Il secondo giorno

gareth-harper-dABKxsPTAEk-unsplash

Come lo accoglieremmo oggi? Un bambino povero, di un paese lontano, portato dai genitori che hanno fatto un lunghissimo e faticoso viaggio – per scappare dalla paura e dalla morte – e che cercano solo quiete e un posto caldo. Come lo accoglieremmo?

Il secondo giorno

Ormai non seguivano più il sentiero, ma seguivano  la luce che la Stella, magnifica nel cielo, indicava loro.

Maria camminava senza fatica ora, e Giuseppe, senza saperne il motivo e avvolto dal mistero della sua giovane moglie, avanzava con una nuova energia.

Erano arrivati a Betlemme a notte inoltrata. Avevano seguito la luce della Stella incuranti del freddo, finché erano arrivati ad una piccola stalla, illuminata da una piccola lanterna. Giuseppe aveva aperto piano la porta e aveva visto che il terreno era cosparso di morbido fieno.

All’interno un piacevole tepore. Una mucca ruminava tranquilla in un angolo e dall’altro lato c’era un piccolo asino.

Giuseppe sorrise. Erano arrivati.

Voglia di Natale?

20171202_131918

Voglia di buono, voglia di emozioni, voglia di bello? Sì, voglia di Natale.

Ci avete fatto caso? Mai come quest’anno le decorazioni natalizie sono partite un pò in anticipo rispetto al classico 8 dicembre, e già a novembre si vedevano luci e alberi sui balconi delle case.

Da ieri, l’atmosfera natalizia è completa –  e ovunque si guardi ci sono piante  e finestre decorate, renne e babbi Natale e  simboli natalizi ovunque.

Così vogliamo augurarvi di festeggiare davvero il Natale quest’anno e  suggeriamo qualche piccolo esercizio per l’anima perchè che non sia solo fare  un regalo a chi si ama, ma sia un prezioso regalo anche per noi stessi:

  • condividere emozioni vere,
  • ascoltare davvero chi abbiamo  accanto
  • guardare il mondo con gli occhi del bambino che è in ognuno di noi. 
  • E naturalmente, leggere le fiabe…