Siate Regine!

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Quest’ anno è stato un anno particolare. Un anno un pò pesante per molti, anche per chi scrive, ma con il grande privilegio di essere una vera formazione sul campo, la possibilità di crescere, di salire un gradino della nostra scala di vita, di imparare ad affrontare gli ostacoli, senza aggirarli.

Per molti è stata la presa di coscienza che amarsi è il primo passo per amare e farsi amare nel modo giusto, per altri, forse, la strada è ancora lunga, esiste sempre la democratica opzione del libero arbitrio, così si decide di non ascoltare, nè seguire i tanti messaggi che l’universo ci invia per mostrarci la nostra strada; perchè cambiare spaventa.

Perchè può fare maledettamente male. Perchè ci vuole coraggio. Perchè bisogna essere forti e a volte pensiamo di non possedere queste qualità, e ci ostiniamo a cercarle nella considerazione di altri, nei loro gesti e nelle loro parole.

Non ci stancheremo mai di dirlo: quando il nostro Re interiore ci chiama vuol dire che siamo pronti ad affrontare la missione e sta a noi far uscire il nostro Eroe interiore; tutto quello che ci serve è già dentro di noi.

Così per il nuovo anno che  sta arrivando vogliamo fare un augurio in particolare a tutte le donne: siate Regine!

Fate uscire la vostra Regina interiore: siate Regine che capiscono il proprio valore, la propria forza e sanno regnare senza bisogno di avere un re accanto, se questo significa dovere dipendere da lui; il nostro re deve arricchire la nostra vita, non tiranneggiarla.

Regine che non accettano più il finto amore di giovani cavalieri quando è solo rabbia, possesso e cattiveria.

Regine che  lasciano uscire il meraviglioso istinto selvaggio che appartiene alle donne ma che spesso è soffocato dal senso di dovere, dalla paura, dalla compassione o dall’abitudine: siamo come le querce possenti del bosco fatato, e le nostre radici affondano nella madre terrra  e da lì ci nutriamo della sua linfa vitale. Non dobbiamo temere di tagliare i rami secchi e avvizziti che ci tolgono energia. Ogni nuovo taglio è spazio per ogni nuova vita, nuove idee, nuove possibilità.

Per tutte le donne che ancora sono chiuse in una torre senza finestre e senza porte e forse hanno imparato a pensare che quella è la loro casa, siate Regine. Solo voi potete comandare nel vostro Regno!

Siate Regine che si mettono al primo posto,  siate forti, passionali, battagliere, creative, emotive e innamorate.

Vi auguriamo un fantastico 2018!

Buon Natale

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fiabeincostruzione.com

Per ogni storia che ci avete raccontato, per ogni momento, anche piccolo piccolo, che ci avete dedicato… per averci donato le vostre emozioni, grazie!

Vi auguriamo un Natale colmo di piccole cose preziose, di silenzi appaganti e gioiose condivisioni; di bellissime storia raccontate guardandosi negli occhi.

Vi auguriamo di tornare un pò bambini e di desiderare…

Vi auguriamo uno splendido Natale 

 

Solstizio d’inverno

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Oggi è il primo giorno di inverno, il solstizio: il giorno più corto che preannuncia la notte più lunga dell’anno.

Un momento magico, in cui tutta la natura è come sospesa, addormentata, avvolta nel buio della stagione fredda, ma è proprio in questo giorno che avviene la trasformazione  perchè il buio lascia il posto alla luce e da domani le giornate cominceranno ad allungarsi e la natura comincerà piano piano  a risvegliarsi dal suo sonno.

Anche noi, come la natura che ci circonda ci risvegliamo dal nostro sonno interiore, dalla calma, dalla quiete della stagione invernale.  E’ il momento di accogliere la nuova luce, di tagliare quello che non ci appartiene più – e di attendere la nuova linfa, una rinascita,  che avrà la sua esplosione in primavera.

E’ tempo di ascoltarsi. E’ tempo di nuovi propositi, di nuove idee, di aria nuova.

Questa sarà la notte più lunga e buia prima del ritorno della luce; accendi una candela per accogliere l’inverno.

Il cuore

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Illustrator Patrizia Kovacs

Terza domenica di Avvento; il sole è calato e potrebbe arrivare un vento gelido.

Guardate con attenzione, potreste incontrare la Fata Bianca…

La giornata volgeva al tardo pomeriggio e il pallido sole aveva già lasciato il posto ad una nebbia leggera che aveva avvolto ogni cosa, e il paesaggio conosciuto era diventato un nuovo, magico mondo.

Il vento arrivò improvviso e gelido, sollevando le foglie secche e i rametti dei pini che l’uomo aveva tagliato per decorare le proprie case per il Natale e poi con forza scivolò nel grande prato vicino al villaggio, sollevando la nebbia che si sciolse in mille goccioline minuscole e, sempre più gelido, portò con sé i primi fiocchi di neve; era l’inverno più pazzo mai ricordato dall’uomo e strani presagi aleggiavano nell’aria.

Quella sera, molti raccontarono di averlo visto, una macchia rossa fra i fiocchi candidi e le foglie appassite, e molti ammisero di aver sentito un’improvvisa, inspiegabile tristezza. 

Tutti conoscevano l’antica storia della Fata Bianca, la Regina dei boschi, che si innamorò di un umano che non poteva amare: il destino delle Fate non è legato a quello degli uomini, e per la loro debolezza furono puniti. Lei fu trasformata in vento e a lui fu rubata la memoria e si dimenticò del suo amore.

Si racconta che, a volte, nel mese più freddo e magico dell’anno, il vento arriva improvviso, gelido e potente, e porta con sé qualunque cosa incontri sul suo cammino: si racconta che quel vento è la Fata Bianca che torna nel mondo degli uomini, per cercare il suo amore.

Se guardi bene, ancora oggi, nei mulinelli di vento colmi di neve, puoi vederla, camminare leggera sul prato, con le mani sul cuore.

La piccola Gemma corse alla finestra che dava sul prato davanti a casa. Mentre la nonna raccontava, il vento aveva cominciato a fischiare attraverso il camino e le fiamme di fuoco si erano ravvivate.

Mentre Keil faceva una smorfia – l’amore… roba da femmine – Gemma rimase a lungo, sospirando, a scrutare nel buio della sera.

Calendario dell’Avvento – Fiabe in costruzione

La notte magica

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illustrator Patrizia Kovacs

 

Questa notte è la notte giusta per tornare bambini, per ascoltare le sensazioni del cuore, e per lasciarsi andare al privilegio di sentirsi emozionati, tanto da non riuscire a dormire.

Perchè è bello ascoltare la notte, vivere i suoi silenzi e la magia del suo gelido cielo pieno di stelle. Perchè a volte è proprio bello non dormire, per stare vicini vicini a parlare; non aspettare l’ora di colazione per preparare caffè e brioches. Per leggere un libro, per disegnare… per scrivere.

Per aspettare Santa Lucia… lo sapete, lei porta splendidi doni anche ai grandi.

Questa notte non dimenticate di desiderare… vi auguriamo una notte magica, piena di meraviglia e di piccole cose preziose.

 

Era la notte di Santa Lucia, la notte più lunga e magica di tutto l’anno; tutti i bambini erano nei loro lettini, incapaci di dormire ma con gli occhi serrati, perché si diceva che Santa Lucia, che portava i giocattoli ai bambini, non voleva farsi vedere da loro e se li avesse incontrati, avrebbe gettato nei loro occhi una polvere scura.

Nessun bambino voleva farla arrabbiare perché Santa Lucia portava doni meravigliosi, e ascoltava sempre le richieste dei bambini. Ogni bimbo, prima di andare a dormire lasciava sulla finestra di casa un po’ di latte e fieno per il suo asinello, che doveva essere stanco con tutto quel peso sulla schiena. Lui portava i sogni di tutti i bambini del mondo.

Ma non solo i bambini aspettavano Santa Lucia; nella cameretta di una bambina, c’era una bambola che desiderava tanto tanto avere un orsacchiotto.

-Che storia sciocca è questa – protestò Keil- le bambole non possono desiderare, sono solo bambole.

La piccola Gemma, invece di mettere il muso, si fece seria, seria – Una strega cattiva le aveva fatto un incantesimo, e lei stava tutto il tempo seduta su un mobile perché quella bambina, che aveva tanti giochi, non giocava mai con lei e la bambola si sentiva sola. Non se lo ricordava più, ma una volta era stata anche lei una bimba. –

Keil non replicò e senza accorgersi di avere gli occhi sgranati, restò in ascolto

Così la bambola– proseguì la piccola Gemma- voleva un orsacchiotto, tutto per lei, così avrebbe avuto qualcuno con cui giocare. Detto fatto, si fece aiutare dai pennarelli colorati che stavano sul mobile e scrisse una lettera a santa Lucia, tutta colorata perché lei non la dimenticasse. E poi, con un bel sorriso sulle labbra, attese…

Venne la notte di Santa Lucia e mentre tutti i bambini dormivano, la bambola aspettava seduta sul suo mobile sperando con tutto il suo povero cuoricino da bambola di ricevere il dono tanto desiderato, ma tanta era l’emozione che alla fine si addormentò e sognò il suo orsacchiotto.

Quando la mattina la bambola si svegliò, si sentì davvero strana; sentiva caldo allo stomaco e qualcosa di strano più su, dove lei non sapeva ancora, c’era il suo cuore: non sapeva ancora di stare provando l’emozione: guardandosi le manine e i piedini vide che non erano più da bambola: era diventata una bambina che dormiva in un lettino vero, e accanto a lei c’era l’orsetto che le aveva portato Santa Lucia e che divenne il suo inseparabile amico. 

La bambola e il suo orsacchiotto – Calendario dell’Avvento 2017

 

 

 

Voglia di Natale?

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Voglia di buono, voglia di emozioni, voglia di bello? Sì, voglia di Natale.

Ci avete fatto caso? Mai come quest’anno le decorazioni natalizie sono partite un pò in anticipo rispetto al classico 8 dicembre, e già a novembre si vedevano luci e alberi sui balconi delle case.

Da ieri, l’atmosfera natalizia è completa –  e ovunque si guardi ci sono piante  e finestre decorate, renne e babbi Natale e  simboli natalizi ovunque.

Così vogliamo augurarvi di festeggiare davvero il Natale quest’anno e  suggeriamo qualche piccolo esercizio per l’anima perchè che non sia solo fare  un regalo a chi si ama, ma sia un prezioso regalo anche per noi stessi:

  • condividere emozioni vere,
  • ascoltare davvero chi abbiamo  accanto
  • guardare il mondo con gli occhi del bambino che è in ognuno di noi. 
  • E naturalmente, leggere le fiabe…

 

 

Facciamo sentire i nostri NO!

 

Oggi, 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza alle donne e noi vogliamo far sentire le nostre voci. Abbiamo chiesto di aiutarci a preparare un video per raccontare perchè abbiamo scritto una fiaba che parla di violenza di genere e abbiamo raccolto l’adesione di chi ha voluto prestare non solo la voce, ma anche il proprio volto per dire NO.

NO, non solo oggi, ma ogni giorno della nostra vita, dobbiamo dare voce al nostro sdegno per ogni forma di violenza contro le donne e contro i più deboli. Dobbiamo imparare la verità sull’amore perch’ chi fa del male in nome di un sentimento non c’entra niente con l’amore.

Grazie a Federica, bibliotecaria, ai piccoli Emma, 5 anni e Andrea 2 anni, adorabili , con le idee chiare e senza paura; cosi devono crescere gli uomini e le donne di domani, Rossella, mamma di Emma e Andrea e commessa, Eleonora, insegnante, Sergio vicepreside, e tutti i meravigliosi ragazzi della 5A del liceo Artistico Canova di Vicenza che hanno urlato tutti insieme per farsi sentire. 

Grazie a Patrizia la nostra illustrator, che ha fatto la voce narrante. Grazie sempre a Vittoria Grazi che ha interpretato la fiaba con i suoi bellissimi disegni.

Impariamo la verità sull’amore. Ognuno di noi può far sentire la propria voce!

Pronti per l’Avvento?

 

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Stiamo consegnando i nostri speciali Calendari dell’ Avvento, piccole dolcissime storie, una per ogni giorno, accompagnate da carte con bellissimi disegni, per andare insieme verso il Natale.

Se vuoi, puoi dedicare una delle fiabe al tuo bimbo! Sei ancora in tempo per acquistarlo! Compila il modulo…

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Grazie per la risposta. ✨

Un paese da fiaba, 3° edizione!

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illustrator Marta Perciaccante – copertina fiabe vincitrici 2° edizione

Dopo il successo della seconda edizione, ritorna il nostro bel Concorso ” Paese da fiaba” per l’anno 2018:

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Il comune di Padenghe sul Garda, la Biblioteca Comunale con la collaborazione di Fiabe in costruzione – scriviamo Fiabe su misura – organizza il 3 °concorso letterario per fiabe, rivolto a tutti residenti in Lombardia.  Il Concorso è aperto a tutti (scrittori esordienti e non) e a tutte le età (anche i minorenni possono partecipare, in caso di qualificazione come finalista è necessaria la presenza di uno dei genitori per il ritiro del premio).

BANDO DI CONCORSO: PAESE DA FIABA

3° Premio letterario per fiabe, per promuovere la letteratura per l’infanzia e la bellezza, la tradizione e la storia del paese di Padenghe sul Garda.

Il  Comune di Padenghe sul Garda, la biblioteca comunale, in collaborazione con “Fiabe in Costruzione”- scriviamo fiabe su misura- organizza la terza edizione del concorso di fiabe rivolto a tutti i residenti in Lombardia.

Il concorso è aperto a tutti (scrittori esordienti e non) e a tutte le età.

 

Anche per  questa edizione aspettiamo le vostre bellissime fiabe che dovranno contenere questi tre elementi:

– Il lago
– Il pescatore o il contadino
– Lo scrigno

Per tutte le informazioni leggete il bando del concorso.

Aspettiamo le vostre fiabe!

Il calendario dell’Avvento

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Due fratellini, Keil e Gemma stanno giocando insieme, in mezzo alla neve;la loro nonna li chiama in casa perchè sta iniziando a nevicare e fa freddo.

I bambini si mettono davanti al fuoco e mentre si scaldano i piedini intirizziti dal freddo chiedono alla nonna di raccontare una storia.

E la nonna si siede, sulla sua vecchia poltrona accanto al fuoco e racconta: la magia di tante piccole storie, una per ogni giorno, che ci accompagneranno fino al Natale.

Vi raccontiamo spesso la bellezza di donare una fiaba, un piacere per chi la riceve ma anche per chi la regala; le piccole o grandi storie donate restano indelebili sulla carta e nei cuori, e parlano alle nostre anime , attraverso il potere meraviglioso delle parole e la bellezza eloquente dei disegni.

Abbiamo preparato un  Calendario dell’ Avvento speciale: 23 piccole storie raccolte in un libro e 23 carte preziose con bellissimi disegni che le accompagnano, e che possono essere appese al vostro albero di Natale; storie  da scoprire e raccontare giorno per giorno, da condividere con  i vostri bambini, con la vostra  famiglia, o da regalare per fare un dono unico e prezioso: per iniziare la vostra giornata con una dimensione magica,  o per ascoltare magiche storie prima di dormire,    per accompagnarvi  alla preparazione del Natale, e per dargli il giusto valore di sacralità  e  bellezza, che purtroppo stiamo perdendo sempre di più.                

Con le bellissime illustrazioni della nostra artista Patrizia Kovacs  e i nostri pensieri, le nostre piccole storie; per ritrovare la meraviglia dell’ emozione e della bellezza dell’attesa, per ritornare un pò bambini.

Per acquistare il nostro Calendario dell’Avvento puoi compilare il modulo che troverai di seguito, e se vuoi, una delle storie può personalizzata con i nomi dei tuoi bambini.

Un regalo prezioso e unico. Fatti accompagnare alla magia del Natale

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