
fiabeincostruzione@gmail.com -34965016558
assoltreilvelo@gmail.com -030 220352

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Mi piace osservare le persone, da sempre; mi chiedo qual è la loro storia e mi piace immaginarne una per loro. Una sorta di deformazione professionale; dico sempre che le storie sono tutte intorno a noi, basta saper guardare, e davvero, ogni cosa, anche la più piccola, racconta una storia.
Così quando ho visto questo sasso, ho visto il suo sorriso e non ho potuto fare a meno di sorridere a mia volta, perchè lo sapete che il sorriso è contagioso, no?
C’era una volta un piccolo sorriso che nacque sulla superficie fresca e ruvida di un sasso, che era così fiero di averlo adosso e lo mostrò ad un bambino che lo portò subito alle sue labbra, e lì, il sorriso, si trovava proprio bene perchè quel bambino lo usava spesso. Ma era un sorriso avventuroso e voleva girare il mondo, così un giorno, vedendo il viso triste di un uomo che camminava per strada, pensò di andare da lui , e salutò il bambino a cui lasciò per sempre il dono del suo potere. Perchè il sorriso non finisce mai, se lo regali, lui si ripete, sempre di più. L’uomo triste restò un pò sorpreso quando si trovò quel sorriso che gli cambiava i tratti del volto, ma poi pensò che era una bella sensazione: gli sembrava che la giornata fosse più chiara, e anche le persone fossero meno sconosciute. Così sorrise ad una ragazza che gli passò accanto e lei, con un bel sorriso stampato sul viso, guardò un vecchio, che sorrise al giornalaio, che sorrise al postino, che sorrise alla sigora Marta del 5° piano che normalmente era sempre arrabbiata, ma anche lei sorrise guardando la cassiera del supermercato. Fu così che il viaggio del piccolo sorrise iniziò, e ancora oggi continua. Se guardi con attenzione, puoi incontrarlo anche tu…
Quando sorridi liberi endorfine che sono responsabili della sensazione di piacere e del fatto che il cervello ci anestetizzi in fretta quando ci facciamo male.
Quando sorridi e poi magari ti fai una bella risata, produci cortisolo che è l’ ormone dello stress e per questo ti senti subito rilassato e più leggero.
Quando sorridi, sei più produttivo sul lavoro, migliori le tue relazioni sociali, diventi più longevo, riduci la pressione del sangue, rallenti il battito cardiaco e diminuisci l’insorgere di malattie.
Scommetto che proprio ora stai sorridendo… ma ti do un piccolo esercizio che ti può aiutare a sorridere sempre di più: al mattino, quando sei appena sveglio ma ti stai godendo ancora il tepore e la comodità del tuo letto, e gli occhi sono ancora chiusi per allungare queste sensazioni, ecco, proprio in questo momento, prima di pensare a quello che ti aspetta nella tua giornata, fai un sorriso, perchè quando si attivano i muscoli facciali incaricati del sorriso, il cervello inizia subito a produrre dopamina ed endorfine, anche se il sorriso non è spontaneo.
La tua giornata inizierà in modo davvero differente. Vuoi provare?
Il viaggio del piccolo sorriso continua…

Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.
Se non puoi essere una via maestra
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio
di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita.
Martin Luther King
Stai nutrendo la tua anima? Quali parte stai accogliendo, curando, ascoltando? Il nostro percorso di vita è essere in continuo cammino: possiamo cercare il nostro sentiero, quello che è giusto per noi e ci aspetta da sempre. O possiamo decidere di percorrere altre vie.
Che non sono le nostre. Che ci portano lontano dalla nostra realizzazione personale, dalla nostra evoluzione e da tutto quello che desideriamo. Dal nostro risveglio…
Scegli il sentiero che vuoi, e anche quando penserai che non è quello giusto, percorrilo con amore per quello che fai e per le cose e le persone che stai incontrando. In ogni momento, dai nutrimento alla tua anima. Questo ti riporterà al tuo vero cammino, e potrai proseguire, in continuo movimento circolare, antico e interminabile. Unico e vero.
Sarai pronto a iniziare il tuo nuovo viaggio meraviglioso…

Qualcuno vede una foglia.
Qualcuno vede una foglia a forma di cuore.
Qualcun’altro vede un cuore meraviglioso.
La differenza la facciamo sempre noi, con il nostro approccio nel guardare e affrontare le situazioni di ogni giorno.
E tu, come guardi?
Come comunichi? Una domanda che rivolgo spesso durante i miei corsi, e che rivolgo spesso a me stessa. La comunicazione è il mio pallino, il mio maggior ambito di interesse, di studio e di continua evoluzione.
Come comunichiamo oggi? In una società come la nostra, sempre più ad alto contenuto tecnologico, in cui le relazioni sono sempre più filtrate e mediate dai computer, dai social, dai cellulari e dall’apparente, poco tempo a disposizione?
Ogni volta che parlo e insegno la “comunicazione” mi rendo conto di come sia difficile, oggi, relazionarsi l’un l’altro: il valore di una comunicazione è dato dalla nostra capacità di dedicare del tempo ad essa: di essere empatici, di essere accoglienti, di essere fiduciosi. Di osservare senza giudizio. Di ascoltare, per davvero. Un dono che facciamo all’altro. Un dono che facciamo a noi stessi. Ogni volta mi sento dire che non è facile.
L’intelligenza umana è una delle più alte forme di adattamento all’ambiente, lo diceva Piaget, grande psicopedagogista svizzero, e oggi è fondamentale utilizzare, bene, gli strumenti che abbiamo a disposizione per relazionarci agli altri.
Possiamo usare intelligenza emotiva ed empatia per comunicare attraverso i social?
La risposta è naturalmente sì! Ogni volta che parlo e insegno la comunicazione ricevo in dono la ricchezza, l’esperienza, la voglia di migliorarsi e di trasformarsi dei miei discenti. Un dono reciproco di ricchezza e crescita reciproca.
Ed è stato così anche questa volta: un mese a parlare di comunicazione nell’ambito di un Corso di Digital Marketing e Social Media Management organizzato da Timiopolis per giovani disoccupati.
Ana, Alice, Sara, Salam, Usman, Enver, Francesco, Andrea: un bellissimo gruppo di lavoro che ogni giorno, ha saputo mettersi in gioco, impegnarsi fino in fondo, collaborare, migliorare e crescere, imparare e insegnare, esprimendo emozioni e paure, dubbi e piccoli, meravigliosi successi.
” colgo l’occasione per ringraziarLa dello splendido lavoro che ci ha permesso di fare su noi stessi, grazie alle sue bellissime lezioni.” A.
Non smetterò mai di dire che la formazione è sempre una meravigliosa esperienza di crescita per chi impara ma anche per chi insegna.
Un grande privilegio… Grazie.
Come comunichi? Cosa comunichi? Quali ‘rumori’ disturbano la tua comunicazione?

Per informazioni sui nostri corsi per la comunicazione efficace scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com
Ce li hai 5 minuti?
Guarda questo video solo se puoi prenderti 5 minuti solo per te.
Fallo solo se puoi toglierti le scarpe e sollevare le gambe sul tavolo. O rilassarti su una poltrona o sistemarti meglio sulla tua sedia.
Fallo se puoi usare le cuffiette per ascoltare, ascoltare con la tua anima.
Fallo solo se puoi guardare, guardare con il cuore.
Questo, è il Dono del Bosco…

Ogni volta che vedevo le canne di fiume provavo sempre un’incomprensibile emozione, ma poi lei, la mia bambina interiore, mi ha fatto ricordare un fidanzatino 5enne che me le regalava sempre.
E me lo sono rivisto, improvvisamente davanti, impacciato, con la sua immancabile maglietta blu, e sono tornata la bambina con le ginocchia sempre sbucciate, che lo guardava emozionata .
Come dice Pavese, non si ricordano i giorni, ma si ricordano gli attimi…
Attimi preziosi. Ricordare, vuol dire ricordare chi siamo, da dove veniamo.
E tu? Riesci a ricordare? Qual è l’ attimo prezioso che porti nel cuore?