L’uomo e la tartaruga, una fiaba metropolitana in concorso

Questa è una fiaba metropolitana, per i piccoli  certo, ma anche per i grandi, che troppo spesso, presi dai problemi e dallo stress della vita quotidiana, si dimenticano di fermarsi, e guardarsi intorno.

1154640_copertina_frontcover_icon140E’ la storia vera, di un uomo buono, che ha salvato una tartaruga dall’ignoranza, e dalla cattiveria dell’essere umano. E le ha regalato una vita migliore.   Perchè nessun animale è un oggetto”

 

 

 

Un mese intenso per noi di Fiabe, creativo e produttivo. Non ci siamo ancora fermate; la nostra nuova fiaba L’uomo e la tartaruga  partecipa al Concorso Fiction e Comics de Il mio libro; con i magici disegni metropolitani di Patrizia Kovacsillustrator, nuova arrivata  nel nostro gruppo di cacciatrici di sogni.

Per leggere le prime pagine della fiaba,  basta andare alla pagina de L’uomo e la Tartatuga

Un commento sarà davvero gradito.

Il regalo più bello

“Ricordare come è cresciuto l’amore, tesse sottili e preziosi legami di seta fra i cuori e li rende indissolubili.”

Un diario degli anni passati insieme, dei momenti condivisi, dei viaggi e delle vacanze, dei giorni “no”, e dei piccoli perfetti accadimenti della vita quotidiana, raccontati dalle fotografie… Quale miglior regalo per festeggiare l’anniversario di una bella storia d’amore?

Consegnata la fiaba a Marco e Maena…

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I colori di Sofia, la nostra fiaba in concorso

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Sofia è una bimba di sei anni che ha paura del buio.

Sofia è una giovane donna che ancora non sa dare un nome alle ombre nere che, a volte, le afferrano l’anima.

“Sofia è una donna, una madre, una moglie, che combatte il proprio buio interiore.

Sofia sa, ha imparato, che se prende un pastello giallo può disegnare il buio e regalarsi la luce di un bellissimo sole”

la nostra fiaba I colori di Sofia, partecipa al concorso Concorso Fiction e Comics promosso dal Gruppo Editoriale L’espresso e dal Sito il Mio libro.

Una fiaba per i piccoli che hanno paura del buio, e anche per i grandi che hanno dimenticato che il buio si può colorare.

Con i disegni di Chiara Petrillo e la bella introduzione della nostra Elisabetta Bettera. Venite a trovarci?

La magia delle ombre. Raccontaci una fiaba…

A volte non serve tanto per creare un mondo di fiabe, basta una luce, un muro e dei magici personaggi: un re, la fanciulla, il castello o magari la terribile strega.

Come? Con la bellissima idea di Ombres du soir, prodotta da Moulin Roty, che in 10 cm. raccoglie le forme  di tutti  i principali protagonisti delle fiabe, pronti per essere utilizzati.

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Con l’aiuto della luce di una lampadina e il muro della vostra camera potete inventarvi fantastiche storie, e riprodurre un vero mondo fiabesco; per questo serve solo la vostra fantasia.


Curiose per natura andiamo sempre alla ricerca di cose particolari, strane e preziose legate al mondo delle fiabe, e questo l’abbiamo trovato al museo Dahlem di Berlino, che si trova nella zone ovest della bellissima città e raccoglie libri e arte da tutte le parti del mondo; ma anche senza andare troppo lontano, potete creare i protagonisti da soli, è davvero semplice, e il risultato è davvero magico.

Volete provarci?

C’era una volta una re che abitava in un bellissimo castello…

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Un giorno il re, passeggiando nel bosco incontrò una bellissima fanciulla e se ne innamorò, ma un terribile drago attaccò il castello e tentò di rapire la sua amata!

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E poi… e poi che succede?  Avete voglia di raccontarci voi cosa succede alla povera fanciulla rapita dal drago? Chi potrà salvarla? Cosa farà il re innamorato?

Avete a disposizione un asino, una fata, una strega, e un cavaliere: usate la vostra fantasia e quella dei vostri bambini, è un bellissimo gioco, e non solo per i più piccoli.

Potete mandarci la vostra fiaba a questo indirizzo: fiabeincostruzione@gmail.com, indicandoci il vostro nome, e poi le pubblicheremo sul nostro blog!

L’incantesimo di Arendelle

Faceva sempre freddo ad Arendelle, anche quando c’era il sole: per questo tutti i pupazzi di neve, costruiti in inverno da ogni bambino di ogni mondo, a primavera venivano qui per evitare di sciogliersi e restavano a giocare con gli abitanti del villaggio.”

Pronta la fiaba di Federico, nominato cavaliere con onore, e della piccola Emma, principessa fatata, che insieme liberarono il magico mondo di Arendelle da un terribile incantesimo.

Una bellissima avventura da raccontare alla mamma Simona e al papà Michele…

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Disegni di Elena Scalfi

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Tre anime, un unico grande cuore

“Visse la meraviglia dei loro primi anni, vedendole crescere, cambiare, e riconoscendosi, con gioioso stupore nei loro gesti, nei loro modi di fare, nei loro capricci e riflettendosi, come davanti ad uno specchio, nel loro sorriso.
L’ amore per un uomo ti pervade, ti possiede, a volte ti annienta; l’amore per un figlio ti consola, ti sorregge; è imperituro”.

Come dire ad una mamma quanto sia speciale, unica, e tanto amata? Ecco la fiaba di Claudia, che  Roberta e Sara hanno regalato alla loro mamma meravigliosa.

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Disegni di Federica Polizzi

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L’incantesimo del castagno magico

Arrivarono al castagno magico che sembrava aspettarle, ancora più inquietante con i suoi arti neri protesi al cielo e illuminati da una pallida luna.
«Abbracciamolo». Disse Linda e insieme arrivarono al tronco potente del castagno e lo cinsero con le braccia esprimendo lo stesso pensiero.
Il grosso castagno accolse il loro abbraccio e ascoltò il loro desiderio, e capì che l’amore che lo permeava era giusto, e che l’amicizia che lo sosteneva era profonda e sincera; a volte bisogna percorrere molta strada, trafficata e piene di ostacoli per arrivare a quello che ci attende da sempre.”

Un grande amore vince ogni incantesimo, una grande amicizia non ti lascerà mai sola. Consegnata la fiaba di Linda e del suo Re innamorato.

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Disegni di Chiara Petrillo

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Libri proibiti

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Piccolo blu e piccolo giallo adorano giocare insieme. Ma quando si abbracciano diventano verdi. Un classico della letteratura dell’infanzia.”
Un libro che insegna ai bambini che essere di colore diverso non vuole dire essere diversi, anzi le proprie differenze possono essere unite per creare qualcosa di nuovo. Una fiaba che spiega ai bambini l’integrazione, la sua bontà ed importanza.
L’autore Leo Lionni scrittore, poeta e pittore olandese, autore e illustratore di libri per l’infanzia, è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo,
Il pentolino di Antonino, scritto da Isabelle Carrier è una dolcissima storia che parla di un bambino, diverso dagli altri:
“Antonino è un bambino che trascina sempre dietro di sé il suo pentolino, non
si sa molto bene perché.
Un giorno gli è caduto sulla testa e da allora Antonino non è più come tutti gli
altri…deve faticare molto di più, e talvolta vorrebbe sbarazzarsi del pentolino,
o nascondercisi dentro. Un giorno Antonino incontra una persona speciale che
gli fa capire l’unico modo per essere felice: tirare fuori la testa dal pentolino
e usarlo per esprimere tutte le proprie qualità.
Dietro Il Pentolino di Antonino, si cela la diversità, l’handicap, la difficoltà che
può nascere da differenti situazioni della vita.
Antonino e il suo piccolo pentolino riescono a commuovere e ad essere allo
stesso tempo divertenti.
In quest’opera Isabelle Carrier riesce con parole semplici, un testo fluido e dei
disegni teneri a trattare con delicatezza ed eleganza un argomento delicato.
Questo album è un omaggio alla differenza.”

Questi, sono due, dei 49 titoli di libri per l’infanzia che rientrano nella pericolosa lista proibita alle scuole, stilata dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha deciso di censurare, con un atto che ci riporta in un secondo ai tempi bui del medioevo, i libri che “parlano di gender, o di un genitore 1, o di genitore 2.”

L’articolo di Repubblica denuncia l’assurdità e la pericolosità di un’azione che colpisce la libertà personale, e la funzione fondamentale delle letture per l’infanzia che aiutano il bambino tramite l’utilizzo di personaggi fantastici e delicate metafore ad adattarsi alla nostra vita sociale attuale, complessa e variegata che è composta da famiglie allargate, in cui a volte il papà e la mamma divorziano, e le persone sono diverse l’una dall’altra e per questo insegna l’importanza di guardare ed accogliere la diversità come valore unico di ogni essere umano.

Inutile dire che questa decisione è stata immediatamente contestata, e ha mobilitato autori, lettori, bibliotecari ed associazione editoriali: “Durissima l’Associazione Italiana Scrittori per l’Infanzia, che parla di “prassi autoritaria che ha visto luce soltanto nei periodi più bui della storia delle dittature”. Sottolineando come nella caccia al libro pericoloso ordinata dal nuovo sindaco di centrodestra, siano rimasti intrappolati volumi di ogni tipo, e assi poco “gender”. Dai lupi intelligenti di Mario Ramos ai figli dell’adozione di Amaltea, e altri cult della letteratura da zero a sei anni, da “Orecchie di farfalla” al “Pentolino di Antonino” di Isabel Carrer, delicata storia di un bambino disabile.”

Sembra che il sindaco ci stia ripensando e forse rivedrà la lista proibita; anche se un suo ripensamento non potrà cancellare un atto così grave: da sempre proibire la lettura, oltre a ledere pesantemente la libertà personale, è una precisa volontà di controllo e vessazione.

Restiamo in attesa di un lampo di luce magica che illumini la mente ottenebrata, forse da qualche terribile incantesimo, del solerte sindaco veneziano, e intanto li consigliamo una lettura che potrebbe aiutarlo nel suo processo di illuminazione: I vestiti nuovi dell’ Imperatore,  di Andersen; una fiaba molto conosciuta che racconta di un imperatore vanesio e attento solo al proprio aspetto esteriore. Quando due truffatori lo convincono di aver preparato per lui un abito talmente prezioso da risultare quasi trasparente, l’uomo si aggira completamente nudo e fiero del suo prezioso vestito, per le vie della città. Gli abitanti non osano contraddirlo e solo un bambino, la verità di un anima pura, denuncia – Ma il re è nudo! –
A questo punto il re, decide di proseguire facendo finta di niente.

Cosa insegna la fiaba? Il potere, e chi lo esercita, è pericolosamente incapace di autocritica, anche quando prende coscienza dei propri pesanti limiti; per questo prosegue, noncurante, nel suo sciagurato cammino.
L’imperatore di Andersen, infatti, si raddrizza ancora più fiero, eludendo la verità, e chiede ai suoi valletti di sorreggere il suo inesistente strascico.