Io amo Reiki

 

austin-ban-IS6RwpuEJpY-unsplash1.jpg

REIKI è una parola giapponese composta da due sillabe REI e KI. REI significa “Energia Vitale Universale” KI invece esprime “Energia che scorre nel Corpo” o “Forza Interiore”.

Il Reiki è una disciplina orientale, molto antica ma la pratica orale, unica possibile nell’antichità,  ha fatto perdere molte informazioni sui suoi utilizzi. Molti pensano che questa tecnica energetica di riequilibrio e benessere fu usata,  per la prima volta in India, da Buddha e poi da Gesù.

Qualcuno guarda ancora più indietro, alle civiltà di Mu e Atlantide per la nascita e lo sviluppo del Reiki ma non esistono prove scritte per confermare queste ipotesi. Il dato certo è che fu  riscoperto dal dott. Mikao Usui, un monaco cristiano che insegnava alla Università di Doshisha a Kyoto, instancabile ricercatore, che aveva trovato dei riferimenti al Reiki.  Dopo anni di studio, andò sul monte sacro di Kurama e vi restò 21 giorni a meditare e pregare, finché ebbe l’illuminazione.

Inizialmente egli utilizzò i trattamenti Reiki su sé stesso e sui membri della propria famiglia, constatandone l’immediata efficacia. In seguito, Usui comprese che doveva condividere i benefici di questa tecnica, con chiunque ne volesse usufruire. Nel 1922, quindi, ad Aoyama, Tokyo, Mikao Usui fondò la “Usui Reiki Rioho Gakkai” per insegnare il Reiki.

Come agisce il Reiki? Attraverso  la disciplina e la pratica di canalizzare, ricevere, e trasmettere l’ energia con l’ accostamento delle mani sulle parti del corpo da trattare, con la piena consapevolezza.

Reiki è Energia  che aiuta a superare le difficoltà emotive, mentali e fisiche.

Porta, inoltre, a raggiungere livelli più profondi nella meditazione, riequilibra l’energia vitale e scioglia blocchi emotivi, donando un grande benessere. Aumenta la consapevolezza, l’intuizione, la saggezza e la crescita personale. Consente la connessione con il nostro sé superiore, la nostra parte divina.

Noi  stessi siamo energia: se in questo momento ci  sfreghiamo le mani forte, forte, e poi le teniamo  distanti l’una dall’altra, come se ci fosse in mezzo una sfera, sentiremo la forza dell’energia che abbiamo risvegliato.

Chi pratica Reiki utilizza questa energia universale per canalizzarla, attraverso l’uso delle mani e dei simboli, per trasmetterla e trasmettere i suoi meravigliosi benefici per sé stesso, e per le altre persone.

Sono operatore REIKI Usui di secondo livello e  operatore Animal REIKI perché  questa bellissima pratica si può utilizzare, non solo con gli esseri umani ma anche con gli animali e le piante perché l’energia vitale universale appartiene a tutti.

Io amo Reiki e lo uso, ogni giorno per la mia evoluzione e per il mio benessere personale, per il benessere dei miei familiari e dei miei animali, e lo uso per il mio lavoro integrandolo nelle attività che svolgo nei  percorsi di crescita personale, individuali. 

Il modo migliore per comprendere cos’è il REIKI, è provarlo, e provare su di sé i suoi meravigliosi benefici, per questo organizzo incontri per conoscere il Reiki in presenza ma anche a distanza, perché con l’utilizzo dei simboli, il Reiki trascende il concetto umano di spazio e tempo.

Per avere informazioni e/o fissare un incontro compila il modulo di seguito:

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

 

 

 

 

 

 

Cambiare

goccia.jpg

Comincia così. Improvvisamente senti che qualcosa non è proprio a posto.

Solo una sensazione. Però presente, come un piccolo fastidio. In realtà pensi che va tutto bene e probabilmente hai tutto quello che ti serve.

Allora cos’è quella strana sensazione, come di disagio? Se ci pensi è come indossare un vestito, che hai portato per tanto tempo ma improvvisamente non ti sta più bene; ti stringe da una parte, ti  tira dall’altra. Ti fa quasi soffocare.

Eppure ti piaceva così tanto… 

Ma  hai quel dolore fastidioso dietro il collo – o al braccio, alla mano,  e non c’è niente che lo faccia passare, nè medicinali, nè massaggi…

Oppure, quelle relazioni che non funzionano mai – perchè sono ancora sola/solo? – Non sapere quale strada prendere, non saper fare delle scelte importanti…

Il nostro inconscio cerca sempre di farci comprendere quando è il momento di cambiare qualcosa nella nostra vita: corpo e psiche sono strettamenti connessi, e se non ascoltiamo il nostro disagio, è il corpo che ci chiede di ascoltare!

Ma cambiare fa paura, guardarsi dentro fa paura. Fa paura affrontare i propri mostri interiori, i propri limiti, e a volte succede che  ci abituiamo così tanto al nostro disagio da farlo diventare quasi consolante.

Il primo passo per affrontare il cambiamento è accogliere la nostra fragilità: noi siamo umanamente fragili e questa è la nostra bellezza ha scritto  lo psichiatra Andreoli, autore di un bellissimo libro che  s’intitola L’uomo di vetro. Partiamo dalle nostre paure, dai nostri dubbi e dalla voglia di migliorarci. 

Ogni piccolo passo, anche quello più  sofferto, è un grande privilegio. 

Nel mio lavoro accompagno le persone a ritrovare il proprio sentiero, a superare i propri limiti e sciogliere i propri blocchi; con l’utilizzo delle fiabe, – aiutano ad affrontare draghi e streghe, a trovare aiutanti magici  – le proprie magiche risorse.

Con la scrittura – meravigliosa pratica catartica – che consente di far uscire il proprio mondo interiore, di fermarsi, anche solo per un attimo e darsi la meravigliosa possibilità, di assistere alla propria vita come spettatori, per ricordare, guardare, sentire e sentirsi. Assaporarsi. E poter poi riscrivere una nuova storia di sè.

Con le tecniche dolci ed  energetiche, come il Reiki – REIKI è una parola giapponese composta da due sillabe REI e KIREI significa “Energia Vitale Universale” KI invece esprime “Energia che scorre nel Corpo” o “Forza Interiore”, che interviene per sciogliere nodi antichi e portare consapevolezza, benessere  e nuovi equilibri.

Un percorso che possiamo fare nell’intimità di una stanza,  nel silenzio immoto del bosco, o anche on line, nella comodità della tua casa.

“Mi sono rivolta a Maria perchè mi sentivo in difficoltà in certi passaggi della mia vita è avevo bisogno di capire di più.
Il progetto intrapreso é un percorso interiore e Maria é un supporto fondamentale, si lavora insieme. Incontro dopo incontro escono sempre più aspetti del mio mondo interiore e riusciamo a mettere sempre più a fuoco la direzione da prendere. Ci sono momenti in cui sembra davvero difficile quasi impossibile..ma poi ad un tratto sembra tutto così chiaro e risolvibile, il cambiamento può avvenire.
È un percorso che consiglio a chi vuole davvero mettersi in gioco e Maria é la persona giusta con cui affrontarlo.” C.A.

Vuoi saperne di più? Chiedi informazioni tramite il modulo di seguito o scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

 

 

Messaggi…

WhatsApp Image 2019-10-09 at 10.29.53

Domani, continuerò ad essere. Ma dovrai essere molto attento per vedermi. Sarò un fiore o una foglia. Sarò in quelle forme e ti manderò un saluto. Se sarai abbastanza consapevole, mi riconoscerai, e potrai sorridermi. Ne sarò molto felice.”
(Thich Nhat Hanh)

Gli alberi, saggi e millenari,  hanno sempre preziosi messaggi per chi sa guardare…

 

Il bosco ci accoglie…

locandina catena rossa_pages-to-jpg-0001.jpg

Il viaggio continua… ma questa volta saremo accompagnati dagli Spiriti del Bosco, e accolti dalle generose anime dei millenari castagni.

Saremo avvolti nel fragrante profumo del bosco, consolati dai suoi  rigeneranti silenzi, e coccolati dalla sua voce antica che racconta bellissime storie.

Si racconta che, ancora oggi,  nel  Bosco di >Catena Rossa alle porte delle Fate  dimorino le Fate…

Per iscrizioni  e informazioni

fiabeincostruzione@gmail.com 3496501558

Catena Rossa alle Porte delle Fate – n 3358328548

Dopo un pò, impari…

kristina-tripkovic-nwWUBsW6ud4-unsplash.jpg

Kristina Tripkovic

Dopo un po’ impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un’anima.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bambino.
Ed impari a costruire tutte le strade oggi
perché il terreno di domani
è troppo incerto per fare piani.
Dopo un po’ impari che il sole scotta, se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.
E impari e impari e impari. Con ogni addio impari.

(Veronica Shoffstall)

Dopo un pò impari che la solitudine è un traguardo da raggiungere e non qualcosa da cui scappare.

Dopo un pò impari che quando sei colma della tua ricchezza, puoi solo accoglierne altra, e la scarsità altrui non ti interessa più per colmare i tuoi vuoti.

Tu hai già riempito il tuo,  al punto che quando qualcosa e qualcuno si allontanerà da te, sapraì accogliere il dolore, elaborarlo e farlo diventare energia per andare avanti.

E imparerai a lasciar andare. Imparerai che qualcosa deve morire per far nascere il nuovo. E, in totale connessione con Madre Terra seminerai  nuovi semi, riconoscente per quello che hai lasciato alle spalle – per quello che hai saputo lasciare andar via, e coltiverai il tuo giardino, con amore e cura,  per prepararlo ai nuovi germogli.

La leggenda di Hollyoak

strega2

Fotografia di Guido Bonvicini –  Emontzioni

Secondo una leggenda degli Indiani Anasazi del Virgin River (ora Zion Nat. Park), una potente sciamana e strega del popolo dei Parrusit (tribù meridionali degli indiani Paiute), decise di esiliarsi sul monte Aries (Ariete) per nascondersi dal suo rivale e grande sciamano di magia nera chiamato Heyoka Azazuk.
Heyoka Azazuk, racconta la leggenda, era lo sciamano più potente di tutto il territorio delle tribù del Nord e del Sud, aveva la capacità di occultarsi in moltissime forme, animali e vegetali allo scopo di sorprendere le sue vittime.
Azazuk, era uno sciamano perduto, un “Acyasaiko”, o uomo non cresciuto e Heyoka, cioè colui che opera al contrario.
Il suo potere più grande era quello di assorbire l’energia vitale di uomini e animali attraverso riti magici di grandissima potenza; durante le notti della luna rossa, diventava così assetato di energia umana che lasciava le sue ignare vittime senza forza e con la mente offuscata.
Solo Hollyoak, la strega Anasazi sapeva come tenergli testa.
Lo stregone provò per molte lune a rubare l’energia a Hollyoak ma non gli fu mai possibile.

Lo stregone  è molto potente, un potere che gli dona il bastone della montagna e,  ogni notte, ruba l’energia agli uomini deboli, e  diventa sempre più potente e cattivo, mentre Hollyoak, la strega,  cerca di tenergli testa, con il supporto del natura e degli animali che le sono amici.

Una lotta millenaria, finchè un giorno Hollyoak riesce a strappargli il bastone e scappa sulla montagna :

La Sciamana allora spariva per molto tempo, andava a rigenerare le proprie energie sulle montagne rocciose intorno al Virgin River, in alto, sopra pareti verticali dove gli animali faticavano ad arrivare e dove  Azazuk, a causa della troppa roccia non si azzardava ad avventurarsi.

Ma la lotta è sempre più difficile: lo  stregone  teme gli alberi, perchè non può ingannare il loro spirito puro, ma ha sempre più potere, perchè sempre più sono gli uomini che cercano l’apparenza e non la verità delle cose, e per questo, sono sue facili prede.

Hollyoak sa che, presto, lui salirà le montagne rocciose per riprendersi il suo bastone, e sarà la fine dell’uomo; così decide di trasformarsi in albero:

La Grande Sciamana Hollyoak da allora chiamata Lordly Holly Oak sacrificò se stessa trasformandosi in un maestoso albero, sapendo che mai Azazuk avrebbe osato toccarla.
Gli uomini del popolo Parrusit sanno che Lordly Holly Oak tornerà tra loro; lo farà
solo quando Heyoka Azazuk sarà troppo vecchio e debole per riuscire a combatterla.

Ma quel momento non è ancora arrivato. Finchè ci saranno uomini e donne Acyasaiko, solo attenti all’apparire e al possedere, Heyoka Azazuk non potrà essere definitivamente sconfitto

Una bellissima leggenda indiana che mi è stata donata da un sognatore, appassionato di montagna e sempre alla ricerca di emozioni, da provare e da donare : Guido Bonvicini, guida alpina, che ha creato Emontzioni e ha coinugato la sua esperienza, la sua preparazione, e la sua passione, con la voglia di trasmettere la bellezza e le emozioni che la Montagna, immota e immortale Signora, sa donare.

Nel tuo viaggio, incontri sempre chi sta percorrendo i tuoi stessi sentieri e, a volte, condividi il cammino, costruendo nuove strade, nuove idee e progetti…

Da quel giorno il ginepro della strega, protegge tutti gli scalatori, camminatori ed esploratori dello Zion National Park.

 

 

 

Tempo prezioso

Il tempo della formazione è tempo prezioso che dedichiamo alla nostra crescita professionale e personale. L’essere umano apprende per tutta la vita, è in continua evoluzione e formazione.

Il nostro tempo, dedicato agli aggiornamenti professionali, alle letture, alla auto-formazione, al potenziamento delle nostre competenze tecniche e delle nostre soft skill – così richieste dal mondo del lavoro – a corsi di crescita personale, residenziali e in  e-learning, diventa tempo prezioso perché è un momento fondamentale in cui possiamo fermarci, guardare noi stessi e il nostro lavoro: a che punto sono, cosa mi manca, cosa posso migliorare? 

Formarsi vuol dire elaborare e ri-elaborare il proprio ruolo professionale, trovare nuove modalità lavorative, nuovi spunti: la condivisione di esperienze è fondamentale.

Noi che facciamo formazione ogni giorno, siamo sempre in formazione e impariamo ogni volta dalle persone che incontriamo; vogliamo rendere il tempo che viene dedicato alla propria evoluzione, sempre più, un dono prezioso.

Immagina di  lavorare sul team building , o sulla comunicazione, mentre cammini nei percorsi  di un bosco, ascoltando i tuoi pensieri, le parole, e il mondo che hai attorno, accompagnato dal rumore rassicurante delle foglie secche che si muovono ad ogni tuo passo.

Oppure, immagina  di  sederti, ansante, dopo avere percorso un sentiero tortuoso – perché il bosco ti mette alla prova –  vicino al tronco di un albero,  per scrivere la tua storia personale e professionale,  mentre l’odore di resina e muschio ti avvolge con una nuova energia che allontana ogni stanchezza.

Il bosco ti accoglie nei suoi silenzi e, e ti rende parte della sua forza e della sua immensità…

Perché il “cosa ti porti a casa” dopo,  sia davvero una ricchezza in più da aggiungere al bagaglio della vita. Un vero dono…

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

 

 

Le fiabe su misura

grazie.jpg

Ogni volta che scriviamo fiaba dedicata, entriamo nel mondo privato, dolcissimo e colmo di emozioni di chi la vuole donare.

Non smetterò mai di dire che per me è un grande privilegio poter raccontare l’amore quello vero, l’amicizia che non ti lascia mai sola, l’emozione di un incontro, il dono prezioso di una nuova nascita, la dolce malinconia di un addio.

La fatica, i valori e la forza di chi ha costruito, dal niente, un’azienda. La storia di chi l’ha vista crescere ed è cresciuta insieme per renderla sempre più grande.

Una fiaba dedicata è un dono prezioso e unico, perchè porta il messaggio più profondo che ognuno ha nel cuore, e che forse, le parole non sempre riescono a dire.

Vuoi saperne di piu?

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

 

 

 

Il momento della quiete

 

50cd30eb-e45b-49fc-aff3-5043e270845b-1

Cadete foglie, cadete fiori e svanite, notte distenditi, accorciati giorno, ogni foglia mi parla di pace soave staccandosi con un sussurro dall’albero autunnale” (Emily Bronte)

Amo l’Autunno, per i suoi silenzi, per i suoi colori,  per la sua calma rigenerante dopo il rumore assolato della stagione estiva.  Gli  alberi lasciano andare le loro figlie con lo stesso amore con il quale le hanno nutrite: questo è il ciclo naturale e meraviglioso della vita. Anche noi possiamo lasciar andare quello che abbiamo voluto, amato, curato ma che ora chiede di lasciarci.

Lasciare andare quello che non ci appartiene più per donare  il posto a  quello che verrà, dopo. 

Ma ora e’ il momento della quiete, dell’introspezione.

Della raccolta. Della pulizia.

E’ il momento del perdono, e dell’amore. Di accogliere la nuova stanchezza del nostro corpo e comprendere i suoi nuovi bisogni. E’ il momento di accondiscendere alla struggente, consolante  malinconia. E’ il momento di ascoltarsi, e di ascoltare le storie che i caldi colori della natura ci  vogliono raccontare.

Benvenuto Autunno… 

Le fiabe sono di tutti

cappuccetto

Amo la fiaba di Cappuccetto Rosso e non è un caso che lei e il lupo siano insieme, vicini, quasi avvinghiati, nel logo di Fiabe in costruzione.

Quando ho iniziato il mio meraviglioso viaggio nelle fiabe, l’ho portata con me, ovunque, una piccola, immensa ambasciatrice delle fiabe, per diffonderle, per narrarle, per ascoltarle. 

Per risvegliare. Per trasformare. Per accogliere. Per crescere e cambiare; anche il mondo, perchè le fiabe, possono cambiare questo mondo: portano il cambiamento.

La piccola Cappuccetto è stata nel verde umido e profumato dei boschi, sola e timorosa nel misterioso silenzio della nebbia, gioiosa, rinfrescata dagli spuzzi di un ruscello di montagna. 

Ha avuto paura, appoggiata al guard-rail di un’autostrada, si è immensamente divertita a un matrimonio gay e si è commossa perchè ha visto il vero amore, ha fatto mille nuove amicizie che l’hanno accolta,  si è innamorata di due braccia tatuate che l’hanno stretta in un sensuale abbraccio, si è sentita bene, immensamente bene – si è sentita a casa – fra i graffiti di una fantastica metropoli…

Raccontando fiabe... E qualcuno che non le aveva mai lette, ha comprato libri, qualcuno che non le aveva mai ascoltate, ha narrato  la sua prima fiaba al proprio figlio. 

Qualcuno che non piangeva mai, si è  commosso fino alle lacrime, qualcuno che era senza fiducia,  ha trovato nuovi sentieri da percorrere con nuova energia.

Questo era il mio sogno. Questo è il mio sogno. Il viaggio iniziato anni fa, prosegue, con nuove cose da imparare, nuove idee, nuove persone e fiabe sempre da scoprire.

Fiabe da portare in giro, da portare ovunque, fra i sassi morbidi e puliti in riva al lago, o fra la sporcizia di una strada trafficata delle città.

Perchè le fiabe sono di tutti.

E il viaggio continua…