Donne in cammino

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Le donne nelle fiabe sono giovani fanciulle rinchiuse in una torre senza porte, per allontanarle dal mondo, come la piccola Raperonzolo, o sono figlie gentili cedute al diavolo per la stupidità ed ingordigia di un padre, come nella “La Fanciulla senza mani”. Le donne delle fiabe sono donne in cammino per ritrovare e rivendicare sé stesse.

Un laboratorio, una bellissima fiaba antica, il potere del cerchio,   per risvegliare la nostra vera energia femminile, addormentata, soffocata, nascosta, troppo a lungo dimenticata. 

Per iscrizioni e informazioni fiabeincostruzione@gmail.com oppure 3496501558

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Se non vai nei boschi…

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-Non andare nel bosco, non uscire- dissero.

-E perché no? Perché non dovrei andare nel bosco stasera?- domandò lei.

-C’è un lupo grande grande che mangia le creature come te. Non andare. Non andare. Diciamo sul serio-

Naturalmente, lei uscì.

Clarissa Pinkola Estes. Donne che corrono con lupi

Quando sei pronta ad andare nel bosco e incontrare il tuo lupo, sei pronta per il tuo viaggio…

Puoi fare un pezzo della tua  strada insieme a noi. Se vuoi informazioni sui nostri corsi individuali  e di gruppo per la crescita personale, con il supporto delle fiabe, scrivi a

fiabeincostruzione@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

Ritrova il tuo bambino interiore

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A volte stai bene, il lavoro è ok, l’amore anche. Le amicizie ci sono, ma senti lo stesso che ti manca qualcosa. Oppure qualcuno…

Certo, è sempre stato con te eppure te lo sei dimenticato… Eravate piccoli insieme, ma poi sei cresciuto e lui è rimasto piccolo, piccola dentro di te. Solo quando ti riconnetterai con lui, con lei, ti sentirai completo. 

Il nostro laboratorio  Ritrova il tuo bambino interiore” è rivolto a tutti, i viaggiatori in cammino, instancabili cercatori, e per chi lavora nelle relazioni d’aiuto, counselor, educatori, insegnanti.

Per la partecipazione al nostro laboratorio SARA’ RILASCIATO ATTESTATO CON IL RILASCIO DI 4,5 CREDITI ECP

Per informazioni e iscrizioni fiabeincostruzione@gmail.com oppure 3496501558

Ritrova il tuo bambino interiore

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Che bambino o bambina eri?Come giocavi? Cosa ti dava gioia? Cosa ti spaventava?
Quel bambino, quella bambina, sono ancora dentro di noi, solo che crescendo, abbiamo smesso di ascoltarli. Ci siamo dimenticati di loro.
Ritrovare la connessione con la nostra parte bambina ci consente di conoscere e superare le sue paure e integrare la sua dimensione vitale e gioiosa.
Il bambino, la bambina che eri, cammina ancora accanto a te. Devi solo prendergli/le la mano,
Ritrova la connessione con il tuo bambino interiore, un laboratorio di due giornate, un percorso di evoluzione e crescita.
Il viaggio continua…
#ilviaggiodelleroe #bambinointeriore

Leggiamo una fiaba?

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Perché è importante leggere le fiabe ai bambini? A che età è bene iniziare a leggere le fiabe?
Quali fiabe leggere? È giusto leggere le fiabe che fanno paura? Come leggere una fiaba?
E se volessi inventare una fiaba con il mio bambino?

Tante domande che spesso trovano tante risposte diverse e magari creano un po’ di confusione. Le fiabe sono fondamentali per accompagnare la crescita e lo sviluppo infantile. La narrazione è uno strumento importantissimo di comunicazione nella relazione educativa, e la comunicazione alimenta il bisogno del bambino di relazione e conoscenza, insegnando empatia e accoglienza.

 

Un laboratorio rivolto a genitori, educatori, insegnanti, per lavora nel settore dell’infanzia, per che semplicemente ama le fiabe.

Leggere una fiaba ai piccoli, vuol dire creare uno spazio prezioso, di condivisione, amore, sicurezza, benessere e crescita. Scoprirai che il magico potere delle fiabe funziona anche per mamma e papà.

Presso La Ninfea Via Girelli, 8, 25017 Lonato BS

Ingresso. 20,00 euro – È richiesta la prenotazione

Per informazioni e prenotazioni: 0039 3496501558 – fiabeincostruzione@gmail.com

Pulizie di Pasqua

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La Pasqua è un momento molto importante per la religione cristiana: racconta la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù.  Racconta la promessa di vita eterna e simboleggia il cambiamento.

Un simbolo di cambiamento e rinnovamento che ha una grande significato anche per la dimensione laica di questi importanti giorni: tempo di raccoglimento, di introspezione per capire cosa, nella nostra vita, va cambiato, rinnovato.

E’ il momento di fare pulizia, di tutto quello che è vecchio, usurato, e che ci appesantisce, frenando la nostra crescita. Limiti, paure, pensieri negativi, relazioni sbagliate. Abbiamo bisogno di far entrare aria pulita nelle stanze affollate della nostra mente, e togliere la polvere che ci impedisce di vedere cosa davvero non ci appartiene più.

Nelle fiabe, accadde spesso che le protagoniste facciano le pulizie: Biancaneve rassetta la casa dei 7 nani,  Cenerentola deve pulire il pavimento e il camino ogni giorno. Vassilissa deve fare il bucato e pulire il cortile della Baba Jaga. In alcuni casi questi servizi vengono imposti o chiesti come superamento di prove, che le protagoniste svolgono con cura e attenzione perchè rappresentano la loro pulizia e  purezzaSono atti antichi che simboleggiano la purificazione della propria anima, della propria psiche e del proprio cuore.

L’acqua significa rinnovamento, dove passa purifica; spazzare e riordinare, vuol dire lasciare spazio pulito per il nuovo, nuove idee e nuovi pensieri…

Un atto non solo interiore: pulire la propria casa, aprire le finestre alla nuova aria di primavera, rifare i letti, pulire il pavimento anche nei punti più nascosti, che nella routine di ogni giorno, magari trascuriamo, ci fa stare bene.

Le grandi pulizie sono un rito – un atto che va oltre il dovere e il bisogno di igiene comune –  che ci regala benessere e tranquillità. Ogni volta che rendiamo una stanza pulita e in ordine, lo facciamo anche con una parte della nostra psiche.

Del resto, quante di noi, quando siamo preoccupate o  nervose, si mettono a rassettare casa? 

Buone pulizie di Pasqua!

 

 

 

Passi…

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Si fermò stupita a guardare la forma del suo piede sulla sabbia e prima che l’onda gelosa la portasse via, la sfiorò con una mano.
Questa sono io, pensò. E per la prima volta si sentì a casa.”
Fiaba di Carlotta 

Cosa proviamo quando, nel nostro cammino, ci fermiamo e ci voltiamo indietro?  I segni dei passi, dei gesti, delle emozioni che abbiamo lasciato dietro di noi, a volte, sono indelebili, a volte così leggeri che basta un alito di vento per cancellarli.

Guardandoli, possiamo non riconoscerli…

Oppure, lo sappiamo: sono i passi che ci guidano verso casa.