Il male nelle fiabe

Nelle fiabe il male è presente tanto quanto il bene, come è nella vita reale e nell’essere umano, che ha in sé entrambi. Questo dualismo è la base del problema morale, che chiede la lotta per superarlo.

Molti genitori, e anche qualche addetto al lavoro, pensano che certe fiabe, soprattutto nelle loro versioni originali, siano poco adatte al mondo infantile.
C’è un diffuso rifiuto a permettere al bambino di sapere che gran parte degli inconvenienti della vita sono dovuti alla nostra stessa natura; alla propensione di tutti gli uomini ad agire in modo aggressivo, asociale, egoistico, spinti dall’ira e dall’ansia”. Si vuole far credere al bambino che l’essere umano è intrinsecamente buono, ma i bambini stessi sanno di non essere sempre buoni, e ciò, in opposizione a quanto detto dai genitori, fa nascere l’idea al bambino di essere un mostro.” Il mondo incantato – Bruno Bettehleim

Si vuole nascondere ai bambini – ma spesso anche gli adulti preferiscono non affrontarlo –  il lato oscuro presente in ognuno di noi, mentre la fiaba rende tutto molto semplice: nelle fiabe il male e il bene sono sempre ben delineati; i personaggi sono, o buoni o cattivi, non ci sono mezze misure; il carattere di ognuno è ben tracciato, e il bambino può facilmente identificarsi: può imparare ad accettare e a convivere con il proprio lato oscuro, perché lo vive indirettamente attraverso il racconto; sa che esiste, ma sa anche che il buono della fiaba, normalmente l’eroe, avrà poi la meglio sul male.

E, a proposito della strega di Hansel e Gretel: la figura della strega esiste nella fantasia ansiosa di ogni bambino,” ma una strega che egli può spingere nel forno e farla bruciare viva è una strega di cui il bambino può ritenersi liberato.” [1] Il mondo incantato – Bruno Bettehleim.

I messaggi delle fiabe – Ilmiolibro – Mariarosa Ventura

Illustrazione Ilaria Tira – Lila Illustrazioni

 

I “grandi” e le fiabe…

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Illustrator Elena Bertoloni

Lo diciamo sempre: le fiabe non sono solo per i piccoli  e, quest’anno, il nostro calendario dell’Avvento – con nostro grande piacere –  è stato scelto e donato anche  ai”grandi”: mamme e papà, manager, professionisti, impiegati, insegnanti  che, ogni mattina, aprono la finestrella virtuale del nostro calendario, alla magia di una piccola fiaba.
Siamo curiose, per natura, e ci piace condividere e diffondere le piccole, cose preziose, di ogni giorno.
Così, abbiamo chiesto ad alcuni di questi piccoli, grandi sognatori,  di raccontarci com’è,  essere svegliati ogni mattina dalle fiabe  e come li accompagnano  nella loro giornata ricca di impegni e lavoro.
Chiara – che ringraziamo –  ci ha donato la  prima, bella testimonianza – ok, forse   è un pò di parte, già lei sembra una fiaba- è una bellissima Biancaneve…
“Una fiaba al giorno in attesa del Natale è rivivere magie e sentimenti dimenticati… Riscoprire il bambino che c’è in noi e ricordargli che ogni tanto deve farsi sentire.
Un regalo bellissimo che mi fa sorridere!
Pensa che l’altro giorno in metropolitana stavo leggendo una tua fiaba e sorridevo mentre guardavo il cellulare.
In metro a Milano la mattina e la sera quando si va e si torna dal lavoro tutti hanno i capi chini sul cellulare con volti cupi e non interagiscono. Questo mio sorridere così apertamente ha spinto una signora di fronte a me a dirmi:”che bel sorriso, deve aver ricevuto proprio una bella notizia”.
Ho risposto che stavo leggendo una fiaba del calendario dell’avvento e quelli in parte hanno cominciato a parlare dei loro calendari dell’avvento e dei loro bambini, del Natale. Sono scesa alla fermata e stavano ancora parlando!” Chiara P. C.

Quanto vali?

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Sharon Mccutcheon

Un giorno un saggio ricevette la visita di un giovane che gli si avvicinò per un consiglio:
“Vengo, maestro, perché mi sento di valere così poco, che non ho la forza di fare qualsiasi cosa. Mi dicono che non servo, che non faccio nulla di giusto, che sono goffo e piuttosto sciocco. Come posso migliorare? Cosa posso fare per essere più apprezzato?”
Il maestro senza guardarlo rispose:
“Quanto mi dispiace, ragazzo, non posso aiutarti, prima devo risolvere il mio problema. Forse più tardi … – e facendo una pausa, aggiunse – Se tu mi aiutassi, potrei risolvere questo problema più velocemente e forse potrei aiutarti.”
“E … si, felicissimo di farlo, maestro” – esitò il giovane, ma si sentì comunque svalutato, perché i suoi bisogni vennero posticipati.
“Bene…” – annuì il saggio. Si tolse un anello che portava al mignolo e quando lo diede al ragazzo, aggiunse:
“Prendi il cavallo e vai al mercato. Devo vendere questo anello perché devo pagare un debito. È necessario ottenere la somma più alta possibile, ma non accettare meno di una moneta d’oro. Vai e torna con quella moneta il più velocemente possibile.”
Il giovane prese l’anello e se ne andò. Appena arrivò al mercato, iniziò a offrire l’anello ai mercanti, che lo guardarono con un certo interesse.
In molti chiesero il prezzo, ma quando il giovane menzionò la moneta d’oro, alcuni risero, altri volsero la faccia e solo un vecchio fu così gentile da prendersi la briga di spiegargli che una moneta d’oro era molto preziosa per consegnarla in cambio di un anello.
Qualcuno gli offrì una moneta d’argento, ma il giovane che era stato incaricato di non accettare meno di una moneta d’oro, respinse l’offerta…

Il giovane un pò deluso torna dal vecchio saggio che gli dice, che per sapere esattamente il valore dell’anello, deve andare dal goielliere perchè solo un esperto può dargli il giusto valore. E così accade, il gioiellierie lo valuta 50 monete d’oro e il giovane torna contento dal vecchio.

“Siediti – disse il maestro dopo averlo ascoltato – Tu sei come questo anello: un gioiello, prezioso e unico. E come tale, solo un esperto può davvero valutarti.
Pensi che chiunque possa stabilire il tuo valore?”
Il maestro si rimise l’anello al dito e il giovane lo ringraziò per l’insegnamento ricevuto.
Il ragazzo comprese che ogni uomo è in realtà, come un gioiello unico e prezioso. Vagando nei mercati della vita, ci aspettiamo che persone inesperte, riconoscano il nostro valore.
Bisogna invece essere consapevoli delle proprie qualità, dei propri talenti, del proprio valore.
Prima o poi incontreremo chi saprà riconoscerlo ed apprezzarlo.

Stamattina ho ricevuto questa piccola storia da una persona speciale, che forse, ancora non sa di esserlo…

Spesso cerchiamo negli occhi di chi abbiamo davanti, la sicurezza, la conferma della nostra bellezza interiore e del nostro valore. Ma come possiamo chiedere agli altri di vedere il nostro “oro nascosto” , se siamo noi i primi a non vederlo?

Quello che cerchiamo fuori, è già dentro di noi, non smetteremo mai di ripeterlo, come un mantra. Solo quando noi siamo davvero consapevoli di quanto valiamo, non ci facciamo ingannare dai falsi esperti e il loro giudizio non può toccarci, nè impoverirci.

E tu, hai trovato il tuo oro?

 

Le parole gentili

Quando la passione e la professionalità sono la base del nostro lavoro, sappiamo creare connessioni speciali: così, un’insegnante della Scuola dell’Infanzia Rodari di Portogruaro, (Ve), dell’istituto comprensivo D.Bertolini di Portogruaro – Giulia Giangiacomo – ha coinvolto alcuni genitori dei piccoli alunni delle sue quattro classi: piccoli, medi, grandi e sezione mista, per organizzare un laboratorio che celebrasse una giornata importante: la giornata mondiale contro la violenza alle donne.

Genitori, insegnanti e bimbi si sono riuniti, per parlare di amore, partendo dalle parole gentili che non solo i piccoli, ma anche tanti grandi, dovrebbero conoscere e usare. 

La nostra fiaba “Storia di un Porro e di una Farfalla” è stata letta ai bambini – e questo è stato per noi un grandissimo dono – accompagnata dai disegni di una mamma e dalla musica di un papà, e i bambini hanno creato tante, leggere e bellissime farfalle rosse che si sono alzate in volo, danzando la libertà che ogni essere vivente, piccolo e grande, dovrebbe avere.

La famiglia, la scuola, e poi le istituzioni e la politica, ognuno di noi ha il compito fondamentale di dare i giusti insegnamenti, di educare all’empatia, alle emozioni, al rispetto: i nostri piccoli di oggi, saranno gli adulti di domani, e proprio loro, potranno, un giorno, cambiare il nostro mondo.

Grazie di cuore.

 

 

 

 

 

 

Buon Avvento

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Illustrator Elena Bertoloni

1° giornata di Avvento – L’ Angelo Azzurro

 La prima candela, il primo giorno. L’Angelo Azzurro viene da molto lontano.

Ha camminato a lungo nei boschi, umidi di pioggia e vento, per donarci la sua luce meravigliosa. Apriamo la prima finestrella e con gli occhi chiusi possiamo annusare il suo profumo di muschio e di fragranti aghi di pino.

Egli ci guida in questo magico cammino al Natale, seguiamo il caldo bagliore della sua candela.

Oggi primo giorno d’Avvento; i nostri calendari speciali sono già arrivati a destinazione, e da oggi, fino a Natale, piccole fiabe saranno lette, raccontate e ascoltate;  le bellissime carte disegnate, saranno appese all’albero di Natale, o saranno colorate con la meravigliosa fantasia di ogni bimbo, ma anche di qualche grande… Vi abbiamo già detto che le fiabe sono per tutti e anche quest’anno il nostro Calendario accompagnerà piccoli e grandi sognatori, in questi  magici giorni che ci portano al Natale.

Sono giorni molto importanti, che ci invitano al raccoglimento, ad ascoltare i propri bisogni più intimi. Giorni non sempre facili, per alcune persone questo periodo è più difficile di altri.

Impariamo a dedicarci tempo, tempo speciale per noi, per ascoltarci, per esaudire il profondo desiderio di tenerezza, di attenzione; una cura che può partire da noi stessi: regaliamoci coccole e attimi preziosi: quello che cerchiamo, è già dentro di noi e, quando riuscimo a comprenderlo, la sua energia è così forte e positiva da attirare  anche quello che c’è fuori da noi, perchè,  solo così,  siamo davvero pronti per accoglierlo.

Pensate a quello che desiderate di più, o che non vorreste più avere; a qualcosa che vi piacerebbe ottenere, o vorreste migliorare di voi…

Cosa potreste fare, per voi stessi, per realizzarlo? Fateci sapere cosa ne pensate…

Buon Avvento!

 

Un concorso da fiaba…

 

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Disegno di Marta Perciaccante

Riparte, ed era molto atteso, il  Concorso Letterario “Un paese da Fiaba”   organizzato dal Comune di Padenghe sul Garda e dalla Biblioteca Comunale  Alda Merini, in collaborazione con Fiabe in costruzione.

Il concorso è alla sua quarta edizione e nelle edizioni precedenti ha raccolto le storie di tanti scrittori, esordienti e non, che hanno messo alla prova la propria creatività e il proprio talento con ottimi risultati, e la scelta delle fiabe vincitrici non è mai facile!

E’ un concorso fortunato e alcuni dei vincitori delle passate edizioni hanno poi pubblicato la propria fiaba, chi con una casa editrice o in self publishing, raccogliendo buoni consensi. Ma anche chi ha solo partecipato al concorso ha fatto crescere la propria storia e ogni tanto ci arrivano belle notizie di pubblicazioni e belle gratificazioni personali, perché partecipare ad un concorso letterario, stimola la voglia di mettersi in gioco, la fantasia e la creatività e avere una data come obiettivo è una grande motivazione a scrivere.

E scrivere una nuova storia è, ogni volta, come iniziare un nuovo, meraviglioso viaggio…

Puoi scaricare il bando  sul sito del Comune di Padenghe sul Garda.

La cassetta degli attrezzi

Per imparare a scrivere narrativa serve una piccola cassetta degli attrezzi perché le tecniche sono importanti, ma altrettando importanti sono la creatività e la fantasia che sono dentro di noi; come la voglia di mettersi in gioco, e di scoprire che abbiamo parole da usare e da osare.
Scrivere la propria storia e poi leggerla ad alta voce è sempre una piccola, grande emozione, ascoltare quelle degli altri è condivisione e partecipazione.
Imparariamo a scrivere la storia che abbiamo nel cuore, immaginandola, ascoltandola con tutti i nostri sensi, annusandola, tastandola, gustandola proprio come fosse un cioccolatino, senza dimenticare mai che la nostra cassetta degli attrezzi è un pò magica, perchè qui, noi, scriviamo fiabe.
Grazie alle mie splendide scrittrici, al loro impegno, e per il dono speciale delle loro storie. 

Noi diciamo no!

Una fiaba per parlare di violenza di genere, partendo dai più piccoli: insegnare ai bambini la verità sull’amore vuol dire crescere uomini e donne che sapranno comprendere che amare qualcuno non vuol dire che ti appartiene ma che ti cammina accanto. Vuol dire capire, capire davvero che farti del male in nome di un sentimento non c’entra proprio niente con l’amore.

Un video, girato lo scorso anno che ha coinvolto i ragazzi di un liceo artistico, i loro insegnanti, e altre persone, piccoli e grandi, che vi riproponiamo oggi, giornata mondiale contro la violenza alle donne per dire BASTA!

Un ringraziamento, di cuore, a Eleonora Pucci, insegnante, Sergio Bozzo, vicepreside, e alla classe 5° – A anno 2017/2018 del liceo artistico Canova di Vicenza, a Emma e Andrea, a Rossella, a Federica, a Patrizia, a Davide, a Vittoria – giovanissima illustrator di grande   talento e sensibilità  – che hanno voluto dare un volto e una voce per dire NO alla violenza contro le donne.

Una piccola coccola quotidiana

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Illustrator Elena Bertoloni

Apriamo piano la finestrella: fate attenzione, potrebbe arrivare improvviso un vento gelido…

 Il  cuore

 La giornata volgeva al tardo pomeriggio e il pallido sole aveva già lasciato il posto ad una nebbia leggera che aveva avvolto ogni cosa, e il paesaggio conosciuto era diventato un nuovo, magico mondo.

Il vento arrivò improvviso e gelido, sollevando le foglie secche e i rametti dei pini che l’uomo aveva tagliato per decorare le proprie case per il Natale e poi con forza scivolò nel grande prato vicino al villaggio, sollevando la nebbia che si sciolse in mille goccioline minuscole e, sempre più gelido, portò con sé i primi fiocchi di neve; era l’inverno più pazzo mai ricordato dall’uomo e strani presagi aleggiavano nell’aria.

Quella sera, molti raccontarono di averlo visto, una macchia rossa fra i fiocchi candidi e le foglie appassite, e molti ammisero di aver sentito un’improvvisa, inspiegabile tristezza….

Tutti conoscevano l’antica storia della Fata Bianca, la Regina dei boschi, che si innamorò di un umano che non poteva amare: il destino delle Fate non è legato a quello degli uomini, e per la loro debolezza furono puniti. Lei fu trasformata in vento e a lui fu rubata la memoria e si dimenticò del suo amore.!”…

Non ci stancheremo mai di dirlo… le fiabe non sono solo per i più piccoli, ma anche per i grandi perchè portano sempre preziosi messaggi che arrivano al cuore, raccontano le emozioni, parlano alla nostra anima.

La versione on line del nostro calendario è proprio riservata ai grandi, che non hanno mai tempo, che hanno un sacco di  preoccupazioni, che gestiscono aziende e persone; o sono mamme impegnate in importanti affari di amore e figli.

Si, abbiamo pensato a voi a tutti voi, che nelle vostre giornate frenetiche potete ritagliarvi qualche minuto di quiete, mentre siete in ufficio davanti al computer, o mentre sedete pigiati in un una metro e guardate il vostro cellulare, o per rendere ancora più dolce la vostra pausa caffé.

Potete donarvi e donare a chi amate, una piccola coccola quotidiana nel periodo più  magico, frenetico, emotivo, stressante, a volte difficile, a volte meraviglioso, che ci accompagna al Natale. Voi ci date un indirizzo mail e la persona a cui avete pensato, riceverà ogni mattina una piccola fiaba accompagnata da bellissimi disegni.

Una sorpresa, un regalo diverso, un modo speciale di iniziare le vostre giornate, che sarà ancora più speciale: anche le fiabe hanno il loro black magic friday: da domani potrete avere il calendario dell’avvento on line ad un prezzo davvero speciale: al costo di 20,00 potete donare un piccola attimo prezioso…

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Grazie per la risposta. ✨