliere una nuova nascita. Come bomboniera, per ringraziare gli amici che sono stati vicini nel giorno più importante di ogni coppia. Ma non solo. Abbiamo narrato la storia delle aziende, raccontando i valori, la mission, le fatiche e i successi che ne hanno accompagnato la crescita. 

Perchè sempre più, anche le aziende vogliono raccontarsi, raccontando le emozioni più profonde degli uomini che hanno sognato, immaginato e poi creato un’impresa. Perchè dietro i numeri di un’azienda, ci sono le persone che hanno contribuito alla sua crescita, e la storia personale di ognuno di loro.

Raccontare ogni storia per noi è un grande privilegio e la soddisfazione di ogni nostro client, un grande dono.

“E’ proprio bella, e’ come la volevo.  Grazie e grazie ancora.”    Alberto S.

“Volevamo ringraziarti, la fiaba è venuta benissimo ed anche le confezioni che hai preparato sono bellissime! Grazie mille per tutto, sarà uno splendido dono per la nostra piccola meraviglia.” Marzia T.

“Abbiamo letto con molta attenzione la fiaba, facendola decantare e vogliamo farle i complimenti perché ha centrato esattamente i punti salienti della nostra storia: i valori, le persone, i passaggi fondamentali..quindi i nostri più sinceri complimenti anche per la scrittura meravigliosa.”  Saef  srl

“Gentile Maria, sono a ringraziarla innanzitutto, ci ha commossi. Siam molto contenti e soddisfatti dell’elaborato che ha realizzato.”Santa Maria Centro Analisi

“La mamma ci tiene a ringraziarti, la Fiaba era perfetta e le è piaciuta molto, la sta facendo leggere a tutti orgogliosa del suo regalo! ” Claudia e Tiziana P.

 

Per informazioni :

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Grazie per la risposta. ✨

 

 

 

Buongiorno donne selvagge e creative…

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“La capacità creativa è il bene più prezioso per la donna, perchè dona all’esterno e la nutre all’interno, a ogni livello: psichico, spirituale, emotivo,mentale ed economico. La natura selvaggia riversa infinite possibilità, opera come sorgente, rinvigorisce, estingue la sete, sazia la fame di vita profonda e selvaggia che è in noi. Idealmente, il fiume creativo non ha dighe, nè deviazioni, nè tanto meno se ne può fare cattivo uso”.  Donne che corrono con i lupi – Clarissa Pinkola Estes

Buongiorno donne selvagge e creative,,

#unannoamisuradeituoisogni

Breakfast time…

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Giorni frenetici quelli che ci portano al Natale, pieni di impegni e cose da fare. A dispetto di un mese , colmo di colori e luci, che dovrebbe avvicinare, ri-avvicinare, a sentimenti ed emozioni positive, in questo periodo, le persone diventano più nervose e insofferenti: basta passare un paio d’ore nel traffico cittadino per vedere un’interessante casistica dei peggiori comportamenti umani.

Eppure basterebbe davvero poco per vivere più armoniosamente con noi stessi e con gli altri, perchè il nostro atteggiamento alla vita, dipende molto dal nostro atteggiamento verso noi stessi. 

Parte sempre tutto da noi; il cambiamento, l’autostima, la capacità di essere sereni e di fare un sorriso invece di reagire con rabbia e frustrazione ai piccoli , grandi intoppi delle nostre giornate.

Come fare? Cominciamo ad avere cura di noi stessi: ogni volta che ci regaliamo una piccola coccola, ci prendiamo cura della nostra anima. Possiamo partire dal momento più importante: il mattino, il dopo risveglio, quando il resto del nostro tempo dipende da come diamo inizio alla nostra giornata.

Piccoli passi… magari siete quelli che bevono un caffè in fretta e furia, o fate colazione in piedi, o non la fate affatto. Sappiate che la colazione è uno dei momenti fondamentali per dare una buona direzione alla nostra giornata.

Non serve tanto, basta alzarsi 20 minuti, 30 minuti prima del solito e  prepararsi una buona  colazione – dolce, salato, frutta – che sia gratificante per il gusto e per la vista: colori e sapori gustati con calma, mentre si legge, magari, qualche  pagina del libro preferito che aspetta, da mesi, inutilmente sul vostro comodino – naturalmente io vi consiglierei di leggere anche qualche fiaba antica – e non stupitevi se quello che leggete,  suona stranamente adatto a voi, e  risponde alle vostre domande più profonde: quando vi muovete nel flusso armonico dell’universo, l’universo si muove con voi, e arrivano coincidenze e sincronicità.

Quello che all’inizio sarà un pò faticoso – lo so, bisogna rubare preziosi minuti di sonno che però diventeranno preziosi minuti per voi – sarà così gratificante da diventare una nuova meravigliosa abitudine!

Il sorriso con cui inzieremo  la nostra mattina sarà il sorriso che ci porteremo addosso per tutto il giorno. 

Com’è la vostra colazione?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I grandi e le fiabe

bambina e orsetto

Illustrator Elena Bertoloni

Com’è, ricevere una fiaba al giorno?

“Un fiore che nasce dall’acqua; una luce nei risvegli ingrigiti dalle brutte notizie dei telegiornali che era mia abitudine vedere appena sveglio. Ho deciso di partire dalla vostra fiaba per iniziare al meglio la mia giornata.” Andrea G.

“Ritornare bambini ed avere un momento di intimità e gioia” Ilaria P.

Continuano le belle testimonianze dei “grandi” che ricevono, ogni mattina, il nostro  Calendario dell’ Avvento, e per noi è molto bello sapere che le nostre piccole fiabe, sono un appuntamento importante e prezioso fra i mille impegni di ogni giorno; grazie ad Andrea, un professionista sempre in viaggio, e a Ilaria,  mamma e manager.

Non ci stancheremo mai di dirlo, le fiabe sono per tutti…

Il male nelle fiabe

Nelle fiabe il male è presente tanto quanto il bene, come è nella vita reale e nell’essere umano, che ha in sé entrambi. Questo dualismo è la base del problema morale, che chiede la lotta per superarlo.

Molti genitori, e anche qualche addetto al lavoro, pensano che certe fiabe, soprattutto nelle loro versioni originali, siano poco adatte al mondo infantile.
C’è un diffuso rifiuto a permettere al bambino di sapere che gran parte degli inconvenienti della vita sono dovuti alla nostra stessa natura; alla propensione di tutti gli uomini ad agire in modo aggressivo, asociale, egoistico, spinti dall’ira e dall’ansia”. Si vuole far credere al bambino che l’essere umano è intrinsecamente buono, ma i bambini stessi sanno di non essere sempre buoni, e ciò, in opposizione a quanto detto dai genitori, fa nascere l’idea al bambino di essere un mostro.” Il mondo incantato – Bruno Bettehleim

Si vuole nascondere ai bambini – ma spesso anche gli adulti preferiscono non affrontarlo –  il lato oscuro presente in ognuno di noi, mentre la fiaba rende tutto molto semplice: nelle fiabe il male e il bene sono sempre ben delineati; i personaggi sono, o buoni o cattivi, non ci sono mezze misure; il carattere di ognuno è ben tracciato, e il bambino può facilmente identificarsi: può imparare ad accettare e a convivere con il proprio lato oscuro, perché lo vive indirettamente attraverso il racconto; sa che esiste, ma sa anche che il buono della fiaba, normalmente l’eroe, avrà poi la meglio sul male.

E, a proposito della strega di Hansel e Gretel: la figura della strega esiste nella fantasia ansiosa di ogni bambino,” ma una strega che egli può spingere nel forno e farla bruciare viva è una strega di cui il bambino può ritenersi liberato.” [1] Il mondo incantato – Bruno Bettehleim.

I messaggi delle fiabe – Ilmiolibro – Mariarosa Ventura

Illustrazione Ilaria Tira – Lila Illustrazioni

 

I “grandi” e le fiabe…

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Illustrator Elena Bertoloni

Lo diciamo sempre: le fiabe non sono solo per i piccoli  e, quest’anno, il nostro calendario dell’Avvento – con nostro grande piacere –  è stato scelto e donato anche  ai”grandi”: mamme e papà, manager, professionisti, impiegati, insegnanti  che, ogni mattina, aprono la finestrella virtuale del nostro calendario, alla magia di una piccola fiaba.
Siamo curiose, per natura, e ci piace condividere e diffondere le piccole, cose preziose, di ogni giorno.
Così, abbiamo chiesto ad alcuni di questi piccoli, grandi sognatori,  di raccontarci com’è,  essere svegliati ogni mattina dalle fiabe  e come li accompagnano  nella loro giornata ricca di impegni e lavoro.
Chiara – che ringraziamo –  ci ha donato la  prima, bella testimonianza – ok, forse   è un pò di parte, già lei sembra una fiaba- è una bellissima Biancaneve…
“Una fiaba al giorno in attesa del Natale è rivivere magie e sentimenti dimenticati… Riscoprire il bambino che c’è in noi e ricordargli che ogni tanto deve farsi sentire.
Un regalo bellissimo che mi fa sorridere!
Pensa che l’altro giorno in metropolitana stavo leggendo una tua fiaba e sorridevo mentre guardavo il cellulare.
In metro a Milano la mattina e la sera quando si va e si torna dal lavoro tutti hanno i capi chini sul cellulare con volti cupi e non interagiscono. Questo mio sorridere così apertamente ha spinto una signora di fronte a me a dirmi:”che bel sorriso, deve aver ricevuto proprio una bella notizia”.
Ho risposto che stavo leggendo una fiaba del calendario dell’avvento e quelli in parte hanno cominciato a parlare dei loro calendari dell’avvento e dei loro bambini, del Natale. Sono scesa alla fermata e stavano ancora parlando!” Chiara P. C.

Quanto vali?

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Sharon Mccutcheon

Un giorno un saggio ricevette la visita di un giovane che gli si avvicinò per un consiglio:
“Vengo, maestro, perché mi sento di valere così poco, che non ho la forza di fare qualsiasi cosa. Mi dicono che non servo, che non faccio nulla di giusto, che sono goffo e piuttosto sciocco. Come posso migliorare? Cosa posso fare per essere più apprezzato?”
Il maestro senza guardarlo rispose:
“Quanto mi dispiace, ragazzo, non posso aiutarti, prima devo risolvere il mio problema. Forse più tardi … – e facendo una pausa, aggiunse – Se tu mi aiutassi, potrei risolvere questo problema più velocemente e forse potrei aiutarti.”
“E … si, felicissimo di farlo, maestro” – esitò il giovane, ma si sentì comunque svalutato, perché i suoi bisogni vennero posticipati.
“Bene…” – annuì il saggio. Si tolse un anello che portava al mignolo e quando lo diede al ragazzo, aggiunse:
“Prendi il cavallo e vai al mercato. Devo vendere questo anello perché devo pagare un debito. È necessario ottenere la somma più alta possibile, ma non accettare meno di una moneta d’oro. Vai e torna con quella moneta il più velocemente possibile.”
Il giovane prese l’anello e se ne andò. Appena arrivò al mercato, iniziò a offrire l’anello ai mercanti, che lo guardarono con un certo interesse.
In molti chiesero il prezzo, ma quando il giovane menzionò la moneta d’oro, alcuni risero, altri volsero la faccia e solo un vecchio fu così gentile da prendersi la briga di spiegargli che una moneta d’oro era molto preziosa per consegnarla in cambio di un anello.
Qualcuno gli offrì una moneta d’argento, ma il giovane che era stato incaricato di non accettare meno di una moneta d’oro, respinse l’offerta…

Il giovane un pò deluso torna dal vecchio saggio che gli dice, che per sapere esattamente il valore dell’anello, deve andare dal goielliere perchè solo un esperto può dargli il giusto valore. E così accade, il gioiellierie lo valuta 50 monete d’oro e il giovane torna contento dal vecchio.

“Siediti – disse il maestro dopo averlo ascoltato – Tu sei come questo anello: un gioiello, prezioso e unico. E come tale, solo un esperto può davvero valutarti.
Pensi che chiunque possa stabilire il tuo valore?”
Il maestro si rimise l’anello al dito e il giovane lo ringraziò per l’insegnamento ricevuto.
Il ragazzo comprese che ogni uomo è in realtà, come un gioiello unico e prezioso. Vagando nei mercati della vita, ci aspettiamo che persone inesperte, riconoscano il nostro valore.
Bisogna invece essere consapevoli delle proprie qualità, dei propri talenti, del proprio valore.
Prima o poi incontreremo chi saprà riconoscerlo ed apprezzarlo.

Stamattina ho ricevuto questa piccola storia da una persona speciale, che forse, ancora non sa di esserlo…

Spesso cerchiamo negli occhi di chi abbiamo davanti, la sicurezza, la conferma della nostra bellezza interiore e del nostro valore. Ma come possiamo chiedere agli altri di vedere il nostro “oro nascosto” , se siamo noi i primi a non vederlo?

Quello che cerchiamo fuori, è già dentro di noi, non smetteremo mai di ripeterlo, come un mantra. Solo quando noi siamo davvero consapevoli di quanto valiamo, non ci facciamo ingannare dai falsi esperti e il loro giudizio non può toccarci, nè impoverirci.

E tu, hai trovato il tuo oro?

 

Le parole gentili

Quando la passione e la professionalità sono la base del nostro lavoro, sappiamo creare connessioni speciali: così, un’insegnante della Scuola dell’Infanzia Rodari di Portogruaro, (Ve), dell’istituto comprensivo D.Bertolini di Portogruaro – Giulia Giangiacomo – ha coinvolto alcuni genitori dei piccoli alunni delle sue quattro classi: piccoli, medi, grandi e sezione mista, per organizzare un laboratorio che celebrasse una giornata importante: la giornata mondiale contro la violenza alle donne.

Genitori, insegnanti e bimbi si sono riuniti, per parlare di amore, partendo dalle parole gentili che non solo i piccoli, ma anche tanti grandi, dovrebbero conoscere e usare. 

La nostra fiaba “Storia di un Porro e di una Farfalla” è stata letta ai bambini – e questo è stato per noi un grandissimo dono – accompagnata dai disegni di una mamma e dalla musica di un papà, e i bambini hanno creato tante, leggere e bellissime farfalle rosse che si sono alzate in volo, danzando la libertà che ogni essere vivente, piccolo e grande, dovrebbe avere.

La famiglia, la scuola, e poi le istituzioni e la politica, ognuno di noi ha il compito fondamentale di dare i giusti insegnamenti, di educare all’empatia, alle emozioni, al rispetto: i nostri piccoli di oggi, saranno gli adulti di domani, e proprio loro, potranno, un giorno, cambiare il nostro mondo.

Grazie di cuore.

 

 

 

 

 

 

Buon Avvento

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Illustrator Elena Bertoloni

1° giornata di Avvento – L’ Angelo Azzurro

 La prima candela, il primo giorno. L’Angelo Azzurro viene da molto lontano.

Ha camminato a lungo nei boschi, umidi di pioggia e vento, per donarci la sua luce meravigliosa. Apriamo la prima finestrella e con gli occhi chiusi possiamo annusare il suo profumo di muschio e di fragranti aghi di pino.

Egli ci guida in questo magico cammino al Natale, seguiamo il caldo bagliore della sua candela.

Oggi primo giorno d’Avvento; i nostri calendari speciali sono già arrivati a destinazione, e da oggi, fino a Natale, piccole fiabe saranno lette, raccontate e ascoltate;  le bellissime carte disegnate, saranno appese all’albero di Natale, o saranno colorate con la meravigliosa fantasia di ogni bimbo, ma anche di qualche grande… Vi abbiamo già detto che le fiabe sono per tutti e anche quest’anno il nostro Calendario accompagnerà piccoli e grandi sognatori, in questi  magici giorni che ci portano al Natale.

Sono giorni molto importanti, che ci invitano al raccoglimento, ad ascoltare i propri bisogni più intimi. Giorni non sempre facili, per alcune persone questo periodo è più difficile di altri.

Impariamo a dedicarci tempo, tempo speciale per noi, per ascoltarci, per esaudire il profondo desiderio di tenerezza, di attenzione; una cura che può partire da noi stessi: regaliamoci coccole e attimi preziosi: quello che cerchiamo, è già dentro di noi e, quando riuscimo a comprenderlo, la sua energia è così forte e positiva da attirare  anche quello che c’è fuori da noi, perchè,  solo così,  siamo davvero pronti per accoglierlo.

Pensate a quello che desiderate di più, o che non vorreste più avere; a qualcosa che vi piacerebbe ottenere, o vorreste migliorare di voi…

Cosa potreste fare, per voi stessi, per realizzarlo? Fateci sapere cosa ne pensate…

Buon Avvento!

 

Un concorso da fiaba…

 

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Disegno di Marta Perciaccante

Riparte, ed era molto atteso, il  Concorso Letterario “Un paese da Fiaba”   organizzato dal Comune di Padenghe sul Garda e dalla Biblioteca Comunale  Alda Merini, in collaborazione con Fiabe in costruzione.

Il concorso è alla sua quarta edizione e nelle edizioni precedenti ha raccolto le storie di tanti scrittori, esordienti e non, che hanno messo alla prova la propria creatività e il proprio talento con ottimi risultati, e la scelta delle fiabe vincitrici non è mai facile!

E’ un concorso fortunato e alcuni dei vincitori delle passate edizioni hanno poi pubblicato la propria fiaba, chi con una casa editrice o in self publishing, raccogliendo buoni consensi. Ma anche chi ha solo partecipato al concorso ha fatto crescere la propria storia e ogni tanto ci arrivano belle notizie di pubblicazioni e belle gratificazioni personali, perché partecipare ad un concorso letterario, stimola la voglia di mettersi in gioco, la fantasia e la creatività e avere una data come obiettivo è una grande motivazione a scrivere.

E scrivere una nuova storia è, ogni volta, come iniziare un nuovo, meraviglioso viaggio…

Puoi scaricare il bando  sul sito del Comune di Padenghe sul Garda.