L’ incantesimo del lago

Ieri, ha avuto la luogo la premiazione dei vincitori del Concorso “Paese da Fiaba”,

Un bellissimo pomeriggio, con lo spettacolo, dei bravi artisti del Teatro Telaio,  la mostra dei disegni dei bambini della scuola primaria  “M. Hack ” di Padenghe sul Garda, l’emozione dei vincitori e le tante persone intervenute per passare un vero Pomeriggio da Fiaba. Un grande ringraziamento a Gabriella Alati consigliere comunale, per il suo, sempre, grande lavoro, all’amministrazione Comunale e al nostro sindaco Patrizia Avanzini e agli assessori che hanno consentito lo svolgimento del nostro bel Concorso per il terzo anno. Ancora un grande grazie a Federica Zanoni e Flavia De Togni della biblioteca comunale Alda Merini di Padenghe per il loro supporto e la, sempre, bella accoglienza nella cornice della loro bella biblioteca.

Grazie alle colleghe della giuria Veronica Sforza, Elena Stefania Pietra, Silvia Cinti e Laura Valente con cui ho condiviso il privilegio di leggere e scegliere – scelta davvero difficile – le fiabe vincitrici.

Grazie a Angela Tizzano, grande lettrice e interprete, che ha letto alcuni brani delle fiabe vincitrici.

E GRAZIE a  tutti gli autori, grandi e piccoli, che si sono messi in gioco e  che hanno scritto, bellissime storie, piene di fantasia. Inventare e scrivere storie è sempre un piccolo, meraviglioso incantesimo per la nostra anima.         

Ed ora ecco, finalmente,  i  bravissimi vincitori. Complimenti!

Disegni:

Marco Stadler – copertina per le fiabe categoria giovani

Marta Perciaccante – copertina per le fiabe categoria autori

Categoria Autori

1 L’incantesimo del lago – Patrizia Bignami

2 La parola Magica –  Giovanni Quaresmini

3. Il contadino generoso – Barbara Bettinsoli

Categoria Giovani

1 – La rivincita delle lucciole – Chiaria Orio

2 – I centoventuno bambini scomparsi – Aurora Petrella

Categoria scuola

1 . Il Regno di Water Cristal  clsse 5 A – Scuola primaria M.Hack di Padenghe sul Garda

Una menzione particolare per la fiaba:

Il Paese di Rimafiabando – Barbara Bettinsoli

Complimenti a tutti!

 

 

 

Un pomeriggio da fiaba

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Finalmente abbiamo i finalisti del nostro meraviglioso Concorso Paese da Fiaba, abbiamo un pomeriggio fantastico per scoprire i loro nomi e  le loro bellissime fiabe, per ammirare i disegni dei bambini della scuola primaria “M. Hack” di Padenghe, per il teatro e per passare ore magiche in compagnia, nella bellissima cornice della Biblioteca Di Padenghe intitolata ad Alda Merini.
Non vorrete perdervi un vero pomeriggio da fiaba, vero?
Vi aspettiamo…

Sonno

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Mio buon Principe, sarà ormai più di cinquant’anni che ho sentito raccontare da mio padre che in quel castello c’era una Principessa, la più bella che si potesse mai vedere; che essa doveva dormirvi cento anni, e che sarebbe destata dal figlio di un Re, al quale era destinata in sposa”. A queste parole, il Principe s’infiammò; senza esitare un attimo, pensò che sarebbe stato lui, quello che avrebbe condotto a fine una sì bella avventura, e spinto dall’amore e dalla gloria, decise di mettersi subito alla prova. Appena si mosse verso il bosco, ecco che subito tutti gli alberi d’alto fusto e i pruneti e i roveti si tirarono da parte, da se stessi, per lasciarlo passare.” La bella addormentata nel bosco – Perrault

 

Disegna un sole!

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“nel buio, non c’è niente di cattivo, è solo che tutto si colora di nero; il nero è solo un colore e i colori non fanno paura.”
I colori di Sofia.

A volte il buio non è solo fuori, a volte è anche dentro di noi. Ma ognuno può far brillare il proprio bellissimo sole. Colori meravigliosi sono già dentro di noi.

Elena Bertoloni illustrator – Benvenuta nello staff 

 

Per sempre

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Alice: “Per quanto tempo è per sempre?” Bianconiglio: “A volte solo un secondo.”

Alice nel paese delle meraviglie – Lewis Carrol

Dipende da noi. Dipende da noi rendere immortali attimi preziosi che riempiono la vita come anni. Siamo così prigionieri  del tempo, e troppo volte ci sembra di non averne mai abbastanza, o di non saperlo riempire nel modo giusto.  O di riempirlo troppo, di troppe, inutili cose… L’importante è non fermarsi  a pensare.

O di sprecarlo…

Ma possiamo fermare il tempo quando sappiamo accogliere e riconoscere  le piccole cose preziose, quelle che restano nel cuore, anche quando il loro tempo passa.

Quando sappiamo dare loro, il giusto valore. Quando pochi secondi diventano per sempre.

Uno sguardo, un sorriso, un pensiero, un incontro. Una risata. Un giorno di pioggia. Un abbraccio. Il naso umido del tuo cane che ti soffia addosso, proprio quando ne hai un estremo bisogno.

Pensaci… Quei pochi secondi in cui, quasi distrattamente, hai  pensato ” oh sì, questo è un momento perfetto”.

Qual è il tuo “per sempre“?

 

Storie

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“Se una storia è un seme, noi siamo il suo terreno…  Se ascoltiamo la storia di un lupo, dopo, per qualche tempo, andiamo vagando come un lupo, o come un lupo sappiamo” –

Clarissa Pinkola Estes – Donne che corrono con i lupi.

Le storie sono tutte intorno a noi, dobbiamo solo concederci il meraviglioso privilegio di raccontarle!

Le fiabe in azienda

fiabe in azienda

Sempre più, le grandi aziende scelgono di parlare del proprio lavoro raccontando una storia: che sia il ricordo del nonno che ha fondato l’azienda, o il bimbo che nasce in un supermercato la notte di Natale, o la nonna di Cappuccetto Rosso che tiene in mano un cellulare, la tendenza è quella di emozionare i propri clienti, di creare una relazione con il proprio pubblico.

Perchè le aziende sono fatte di persone, persone che hanno immaginato, che hanno costruito e si sono  impegnate; persone che lavorano ogni giorno, che faticano, che hanno successo, o si arrabbiano.

Grafici e brochure  possono raccontare  i numeri ma non le emozioni.

Le storie invece sì, perchè la narrazione ha il grande potere di coinvolgere, di far ricordare: ascoltare storie è un atto che l’uomo ha fatto fin dalla notte dei tempi.

Noi scriviamo fiabe, e con le fiabe abbiamo raccontato la storia di aziende, i loro valori, la loro missione e i loro prodotti. Anche i loro numeri, ma creando emozioni.

Alcuni dei nostri clienti:

Aquafresh 

Saef

Centro Analisi Santa Maria 

Artistique Aircut

Volete avere più informazioni? Volete avere un preventivo senza impegno? Contattateci: via mail   a fiabeincostruzione@gmail.com o  compilando il modulo.

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Grazie per la risposta. ✨

Cosa portiamo nel nuovo anno?

2018

La valigia è fatta, colma di tutto quello che vogliamo portare con noi in questo nuovo anno:  abbiamo portato le cose essenziali ma è lo stesso molto pesante, ma non ci preoccupa, noi non sentiamo il peso delle cose che amiamo. 

Siamo pronte per partire per questa nuova avventura: stiamo preparando cose nuove per voi, e vogliamo farlo al meglio: la nostra valigia è carica di libri, di voglia di fare e di costruire cose nuove su quello che abbiamo lasciato nel vecchio anno. 

La nostra valigia è’ carica di cuore, di passione per il nostro lavoro. E’ carica di fiabe, del loro meraviglioso potere, dei loro preziosi messaggi. Portiamo anche noi un pizzico di magia, quella non può mai mancare. E abbiamo le stelle, stelle lucenti che ci illuminano la strada.

Volete fare questo viaggio con noi?

Buon Natale

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fiabeincostruzione.com

Per ogni storia che ci avete raccontato, per ogni momento, anche piccolo piccolo, che ci avete dedicato… per averci donato le vostre emozioni, grazie!

Vi auguriamo un Natale colmo di piccole cose preziose, di silenzi appaganti e gioiose condivisioni; di bellissime storia raccontate guardandosi negli occhi.

Vi auguriamo di tornare un pò bambini e di desiderare…

Vi auguriamo uno splendido Natale 

 

La notte magica

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illustrator Patrizia Kovacs

 

Questa notte è la notte giusta per tornare bambini, per ascoltare le sensazioni del cuore, e per lasciarsi andare al privilegio di sentirsi emozionati, tanto da non riuscire a dormire.

Perchè è bello ascoltare la notte, vivere i suoi silenzi e la magia del suo gelido cielo pieno di stelle. Perchè a volte è proprio bello non dormire, per stare vicini vicini a parlare; non aspettare l’ora di colazione per preparare caffè e brioches. Per leggere un libro, per disegnare… per scrivere.

Per aspettare Santa Lucia… lo sapete, lei porta splendidi doni anche ai grandi.

Questa notte non dimenticate di desiderare… vi auguriamo una notte magica, piena di meraviglia e di piccole cose preziose.

 

Era la notte di Santa Lucia, la notte più lunga e magica di tutto l’anno; tutti i bambini erano nei loro lettini, incapaci di dormire ma con gli occhi serrati, perché si diceva che Santa Lucia, che portava i giocattoli ai bambini, non voleva farsi vedere da loro e se li avesse incontrati, avrebbe gettato nei loro occhi una polvere scura.

Nessun bambino voleva farla arrabbiare perché Santa Lucia portava doni meravigliosi, e ascoltava sempre le richieste dei bambini. Ogni bimbo, prima di andare a dormire lasciava sulla finestra di casa un po’ di latte e fieno per il suo asinello, che doveva essere stanco con tutto quel peso sulla schiena. Lui portava i sogni di tutti i bambini del mondo.

Ma non solo i bambini aspettavano Santa Lucia; nella cameretta di una bambina, c’era una bambola che desiderava tanto tanto avere un orsacchiotto.

-Che storia sciocca è questa – protestò Keil- le bambole non possono desiderare, sono solo bambole.

La piccola Gemma, invece di mettere il muso, si fece seria, seria – Una strega cattiva le aveva fatto un incantesimo, e lei stava tutto il tempo seduta su un mobile perché quella bambina, che aveva tanti giochi, non giocava mai con lei e la bambola si sentiva sola. Non se lo ricordava più, ma una volta era stata anche lei una bimba. –

Keil non replicò e senza accorgersi di avere gli occhi sgranati, restò in ascolto

Così la bambola– proseguì la piccola Gemma- voleva un orsacchiotto, tutto per lei, così avrebbe avuto qualcuno con cui giocare. Detto fatto, si fece aiutare dai pennarelli colorati che stavano sul mobile e scrisse una lettera a santa Lucia, tutta colorata perché lei non la dimenticasse. E poi, con un bel sorriso sulle labbra, attese…

Venne la notte di Santa Lucia e mentre tutti i bambini dormivano, la bambola aspettava seduta sul suo mobile sperando con tutto il suo povero cuoricino da bambola di ricevere il dono tanto desiderato, ma tanta era l’emozione che alla fine si addormentò e sognò il suo orsacchiotto.

Quando la mattina la bambola si svegliò, si sentì davvero strana; sentiva caldo allo stomaco e qualcosa di strano più su, dove lei non sapeva ancora, c’era il suo cuore: non sapeva ancora di stare provando l’emozione: guardandosi le manine e i piedini vide che non erano più da bambola: era diventata una bambina che dormiva in un lettino vero, e accanto a lei c’era l’orsetto che le aveva portato Santa Lucia e che divenne il suo inseparabile amico. 

La bambola e il suo orsacchiotto – Calendario dell’Avvento 2017