Messaggi…

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Domani, continuerò ad essere. Ma dovrai essere molto attento per vedermi. Sarò un fiore o una foglia. Sarò in quelle forme e ti manderò un saluto. Se sarai abbastanza consapevole, mi riconoscerai, e potrai sorridermi. Ne sarò molto felice.”
(Thich Nhat Hanh)

Gli alberi, saggi e millenari,  hanno sempre preziosi messaggi per chi sa guardare…

 

Le fiabe su misura

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Ogni volta che scriviamo fiaba dedicata, entriamo nel mondo privato, dolcissimo e colmo di emozioni di chi la vuole donare.

Non smetterò mai di dire che per me è un grande privilegio poter raccontare l’amore quello vero, l’amicizia che non ti lascia mai sola, l’emozione di un incontro, il dono prezioso di una nuova nascita, la dolce malinconia di un addio.

La fatica, i valori e la forza di chi ha costruito, dal niente, un’azienda. La storia di chi l’ha vista crescere ed è cresciuta insieme per renderla sempre più grande.

Una fiaba dedicata è un dono prezioso e unico, perchè porta il messaggio più profondo che ognuno ha nel cuore, e che forse, le parole non sempre riescono a dire.

Vuoi saperne di piu?

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Le fiabe sono di tutti

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Amo la fiaba di Cappuccetto Rosso e non è un caso che lei e il lupo siano insieme, vicini, quasi avvinghiati, nel logo di Fiabe in costruzione.

Quando ho iniziato il mio meraviglioso viaggio nelle fiabe, l’ho portata con me, ovunque, una piccola, immensa ambasciatrice delle fiabe, per diffonderle, per narrarle, per ascoltarle. 

Per risvegliare. Per trasformare. Per accogliere. Per crescere e cambiare; anche il mondo, perchè le fiabe, possono cambiare questo mondo: portano il cambiamento.

La piccola Cappuccetto è stata nel verde umido e profumato dei boschi, sola e timorosa nel misterioso silenzio della nebbia, gioiosa, rinfrescata dagli spuzzi di un ruscello di montagna. 

Ha avuto paura, appoggiata al guard-rail di un’autostrada, si è immensamente divertita a un matrimonio gay e si è commossa perchè ha visto il vero amore, ha fatto mille nuove amicizie che l’hanno accolta,  si è innamorata di due braccia tatuate che l’hanno stretta in un sensuale abbraccio, si è sentita bene, immensamente bene – si è sentita a casa – fra i graffiti di una fantastica metropoli…

Raccontando fiabe... E qualcuno che non le aveva mai lette, ha comprato libri, qualcuno che non le aveva mai ascoltate, ha narrato  la sua prima fiaba al proprio figlio. 

Qualcuno che non piangeva mai, si è  commosso fino alle lacrime, qualcuno che era senza fiducia,  ha trovato nuovi sentieri da percorrere con nuova energia.

Questo era il mio sogno. Questo è il mio sogno. Il viaggio iniziato anni fa, prosegue, con nuove cose da imparare, nuove idee, nuove persone e fiabe sempre da scoprire.

Fiabe da portare in giro, da portare ovunque, fra i sassi morbidi e puliti in riva al lago, o fra la sporcizia di una strada trafficata delle città.

Perchè le fiabe sono di tutti.

E il viaggio continua…

 

 

 

 

Le tre domande

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Potresti dover camminare a lungo e potresti perdere il sentiero più volte…

Potresti smarrirti, e sentire una voce dolce e terribile che chiama il tuo nome; non fermarti, e non voltarti indietro! Sono i dispettosi gnomi del Bosco che ti mettono alla prova e ti ritroveresti al punto di partenza.

Ma forse, quando comincerai a sentirti davvero stanco, arriverai al punto più profondo del Bosco e la vedrai: la millenaria pianta di gelso nel cui tronco possente vive lo Spirito dei Boschi.

Se sei fortunato potrai  vedere il suo volto antico nella fessura aperta del vecchio tronco rovinato, e sentirai una struggente consolazione nel cuore, che ti commuoverà fino alle lacrime.

Forse, potrai sentire la sua voce saggia ma prima “loro” ti fermeranno: sono  le piccole streghe, potenti e terribili guardiane dello Spirito del Bosco.

Ti faranno tre domande…  Solo tu puoi decidere se proseguire il tuo cammino.

Sei pronto a rispondere?

 

Leggiamo una fiaba? Il corso on line

Leggiamo una fiaba?” Nasce come corso residenziale ma poi per le tante richieste di chi non poteva partecipare per la distanza o per la mancanza di tempo, ho creato il corso on line, che puoi fare comodamente da casa e secondo i tuoi tempi.

Il corso è  rivolto a genitori, educatori, insegnanti e addetti ai lavori coinvolti nel percorso educativo del bambino e la sua frequenza  rilascia 3 crediti ECP.

Quali fiabe leggere? È giusto leggere le fiabe che fanno paura? Come leggere una fiaba? Come invogliare il bambino a leggere?

E se volessi inventare una fiaba con il mio bambino? E come raccontare una fiaba a scuola?

E come inventarla insieme ai bambini?

Tante domande che spesso trovano tante risposte diverse e magari creano un po’ di confusione. Le fiabe sono fondamentali per accompagnare la crescita e lo sviluppo infantile. La narrazione è uno strumento importantissimo di comunicazione nella relazione educativa, e la comunicazione alimenta il bisogno del bambino di relazione e conoscenza, insegnando l’ empatia e l’accoglienza.

Leggere una fiaba ai piccoli, vuol dire creare uno spazio prezioso, di condivisione, amore, sicurezza, benessere e crescita. Scoprirai che il magico potere delle fiabe funziona anche per mamma e papà.

Il costo del corso è di 40,00 euro ma per il suo lancio, è in promozione a 25,00 euro. Per acquistarlo compila il modulo di seguito.  Se vuoi ulteriori informazioni scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com

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Il tempo delle cose

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Quanto tempo dedichi – perdi –  per le cose che ami?

Una domanda semplice, che ha una risposta così difficile: incontro sempre più spesso, persone che non sanno nemmeno quali cose amano. Che passioni hanno.

Quando succede questo, il nostro tempo diventa un contenitore vuoto, da riempire disperatamente, con cose che non ci appartengono, e persone, che non sono le nostre.

Forse questa non è la domanda giusta… quella corretta è questa: quanto tempo perdi per  te stesso?

Tutto parte da te. Quanto tempo perdi  a guardarti dentro – fino in fondo ? A capire cosa desideri davvero?  A comprendere quali  sono i tuoi bisogni? A  perdonarti?  Ad accoglierti? A trovare le tue cose?

Il tempo che perdi per te stesso è ciò che ti rende così importante…

I messaggi delle fiabe

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“Così si mise a cercare il buco della serratura, ma non riusciva a trovarlo. Alla fine, lo vide, ma era così piccolo che lo si poteva appena vedere. Provò la chiave e questa entrò perfettamente. La girò una volta e… adesso dobbiamo aspettare che sollevi il coperchio per sapere quali grandi meraviglie la scatola contiene.”

La chiave d’oro – F.lli Grimm

Tutti noi, anche chi non lo sa ancora, e forse non lo saprà mai, stiamo cercando la piccola serratura. Abbiamo trovato lo scrigno magico che ci appartienema guarda, era sempre stato lì e non l’avevo mai visto, -ma non sappiamo come aprirlo.

Qualcuno  è fermo immobile davanti allo scrigno e non sa cosa fare. Forse ha paura: cosa ci sarà dentro?

 Altri hanno iniziato subito a cercare la chiave – non importa se la neve è gelida e le mani fanno male – e ora cercano la serratura per aprire lo scrigno – lì c’è dentro il mio tesoro – 

Qualcun altro, si è voltato e si è allontanato, pensando che ha cose più importanti da fare, problemi da risolvere, preoccupazioni da affrontare.

E qualcuno, ha trovato la piccola serratura e sta aprendo il suo scrigno magico…

“Ognuno di noi ha un tesoro che aspetta solo di essere portato alla luce; a volte è nascosto così profondamente che nemmeno sappiamo di averlo.  A volte siamo troppo pigri per guardare così a fondo, o per faticare nella ricerca.

A volte fa un po’ paura perché l’idea di cambiare qualcosa ci spaventa. A volte la scatola che lo contiene non ha nemmeno la serratura”.  I messaggi delle fiabe 

Da oggi I messaggi delle fiabe è in vendita anche sul sito Il Giardino dei Libri.it

per acquistarlo vai qui.

Le fiabe ci vengono a cercare, portano sempre messaggi preziosi, basta saper ascoltare…

Leggiamo una fiaba!

 

Accolte nella bella location di La Ninfea abbiamo parlato di lettura, fiabe, di come creare piccoli angoli lettura per i nostri bambini e inventare fiabe per loro. Con una meravigliosa, piccola lettrice, Giorgia, 6 mesi❤️grazie per la vostra partecipazione e attenzione ❤️

#leggiamounafiaba #laboratorio

La Loba

C’è una vecchia che vive in un luogo nascosto che tutti conoscono ma pochi hanno visto, pare in attesa di che si è perduto, di vagabondi e cercatori.
E’ circospetta, spesso pelosa, sempre grassa, e desidera evitare la compagnia. Emette suoni più animaleschi che umani. Dicono che viva tra putride scarpate di granito nel territorio indiano di Tarahumara. Dicono che sia sepolta alla periferia di Phoenix, vicino ad un pozzo. Dicono che è stata vista in viaggio verso il monte Alban su un carro bruciato, con il finestrino posteriore aperto. Sta accanto alla strada poco distante da El Paso, dicono. Cavalca impugnando un fucile da caccia insieme ai coltivatori di Morelia. L’hanno vista avviarsi al mercato di Oaxaca con strane fascine sulle spalle. Ha molti nomi: la Huersera, la donna delle ossa; la Trapera, la raccoglitrice; la Loba, la Lupa.L’unica occupazione della Loba è la raccolta delle ossa. Raccoglie e conserva in particolare quelle che corrono il pericolo di andare perdute per il mondo.La sua caverna è piena delle ossa delle più varie creature del deserto: il cervo, il crotalo, il corvo.
Ma si dice che la sua specialità siano i lupi. Striscia e setaccia le montagne e i letti prosciugati dei fiumi, alla ricerca di ossa di lupo, e quando ha riunito un intero scheletro, quando l’ultimo osso è al suo posto e la bella scultura bianca della creatura sta di fronte a lei, allora siede accanto al fuoco e pensa a quale canzone cantare. E quando è sicura si leva sulla creatura, solleva su di lei le braccia e comincia a cantare. Allora le costole e le ossa delle gambe cominciano a coprirsi di carne e le creature si ricoprono di pelo. La Loba canta ancora, e quasi tutte le creature tornano alla vita. Con la coda ispida e forte che si rizza. E ancora la Loba canta e il lupo comincia a respirare. E ancora la Loba canta così profondamente che il fondo del deserto si scuote, e mentre lei canta il lupo apre gli occhi, balza in piedi e corre lontano giù per il canyon.
In un momento della corsa, o per la velocità, o perché finisce in un fiume, o perché un raggio di sole o di luna lo colpisce alla schiena, il lupo è di un tratto trasformato in una donna che ride e corre libera verso l’orizzonte…
Donne che corrono con i lupi – Clarissa Pinkola Estes

La loba, la Que Sabe, Colei che sa, la Grande Vecchia: tanti nomi per chiamare un archetipo potente che risiede nella psiche più profonda della nostra anima, dell’anima di ogni donna. E’ l’essenza selvaggia, antica che ci appartiene, che meritiamo, che è nostra di diritto. 

E’ il canto silenzioso del nostro cuore, quando questa forza vitale è nascosta, soffocata, addomesticata. E attende…

E’ il canto gioioso, vitale  che ulula  alla pallida  luce della luna, quando è libera di esprimere la sua forza potente e inarrestabile.

E’ un lavoro solitario, lo sappiamo; dobbiamo raccogliere le ossa, dobbiamo cantare per riunirle, per ri-creare, per ri-trovare l’amore più profondo e totale, che è solo nostro; un amore che possiamo trovare solo dentro di noi.  

Non vogliamo farvi e farci auguri per questo giorno, per un  giorno, e nemmeno regalarvi e regalarci fiori. Ma vi facciamo e ci facciamo, il dono inestimabile delle parole:

“Dunque ti dico con affetto, che tu sia una lupe nera, una grigia settentrionale, una  rossa meridionale o un bianca artica, nell’immaginario sei la purissima creatura istintuale. Se alcuni preferiscono che ti comporti bene e non ti arrampichi sui mobili per gioco o sulle persone  per accoglierle festosamente, tu fallo lo stesso. Qualcuno ti allontanerà, timoroso o disgustato.  Però il tuo amante, amerà questo tuo nuovo aspetto, se è quello giusto per te. Ad alcuni non piacerà se andrai in giro annusando dappertutto, per sapere di che si tratta. E per carità! non metterti sdraiata supina con i piedi per aria . Bambina cattiva. Lupa cattiva. Cane cattivo. Giusto? Sbagliato. Vai avanti. Divertiti…” Donne che corrono con i lupi – Clarissa Pinkola Estes.

Oggi, meditiamo, scriviamo, disegnano. Creiamo… noi donne abbiamo questo potere meraviglioso. Suoniamo tamburi e danziamo. Raccogliamo  le ossa e  infine cantiamo.

La loba è già dentro di noi…