Guarda!

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Drew Graham

Si può vedere molto, semplicemente guardando – Yogy Berra

Troppe volte guardiamo l’altro con giudizio. La nostra comunicazione è influenzata dai nostri punti di vista, dai nostri pregiudizi, e dai nostri schemi mentali. Così ci poniamo all’altro, giudicandolo.

E comunichiamo, esprimendo, anche inconsapevolmente,  il nostro giudizio, che l’altro recepisce subito come una critica. E comprendersi diventa sempre più  difficile.

Come guardi l’altro?

Quante volte mescoli osservazione e giudizio? Puoi fare un piccolo esercizio: scrivi una situazione in cui un’ interazione con un’altra persona – amore, lavoro, amicizia, famiglia – non è andata bene, non è andata come avresti voluto e anziché risolvere, ha amplificato l’incomprensione. Scrivi le parole che hai usato per parlare con l’altro, e guarda con attenzione: hai osservato o hai giudicato?

Se ti va, condividi il tuo pensiero…

Il cuore

A volte, se guardi molto attentamente i sassi, riesci a capire l’oceano… T.P.

Guarda con attenzione chi hai davanti, guardalo con cura. Ascoltalo come se fosse un dono. Solo così puoi cogliere tutti i suoi piccoli  particolari, perché è da questi che puoi indovinare il suo cuore…

Le fiabe in azienda

SAMSUNG CSC

Ci siamo occupate di un’azienda che voleva presentarsi in un mondo diverso dal solito racconto noioso, ma pur necessario, di numeri e descrizioni.

Raccontare la propria azienda con una storia, raccontare l’idea che è diventata un progetto, pronto da realizzare con entusismo e passione, descrivendo le emozioni, i dubbi e i primi successi; “un pò come partire per un nuovo viaggio che non sai bene dove ti porterà; non sai chi accoglierai sul tuo vascello,  ma sai che devi seguire la tua  rotta nel mare,  senza paura, accompagnato dalla tua idea che ti orienta come la  stella polare”.

Lo Storytelling è l’arte di narrare, una disciplina che ricorre alla retorica e alla narratologia; sempre più utilizzato dalle aziende per promuovere il proprio brand, utilizzando non più una tecnica di comunicazione pubblicitaria, ma utilizzando la narrazione.

“Il racconto di una storia implica sempre un “confronto dialogico”, rimanda ad un ricordo (quindi un feedback, un vissuto esperienziale) e di conseguenza comporta una certa componente emotiva (sia essa positiva o negativa), che caratterizza la storia stessa. La narrazione porta ad una riflessione che è riflessione dei contenuti, elaborazione di questi e soprattutto sviluppo dell’apprendimento. Le storie persuadono: divengono sempre, o quasi, mezzo di condivisione; permettono di dare interpretazione della realtà anche in forma autobiografica”.

La narrazione cattura l’attenzione e coinvolge l’ascoltatore in modo più efficace dei normali messaggi pubblicitari; e non solo per promuovere ma anche per comunicare: in azienda la corretta comunicazione è indispensabile dal punto di vista umano per garantire una migliore  produttività e il successo dell’azienda stessa, in termini di clima e collaborazione per evitare perdite di tempo e denaro dovute per esempio alla poca chiarezza e alla sbagliata condivisione o interpretazione dei messaggi interni che talvolta possono creare conflitti e improduttività.