Paese da fiaba, al via la 7° edizione

Lucy Campbell

Si apre la settima edizione del magico concorso “Paese da Fiaba” organizzato con il comune di Padenghe sul Garda, con la bella biblioteca Alda Merini, e la collaborazione di Fiabe in Costruzione.

Scrivere fiabe è iniziare un viaggio meraviglioso; lo sappiamo bene noi, che ogni anno organizziamo il concorso letterario “Paese da Fiaba”.

Un viaggio unico, con splendide compagne di viaggio, che ti accompagneranno, ti parleranno, per indicarti il sentiero, e ti faranno luce quando sarà buio.

Ti riscalderanno, quando farà freddo. E ti accoglieranno quando vorrai dormire.

Siete pronti a partire?

BANDO DI CONCORSO: “PAESE DA FIABA”

7° Premio letterario di fiabe, per promuovere la letteratura per l’infanzia e la bellezza, la tradizione e la storia del paese di Padenghe sul Garda.

Il Comune di Padenghe sul Garda e la Biblioteca comunale “Alda Merini”, in collaborazione con “Fiabe in Costruzione”- scriviamo fiabe su misura- organizzano la settima edizione del concorso di fiabe rivolto a tutti i residenti in Lombardia.

Il concorso è aperto a tutti (scrittori esordienti e non) e a tutte le età.

Delibera della giunta comunale n.

I testi dovranno raccontare una fiaba a tema libero ma dovranno essere utilizzati tassativamente questi tre elementi:

–        Il lago

–        Il drago

–        La spada

L’ambientazione della fiaba è libera, il resto deve farlo la fantasia e la voglia di mettersi in gioco.

Art. 1- Modalità di partecipazione

I partecipanti al concorso, per accedere alle selezioni, devono inviare la loro opera inedita in 5 copie in formato cartaceo e una copia via mail  formato word all’indirizzo della biblioteca comunale biblioteca@comune.padenghe.brescia.it all’attenzione di Federica,   i testi non devono superare 10.000 caratteri spazi inclusi e scritti con front Arial 16pt ( dimensione carattere).

La partecipazione al concorso è gratuita.

Art.2 – Giuria

Il presidente ed i componenti della giuria saranno scelti dagli organizzatori del concorso (comune e biblioteca) i componenti della giuria dovranno preferibilmente rappresentare: insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado, il sistema bibliotecario locale e Brescia Nord- est,  componenti dei gruppi di lettura della biblioteca comunale e/o utenti “lettori forti” della biblioteca “Alda Merini”.

Art. 3 – Selezione

Verranno selezionati i vincitori per le tre categorie:

–        Giovani autori entro il 18 anno di età

–        Autori  dai 19 anni in poi

–        Classi scuola primaria di Padenghe s/G

–        Classi scuola media di Padenghe s/G

 Art. 4 – Premi

I partecipanti delle categorie Autori e Giovani autori che si aggiudicheranno il primo premio riceveranno 5 copie della propria fiaba stampata.

I vincitori del primo premio categoria “classi delle scuole” riceveranno 1 copia del proprio libro e una copia dei vincitori della categoria Autori e giovani autori, da inserire nella biblioteca scolastica.

I libri potranno essere completati da disegni creati dai bambini della scuola primaria e della scuola d’infanzia di Padenghe s/G che diverranno illustrazioni delle fiabe vincitrici, la scelta dei disegni spetterà alla giuria del concorso. I bambini dovranno consegnare direttamente in biblioteca i loro disegni entro e non oltre il 15.03.2022.

Il vincitore della categoria “Autori” riceverà un soggiorno gratuito presso una delle strutture ricettive di Padenghe s/G ovvero:

–        1 soggiorno per una notte per 2 persone

Se il vincitore fosse residente a Padenghe s/G o in Valtenesi, avrà un premio scelto dagli organizzatori della rassegna.

Il vincitore della categoria “Giovani autori” riceverà in premio un buono per acquisto di libri.

I finalisti che otterranno il secondo e terzo premio di entrambe le categorie, avranno una copia omaggio del proprio libro.

Le fiabe vincitrici e quelle ritenute meritevoli, ad insindacabile giudizio della giuria, saranno sul sito “Fiabe in costruzione”.

Un copia del libri vincitori di ogni categoria verrà ingressata e diverrà parte del patrimonio della biblioteca comunale “Alda Merini”.

Art.5 – Elaborati

Le opere corredate da titolo, non devono essere firmate. Il nome dell’autore con data di nascita, indirizzo, telefono e mail dovranno essere indicati su un foglio inserito in una busta su cui verrà posto il titolo dell’opera.

Le 5 copie dell’opera e la busta con i dati dell’autore vanno inserite in un’unica busta di invio con la dicitura:

” Paese da Fiaba settima edizione, Premio letterario di Padenghe s/G.”

Importante: sulla busta di spedizione non dovrà essere indicato il mittente.

Gli autori saranno contattati via mail, accertarsi di indicare correttamente questo dato. Si prega cortesemente di indicare anche il numero di cellulare per eventuali comunicazioni.

Per la categoria “scuole” verranno contattati gli insegnanti della classe che la giuria deciderà di premiare, quindi, nella busta con il nominativo della classe, si prega si prega di inserire l’insegnante referente ed il recapito: mail e numero di telefono.

La copia dell’opera inviata alla mail della biblioteca dovrà solo contenere il titolo dell’opera, specificando a quale categoria appartiene la fiaba.

Art.6 Partecipazione

E’ possibile partecipare al concorso con più elaborati dai titoli e contenuti diversi, purchè si rispettino tutte le norme del presente regolamento.

Art. 7

Le opere potranno essere inviate a mezzo racc. a.r. indicando sulla busta la categoria di appartenenza o consegnate direttamente a questo indirizzo:

Comune di Padenghe sul Garda – Ufficio Protocollo- Via Barbieri- 25080

La data di presentazione è fissata per il giorno: 15 marzo 2022 ore 12,00

Non saranno valutati gli elaborati pervenuti oltre questa data. ( farà fede il timbro postale).

Nella busta dovrà essere inserito, debitamente compilato, il modulo relativo all’ Informativa trattamento dati personali – art.13-14 Reg. UE n.679/2016.

Per i partecipanti minorenni il suddetto modulo dovrà essere compilato da un genitore/ o insegnante per la categorie scuole.

Art.8

Le opere presentate non verranno restituite e non saranno comunicati i giudizi di quelle non classificate.

Art.9

La partecipazione al concorso implica l’autorizzazione al Comune di Padenghe s/G, alla biblioteca comunale e a Fiabe in Costruzione, da parte dell’autore, ad utilizzare la fiaba inviata per eventuali pubblicazioni sul sito http://www.fiabeincostruzione.com o eventuali laboratori di lettura e funge da liberatoria per l’utilizzo di eventuali stralci di testo, per promozione alla lettura, pubblicità del concorso o altri eventi.

La partecipazione al concorso, inoltre, implica l’autorizzazione al Comune di Padenghe s/g e a Fiabe in Costruzione a conservare i dati personali dichiarati, essendo inteso che l’uso degli stessi è collegato al concorso e alla relative operazioni, escludendone l’utilizzo per altre finalità.

Art. 10

La giuria provvederà ad esaminare gli elaborati pervenuti nei termini stabiliti e conformi al regolamento e designerà i vincitori. La giuria, il cui giudizio è inappellabile, avrà facoltà di assegnare riconoscimenti speciali.

Art.11

I soli concorrenti premiati saranno contattati dalla segreteria del concorso. I nomi dei finalisti e dei vincitori saranno pubblicati sul sito del comune di Padenghe s/G http://www.comune.padenghesulgarda.bs.it  e sul sito http://www.fiabeincostruzione.com

Art. 12

La proclamazione dei vincitori e dei finalisti e le premiazioni avverranno presso la sede della Biblioteca comunale di Padenghe s/G Via Roma, 4 il giorno:

28 maggio 2022   dalle ore 15,00.

In occasione dell’evento “Un pomeriggio da fiaba” in cui avrà luogo un intrattenimento fiabesco per tutti i presenti e la mostra dei disegni degli alunni della scuola primaria.

Art. 13

La partecipazione al concorso implica l’accettazione delle norme del presente regolamento.

Paese da fiaba

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Questo è un comunicato importante!

Lo abbiamo detto più volte, questi sono giorni strani, ma come ha scritto Calvino, presentare un libro di fiabe, non è mai fuori luogo, e noi parliamo non di una fiaba, ma tante, le vostre!

Per consentire a tutti di inviare la propria fiaba via posta, come previsto dal bando del Concorso letterario “Paese da fiaba”, il bellissimo concorso di Fiabe organizzato dalla Biblioteca di Padenghe sul Garda in collaborazione con Fiabe in costruzione, 

la data di consegna dei manoscritti è stata posticipata al 15 MAGGIO ENTRO LE ORE 12.00.
Questo vuol dire che: avete molto più tempo per scrivere la vostra bellissima fiaba, ed è anche un bel augurio, che tutto andrà bene!

La premiazione del concorso, e l’evento “Pomeriggio da Fiaba” che è sempre molto atteso e gradito, sono posticipati a SETTEMBRE, e vi comunicheremo la data.

Il tempo diventa prezioso quando lo riempiamo di parole scritte…

Finalmente!

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Andrea Guerra Unsplash

Finalmente! La giuria ha scelto i nomi dei vincitori del magico concorso Letterario “Paese da Fiaba” organizzato dal Comune di Padenghe sul Garda, la biblioteca comunale Alda Merini, in collaborazione con Fiabe in costruzione.

Non è stata una scelta facile; sono arrivate tantissime fiabe, molto belle, ricche di fantasia e creatività; siamo molto contenti dell’alto livello degli elaborati prodotti, e ancora più, perché il nostro magico concorso ha allargato i suoi confini e quest’anno, avete risposto da molto, diverse zone della Lombardia.

Un grazie di cuore per tutti voi che avete partecipato, che avete messo alla prova il vostro talento e ci avere donato le vostre,  preziose fiabe.

Ma, lo sapete, non possiamo ancora dire nulla! Bisogna avere un po’ di pazienza...😊

#concorsoletterario #paesedafiaba #pomeriggiodafiaba

Un concorso da fiaba…

 

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Disegno di Marta Perciaccante

Riparte, ed era molto atteso, il  Concorso Letterario “Un paese da Fiaba”   organizzato dal Comune di Padenghe sul Garda e dalla Biblioteca Comunale  Alda Merini, in collaborazione con Fiabe in costruzione.

Il concorso è alla sua quarta edizione e nelle edizioni precedenti ha raccolto le storie di tanti scrittori, esordienti e non, che hanno messo alla prova la propria creatività e il proprio talento con ottimi risultati, e la scelta delle fiabe vincitrici non è mai facile!

E’ un concorso fortunato e alcuni dei vincitori delle passate edizioni hanno poi pubblicato la propria fiaba, chi con una casa editrice o in self publishing, raccogliendo buoni consensi. Ma anche chi ha solo partecipato al concorso ha fatto crescere la propria storia e ogni tanto ci arrivano belle notizie di pubblicazioni e belle gratificazioni personali, perché partecipare ad un concorso letterario, stimola la voglia di mettersi in gioco, la fantasia e la creatività e avere una data come obiettivo è una grande motivazione a scrivere.

E scrivere una nuova storia è, ogni volta, come iniziare un nuovo, meraviglioso viaggio…

Puoi scaricare il bando  sul sito del Comune di Padenghe sul Garda.

Gedeone

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Marta Perciaccanti

Ecco la fiaba vincitrice, per la categoria autori – del nostro concorso Paese da fiaba  , una fiaba classica che nel racconto rende magici alcuni borghi tipici del nostro bel lago e che  evidenzia i valori importanti dell’amicizia, della fedeltà e porta un messaggio finale davvero toccante, legato al ricordo delle persone che amiamo.

Complimenti al suo autore Davide Neva che cura una pagina Facebook, intitolata guarda caso al Gigante Gedeone, in cui regala storie;  e ancora complimenti  alla giovane disegnatrice della copertina de libro: Marta Perciaccanti

Buona lettura

Gedeone

Quella mattina, la piccola Clara si era svegliata di buon mattino per accompagnare la mamma in Municipio per rinnovare la carta d’identità prima di andare a scuola.

Pochi giorni e lei, la mamma e il papà sarebbero partiti per le vacanze estive. Avrebbero fatto un viaggio in Inghilterra.

Arrivati al Municipio la mamma fece sedere Clara su una lunga panca in sala d’attesa e andò allo sportello dell’anagrafe. Clara iniziò a giocherellare con i nastrini che legavano le sue lunghe trecce nere poi, stanca di aspettare, scese dalla panca e iniziò a girovagare per i corridoi del Municipio, quando la sua attenzione fu attratta da un vecchio dipinto. Clara lo vide nella penombra di uno stretto corridoio, sembrava sbucare dal nulla e la luce debole ingannava l’occhio facendo sì che il quadro sembrasse fluttuare.

Clara lo guardò con attenzione, rappresentava un Re seduto su di un trono dorato; il suo viso, a differenza di quello della maggior parte dei re, non era austero ma dolce e sorridente. Aveva lo sguardo rivolto verso un enorme guerriero seduto alla sua sinistra. Era talmente più grande del Re e delle altre persone rappresentate nel quadro che non poteva essere altro che un gigante. Anche lo sguardo e il viso di quest’ultimo sembravano dolci e sorridenti. L’armatura che indossava era singolare perché non era corredata da armi, né spade né pugnali. In compenso però il gigante teneva ben saldo nella mano destra un piccolo sacchetto di pelle marrone legato con un nastro dorato. I due si guardavano e i loro sguardi erano complici; sembravano divertiti dal contenuto del sacchetto.

La voce della mamma che la chiamava riportò Clara alla realtà. Quando la mamma la raggiunse notò il quadro che aveva attratto la piccina e presa Clara per mano e raggiunta una panchina all’ombra di un grande ulivo, le raccontò la storia del dipinto.

Narrava la leggenda che un tempo il castello di Padenghe fosse abitato da un Re saggio e amato da tutti i suoi sudditi. Nessuno, dai regni vicini aveva mai pensato di attaccare il regno di Padenghe perché il saggio Re aveva un gigante come consigliere di guerra. Un gigante di nome Gedeone straordinariamente gentile ma altrettanto forte e coraggioso.

Il regno visse lunghi anni felici sino a quando la moglie del Re, la regina Sofia, perse la vita a causa di una rara malattia. 

Re Bruno fu tanto colpito dalla perdita dell’amata moglie che perse ogni interesse. Il regno presto diede i primi segni della cattiva gestione del monarca, il castello stesso in cui viveva venne semi-abbandonato. Il Re non voleva vedere nessuno. Gedeone addolorato per la perdita e incapace di veder andare il regno in rovina decise di partire per un lungo viaggio per recarsi alla corte del Re dei Giganti, per chiedere consiglio. Gedeone si sarebbe assentato per alcuni giorni e si raccomandò che il regno nel frattempo fosse ben amministrato e il Re accudito. Prima di partire il gigante salutò il sovrano suo amico e gli promise che avrebbe trovato una soluzione al suo grande dolore.

Raccolse poi la sua possente balestra, se la mise a spalle, cinse alla vita la temibile ed enorme spada e partì.

Il regno dei Giganti non era distante ma al contempo era irraggiungibile agli umani.  Gedeone salì nella notte su di una barca a vela e fece rotta per la Rocca di Manerba. Una volta giunto alle pendici della grande scogliera raccolse le sue cose e iniziò ad arrampicarsi. Giunto a circa metà della salita il gigante saltò su di una piccola sporgenza dietro la quale si apriva una grotta nascosta alla vista da erbe e radici. Il gigante vi scomparve all’interno e poco dopo vi riemerse con un enorme specchio tutto lavorato. Lo posò con delicatezza su di un piedistallo di roccia e attese che la luna arrivasse al suo apice in cielo. Quando la luce della luna inondò lo specchio un lampo blu si stagliò in cielo sino a raggiungere la cima di Monte Castello sopra il borgo di Tignale e un altro specchio, nascosto tra le rocce, rimandò il raggio alla forra di Tremosine. La roccia su cui venne proiettato il raggio mostrò un passaggio segreto che sarebbe rimasto aperto solo fino all’Alba. I primi raggi del sole lo avrebbero fatto richiudere.

Gedeone si affrettò a ridiscendere la parete rocciosa e fece appena in tempo a raggiungere il varco prima che i raggi del sole lo facessero scomparire. Mentre il gigante attraversava il passaggio sentì un fremito sulle spalle: ricordò improvvisamente dopo tanti anni che un tempo aveva avuto ali possenti e che le aveva perdute per amore; un sorriso malinconico si dipinse sul suo volto osservando le lunghe ciocche di capelli bianchi che una volta erano stati color dei raggi del sole e il suo olfatto fu ingannato dal miraggio del profumo della donna umana che aveva amato. Non era però il momento di abbandonarsi ai ricordi, Gedeone strinse la sua spada ed attraversò il passaggio.

Poco dopo si ritrovò a casa. La terra dei Giganti era un’isola sospesa tra le nubi, sette soli e sette lune si ergevano contemporaneamente in un cielo perennemente terso. Una dolce brezza soffiava da Nord verso Sud trasportando il profumo delle cime innevate, in cielo stormi di grifoni si libravano in danze meravigliose. In quella terra il tempo era senza fine, immobile ed etereo. Per ogni Re della Terra vi era un gigante e quando un Re era in pericolo il gigante suo custode andava in suo aiuto. Nessuno, eccetto Gedeone, però era stato tanto a lungo lontano da casa e infatti il gigante era l’unico che stava invecchiando.

Quando giunse al cospetto del Re dei Giganti fece un inchino e si mise a sedere su di uno scranno accanto a lui. Il Re lo guardò con tenerezza poi disse:

  • Sei invecchiato mio caro fratellino, sei ben più giovane di me ma a guardarti potresti essere nostro padre. È valsa la pena perdere le tue ali e l’immortalità per amare un umano? –

Gedeone si avvicinò al fratello, strinse le sue mani e guardandolo negli occhi fece cenno di sì.

  • Caro fratello, – disse – non ho mai rimpianto ciò che ho perso per l’amore che ho ricevuto, ma oggi non sono qua per parlare d’amore. Sono altri i sentimenti che mi hanno spinto a tornare per chiedere il tuo aiuto. La fedeltà e l’amicizia che mi legano a Re Bruno mi hanno imposto di chiederti aiuto. Re Bruno ha perso sua moglie è con essa il desiderio di vivere e regnare. Puoi aiutarmi a riempire nuovamente di gioia il cuore del mio Re? –

Il Re dei Giganti, suo fratello, lo ascoltò attentamente e poi disse:

  • Sai bene fratello mio che posso aiutarti ma questo vorrà dire per te nuove rinunce. Non possiamo derogare alle regole dei Giganti. Se un Re umano viene aiutato il gigante suo custode deve portare il fardello della contropartita. –
  • Ne sono consapevole – disse Gedeone chinando il capo.
  • Dunque – disse il Re – che sia come chiedi. Domani avrai la soluzione che cerchi ma per ora siediti alla mia tavola, troppi anni ci hanno tenuti distanti e abbiamo molto da raccontarci. –

I due fratelli trascorsero lunghe piacevoli ore insieme poi andarono a coricarsi. Il giorno seguente Gedeone venne convocato nella sala del trono.

  • Fratello mio – disse il Re – ecco ciò che ti ho promesso – e porse al gigante un piccolo sacchetto di cuoio con un laccio dorato – portalo a Re Bruno con questa lettera, lui capirà ma tu ora devi spogliarti delle tue armi, questa è la contropartita che ti chiedo. –

Gedeone non esitò un solo istante, si spogliò della balestra, del pugnale e dell’amata spada.

Avvicinandosi a lui il Re gli sussurrò all’orecchio:

  • Non ti preoccupare l’arma più potente è ancora ben salda nel tuo petto. –

I due fratelli si abbracciarono e Gedeone riprese la strada del ritorno. Quando riattraversò il portale nel mondo degli umani erano già trascorse alcune settimane e il gigante si affrettò a fare ritorno a Padenghe. Trovò il Re suo amico ancora più triste e abbattuto anche se per lui rivedere il suo caro amico gigante fu piacevole.

Gedeone spiegò a Re Bruno l’accaduto e poi porse la lettera e il sacchetto nelle mani dell’amico e si allontanò.

Re Bruno andò a sedersi sotto una grande vetrata e iniziò a leggere la lettera:

“Caro Re Bruno,

benché noi Giganti abbiamo molti poteri non ci è dato di riportare in vita le creature ormai defunte ma regalandoti i semi contenuti nel sacchetto voglio donarti forti radici per non dimenticare la tua amata Sofia e con i frutti che le piante daranno farti assaporare ancora la dolcezza dei suoi baci. Ricorda Re Bruno nessuno potrà mai morire realmente finche il suo ricordo albergherà nel cuore di chi l’ha amato.”

Re Bruno aprì il sacchetto e rovesciò nel palmo della mano un mucchietto di semi.

Il giorno seguente ordinò che venissero piantati nel parco del castello. Più ne venivano messi a dimora e più ne uscivano dal sacchetto. Ben presto l’intero regno fu seminato con i semi magici e in pochi anni meravigliose piante di Ulivo ricoprirono il territorio. Nel regno non vi furono mai carestie e ogni volta che Re Bruno vedeva un albero d’ulivo riconosceva nelle sue fronde i capelli dell’amata, nel tronco sinuoso le forme di sua moglie e nel sapore dei suoi frutti la dolcezza dei suoi baci.

Il regno di Re Bruno durò a lungo e mai vi furono guerre anche se l’amico gigante era spogliato delle sue armi, alla sua morte Gedeone fece ritorno alla terra dei Giganti dove ancora oggi viene ricordato per la sua lealtà. 

Clara e sua madre stettero per alcuni istanti in silenzio guardando i raggi del sole filtrare tra le fronde del grande ulivo. La bambina raccolse un’oliva, la strofinò un poco tra le mani e ne annusò il profumo. In effetti sembrava proprio il profumo della mamma quando la stringeva forte al petto. Clara sorrise, che fosse un’oliva o chissà che altro pensò che in fondo la lezione del Re dei Giganti fosse che finché il nostro cuore avrà spazio per seminarvi ricordi nessuna delle persone che amiamo ci potrà lasciare.