Buon Natale

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fiabeincostruzione.com

Per ogni storia che ci avete raccontato, per ogni momento, anche piccolo piccolo, che ci avete dedicato… per averci donato le vostre emozioni, grazie!

Vi auguriamo un Natale colmo di piccole cose preziose, di silenzi appaganti e gioiose condivisioni; di bellissime storia raccontate guardandosi negli occhi.

Vi auguriamo di tornare un pò bambini e di desiderare…

Vi auguriamo uno splendido Natale 

 

Un dolcissimo grazie

Oggi abbiamo ricevuto questo delizioso biglietto  da parte della piccola, dolcissima, Beatrice, per ringraziarci della fiaba che le abbiamo dedicato; il regalo più bello per noi, insieme al simpaticissimo segnalibro che ci ha donato.

E’ sempre emozionante la meravigliosa reazione dei nostri  piccoli lettori; i bambini sanno essere così attenti alle piccole cose, e vogliono sempre restituire il piacere del dono.

Così Beatrice ha voluto sapere quale fosse la nostra fiaba preferita e ci ha disegnato una bellissima Cappuccetto Rosso.

Un dolcissimo grazie!

 

I nuovi doni delle fiabe

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E’appena passato Natale e questi sono ancora giorni di festa, ma noi non abbiamo smesso di lavorare – fortunatamente abbiamo un prezioso assistente –

Finito il nostro Calendario dell’Avvento – che ha avuto molto successo e di questo vi siamo davvero grate –  stiamo lavorando a nuove fiabe, a nuovi progetti e stiamo studiando, perché imparare, sempre, per noi è fondamentale.

Ci stiamo preparando al nuovo anno che arriva: vi racconteremo  i nuovi doni delle fiabe: fiabe per imparare, per aiutare, per comprendere.

Fiabe per scrivere, per leggere, per conoscere.  Fiabe per cambiare… e  per migliorare.

Fiabe per non smettere di sognare…

Questo porteremo con noi nei nuovi giorni, con l’augurio che per ognuno di voi, siano giorni migliori, siano giorni speciali e che ogni giorno nuovo sia un nuovo dono prezioso.

Buon nuovo anno!

 

La magia di una fiaba

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Illustrator Patrizia Kovacs

Il fuoco crepitava allegramente nel camino e la grande cucina era calda e accogliente.

La nonna aveva raccontato bellissime fiabe per tutta la sera  e ora, si era appisolata sulla vecchia poltrona, con un sorriso da bambina. Keil aveva guardato Gemma e le aveva fatto un cenno – Shhh – e lei, con un sorriso, aveva preso il vecchio scialle  vicino al fuoco e aveva coperto la nonna  con cura, e poi si era seduta sul cuscino accanto, e keil si era accomodato vicino a lei.

Gemma sussurrò a Keil: – lasciamola riposare, ha parlato tanto. Io però non ho voglia di andare a dormire; ti racconto io una storia ora. –

Keil contento, senza darlo troppo a vedere, si sistemò meglio sul cuscino: nemmeno lui aveva voglia di dormire.

Le due teste vicine, illuminate dalla luce del fuoco, i due fratellini guardarono la nonna che dormiva serena e poi Gemma cominciò a raccontare le storie di regine, streghe, e dei  piccoli elfi del bosco, e mentre parlava a Keil spuntarono due piedini da elfo e a Gemma, che adorava le fate, spuntarono due piccole ali leggere come seta.

Gemma e Keil si raccontarono bellissime storie a lungo, sussurrando per non svegliare la nonna che dormiva serena; e chissà cosa avrebbe pensato se svegliandosi avesse visto un elfo e una fatina, al posto dei suoi bambini, e avesse trovato la sua cucina piena di folletti, piccole streghe, fatine e fiori magici…

La magia delle fiabe nasce dai cuori puri e dalla fantasia di chi sa guardare il mondo con occhi bambini…

 

 

L’abete

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Illustrator Patrizia Kovacs

Chi abita sull’abete
tra i doni e le comete?
C’è un Babbo Natale
alto quanto un ditale.
Ci sono i sette nani,
gli indiani,
i marziani.
Ci ha fatto il suo nido
perfino Mignolino.
C’è posto per tutti,
per tutti, c’è un lumino
e tanta pace per chi la vuole,
per chi sa che la pace
scalda anche più del sole.

Gianni Rodari- L’abete di Natale

L’Angelo Rosso

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Illustrator Patrizia Kovacs

 

L’ANGELO ROSSO

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 L’Angelo Rosso della seconda Domenica d’Avvento, legge nel nostro cuore e accoglie la forza del nostro Amore. La porta su in alto, nelle sfere celesti donandoci luce e forza vitale per la nostra Anima. L’Amore riconosciuto che nutre e che ci fa sentire più Vivi.

 

Il violinista

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La notte scese  piano nel bosco silenzioso e come una signora elegante indossò il suo mantello di stelle lucenti; piccoli brillanti che la illuminarono, mentre il gelo della notte si posò sulle case addormentate del vicino villaggio.

L’ uomo camminava piano nei sentieri intricati del bosco,  e senza nessun timore delle ombre buie che lo accompagnavano,  avanzava sicuro verso il villaggio.

Arrivava ogni anno al primo di dicembre; nessuno sapeva chi fosse, nessuno sapeva il suo nome, e nessuno l’aveva mai visto in volto: si raccontava che fosse uno spirito del bosco che tornava a cercare un ricordo; qualcuno diceva  che fosse un angelo che arrivava ad annunciare il Natale. Qualcuno aveva  cercato di spiarlo attraverso i vetri della finestre, opachi di gelo, ma non aveva visto altro che un albero con i rami innalzati al cielo, ma tutti avevano sentito la bellissima musica del suo violino.

Quando le campane della piccola chiesa annunciavano  la mezzanotte,   la musica meravigliosa del violino partiva lenta, come un canto dolcissimo, e  scivolava fra i sentieri del bosco accarezzandole, facendole fremere, le foglie dei castagni secolari, e si perdeva verso la valle che portava al villaggio; si insinuava fra le case, avvolgendole, sfiorandole con le note; si infilava nelle fessure dei muri e delle finestre e invadeva le case e i loro abitanti addormentati, portando la quiete nei cuori.

– Io voglio sentire la musica – urlò la piccola Gemma danzando.

-Io voglio vedere l’uomo con il violino- disse Keil che voleva fare il coraggioso.

Shhh… -disse piano la nonna – la magia si ripete ogni anno per chi sa ascoltare…