LE STORIE NON BRUCIANO. Un libro per i bambini della scuola dell’infanzia di Gello, San Giuliano Terme

Quando il fuoco distrugge una biblioteca, possiamo far rinascere le storie. Insieme.

Il 9 ottobre 2026, un incendio ha colpito duramente la scuola dell’infanzia di Gello, nel Comune di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa.

Le fiamme hanno devastato parte della scuola, distruggendo materiali didattici, arredi e libri. Fortunatamente nessun bambino è rimasto ferito, ma il danno è stato profondo: non soltanto per gli ambienti scolastici, ma anche per tutto ciò che quei luoghi rappresentavano.

Perché una scuola dell’infanzia non è fatta soltanto di aule, tavoli e sedie.

È fatta di voci, di colori, di piccoli passi, di scoperte e di storie raccontate.

E tra ciò che il fuoco ha portato via c’era anche una piccola biblioteca.

Il messaggio che non mi aspettavo

Qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio che mi ha profondamente emozionata.

A scrivermi era Donatella, un’insegnante di quella scuola.

Mi cercava per ritrovare un libro che avevo scritto anni fa: Storia di un porro e di una farfalla. Una fiaba contro la violenza di genere

Queste sono le sue parole:

«Buongiorno, spero di avere trovato la persona giusta. Mi chiamo Donatella e tempo fa comprai il libro Storia di un porro e di una farfalla. L’autrice dovresti essere tu. Me lo facesti avere con tanto di autografo.

Un libro che tutti gli anni scolastici leggevo ai bambini, i quali, nonostante l’età (scuola dell’infanzia), riuscivano a entrare nella storia e nel suo significato. Forse perché quando lo leggo trapela sempre l’emozione che il libro contiene.

Ora purtroppo il libro ha preso fuoco insieme a tutta la libreria scolastica e mezza classe nel recente incendio che abbiamo avuto.

Ho provato a comprarlo in libreria, ma sembra introvabile. Mi puoi aiutare tu?»

Ho riletto quelle parole più volte, con il cuore stretto dalla tristezza e dall’indignazione.

Pensare che un luogo dedicato ai bambini, alla loro crescita, alla scoperta e alla meraviglia possa essere stato colpito da un gesto tanto vile e terribile mi ha profondamente addolorata.

Una scuola dovrebbe essere sempre un luogo da proteggere, uno spazio sicuro in cui coltivare sogni, curiosità e futuro.

Ma insieme a quella tristezza ho provato anche un’emozione diversa: un profondo senso di gratitudine.

Gratitudine per Donatella, per l’amore con cui continua a custodire le storie e per aver desiderato ritrovare proprio una delle mie fiabe, affinché potesse tornare a vivere attraverso la sua voce e gli occhi dei suoi bambini.

E così, in mezzo al dolore per ciò che è andato distrutto, ho ritrovato qualcosa di prezioso: la consapevolezza che le storie possono continuare a vivere anche quando le pagine che le custodivano non ci sono più.

Storia di un porro e di una farfalla è una piccola fiaba che, nel corso degli anni, ha fatto tanta strada.

È entrata nelle scuole, è stata raccontata dalle insegnanti, ha preso vita sul palcoscenico di un teatro, ha partecipato a un concorso e ha ispirato tanti bambini a disegnare, immaginare e raccontare a loro volta.

E ogni volta ha portato con sé qualcosa di nuovo.

Perché questa è la meraviglia delle fiabe: nascono da una storia, ma poi appartengono anche a chi le ascolta. Ognuno può incontrarvi un’emozione, una domanda, un significato diverso.

Sono profondamente felice e grata che questa piccola fiaba continui il suo viaggio, diventando messaggera di qualcosa di profondo, capace di parlare ai bambini e, attraverso di loro, anche agli adulti.

Ma il messaggio di Donatella mi ha regalato un’emozione particolare.

Sapere che, dopo tanti anni, quella storia era ancora lì, custodita nella voce di un’insegnante, e che proprio dopo un incendio tanto doloroso lei desiderasse ritrovarla per poterla raccontare ancora, mi ha toccata profondamente.

Perché i libri possono andare perduti, ma le storie che hanno saputo lasciare un segno continuano a vivere dentro di noi.

E quelle emozioni, fortunatamente, il fuoco non può bruciarle.

Un piccolo dono per ricominciare

A Donatella ho risposto che certamente avrei fatto arrivare una nuova copia di Storia di un porro e di una farfalla.

Ma poi ho pensato: perché fermarmi a un solo libro?

Così ho deciso di preparare un piccolo pacco per i bambini di Gello, con alcune delle mie fiabe:

  • Storia di un porro e di una farfalla
  • L’uomo e la tartaruga
  • Tobia, il coniglietto che colora il mondo, una fiaba dedicata alla dislessia

È un piccolo gesto, ma porta con sé un desiderio grande: restituire ai bambini almeno una parte di quel mondo di storie che il fuoco ha portato via.

E mentre preparavo questo dono, ho pensato che forse potevamo fare qualcosa di più.

Le storie non bruciano: facciamo rinascere una biblioteca

Da qui nasce questa iniziativa.

Vorrei invitare autori, case editrici, librerie, insegnanti, famiglie e chiunque ami i libri a contribuire alla ricostruzione della biblioteca della scuola dell’infanzia di Gello.

Basta anche un solo libro nuovo.

Un albo illustrato, una fiaba, una storia capace di parlare ai bambini dai tre ai sei anni.

Un libro che possa tornare a essere sfogliato, ascoltato, condiviso.

Non occorrono grandi donazioni, né gesti straordinari.

A volte basta davvero poco per restituire qualcosa di prezioso.

Donatella, l’insegnante che mi ha scritto e che ha accolto con entusiasmo questa iniziativa, è disponibile a fare da riferimento per chi desidera partecipare.

Chi vorrà donare uno o più libri potrà mettersi direttamente in contatto con lei per concordare le modalità e conoscere le necessità della scuola.

Per partecipare all’iniziativa:

Referente: Donatella, insegnante della scuola dell’infanzia di Gello – San Giuliano Terme (PI).

Contatto: potete mandare un messaggio whatsupp a questo numero 3461094713

Perché una biblioteca è molto più di uno scaffale

Una biblioteca per bambini è un luogo speciale.

È il posto in cui una farfalla può insegnare qualcosa a un porro, una tartaruga può raccontare la vita e un coniglietto può mostrare che il mondo si può guardare e comprendere in tanti modi diversi.

È il luogo in cui le differenze diventano ricchezza, le emozioni trovano parole e la fantasia insegna a crescere.

E quando un’insegnante legge una storia con amore, quella storia diventa qualcosa che rimane.

Donatella me lo ha ricordato con il suo messaggio.

La mia fiaba era andata perduta nell’incendio, ma non nella sua memoria.

E forse è proprio questo il significato più bello di ciò che stiamo cercando di fare.

Possiamo perdere i libri, ma non dobbiamo perdere le storie.

Perché le storie possono rinascere.

Una pagina alla volta.

Una fiaba alla volta.

Un libro alla volta.

Insieme.

Se anche tu vuoi contribuire, oppure conosci qualcuno che potrebbe farlo, condividi questo articolo.

Facciamo in modo che i bambini di Gello possano ritrovare una biblioteca piena di colori, di parole e di meraviglia.

Con affetto,

Mariarosa Ventura
Fiabe in costruzione – Le fiabe per la formazione

LE STORIE NON BRUCIANO – Un libro per i bambini di Gello


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