Solstizio d’inverno

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Oggi è il primo giorno di inverno, il solstizio: il giorno più corto che preannuncia la notte più lunga dell’anno.

Un momento magico, in cui tutta la natura è come sospesa, addormentata, avvolta nel buio della stagione fredda, ma è proprio in questo giorno che avviene la trasformazione  perchè il buio lascia il posto alla luce e da domani le giornate cominceranno ad allungarsi e la natura comincerà piano piano  a risvegliarsi dal suo sonno.

Anche noi, come la natura che ci circonda ci risvegliamo dal nostro sonno interiore, dalla calma, dalla quiete della stagione invernale.  E’ il momento di accogliere la nuova luce, di tagliare quello che non ci appartiene più – e di attendere la nuova linfa, una rinascita,  che avrà la sua esplosione in primavera.

E’ tempo di ascoltarsi. E’ tempo di nuovi propositi, di nuove idee, di aria nuova.

Questa sarà la notte più lunga e buia prima del ritorno della luce; accendi una candela per accogliere l’inverno.

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Il canto dell’usignolo

Scendeva nuovamente la notte

Maria camminava di fianco all’asinello e Giuseppe scrutava l’orizzonte silenzioso. Maria  guardò la notte e pensò a quando, nel suo vecchio villaggio, nelle serate terse e stellate come quella, la musica accompagnava i balli fino all’alba.

Come le mancava la musica.

Fu così che un piccolo uccellino si posò sulla sua spalla e volendo accontentarla cercò di cantare.

Il suo canto fu così bello e melodioso  che Maria sentì il proprio cuore leggero. Il piccolo uccellino restò accanto  a lei per tutto il viaggio.

Da allora gli usignoli cantano quando cala la sera per allietare il cuore degli uomini

giorno 7 a