Una fiaba per la dislessia

 

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Le parole di Tobia, il coniglietto che colora il mondo. Una fiaba per la dislessia” è una dolcissima storia che affronta con delicatezza il tema della dislessia, comune a tanti giovani alunni. L’autrice fa la scelta di raccontare la fiaba direttamente al piccolo protagonista che mostra al lettore il suo punto di vista, gli fa indossare i suoi panni per capire cosa si prova a sentirsi un diverso agli occhi di tutti. Allo stesso tempo imparerà il rispetto per le differenze altrui, che non devono essere considerati difetti ma grandi fonti di ricchezza che rendono unici ognuno di noi.”

Una bella recensione per il piccolo Tobia, il coniglietto che insegna e impara ad accogliere e apprezzare le diversità. Una fiaba a cui sono molto legata perché  Tobia  mi ha regalato il privilegio di entrare nel suo mondo e vedere con occhi diversi, i suoi meravigliosi colori.

Le parole di Tobia, il coniglietto che colora il mondo: una fiaba per la dislessia – con Giovannelli Edizioni  –  che porta un messaggio importante e ha un compito importante perché sostiene l’AID Associazione Italiana Dislessia e il magnifico lavoro dei suoi volontari.
Grazie al blog Leggere insieme a mamma e papà

I messaggi delle fiabe

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Le fiabe da sempre raccontano la vita degli uomini, raccontano la vita vera.  E portano messaggi, fondamentali per la nostra crescita e per la nostra realizzazione.

Ho studiato le fiabe antiche – alcune fra le più conosciute, e altre meno conosciute ma altrettanto belle –  e i loro profondi e preziosi significati, e ho raccolto i miei appunti, post ed emozioni in un libro.

I messaggi delle fiabe    è un piccolo viaggio nel mondo meraviglioso delle fiabe, nei loro simboli, nei loro archetipi.

Questo libro partecipa al Concorso @ilmioesordio indetto dal sito @ilmiolibro.it, puoi leggerlo integralmente per i primi 30 giorni, lasciare un commento e se ti piace puoi supportarlo!
#imessaggidellefiabe #contestletterario

 

Arte da fiaba

Un vero bosco fatato, dove incontri animali giganti e strani personaggi con gambe lunghe lunghe, maschere che spuntano dalla terra, e non poteva mancare una strega; Ledro Land Art ” un percorso artistico iniziato nel 2012 dal Comune di Ledro per valorizzare il territorio e l’arte. Ledro Land Art è situato nella pineta di Pur, lungo il torrente Assat fino a Malga Cita, e racchiude oltre una ventina di opere che quasi si mimetizzano con il paesaggio circostante. 

Il contesto che accoglie il progetto Ledro Land Art e l’oggetto della riflessione da parte degli artisti invitati è  il territorio, richiamato attraverso l’uso del termine Land Art, usato come contenitore in divenire di pratiche anche molto distanti da quelle legate alla corrente storica.”

Gli artisti che hanno collaborato al progetto hanno lavorato direttamente sul posto, nel pieno rispetto della sua natura e con materiali eco-sostenibili.

Una bellissima passeggiata, che se capitate in zona, non potete perdere, perfetta per i piccoli, per insegnare loro  il rispetto e   la bellezza della natura e perfetta per i grandi, per dedicarsi un piccolo momento magico.

E per regalarsi un po’ di bellezza…

 

Una piccola storia cattiva

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Prima delle fiabe c’erano le storie, che ho scritto ovunque. Alcune restano silenziose e addormentate in qualche cassetto. Altre chiedono di prendere vita.

Gratta e vinci è una piccola storia, cattiva, anche se forse non esistono storie cattive, ma solo storie che raccontano la fragilità umana, e le emozioni sbagliate; quelle che non vogliamo ascoltare e nascondiamo in qualche punto segreto del nostro cuore.

Cinque amici, amici da sempre, una gita in montagna, una baita a Breguzzo, la voglia di stare insieme, come hanno fatto tante volte. Ma questa volta non sarà come le altre…

Anche questa storia partecipa al concorso del sito ilmiolibro.it, ilmioesordio.

Puoi leggerla,  lasciare un commento e se ti piace, puoi supportarla!

I colori di Sofia

 

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“«Chi sei?», le chiede piano. «Sono la Tristezza, non vedi?». Risponde con tono lamentoso la forma scura.
«E cosa fai?»
«Domanda sciocca!». Risponde con un sospiro la Tristezza.

«La mia mamma mi ha detto che nessuna domanda è sciocca, quando vuoi sapere il perché delle cose», risponde quieta Sofia.”

Mentre voi andate in vacanza noi non abbiamo ancora smesso di lavorare, di creare, di inventare…

Ecco una nuova edizione de I colori di Sofia” con i disegni della bravissima Elena Bertoloni la mia compagna di viaggio, un’altra magica sognatrice! Anche questa fiaba partecipa al concorso ilmiolibro.it,  Ilmoesordio, e la potete leggere, fare un commento o una recensione e supportarla!

 

 

Lentezza

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Tutto ciò che hai visto, tutto ciò che hai provato, amaro e dolce, pioggia e sole, freddo e notte, è dentro di te, e pesa, ed essendo così piccola quel peso ti rende lenta.” 

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza – Louis Sepulveda

Portiamo dentro di noi la nostra storia, le nostre esperienze, belle e brutte. A volte come  un peso, che ci rallentano.  A volte come un grande tesoro che ci dona il grande privilegio della lentezza.

Dipende solo da noi…

Guarda chi legge…

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Nuove, fantastiche lettrici per la nostra fiaba La corona del Re!

E voi cosa aspettate? Questa fiaba, con i bellissimi disegni di Ilaria Tira partecipa al concorso ilmioesordio . Potete leggere la fiaba, lasciare un commento o una recensione e supportarla.

Questo per noi è un viaggio meraviglioso… venite con noi?

Alla Porta delle Fate

C’ è un posto dove i bambini possono sentirsi davvero liberi di essere bambini, di giocare, di sperimentare e di mettersi alla prova. Liberi di crescere, giocando.

C’è un posto dove i grandi possono sentirsi davvero liberi di entrare in connessione con quella parte bambina che è sempre dentro di noi ma, crescendo, dimentichiamo. Se le lasciassimo prendere il sopravvento, ogni tanto, potremmo vedere le piccole cose preziose che il nostro cuore distratto non riesce più a vedere.

In questo posto, c’è un bosco fatato, un vero bosco fatato, intendo, dove dagli alberi pendono lenti magiche, cuori, fili colorati, e nei tronchi ci sono piccole porticine che ti portano chissà dove. 

Il posto perfetto, in cui si dice, dimori lo spirito di una fata. 

Il posto perfetto per incontrare nuove bellissime persone, nuovi sognatori, nuovi viaggiatori…  il posto perfetto per sedersi in cerchio, e lasciare che la meravigliosa energia della natura ci accolga; il posto perfetto per meditare, accompagnati dalla musica, e lasciarci guidare nel nostro cammino interiore, senza temere di incontrare il drago; sappiamo che il nostro Re ci ha chiamato perché siamo pronti a intraprendere il nostro viaggio. (tratta da il viaggio dell’eroe. Paola Biato)

Il nostro Eroe ci guida nel cammino. 

E alla fine del  nostro percorso, troviamo le Carte delle Fiabe, create da una Maestra, ideatrice del metodo Psicofiaba, Paola Biato, carte Archetipiche, potenti: ci parlano attraverso i simboli e le meravigliose immagini. 

Tu  scegli la tua carta,  ma in realtà lei sceglie te, per parlare alla tua anima. Apre alla ricerca. Ti accompagna nel tuo viaggio. Ti aiuta a scrivere la fiaba che hai nel cuore…

C’è un posto perfetto dove la bellezza, la voglia di fare, di creare cose nuove, la passione aprono le porte del Tutto-Possibile,  dove il talento si fonde armoniosamente con una geniale fantasia, dove basta uno sguardo per capire che sì, che insieme si possono fare cose speciali, che si può immaginare e poi creare. 

Il viaggio continua…

 

 

La corona del Re

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Illustrator Ilaria Tira

Perché nessuno vede la sua corona? Un Re smarrito, che cerca Risposte, che ha bisogno di Certezze: dov’è il suo Regno? Forse è stato rubato. Forse un incantesimo… ma lui è un Re e parte alla ricerca del suo Regno perduto. Un viaggio onirico, un viaggio interiore, l’archetipo fondamentale della vita di ogni individuo: la ricerca del sé.”

Amo ogni fiaba che scrivo, ogni storia, ogni personaggio, ogni loro emozione vive dentro di me, anche dopo che la loro storia è stata scritta, anche quando il libro è stato letto e riposto da qualche parte.  Ogni personaggio che ho creato vive nella città delle fiabe con la sua storia stretta fra le braccia, perché non vuole essere dimenticato. Per questo bisogna leggere e rileggere le fiabe, perché i loro personaggi possano continuare a vivere, donandoci  ogni volta, insegnamenti preziosi.

Ma lo ammetto, ho un debole per il Re smarrito de “La corona del Re, una fiaba a cui tengo tantissimo; scrivendola mi sono quasi innamorata di questo Re che è alla Ricerca di Risposte, che ha perso il suo Regno, che è così   confuso  da avere, sempre sul volto, un’espressione a punto di domanda.

Un volto che è stato molto ben  interpretato dai disegni di una giovane, molto brava, e  davvero promettente illustratrice che ha saputo cogliere, in pieno,  l’essenza del protagonista e della fiaba: Ilaria Tira, una laurea triennale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e una specializzazione  in Illustrazione alla Scuola Comics di Brescia, e che siamo molto contente di avere nel nostro staff.

La corona del Re partecipa al Concorso Ilmioesordio per la sezione fiabe e storie illustrate, indetto dal sito Ilmiolibro, e puoi leggere le prime pagine, e se ti piace puoi supportarla e votarla.

Inizia una nuova avventura!