Buon Avvento

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Illustrator Elena Bertoloni

1° giornata di Avvento – L’ Angelo Azzurro

 La prima candela, il primo giorno. L’Angelo Azzurro viene da molto lontano.

Ha camminato a lungo nei boschi, umidi di pioggia e vento, per donarci la sua luce meravigliosa. Apriamo la prima finestrella e con gli occhi chiusi possiamo annusare il suo profumo di muschio e di fragranti aghi di pino.

Egli ci guida in questo magico cammino al Natale, seguiamo il caldo bagliore della sua candela.

Oggi primo giorno d’Avvento; i nostri calendari speciali sono già arrivati a destinazione, e da oggi, fino a Natale, piccole fiabe saranno lette, raccontate e ascoltate;  le bellissime carte disegnate, saranno appese all’albero di Natale, o saranno colorate con la meravigliosa fantasia di ogni bimbo, ma anche di qualche grande… Vi abbiamo già detto che le fiabe sono per tutti e anche quest’anno il nostro Calendario accompagnerà piccoli e grandi sognatori, in questi  magici giorni che ci portano al Natale.

Sono giorni molto importanti, che ci invitano al raccoglimento, ad ascoltare i propri bisogni più intimi. Giorni non sempre facili, per alcune persone questo periodo è più difficile di altri.

Impariamo a dedicarci tempo, tempo speciale per noi, per ascoltarci, per esaudire il profondo desiderio di tenerezza, di attenzione; una cura che può partire da noi stessi: regaliamoci coccole e attimi preziosi: quello che cerchiamo, è già dentro di noi e, quando riuscimo a comprenderlo, la sua energia è così forte e positiva da attirare  anche quello che c’è fuori da noi, perchè,  solo così,  siamo davvero pronti per accoglierlo.

Pensate a quello che desiderate di più, o che non vorreste più avere; a qualcosa che vi piacerebbe ottenere, o vorreste migliorare di voi…

Cosa potreste fare, per voi stessi, per realizzarlo? Fateci sapere cosa ne pensate…

Buon Avvento!

 

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Solstizio d’inverno

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Oggi è il primo giorno di inverno, il solstizio: il giorno più corto che preannuncia la notte più lunga dell’anno.

Un momento magico, in cui tutta la natura è come sospesa, addormentata, avvolta nel buio della stagione fredda, ma è proprio in questo giorno che avviene la trasformazione  perchè il buio lascia il posto alla luce e da domani le giornate cominceranno ad allungarsi e la natura comincerà piano piano  a risvegliarsi dal suo sonno.

Anche noi, come la natura che ci circonda ci risvegliamo dal nostro sonno interiore, dalla calma, dalla quiete della stagione invernale.  E’ il momento di accogliere la nuova luce, di tagliare quello che non ci appartiene più – e di attendere la nuova linfa, una rinascita,  che avrà la sua esplosione in primavera.

E’ tempo di ascoltarsi. E’ tempo di nuovi propositi, di nuove idee, di aria nuova.

Questa sarà la notte più lunga e buia prima del ritorno della luce; accendi una candela per accogliere l’inverno.

Il canto dell’usignolo

Scendeva nuovamente la notte

Maria camminava di fianco all’asinello e Giuseppe scrutava l’orizzonte silenzioso. Maria  guardò la notte e pensò a quando, nel suo vecchio villaggio, nelle serate terse e stellate come quella, la musica accompagnava i balli fino all’alba.

Come le mancava la musica.

Fu così che un piccolo uccellino si posò sulla sua spalla e volendo accontentarla cercò di cantare.

Il suo canto fu così bello e melodioso  che Maria sentì il proprio cuore leggero. Il piccolo uccellino restò accanto  a lei per tutto il viaggio.

Da allora gli usignoli cantano quando cala la sera per allietare il cuore degli uomini

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